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RISPOSTE ALLE DOMANDE APERTE

PANIERE DI

ANALISI DI BILANCIO

DOCENTE: CASERIO CARLO

GENERATO IL:13/05/2019

Domande aperte di Analisi di Bilancio.

Lezione nr.2

Spiegare cosa prevede il principio del duplice aspetto; successivamente, ipotizzando che

un'azienda abbia nello Stato Patrimoniale delle immobilizzazioni pari a 50.000 euro, spiegare

le implicazioni legate all'applicazione di tale principio.

Il principio del duplice aspetto stabilisce che la somma delle attività (cioè degli investimenti) di

un'azienda deve essere uguale alla somma delle passività e Patrimonio netto.

Se ipotizziamo di avere nello Stato Patrimoniale delle immobilizzazioni pari a 50000 euro possiamo

supporre di avere un passivo tale da eguagliare il totale delle immobilizzazioni (attività),dunque

avremo 50000 (A)= 30000 (P)+ 20000(PN).

Lezione nr 3

Il proprietario di un'azienda può prelevare dei contanti dalla cassa aziendale? Motivare la

risposta e spiegare quale principio verrebbe applicato.

Il proprietario di un'azienda può prelevare dei contanti dalla cassa aziendale a patto che il

movimento venga contabilizzato per non intaccare la veridicità del bilancio;questo perchè,secondo

il principio della identità giuridica distinta, il patrimonio personale del proprietario dell'azienda è

differente da quello della medesima. Questo principio vale per qualsiasi forma giuridica

dell'azienda, sia essa società di persone o di capitali., nonchè impresa individuale.

Lezione nr 4

Illustrare le differenze tra il criterio di valutazione al costo e il criterio di valutazione al fair

value, soffermando l'attenzione sulle possibili critiche che possono essere sollevate nei

confronti di quest'ultimo.

Secondo il criterio di valutazione al costo le attività non liquide devono essere valutate al prezzo di

acquisto per poter avere una valutazione oggettiva . Questo criterio sottostima il valore del

patrimonio dell'azienda ma offre con il bilancio un quadro certo e al limite. Mentre il criterio di

valutazione al fair value, cioè al valore di mercato, è una valutazione alquanto costosa e inaffidabile

in quanto fornisce una stima e non un valore oggettivo. Per esempio stimare il prezzo di una

possibile vendita sul mercato di un macchinario usato in azienda porterebbe ad una stima

soggettiva,mentre valutarlo al prezzo di costo porterebbe ad un tanto certo.

Lezione nr 6

Controllabilità, valore economico e costo misurabile sono tre requisiti che devono avere quali

elementi del bilancio affinché possano essere iscritto in bilancio? Spiegare cosa prevede

ciascuno dei tre requisiti.

Affinchè una risosrsa possa essere iscritta in bilancio deve avere tre requisiti: controllabilità,valore

economico e costo misurabile. Deve essere contrallabile cioè posseduta dall'azienda ; questo

secondo la normativa italiana, che si differenzia da quella internazionale in quanto quest'ultima

autorizza l'iscrizione nell'attivo patrimoniale di tutte quelle risorse che possano portare in futuro

beneficio economico all'azienda con i rischi connessi al suo utilizzo a carico dell'azienda stessa.

Deve avere un valore economico per l'azienda; per esempio le rimanenze di merci, per le quali non

è più possibile attribuire un valore economico, non vanno inserite nell'attivo patrimoniale. In fine

deve avere un costo misurabile cioè il suo valore deve poter essere misurato oggettivamente.

Lezione nr 7

L'azienda Alfa presenta un indice di disponibilità pari a 2. Il valore di settore è pari a 2,3.

Dopo aver spiegato cosa esprime e come si calcola l'indice di disponibilità, si spieghi se

l'azienda si trova in una situazione di rischiosità.

L'indice di disponibilità è dato dal rapporto tra Attivo corrente e Passivo corrente e ci permette di

risalire alla misura della liquidità dell'azienda cioè alla sua capacità di far fronte agli impegni

finanziari di breve termine. Con un indice di disponibilità pari a 2, l'azienda Alfa si trova in una

situazione non rischiosa.

L'indice di disponibilità risente degli effetti della scorta vincolata e della scorta non vincolata.

Motivare le ragioni sottostanti a questa affermazione.

L'indice di disponibilità è dato dal rapporto tra Attivo corrente e Passivo corrente e ci permette di

risalire alla misura della liquidità dell'azienda cioè alla sua capacità di far fronte agli impegni

finanziari di breve termine. Esso risente degli effetti della scorta vincolata e della scorta non

vincolata in quanto sono scorte che non hanno la caratteristica della liquidità immediata. Per

esempio le scorte vincolate sono la cassa o i depositi bancari; mentre le scorte non vincolate sono le

materie prime che devono attraversare stadi di lavorazione prima di divenire disponibilità liquide.

Lezione nr 9

Per un'azienda l'emissione di obbligazioni è un metodo di acquisizione delle fonti più o meno

rischioso e più o meno costoso rispetto all'emissione delle azioni? Motivare la risposta.

Per un'azienda l'emissione di obbligazioni è un metodo più rischioso e vincolante di raccolta del

capitale perchè ha , nei confronti degli obbligazionisti, l'obbligo di pagare gli interessi periodici

previsti dal titolo e rimborsare il capitale alla scadenza del prestito. Se non esegue questi obblighi,

la società rischia di essere costretta al fallimento; dunque il debito di finanziamento è una fonte di

capitale più rischioso rispetto al capitale sociale.

Lezione nr 11

Illustrare le differenze tra la contabilità per cassa e la contabilità per competenza economica,

avvalendosi di un esempio numerico relativo ad una vendita di merci con dilazione di

pagamento.

La differenza tra contabilità per cassa e contabilità per competenza economica sta nel fatto che la

prima rileva i proventi e gli oneri nel momento in cui essi sono stati, rispettivamente, riscossi o

pagati; invece la seconda stabilisce che un ricavo si considera di competenza del periodo quando i

beni e i servizi sono ceduti al cliente, mentre un costo è di competenza del periodo solo se nello

stesso si è verificato il ricavo. Per esempio, una società vende merce per 500€ ad un cliente il quale

pagherà a 30 giorni; nella contabilità per cassa, questa vendita non scaturisce nessuna variazione

fino a quando i proventi non saranno effettivamente riscossi. Mentre nella contabilità per

competenza economica si avrà un ricavo di 500€ , dunque un utile netto.

Lezione nr 13

La Rossi Srl realizza prodotti semilavorati nel mese di maggio, a giugno riceve un ordine dal

cliente Bianchi snc, pattuendo con quest'ultimo la consegna nel mese di luglio. Il cliente riceve

i prodotti semilavorati nel mese di agosto, per un disguido logistico dell'azienda fornitrice. Il

cliente paga con una dilazione di 30 giorni (ovvero nel mese di settembre). Indicare in quale

mese il fornitore Rossi inserirà il ricavo in contabilità e in quale momento il cliente Bianchi

potrà considerare il costo sostenuto come costo di competenza. Motivare la risposta.

La Rossi srl contabilizzerà il ricavo nel mese di agosto, in quanto per il principio di prudenza, il

ricavo va contabilizzato quando ragionevolmente certo. Il cliente Bianchi, contabilizzerà il costo a

giugno in quanto in base al principio di prudenza, il costo va contabilizzato quando

ragionevolmente possibile.

Lezione nr 14

Indicare come si calcola l'indice di durata media dei crediti commerciali, quale finalità ha ai

fini dell'analisi di bilancio e quali criticità possono essere espresse nei confronti di questo

indice.

L'indice di durata media dei crediti commerciali si calcola rapportando i crediti verso i clienti al

valore giornaliero delle vendite a credito. Il fine di questo indice è quello di far comprendere

all'azienda se i propri clienti sono puntuali nei pagamenti. Questo indice ha però dei limiti in quanto

non tiene conto del fatto che le vendite non sono distribuite uniformemente durante l'anno e inoltre

la dilatazione dei pagamenti non è concessa a tutti i clienti allo stesso modo. Dunque bisognerebbe

interpretarlo alla luce delle diverse politiche aziendali.

Lezione nr 15

Applicando il principio di correlazione tra i costi e i ricavi, spiegare, per ognuno dei seguenti

casi distinti (a, b, c, d) e in base alle informazioni fornite, se il costo delle materie prime è di

competenza oppure no, motivando la risposta: a) le materie prime sono state acquistate; b) le

materie prime al 31/12 risultano depositate in magazzino; c) le materie prime sono state

consumate per realizzare prodotti finiti che al 31/12 risultano depositati in magazzino; d) le

materie prime sono state consumate per realizzare un prodotto che è stato venduto.

Il principio di correlazione tra costi e ricavi asserisce che i costi associati ai ricavi di un esercizio

vanno contabilizzati in quello stesso periodo. Se acquisto le materie prime e non le vendo

nell'immediato, il costo non è di competenza; il costo delle materie prime al 31/12 depositate in

magazzino, non è di competenza; il costo delle materie prime consumate per realizzare prodotti

finiti che al 31/12 risultano depositati in magazzino, non è di competenza; il costo delle materie

prime che sono state consumate per realizzare un prodotto che è stato venduto, sono di competenza.

Lezione nr 17

Illustrare, avvalendosi di un esempio numerico, le differenze tra il criterio del costo specifico

ed il metodo indiretto per il calcolo del costo del venduto.

Il criterio del costo specifico si applica solo quando il costo delle materie prime è identificabile in

modo diretto; esso prevede l'inventario perpetuo cioè una contabilità di magazzino puntuale e

specifica.

Es. Un'azienda che produce biciclette acquista due beni:

bene A €500

– bene B €300

Vende il bene A €750 e il bene B €500. Il costo del venduto sarà €800. Per costo del venduto si

intende il costo della produzione venduta.

Il metodo indiretto invece si utilizza quando un'azienda non può mantenere un inventario perpetuo

in quanto ha talmente tanti articoli di basso valore che non riesce a conteggiarli singolarmente. In

questo caso l'azienda effettua ogni anno un inventario fisico.

Es. Un'azienda di articoli per la tessitura dispone di merce in magazzino, al 1/1, del valore di

30000€ e nel corso dell'anno ne acquista per 20000€. Il costo dei prodotti disponibili per la vendita

ammonta a 50000€. Se al 31/12 si ritrova in magazzino prodotti per 10000€ di deduce,con il

metodo indiretto, che il costo del venduto sia 40000€.

Lezione nr 19

Svolgere il seguente esercizio: in data 1/5 l'azienda Alfa presenta 10.000 unità di materie

prime in magazzino, valutate al costo unitario di 5 euro. Nel mese di maggio si verificano i

seguenti movimenti: 5/5 scarico al centro di produzione di 3.000 unità; 10/5 acquisto di 2.000

unità al costo di 7 euro; 15/5 scarico al centro di produzione di 7.000 unità. Determinare: a) il

valore di scarico al 15/5 applicando il criterio del Costo Medio Ponderato; b) la quantità di

scorte al 31/5; c) il valore delle scorte al 31/5.

Data descrizione Unità prezzo carico prezzo scarico Importo

1/5 rimanenze iniziali 10000 u. €5 50000€

5/5 scarico -3000 u. €5 35000€

10/5 carico 2000 u. €7 49000€

15/5 scarico -7000 u. €5,44 10920€

31/5 scorta 2000 u.

Il valore di scarico al 15/5 applicando il criterio del costo medio ponderato €5,44

La quantità di scorte al 31/5 è 2000 unità

Il valore delle scorte è di 10880€

In data 1/7 l'azienda Alfa presenta 12.000 unità di materie prime in magazzino, valutate al

costo unitario di 6 euro. Nel mese di maggio si verificano i seguenti movimenti: 5/7 scarico al

centro di produzione di 4.000 unità; 10/7 acquisto di 2.000 unità al costo di 7 euro; 15/7

scarico al centro di produzione di 5.000 unità. Determinare: a) il valore di scarico al 15/7

applicando il criterio del FIFO; b) la quantità di scorte al 31/7; c) il valore delle scorte al 31/7.

Data descrizione quantità carico scarico importi

1/7 rimanenze iniziali 12000 €6 72000

5/7 scarico -4000 48000

10/7 carico 2000 €7 62000

15/7 scarico -5000

Applicando il criterio del FIFO al 15/7 il valore di scarico è 30000

La quantià di scorte al 31/7 è 5000.

Il valore delle scorte al 31/7 è 32000.

In data 1/7 l'azienda Alfa presenta 12.000 unità di materie prime in magazzino, valutate al

costo unitario di 6 euro. Nel mese di maggio si verificano i seguenti movimenti: 5/7 scarico al

centro di produzione di 4.000 unità; 10/7 acquisto di 2.000 unità al costo di 7 euro; 15/7

scarico al centro di produzione di 5.000 unità. Determinare: a) il valore di scarico al 15/7

applicando il criterio del LIFO; b) la quantità di scorte al 31/7; c) il valore delle scorte al 31/7.

Data descrizione quantità carico scarico importi

1/7 rimanenze iniziali 12000 €6 72000

5/7 scarico -4000 48000

10/7 carico 2000 €7 62000

15/7 scarico -5000

Il valore di scarico del 15/7 applicando il criterio del LIFO è 35000€.

La quantità di scorte al 31/7 è 5000.

Il valore di scorte al 31/7 è 27000€.

Lezione nr 20

Illustrare gli effetti dell'applicazione del FIFO e del LIFO sul valore delle rimanenze finali di

magazzino e sul costo di scarico (o costo del venduto).

Se applichiamo il metodo del FIFO in regime di prezzi crescenti noteremo che si avrà un costo del

venduto più basso e un valore di magazzino più alto, in quanto con questo metodo vengono venduti

i beni acquistati per primi e restano in magazzino quelli acquistati più recentemente garantendo una

migliore approssimazione al valore di mercato, ma il valore del costo del venduto non è dunque

quello corrente.

Se applichiamo il metodo del LIFO in regime di prezzi crescenti, si ha un effetto contrario. Il valore

delle rimanenze è più basso perchè vengono vendute le partite acquistate per ultime e dunque si ha

un costo del venduto più alto. Con il metodo del LIFO si ha una migliore correlazione costi-ricavi e

qui è il costo ad avvicinarsi maggiormente al valore di mercato.

Indicare come si calcola l'indice di rotazione delle rimanenze di magazzino, evidenziando il

suo diverso valore informativo a seconda dell'attività d'impresa svolta dall'azienda esaminata.

Soffermare successivamente l'attenzione sulle criticità di tale indice.

Lezione nr 21

Nell'ambito dell'analisi di bilancio, dopo aver illustrato le differenze tra la "comparazione

nello spazio" e "la comparazione nel tempo", soffermarsi ad approfondire la comparazione in

senso assoluto e in senso relativo.

Per poter formulare un giudizio in merito alla performance dell'azienda, l'analista dovrà fare una

comparazione nel tempo e nello spazio. Una comparazione condotta nello spazio confronta la

condizione dell'azienda con la condizione di altre azienda che operano nello stesso settore. Una

comparazione condotta nel tempo confronta gli indici di bilancio dell'azienda in due periodi

differenti, consentendo di comprendere se l'azienda stia migliorando o peggiorando. Un giudizio in

senso assoluto è esprimibile solo qualora si disponga di parametri di confronto che abbiano una

validità assoluta nello spazio. Questo accade raramente, salvo quei casi in cui sia evidente, in senso

assoluto, una situazione squilibrata. Ad esempio, se un’azienda ha un importo di debiti finanziari

cinquanta volte superiore all’importo del patrimonio netto, risulta eccessivamente indebitata, in

senso assoluto. Un giudizio in senso relativo è espresso quando si pone a confronto la condizione

di salute dell’azienda con quella di aziende concorrenti o comunque appartenenti allo stesso settore.

Il giudizio relativo integra quello assoluto. Tornando all’esempio precedente, se un’impresa risulta

molto indebitata, in senso assoluto, ma è meno indebitata rispetto alla media delle altre imprese

operanti nello stesso settore, è ovvio che il giudizio sulla sua performance debba essere rivisto in

senso positivo.

Illustrare le differenze che intercorrono tra le analisi di bilancio "esterne" e quelle "interne",

specificando quali sono le finalità di ognuna e indicando, motivando la risposta, quale delle

due tipologie è ritenuta più importante per gli stakeholders.

Le analisi di bilancio, sia interne che esterne, hanno il fine di conoscere lo stato di salute

dell'azienda e verificare il grado di solidità. Le analisi esterne sono effettuate con la tecnica deli

indici di bilancio da parte degli operatori che sono in possesso della sola informativa esterna

aziendale; es. le banche. Le analisi esterne sono più complesse perchè non possono valutare

l'attendibilità dei dati di bilancio. Per il mercato e gli stakeholders, le analisi "esterne" di bilancio

hanno maggiore importanza di quelle "interne". Le analisi interne sono effettuate da soggetti come

il menagement aziendale, che oltre a disporre dell'informativa esterna aziendale, può valutare

l'attendibilità di tali informazioni con i reali dati del bilancio, in quanto possiede tutte le

informazioni aziendali.

Lezione nr 23

Illustrare le fasi in cui si articola l'analisi di bilancio, specificando le attività da svolgere in

ognuna di esse.

L'analisi di bilancio può essere svolta secondo modalità differenti in relazione alle diverse esigenze

dell'analista. Per prassi però queste analisi seguono una procedura comu

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rafgio00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi di bilancio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Caserio Carlo.
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