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PSICOLOGIA DEL LAVORO

SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE

Docente: Bosetto Daniela

Set Domande: PSICOLOGIA DEL LAVORO

SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (D.M. 270/04)

Docente: Bosetto Daniela

Lezione 001

01. Taylor è il fondatore della scuola denominata :

Organizzativa

Scientific Management

Sistemica

Socio-analisi

02. Nell'ambito delle Relazioni umane si sviluppa la Scuola delle Risorse umane i cui principali esponenti sono

Douglas, MC Gregor, Adler, Freud, Rogers, Herzberg, Lewin

Douglas, MC Gregor, Abrham, Maslow, Herzberg, Chris, Argyris

Douglas, MC Gregor, Taylor, Abraham, Fayol, Maslow, Argyris

Douglas, MC Gregor, Lewin, Adler, Bion, Rogers, Chris

03. Per affrontare la situazione complessa dell'organizzazione si fa riferimento alla

Teoria aziendale

Teoria dei gruppi

Teoria comportamentale

Teoria dei sistemi

04. F.W. Taylor è vissuto

1790-1830

1900-1960

1889-1920

1856-1915

05. Quali sono le principali differenze tra la Scuola dello Scientific Management e quella delle Relazioni Umane?

06. Parlare della complessità dell'organizzazione © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 27/12/2018 14:33:26 - 4/51

Set Domande: PSICOLOGIA DEL LAVORO

SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (D.M. 270/04)

Docente: Bosetto Daniela

Lezione 002

01. Kurt Lewin individua tre stili di leadership

laissez faire, democratico, costruttivo

autoritario, seduttivo, riflessivo

democratico, autoritario, riflessivo

autoritario, democratico, laissez faire

02. La griglia manageriale di Blake e Mouton evidenzia

3 stili di comportamento

9 stili di comportamento

5 stili di comportamento

10 stili di comportamento

03. La teoria delle 3 D si riferisce

all'erogazione delle indicazioni

all'esecuzione dei compiti

all'efficacia manageriale

all'efficienza nel lavoro

04. Reddin arriva alla conclusione che

non è possibile identificare uno stile ideale di management

non esistono stile di management

è possibile identificare uno stile ideale di management

è possibile identificare più di uno stile di management

05. Parlare della griglia manageriale di Blake e Mouton

06. Illustrare la teoria delle 3 D di Reddin © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 27/12/2018 14:33:26 - 5/51

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SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (D.M. 270/04)

Docente: Bosetto Daniela

Lezione 003

01. Maslow evidenziò che i bisogni umani si possono organizzare in

cinque gruppi

dieci gruppi

sei gruppi

otto gruppi

02. Kets de Vries individua lo stile del leader

indolente

attivo

costruttivo

riflessivo

03. Nel passaggio dal management autoritario a quello di tipo partecipativo è emersa una leadership orientata a

a non supportare i bisogni del personale e ad autonomizzare nel rapporto con l'azienda

a comprendere i bisogni di una parte del personale e aiutarlo ad integrarsi con l'azienda

a non comprendere e a non soddisfare i bisogni del personale al fine di evitare l'integrazione con l'azienda

a comprendere e a soddisfare i bisogni del personale integrandoli con quelli dell'azienda

04. La motivazione deve tener conto degli orientamenti espressi in valori

valutativi e aggiuntivi

competitivi e valutativi

integrativi e aggiuntivi

integrativi e competitivi

05. Parlare del legame tra motivazione e leadership

06. Qual è la differenza tra bisogno e pulsione? © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 27/12/2018 14:33:26 - 6/51

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Docente: Bosetto Daniela

Lezione 004

01. La definizione funzionale di delega è

Processo attraverso il quale un superiore affida ad un collaboratore compiti semplici da eseguire per realizzare un obiettivo

Processo attraverso il quale un leader aziendale affida al collaboratore una gran parte dei suoi compiti attuando occasionalmente un'azione di controllo

Processo attraverso il quale una persona, attribuisce ad un'altra persona , l'autorità necessaria per per conseguire obiettivi e realizzare compiti

Processo attraverso il quale si responsabilizzare un subalterno attribuendogli facoltà di decidere

02. Le fasi operative del processo di delega sono

avvio, accompagnamento, verifica

preparazione, sperimentazione, attuazione

sperimentazione, autonomizzazione, risultato

affiancamento, attuazione, controllo

03. Il concetto di delega è strettamente connesso a quello di

Responsabilità morali

Responsabilità sociali

Responsabilità etiche

Responsabilità organizzative

04. La delega può essere

valida. utile. soddisfacente

eccessiva, insufficiente, corretta

eccessiva, corretta, insufficiente

motivante, responsabilizzante, insufficiente

05. Secondo John Adair quali sono le funzioni manageriali di responsabilità ?

06. Parlare della delega © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 27/12/2018 14:33:26 - 7/51

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Docente: Bosetto Daniela

Lezione 005

01. Un insieme di test viene chiamato

batteria

gruppo

nessuna delle precedenti

valigia

02. Nella selezione del personale sono usati più frequentemente

solo test d'intelligenza

reattivi attitudinali

test proiettivi

test d'intelligenza e test proiettivi

03. Con il termine attitudine si indicano

qualità potenziali e capacità innate di un soggetto in relazione a determinati compiti

qualità apprese e applicate in relazione ai compiti

qualità di sviluppo individuale ma non applicate ai compiti

qualità soggettive e capacità acquisite in relazione ai compitiqualità

04. Tra i metodi per accertare il grado di attendibilità di un test c'è

il test pretest

il test intratest

il test ultratest

test retest

05. Parlare dei reattivi attitudinali e di personalità

06. Cosa si intende per validità di un test? © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 27/12/2018 14:33:26 - 8/51

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Docente: Bosetto Daniela

Lezione 006

01. I processi basilari mediante i quali l'individuo impara in aula sono

la ricezione dei messaggi e la scoperta di relazioni

Studiare a memoria e l'ascolto della lezione

Studiare e memoria e la scoperta di relazioni

La ricezione di messaggi e l'ascolto della lezione

02. Il formatore deve

non prevedere la "precarietà" del mercato, saper intuire, gestire, sviluppare prodotti, selezionare

saper conoscere, pianificare, sviluppare nuovi modelli, integrare, prevedere la "precarietà" del mercato, del prodotto, del sociale

sviluppare nuovi contenuti ,non integrare, prevedere la "precarietà" dell'ambiente sviluppare nuovi contenuti ,integrare,non prevedere la precarietà" del mercato, saper

intuire, gestire

saper pianificare, sviluppare nuovi contenuti ,non integrare, prevedere la "precarietà" dell'ambiente, decidere

03. Quale studioso utilizza il termine di "apprendimento di terzo livello"

Goleman

Borgna

Lewin

Bateson

04. Una componente essenziale della comunicazione è

la concentrazione

lo sguardo

il feedback

il silenzio

05. Quali fattori agiscono nel processo di apprendimento al fine di evitare che le informazioni vengano dimenticate?

© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 27/12/2018 14:33:26 - 9/51

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SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (D.M. 270/04)

Docente: Bosetto Daniela

Lezione 007

01. Lo studioso che parla di adattamento passivo ed assimilativo è

Dollard

Demetrio

Pavlov

Piaget

02. I conflitti rappresentano

fenomeni di crisi dei meccanismi di formazione della decisione

fenomeni di crisi del soggetto che lavora in gruppo

fenomeni di crisi presenti nella società

fenomeni di crisi del soggetto che lavora individualmente

03. Nella modalità dello sviluppo adattivo giocano un ruolo fondamentale tre strutture motivazionali di base

esercizio della sicurezza fisica, sicurezza del luogo di lavoro, motivazione ala relazione

esercizio del potere, esercizio del dovere, motivazione al lavoro

sicurezza economica, sicurezza emotiva, esercizio della sicurezza individuale

sicurezza affettiva, esercizio del potere, motivazione al successo

04. Piaget parla di

adattamento passimo e addizionale

adattamento passivo e assimilativo

adattamento passivo e attivo

adattamento attivo e assimilativo

05. Cosa s'intende per adattamento nella comunicazione? © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 27/12/2018 14:33:26 - 10/51

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SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (D.M. 270/04)

Docente: Bosetto Daniela

Lezione 008

01. Osborn mette a punto il metodo

di apprendimento

del colloquio

del brainstorming

di gestione gruppi

02. L'analisi morfologica

non si adatta ai casi complessi e non è esaustivo nella produzione di idee per risolvere casi semplici

si adatta sia a casi complessi che semplici ed è esaustivo nella produzione di idee per risolvere ogni tipo di problematica

si adatta bene ai casi complessi ed è esaustivo per analizzare le combinazioni di idee che potrebbero aiutare a risolvere un problema

si adatta bene ai casi semplici ed è esaustivo per analizzare la combinazione idee nel gestire i problemi poco complessi

03. Le facoltà che giovano ad un team leader sono

creatività, capacità di assumere decisioni, capacità di problem solving, capacità di creare alternative

capacità di lasciar fare, capacità di evitare discussioni, capacità di ascoltare i problemi di famiglia dell'altro, capacità di sostituirsi all'altro

capacità di esercitare l'autorità, capacità evitare consigli, capacità di guidare, capacità di farsi rispettare

tendenza ad elevarsi, iperattività, problem solving, capacità diattenzione

04. La tecnica del brainstorming necessita di

più di 8 fasi

meno di 3 fasi

3 fasi

8 fasi

05. Il metodo del brainstorming fu ideato da

Lewin

Sullivan

Bion

Osborn

06. Cos ' è il brainstorming ? © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 27/12/2018 14:33:26 - 11/51

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SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (D.M. 270/04)

Docente: Bosetto Daniela

Lezione 009

01. Ogni progetto formativo deve porsi l'obiettivo di prevedere

orientamento, tempistica, costi, mezzi utilizzati, scelta dello psicologo, scelta del tutor, difficoltà di realizzazione, coinvolgimento

analisi del fabbisogno, individuazione degli utenti, formulazione degli obiettivi, scelta dei docenti, scelta delle metodologie, predisposizione degli strumenti, tempistica,

costi

analisi del contesto, individuazione dell'argomento, orientamento, tempistica, costi, mezzi utilizzati, scelta dello psicologo, scelta del tutor

scelta dello psicologo, scelta del tutor, difficoltà di realizzazione, coinvolgimento, analisi del fabbisogno, risorse umane, docenti idonei, persone motivate

02. Analisi del fabbisogno, individuazione degli utenti, formulazione degli obiettivi, scelta dei docenti, scelta delle metodologie, predisposizione degli strumenti,

tempistica, sono obiettivi

Del progetto scolastico

Del progetto informativo

Del progetto formativo

Del progetto aziendale

03. Possiamo definire citando Morris gli operatori della formazione

agenti del problem solving e dell' adattamento

agenti della consapevolezza e del cambiamento

agenti dell'adattamento e del cambiamento

agenti dell' apprendimento teorico e pratico

04. La scheda di follow-up è mirata a verificare

processo informativo, verifica del gruppo, competenze dei partecipanti,insegnamento

processo didattico, attendibilità, attenzione, sviluppo

processo deduttivo, insegnamento, azioni attuative, partecipazione

processo formativo, verifica delle competenze didattiche, motivazione alla partecipazione, azioni didattiche

05. Quali sono i principali obiettivi che si prefigge la formazione nel mondo del lavoro? © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 27/12/2018 14:33:26 - 12/51

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SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (D.M. 270/04)

Docente: Bosetto Daniela

Lezione 010

01. La valutazione del personale prevede l'uso integrato di tre dimensioniPer

produttività, prestazione, puntualità

potere, ponderatezza, proattività

posizione, prestazione, potenziale,

personalità, potere, possibilità

02. Il primo vero sistema di valutazione è rappresentato dalla procedura formulata da i

S. Ignazio da Loyola

S.Agostino

S. Francesco

S.Tommaso

03. Nella valutazione del personale le tre P di Fertoriani indicano

Posizione, Prestazione e Primario

Posizione, Prestazione e Potenziale

Potere, Prestazione e Potenziale

Posizione, Progetto e Potenziale

04. Il metodo Hay individua tre fattori di valutazione

competenza, attitudine, temporalità

competenza, iniziativa, finalità

competenza, interesse, attenzione

competenza, possibilità, realizzazione

05. Decrivere i principali strumenti utilizzati in un programma di analisi e descrizione delle posizioni

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Docente: Bosetto Daniela

Lezione 011

01. Le previsioni di impegno economico nei progetti formativi vengono previsi

alcuni mesi prima della fine dell'anno

all'inizio dell'anno

sempre a febbraio

non vengono mai previsiti

02. Le attività formative organizzate per la fascia manageriale sono finalizzate a

acquisire lo sviluppo e il consolidamento delle skills necessarie per realizzare l'implementazione delle strategie aziendali

acquisire le competenze e le abilità di base necessarie a gestire gli insuccessi e i successi dell'azienda

acquisire le competenze superspecialistiche necessarie per guidare l"

azienda quando è in crisi

acquisire le competenze nelle attività pratiche necessarie per raggiungere successi sempre più elevati

03. La formazione permanente può essere intesa come

processo che si sviluppa attraverso un apprendimento teorico

processo d'acquisizione che dura fino all'età adulta

processo d'acquisizione continuo per tutto il ciclo di vita

processo rivolto a tutti i dipendenti di un'azienda che si svolge annualmente

04. La FAD è un metodo

un metodo di lavoro di gruppo

un metodo di erogazione della formazione

un metodo di lavoro individuale

un metodi di studio della relazione

05. Cosa s'intende per analisi dei costi/benefici dell'attività formativa?

06. Parlare del concetto di monitoraggio dell'apprendimento © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 27/12/2018 14:33:26 - 14/51

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SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (D.M. 270/04)

Docente: Bosetto Daniela

Lezione 012

01. Imprenditore è colui il quale dispone di elevata

disponibilità finanziaria

capacità di adattamento ai cambiamenti

empatia con i dipendenti

capcità di comunicare in modo efficace

02. I processi di cambiamento si scontrano con

serie di abbandoni

serie di insuccessi

serie di disinformazioni

serie di resistenze

03. Può essere considerato fattore centrale nei processi di cambiamento

l'emozione

il rischio

la difficoltà

l'affettività

04. Controllare il cambiamento significa

formulare dei criteri in base ai quali direzionare il processo ed agire ai fini di " piegare" la realtà entro i binari prefissati

formulare dei criteri in base ai quali promuovere attività sempre diverse e "piegare" i lavoratori ad agire entro reticoli prefissati

formulare dei criteri in base ai quali sviluppare nuove metodologie e "piegare" i lavoratori a metterle in atto entro binari ben precisi

formulare dei criteri in base ai quali intervenire in caso di necessità e "piegare" i soggetti ad essere operativi entro binari predefiniti

05. Parlare del legame tra rischio e cambiamento

06. Che cosa significa per Jaques che il "il cambiamento organizzativo è fonte di ansia" ?

© 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 27/12/2018 14:33:26 - 15/51

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Docente: Bosetto Daniela

Lezione 013

01. Si possono individuare nel colloquio di selezione tre differenti fasi

fase di aper

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/06 Psicologia del lavoro e delle organizzazioni

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rafgio00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Bosetto Daniela.
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