Risposte aperte paniere di
DIRITTO PUBBLICO
Economia
Docente: TIRA ELISA
Diritto pubblico domande aperte
1. Cos'è una Costituzione?
La Costituzione è un insieme di regole fondamentali che caratterizzano un determinato Stato in un
determinato momento storico. La Costituzione può essere scritta (come quasi tutte le Costituzioni
contemporanee) o non scritta (come nel caso del Regno Unito); corta o lunga.
La Costituzione italiana è una Costituzione scritta, lunga e rigida.
Le Costituzioni moderne vengono scritte per fissare limiti al potere di chi comanda e per riconoscere i diritti
degli individui nei confronti dell’autorità. Esse hanno quindi due contenuti fondamentali:
- riconoscimento dei diritti;
- divisione dei poteri (come strumento per garantire i diritti)
2. Che differenza c'è tra Costituzione rigida e Costituzione flessibile?
È rigida se può essere modificata solo attraverso un procedimento di revisione aggravato (rispetto alla
modalità di produzione della legge ordinaria) e se vi è un organo cui sia attribuito il compito di controllarne il
rispetto.
È flessibile se può essere modificata o derogata con legge ordinaria e non c’è un organo chiamato a
controllarne il rispetto.
3. Cos'è un ordinamento costituzionale?
L’ordinamento costituzionale di un Paese è il complesso delle norme fondamentali, scritte e non scritte, che
caratterizzano l’ordinamento giuridico e ne rappresentano il “codice genetico.
L’ordinamento costituzionale di un Paese, ,non si identifica necessariamente con le sole norme formalmente
costituzionali. Allo stesso modo, non è detto che le norme di una Costituzione esauriscano i contenuti di un
ordinamento costituzionale. Si può evidenziare che mentre la Costituzione è il “documento costituzionale” che
rappresenta la norma suprema posta al vertice del sistema delle fonti (in Italia, la Carta costituzionale entrata
in vigore il 1° gennaio 1948); l’ordinamento costituzionale è il complesso dei principi e delle norme
costituzionali, sia formalmente sia materialmente.
4. Quali sono i contenuti fondamentali delle Costituzioni moderne?
Le Costituzioni moderne vengono scritte per fissare limiti al potere di chi comanda e per riconoscere i diritti
degli individui nei confronti dell’autorità.
Esse hanno quindi due contenuti fondamentali:
- riconoscimento dei diritti;
- divisione dei poteri (come strumento per garantire i diritti).
5. Che differenza c'è tra ordinamenti di Civil Law e ordinamenti di Common Law?
Common law: modello di ordinamento giuridico tipico dei Paesi anglosassoni, nei quali le norme
derivano prevalentemente dalla regolarità dei comportamenti dei consociati, accertati e verificati dai
giudici. Gli ordinamenti di Common law sono basati sui precedenti giurisprudenziali, che sono
vincolanti (principio dello “stare decisis”), più che sulle norme scritte. Il giudice ha una funzione
creativa di diritto.
Civil law: modello di ordinamento giuridico derivante dal diritto romano, sviluppatosi nell’Europa
continentale e poi diffusosi a livello mondiale, nel quale è prevalente l’importanza delle norme scritte
(leggi, codici, ecc.). Il giudice interpreta ed applica le norme contenute nei testi normativi, NON crea
diritto
6. Spiegare la distinzione tra disposizioni e norme.
le disposizioni sono gli enunciati linguistici nei quali si articola un testo normativo, mere formulazioni
linguistiche potenzialmente suscettibili di diverse interpretazioni;
le norme sono il significato di quegli enunciati, che si ricava a seguito di una operazione di
interpretazione, operata sulla base di più criteri (letterale, teleologico, logico-sistematico).
7. Elencare e descrivere gli elementi che compongono lo Stato.
Per aversi uno Stato occorre che siano presenti tutti e tre i seguenti elementi:
un popolo: Comunità di persone legate da un vincolo riconosciuto e istituzionalizzato, che fanno
parte dello Stato in quanto ne hanno la cittadinanza. Il popolo è quindi il complesso dei cittadini (non
solo le persone fisiche, ma anche le associazioni e le persone giuridiche aventi la nazionalità).
un territorio: Spazio sul quale il popolo vive e su cui si esercita la sovranità dello Stato, costituito da:
- una superficie di terraferma (delimitata dalle frontiere dello Stato),
- acque interne comprese entro i confini,
- mare territoriale (fascia di mare che circonda le terre emerse, fissata da quasi tutti gli Stati, Italia
compresa, in 12 miglia marine),
- spazio aereo sovrastante e corrispondente sottosuolo,
- piattaforma continentale (parte del fondo marino di profondità costante che circonda le terre
emerse).
Vi è poi un “territorio mobile”, costituito dalle navi e dagli aerei mercantili e militari battenti
bandiera dello Stato. Vi sono infine le sedi delle rappresentanze diplomatiche degli Stati all’estero.
un governo sovrano: Organizzazione dei centri di potere: struttura, organizzazione stabile che
viene data al potere politico.
8. Quali sono le caratteristiche dello Stato democratico-costituzionale.
Caratteri dello Stato costituzionale, che si ispira al costituzionalismo liberaldemocratico:
Si basa sul suffragio universale, la segretezza e libertà del voto, le elezioni periodiche, il
pluralismo e il pluripartitismo.
L’ordinamento si fonda su una Costituzione rigida (e in genere scritta), alla quale è sottoposto lo
stesso potere sovrano.
I diritti dell’uomo hanno il primato su ogni altro valore (nello Stato sociale, peraltro, alla tutela
dei diritti civili e politici si aggiunge quella dei diritti sociali).
È garantito il rispetto del principio di uguaglianza formale e sostanziale.
La sovranità appartiene al popolo: il diritto e lo Stato trovano il loro fondamento nella volontà
dei consociati.
La principale tecnica di adozione delle decisioni politiche è il principio di maggioranza.
È realizzata la separazione dei poteri.
Il potere legislativo è attribuito ad Assemblee rappresentative (elettive).
I diritti dei cittadini sono garantiti dall’attività di giudici indipendenti.
È previsto il controllo di costituzionalità delle leggi ad opera dei giudici (controllo diffuso) oppure
di appositi tribunali costituzionali (controllo accentrato).
Vige il principio di laicità: la sfera politica è autonoma da quella religiosa, lo Stato non privilegia
alcuna confessione ma le rispetta tutte.
9. Come vengono classificate le forme di Stato?
Le forme di Stato individuano il rapporto che intercorre fra i tre elementi costitutivi dello Stato.
si distinguono due diversi profili:
con riguardo al rapporto tra governo e popolo (governanti e governati) e ai fini perseguiti dall’ordinamento,
si distingue tra Stato assoluto, liberale, democratico, totalitario, socialista, confessionale;
con riguardo al rapporto tra territorio e governo, si distingue tra Stati unitari, federali, regionali.
10. Come si ottiene la cittadinanza italiana?
La disciplina del 1992 utilizza quale principio fondamentale per l’attribuzione della cittadinanza quello del
“diritto del sangue” (ius sanguinis), contemperato tuttavia con il principio del diritto del territorio dove si
nasce (ius soli) e con quelli del diritto di scelta (ius electionis) e della comunicabilità del diritto di cittadinanza
di un membro della famiglia all’altro (iuris communicatio).
È cittadino italiano per nascita:
- il figlio, anche adottivo, di padre o di madre cittadini italiani, ovunque sia nato (ius sanguinis);
- chi è nato in Italia da genitori entrambi ignoti o apolidi, o che non comunicano la loro cittadinanza al figlio
secondo la legge dello Stato al quale questi appartengono (ius soli).
Può acquistare la cittadinanza italiana:
- lo straniero o l’apolide, del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado
siano stati cittadini per nascita, a certe condizioni (se presta effettivo servizio militare per lo Stato italiano o
assume pubblico impiego alle dipendenze dello Stato, anche all’estero, e, in entrambi i casi, dichiara
preventivamente di voler acquistare la cittadinanza italiana; se, al raggiungimento della maggiore età, risieda
legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica e dichiari, entro un anno dal raggiungimento, di
voler acquistare la cittadinanza italiana) (ius electionis);
- lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzione fino al raggiungimento della
maggiore età, se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data (ius
electionis);
-il coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno
due anni nel territorio della Repubblica, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio se residente
all’estero, salvo casi di preclusione per subite condanne o per comprovati motivi di sicurezza, e qualora, al
momento dell’adozione del decreto che concede la cittadinanza, non sia intervenuto lo scioglimento,
l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei
coniugi (iuris communicatio).
11. Descrivere la forma di Stato dell'Italia
La Repubblica italiana è uno Stato sociale che si ispira al costituzionalismo liberaldemocratico e ha le
caratteristiche dello Stato costituzionale. Finalità prevalente dello Stato sociale è quella realizzare
“l’uguaglianza dei punti di partenza” tra i cittadini, ossia l’uguaglianza sostanziale. Lo Stato sociale
ricomprende, tra i compiti del potere politico, quello di intervenire nella distribuzione dei benefici e dei
sacrifici sociali. A tal fine, esso promuove forme di solidarietà tra gli individui e tra i diversi gruppi sociali. Negli
Stati democratici la tutela dei diritti civili, politici e sociali viene fissata in Costituzioni rigide: si parla dunque di
Stato costituzionale, che rappresenta una evoluzione dello Stato di diritto. Mentre lo Stato di diritto si limitava
a sottoporre gli organi statali alle leggi, lo Stato costituzionale sottopone lo stesso legislatore ad una “legge”
superiore, l
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