Risposte multiple paniere di
DIRITTO AMMINISTRATIVO
Servizi Giuridici
Prof: Vercillo Giorgio
Generato il: 17/02/2020
Set Domande: DIRITTO AMMINISTRATIVO
SERVIZI GIURIDICI
Docente: Vercillo Giorgio
Lezione 001
01. Il Diritto Amministrativo può essere definito come quella branca del diritto:
privato, che ha per oggetto l'organizzazione e l'attività della pubblica Amministrazione
privato, che ha per oggetto la disciplina dei contratti stipulati dalla pubblica Amministrazione
pubblico, che ha per oggetto l'organizzazione e l'attività della pubblica Amministrazione
pubblico, che ha per oggetto l'organizzazione della pubblica Amministrazione
02. Lo Stato assoluto:
è fondato sul principio di separazione tra i poteri
è privo di apparati amministrativi
è connotato dalla presenza di un Sovrano legibus solutus
prevede la presenza di un Sovrano il cui potere è soggetto a quello del Parlamento
03. Caratteri fondamentali dello «Stato di diritto» sono:
trasferimento della sovranità dal monarca al parlamento eletto da un corpo elettorale, tendenziale separazione tra i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, sottoposizione
del potere esecutivo alla legge, affermazione delle Costituzioni quali leggi fondamentali degli Stati e inserimento in queste ultime delle c.d. riserve di legge, emersione del
principio di tutela giurisdizionale degli interessi e dei diritti dei cittadini pregiudicati dalla P.A.
mantenimento della sovranità dal monarca al parlamento eletto da un corpo elettorale, tendenziale coincidenza tra i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, sottoposizione
del potere esecutivo alla legge, affermazione delle Costituzioni quali leggi fondamentali degli Stati e inserimento in queste ultime delle c.d. riserve di legge, emersione del
principio di tutela giurisdizionale degli interessi e dei diritti dei cittadini pregiudicati dalla P.A.
presenza di un sovrano legibus solutus
accentramento burocratico e formazione di un apparato amministrativo
04. Lo «Stato regolatore»:
opera come imprenditore e gestore diretto di numerosi servizi
rinuncia ad intervenire o a gestire direttamente attività economiche
interviene e gestisce direttamente attività economiche
favorisce la liberalizzazione delle attività economiche
05. Lo «Stato di polizia»:
è una forma autoritaria di Stato assoluto
è un modello di «Stato di diritto»
interviene direttamente nell'economia
succede allo Stato assoluto
06. Negli anni 'novanta', in Italia:
si assiste ad una politica di pubblicizzazione di società private con espansione della mano pubblica
vengono costituiti i primi grandi enti pubblici
si affermano politiche di liberalizzazione
lo Stato interviene nell'economia in maniera diretta e pervasiva
07. Nel periodo fascista, lo Stato:
diventa regolatore
sopprime gli enti pubblici, ritraendosi dall'intervenire nell'economica
istituisce le prime politiche si spending review per rendere l'apparato amministrativo ancora più efficiente
diventa imprenditore e pianificatore © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/02/2020 17:19:14 - 4/149
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Docente: Vercillo Giorgio
08. I primi apparati burocratici su cui è sorta la nozione di pubblica Amministrazione e si sono poste le fondamenta del Diritto Amministrativo risalgono:
allo Stato Regolatore
allo Stato interventista
allo Stato di diritto
allo Stato assoluto
09. Descriva il candidato l'evoluzione dello Stato di diritto.
10. Descriva il candidato la nascita e l'evoluzione del Diritto Amministrativo in Italia
11. Testo Domanda
12. Descriva il candidato le differenze tra Stato interventista e Stato regolatore © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/02/2020 17:19:14 - 5/149
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Docente: Vercillo Giorgio
Lezione 002
01. La Carta europea dei diritti fondamentali dell'Unione europea dedica alla pubblica Amministrazione l'art. 41 che:
riconosce il diritto di ogni persona di accedere al fascicolo che la riguarda, anche a prescindere dai legittimi interessi della riservatezza e del segreto professionale e
commerciale
non garantisce il diritto a che le questioni che riguardano ogni persona siano trattate in modo imparziale ed equo ed entro un termine ragionevole dalle istituzioni, organi e
organismi dell'Unione
non assicura che al destinatario di un atto pregiudizievole il diritto al contraddittorio
obbliga le P.A a motivare le proprie decisioni
02. Il Diritto Amministrativo ha subito una influenza del Diritto europeo:
che non ha riguardato la materia dei contratti pubblici
che non ha inciso sui principi alla base del sistema di tutela giurisdizionale
che ha investito anche la finanza pubblica
che non ha riguardato il settore dell'organizzazione amministrativa
03. Il Diritto Amministrativo:
riguarda i rami alti dell'ordinamento (corpo elettorale, parlamento, governo, Corte costituzionale, magistrati, regioni ed enti locali), diritti dei privati, fonti del diritto
prescinde dal Diritto europeo
disciplina l'organizzazione e l'azione del complesso di apparati pubblici che si è evoluto nel corso del tempo
disciplina i rapporti interni che intercorrono solo tra le pubbliche Amministrazioni
04. Ai sensi dell'art. 117, co. 1 Cost., la potestà legislativa di Stato e Regioni deve essere esercitata:
a prescindere dai vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario
nel rispetto delle leggi adottate dagli enti locali
nel rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario
anche in deroga ai vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario
05. L'art. 81 Cost. enuncia il principio di:
imparzialità e buon andamento
prevalenza assoluta del Diritto Europeo su quello nazionale
pareggio di bilancio
autonomia tra Diritto Amministrativo e Diritto Europeo
06. I rapporti tra Diritto Amministrativo e Diritto Europeo:
implicano che il Diritto Amministrativo prevale sempre su quello europeo con il primo incompatibile
sono inesistenti
hanno contribuito alla evoluzione del Diritto Amministrativo nazionale
sono di autonomia e indifferenza (l'uno prescinde dall'altro)
07. L'art. 1, comma 1 della legge n. 241/1990 annovera tra i principi generali dell'attività amministrativa quelli sanciti:
dalle Pubbliche Amministrazioni con atti generali
dai soggetti privati esercenti pubbliche funzioni
dal diritto comunitario
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SERVIZI GIURIDICI
Docente: Vercillo Giorgio
08. La Pubblica Amministrazione svolge la propria attivià
Solo d'ufficio
Solo su istanza dei cittadini interessati
In modo facoltativo
In modo doveroso
09. in cosa consiste l'attività diamministrazione
10. Definisca il candidato i caratteri propri del c.d. diritto ad una buona amministrazione
11. Descriva il candidato quali aspetti del Diritto Amministrativo sono stati influenzati e si sono evoluti per effetto delle spinte provenienti dal Diritto Europeo
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Docente: Vercillo Giorgio
Lezione 003
01. Il Diritto Privato:
non si applica mai alle Pubbliche Amministrazioni
è in rapporto di giustapposizione con il Diritto Amministrativo
è in rapporto di "regola-eccezione" con il Diritto Amministrativo
si applica ogni volta che non vi è una regola specifica di Diritto Amministrativo
02. Le fonti del diritto amministrativo sono
solo il diritto europeo
la prassi
il diritto nazionale e il diritto europeo
solo il diritto nazionale
03. Le Pubbliche Amministrazioni:
sono dotate di capacità giuridica generale
non possono essere titolari di diritti ed obblighi
non possono instaurare con i soggetti privati rapporti giuridici disciplinati dal diritto comune
operano solo applicando le norme di Diritto Amministrativo
04. Il Diritto Amministrativo è autonomo dal Diritto Privato perché:
sono diversi i mezzi di tutela che i privati possono esercitare nei confronti della pubblica Amministrazione
sono diversi i principi giuridici a cui si ispira (autorità, il primo; libertà il secondo)
le situazioni giuridiche soggettive che caratterizzano i rapporti da essi disciplinati, pur essendo corrispondenti, sotto sottoposte ad un diverso regime di tutela
il Diritto Amministrativo non si applica mai ai soggetti privati
05. Il Diritto Amministrativo:
può prevalere sul Diritto Privato
prevale sul Diritto Privato nei soli casi consentiti dalla Costituzione
non prevale mai sul Diritto Privato
non si applica mai ai soggetti privati
06. L'art. 1, co. 1-ter della legge n. 241/1990 dispone che:
i soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative assicurano il rispetto dei princípi di cui al comma 1, con un livello di garanzia superiore a quello cui sono
tenute le pubbliche amministrazioni in forza delle disposizioni di cui alla medesima legge n. 241/1990
i soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative possono assicurare il rispetto dei princípi di cui al comma 1, con un livello di garanzia anche inferiore a
quello cui sono tenute le pubbliche amministrazioni in forza delle disposizioni di cui alla medesima legge n. 241/1990
i soggetti pubblici preposti all'esercizio di attività amministrative assicurano il rispetto dei princípi di cui al comma 1, con un livello di garanzia non inferiore a quello cui
sono tenute le pubbliche amministrazioni in forza delle disposizioni di cui alla medesima legge n. 241/1990
i soggetti pubblici preposti all'esercizio di attività private assicurano il rispetto dei princípi di cui al comma 1, con un livello di garanzia inferiore a quello cui sono tenute le
pubbliche amministrazioni in forza delle disposizioni di cui alla medesima legge n. 241/1990
07. Ai sensi dell'art. 29 della legge n. 241/1990:
le norme della legge n. 241/1990 non si applicano, altresì, alle società con totale o prevalente capitale pubblico, limitatamente all'esercizio delle funzioni amministrative
le norme della legge n. 241/1990 si applicano, altresì, alle società con totale o prevalente capitale pubblico, limitatamente all'esercizio delle funzioni amministrative
le norme della legge n. 241/1990 si applicano, altresì, alle società con totale o prevalente capitale pubblico, limitatamente all'esercizio delle funzioni amministrative solo se
espressamente richiamate dal codice civile
le norme della legge n. 241/1990 si applicano, altresì, alle società con totale o prevalente capitale pubblico, anche con riguardo all'attività iure privatorum
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SERVIZI GIURIDICI
Docente: Vercillo Giorgio
08. L'art. 1, co. 1-bis della legge n. 241/1990, dispone che:
«La pubblica amministrazione, nell'adozione di atti di natura non autoritativa, agisce sempre secondo le norme di diritto amministrativo salvo che la legge disponga
diversamente»
«La pubblica amministrazione, nell'adozione di atti di natura non autoritativa, agisce sempre secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente»
«La pubblica amministrazione, nell'adozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente»
«La pubblica amministrazione, nell'adozione di atti di natura non autoritativa, non agisce mai secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente»
09. L'art. 30, co. 8 del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 50/2016):
disciplina le modalità di conclusione degli accordi amministrativi
rinvia le disposizioni del codice civile per disciplinare tutto quanto ivi non espressamente previsto
vieta alle Pubbliche Amministrazioni di stipulare contratti
rinvia solo alle disposizioni della legge generale del procedimento amministrativo (legge n. 241/1990) per disciplinare tutto quanto ivi non espressamente previsto
10. da dove derivano i principi generali
11. che rapporto sussiste tra diritto amministrativo e i principi generali?
12. Descriva il candidato i rapporti tra Diritto Amministrativo e Diritto europeo
13. Descriva il candidato i rapporti tra Diritto Amministrativo e Diritto Costituzionale
14. Descriva il candidato i rapporti tra Diritto Amministrativo e Diritto Privato © 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/02/2020 17:19:14 - 9/149
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Docente: Vercillo Giorgio
Lezione 004
01. Il principio di buon andamento:
è sancito dall'art. 51 Cost
non è codificato
trova la propria base solo nella normativa primaria
è enunciato dall'art. 97 Cost
02. Le «fonti sull'amministrazione» sono costituite:
solo dalla Costituzione repubblicana, dalle leggi e dagli atti aventi forza di legge, dai regolamenti governativi
mai dai regolamenti governativi
anche dagli atti e provvedimenti amministrativi di volta in volta adottati dalla pubblica Amministrazione
anche dalle fonti dell'Unione europea
03. Le c.d. «fonti sull'amministrazione»:
disciplinano organizzazione, funzioni e poteri delle pubbliche Amministrazioni e costituiscono il parametro per valutare la legittimità degli atti e dei provvedimenti da esse
emanati
sono costituite dalle sole leggi dello Stato che prevalgono anche sulle fonti europee con esse incompatibili
disciplinano organizzazione, funzioni e poteri delle pubbliche Amministrazioni, ma non costituiscono il parametro per valutare la legittimità degli atti e dei provvedimenti
da esse emanati
sono emanate dalle Pubbliche Amministrazioni
04. L'art. 28 Cost.:
sancisce il principio di buon andamento
sancisce il principio di responsabilità della P.A. e dei suoi funzionari
sancisce il principio del pareggio di bilancio
sancisce il principio di imparzialità
05. il secondo ordine gerarchico delle fonti è dato
da leggi regionali
da leggi e atti aventi forza di legge statali
da leggi e atti aventi forza di legge, sia statali che regionali
dai regolamenti delle Camere
06. i rapporti tra le fonti del diritto amministrativo sono regolati
dalla Costituzione
dal principio di gerarchia
dal principio della gerarchia e della competenza
dal principio della competenza
07. Espressioni come:
«in base alla legge» o «secondo disposizioni di legge», sono indicative della riserva di legge assoluta
«nei soli casi e modi previsti dalla legge» sono indicative della riserva di legge assoluta
«nei soli casi e modi previsti dalla legge» sono indicative della riserva di legge relativa
«nei soli casi e modi previsti dalla legge» sono indicative della riserva di legge assoluta o relativa a seconda dei casi
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Set Domande: DIRITTO AMMINISTRATIVO
SERVIZI GIURIDICI
Docente: Vercillo Giorgio
08. La riserva di legge può essere:
solo assoluta e mai rinforzata o relativa
assoluta, rinforzata e relativa
prevista dalla sola normativa secondaria
assoluta, relativa e mai rinforzata
09. Ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali è una materia:
che spetta alla potestà legislativa esclusiva dello Stato
che spetta alla potestà legislativa delle Regioni
che può essere disciplinata solo con Decreti Legge
che spetta alla potestà legislativa concorrente
10. Lo Stato dispone di una potestà legislativa:
solo esclusiva
esclusiva o concorrente
solo concorrente
residuale
11. Il decreto legislativo:
può essere emanato dal Governo in casi di straordinaria necessità ed urgenza e deve essere convertito entro 60 giorni in legge dalle Camere, perdendo altrimenti efficacia
sin dall'inizio (ex tunc) a meno che le Camere non regolino con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti (art. 77 Cost.)
è emanato dal Governo in base ad una legge di delegazione che ne definisce l'oggetto, i principi ed i criteri direttivi ed il limite di tempo entro il quale la delega deve essere
esercitata (art. 76 Cost.)
è suscettibile di essere disapplicato dalla Pubblica Amministrazione se contrario a Costituzione
è approvato da Camera e Senato e promulgato dal Presidente della Repubblica
12. Il decreto-legge:
può essere emanato dal Governo in casi di straordinaria necessità ed urgenza e deve essere convertito entro 60 giorni in legge dalle Camere, perdendo altrimenti efficacia
sin dall'inizio (ex tunc) a meno che le Camere non regolino con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti (art. 77 Cost.)
può essere emanato dal Parlamento in casi di straordinaria necessità ed urgenza e deve essere convertito entro 60 giorni in legge dalle Camere, perdendo altrimenti
efficacia sin dall'inizio (ex tunc) a meno che le Camere non regolino con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti (art. 77 Cost.)
può essere emanato dal Governo in casi di straordinaria necessità ed urgenza e deve essere convertito entro 60 giorni in legge dalle Camere, perdendo altrimenti efficacia
dalla data di mancata conversione (ex nunc) a meno che le Camere non regolino con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti (art. 77 Cost.)
può essere emanato dal Parlamento in casi di straordinaria necessità ed urgenza e deve essere convertito entro 60 giorni in legge dalle Camere, perdendo altrimenti
efficacia sin dall'inizio (ex tun
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