Lezione 003
01. Quali elementi minimi dovrebbe contenere un esempio di sistema di automazione?
Un processo da controllare e un controllore
Un operatore e un processo da controllare
Un controllore
v
Un processo da controllare, un controllore, un sensore, un attuatore
02. Quale dei seguenti è un esempio di sistema di automazione completo
Un sensore di temperatura
Una equazione differenziale
Un controllore PID
v
Una macchina utilitaria
03. Cosa sono e quale è il ruolo, rispettivamente, dei sensori e degli attuatori?
attuatori
Gli sono dispositivi o apparecchiature necessari per applicare le azioni di intervento sul
2
e
Lezion sistema da controllare individuate dalle modalità di controllo.
sensori
I sono necessari per poter conoscere le condizioni operative del sistema da controllare
nonché rilevare ed effettuare la misura dell’effetto che hanno le variabili di intervento sul comportamento
del sistema da controllare stesso.
04. Enunciare e discutere possibili obiettivi del controllo
1
4 prestazioni specifiche
funzionalità, nelle e nelle richieste
Obiettivi del controllo sono identificabili nelle
e
Lezion per la corretta e performante utilizzazione del sistema controllato.
stabilità,
Caratteristica fondamentale per un sistema controllato è la quindi per un sistema da controllare
intrinsecamente instabile l'esigenza di rendere stabile il sistema controllato risulta prioritaria rispetto alle
altre prestazioni.
Quando il sistema da controllare è intrinsecamente stabile, la prima prestazione riguarda l'attenuazione
dell'effetto dei disturbi sul valore desiderato della variabile controllata, la seconda prestazione riguarda
fedeltà di risposta dell'effetto dei disturbi dell'andamento
la nell'attenuazione e nell'inseguimento
desiderato della variabile controllata, la terza prestazione riguarda il raggiungimento di un significativo
miglioramento del comportamento dinamico globale del sistema controllato.
Obiettivo delle modalità di controllo di tipo evoluto è la possibilità di rendere più flessibili le modalità di
controllo al variare delle condizioni operative, mantenendo sostanzialmente invariate le prestazioni
di comportamento).
(robustezza 2
Lezione 004
01. Quale dei seguenti può costituire un esempio di specifica per un sistema di controllo della temperatura di un forno
zione
Videole Nessuna delle altre risposte proposte è corretta
della 39
e
Lezion prestazione
Inseguire con fedeltà il profilo di temperatura impostato dall'operatore
v specifica
Tempo di salita minore o uguale di 3 secondi prestazione
Evitare oscillazioni eccessive nella temperatura controllata
02. Cosa si intende per sistema?
5
e
Lezion E' un modello costituito da un insieme di equazioni algebriche
Nessuna delle altre risposte proposte è corretta
v
Un sistema è un insieme di entità poste in relazione da uno scambio di energia o di informazioni.
Un particolare metodo di progettazione.
03. Cosa sono le specifiche di un sistema di controllo?
Sono dei particolari dettagli che caratterizzano il sistema.
v
Sono una lista delle caratteristiche tecniche che il sistema di controllo deve possedere.
Sono le finalità del sistema di controllo.
Nessuna delle altre risposte proposte è corretta
v
04. Le "specifiche" di un sistema di controllo sono...
L'elenco dettagliato, schematico e qualitativo dei risultati che devono essere raggiunti e delle caratteristiche tecniche di un sistema di controllo
Le funzonalità specifiche che il sistema di controllo deve assolvere
Le caratteristiche specifiche dell'ambito di applicazione di un sistema di controllo
Le prestazioni che si richiedono al sistema di controllo
05. Le "finalità" di un sistema di controllo sono...
Le esternalità positive ottenute dall'applicazione della legge di controllo
v
Gli obiettivi che devono essere raggiunti dalla applicazione del sistema di controllo al sistema da controllare
Gli obiettivi del designer del sistema di controllo
Gli obiettivi che devono essere raggiunti dalla applicazione del sistema controllato al sistema da controllare
Cos'è la fase di realizzazione di un sistema di controllo e quali principali attività occorre portare a compimento in tale fase?
06.
! pleta In fase di realizzazione bisogna:
Incom funzionalità
verificare che il sistema controllato abbia le desiderate;
– a regime specifiche
verificare che il sistema controllato rispetti le desiderate;
– nel transitorio prestazioni
verificare che il sistema controllato abbia le desiderate.
–
Cosa si intende per "specifiche" di un sistema controllato?
07. In un sistema controllato le specifiche sono l’elenco dettagliato, schematico e qualitativo dei risultati che devono essere raggiunti.
Le specifiche di un sistema controllato identificano:
le condizioni operative previste e prevedibili per il sistema controllato (campo di escursione);
– le condizioni operative di riferimento (ovvero le condizioni nominali di funzionamento);
– I valori nominali delle grandezze che caratterizzano le corrispondenti condizioni nominali.
–
08. Cosa si intende per "finalità" di un sistema controllato? obiettivi (funzionalità, specifiche e prestazioni)
Le finalità di un sistema controllato indicano gli che devono essere
raggiunti dalla applicazione del sistema di controllo al sistema da controllare.
09. Cos'è l'interfaccia uomo-macchina?
2
e L’insieme delle apparecchiature che consentono di realizzare le elaborazioni dei dati e delle informazioni
Lezion nonché la loro visualizzazione costituisce l’interfaccia uomo-macchina che viene a far parte integrante del
sistema controllato. 3
Lezione 006
01. Quale dei seguenti può costituire un esempio di sistema complesso?
v
Una rete di distribuzione idrica
Un motore elettrico in corrente alternata
Un PLC
Un circuito RLC
02. Cosa caratterizza i sistemi complessi?
5
e
Lezion La complicatezza del modello matematico che descrive il comportamento del sistema
Il fatto che la funzione di trasferimento del sistema presenta poli complessi coniugati
v
La interazione di una molteplicità di elementi singoli e sotto-sistemi del sistema complesso complessivo
Il fatto che spesso sono sistemi instabili
03. Fornire e discutere un esempio di sistema complesso
Sia una linea di produzione robotizzata sia il singolo robot possono essere visti come sistemi complessi.
Un robot è infatti ottenuto assemblando vari elementi tra i quali la struttura meccanica (a sua volta
composta da svariate parti collegate tra loro), motori elettrici e dispositivi di alimentazione, dispositivi di
misura, dispositivi di eleborazione e dispositivi di interfaccia uomo-macchina.
Le interazioni dominanti sono i comandi di movimentazione, le caratteristiche geometriche e
meccaniche delle parti da movimentare nonché l’alimentazione dei convertitori che alimentano i motori.
Interazioni secondarie sono le condizioni ambientali e gli interventi di manutenzione ordinaria.
5
08. Quale dei seguenti elementi circuitali, in condizioni ideali, è un esempio di sistema statico?
Nessuna delle altre risposte proposte è corretta
v s.statico
Una resistenza s.dinamico
Un condensatore s.dinamico
Un'induttanza
Quale dei seguenti elementi circuitali, in condizioni ideali, è un esempio di sistema dinamico?
09. s.statico
Una resistenza
v s.dinamico
Un condensatore o un'induttanza
Nessuna delle altre risposte proposte è corretta
Un diodo
10. Quanto dura il transitorio nei sistemi statici?
Non c'è regime permanente: il sistema è sempre in transitorio
v
Non c'è transitorio
Nessuna delle altre risposte proposte è corretta
Non si può dire a priori, dipende dal sistema
11. Cosa si intende per evoluzione libera?
v L'evoluzione di un sistema dinamico a partire da uno stato iniziale dato e in assenza di forzamenti esterni.
L'evoluzione di un sistema in moto.
L'evoluzione di sistemi che non presentano vincoli.
Nessuna delle altre risposte proposte è corretta
12. Cos'è un punto di equilibrio?
Un punto in cui le forze meccaniche agenti sul sistema si equivalgono
Un punto in cui l'ingresso è nullo
Un punto in cui l'uscita è nulla
v
Un punto nel quale il sistema non ha evoluzione nello stato
13. Cos'è lo stato di un sistema dinamico?
E' la lista di tutte le caratteristiche tecniche del sistema.
v
E' l'insieme delle informazioni che, una volta specificato, rende univoco il legame ingresso-uscita del sistema.
E' il luogo ove è ubicato il sistema controllato, sempre da specificare ai fini della sicurezza sul posto di lavoro.
Nessuna delle altre risposte proposte è corretta
v
14. Qualitativamente parlando, cosa si intende per stabilità di un sistema dinamico?
Il fatto che una perturbazione data al sistema a partire da uno stato di equilibrio generi delle evoluzioni limitate.
Nessuna delle altre risposte proposte è corretta
Il fatto che il sistema non presenti evoluzione alcuna.
Il fatto che l'evoluzione del sistema sia sempre limitata.
15. Che differenza c'è tra evoluzione libera ed evoluzione forzata?
evoluzione libera evoluzione forzata
Il sistema presenta una quando lo stato evolve a partire da una data condizione iniziale e in assenza di intervento esterno, mentre si parla di
quando il sistema evolve a partire da uno stato iniziale nullo e in conseguenza di un intervento esterno.
16. Che differenza c'è tra i sistemi a stati finiti e i sistemi a stato di tipo continuo?
a stati finiti a stato di tipo continuo
Nei sistemi le finalità desiderate vengono raggiunte transitando in stati predeterminati ed in numero finito, mentre nei sistemi le finalità
desiderate vengono raggiunte rendendo possibili infinite condizioni di funzionamento che si susseguono con continuità.
17. Che differenza c'è tra un sistema asintoticamente stabile e un sistema semplicemente stabile?
asintoticamente stabile
Un sistema viene detto se a seguito di un evento prende origine un'evoluzione che si esaurisce nel tempo al termine della quale il sistema torna nella
stabile
stessa condizione di equilibrio, mentre un sistema per essere considerato può avere un'evoluzione limitata in ampiezza che si esaurisce in una condizione di equilibrio
anche diversa da quella iniziale. 7
Cos'è la fedeltà di risposta di un sistema controllato?
07. Per fedeltà di risposta di un sistema controllato si intende uno
scostamento limitato nell’inseguimento dell’andamento desiderato della variabile controllata ed una efficace
attenuazione dell’effetto dei disturbi sul comportamento del sistema controllato.
08. Si discuta lo schema di controllo a catena aperta: caratteristiche, vantaggi, limitazioni.
0
4
e DISTURBI
Lezion VARIABILI
VARIABILI DI
VARIABILI DI CONTROLLATE
FORZAMENTO
COMANDO SISTEMA DA
FINALITÀ CONTROLLORE ATTUATORE CONTROLLARE
DESIDERATE
Nelle modalità di controllo a catena aperta, l’azione di intervento sull’elemento da controllare dipende dall’andamento
variabile di comando basandosi sulle
e dall’intensità della fissate da un operatore, oppure un dispositivo dedicato,
finalità senza un feedback
che devono essere raggiunte sull'andamento della variabile controllata.
Il principale vantaggio delle modalità di controllo a catena aperta è che sono caratterizzate da una fase di
progettazione estremamente semplice e poco costosa, è infatti sufficiente una conoscenza empirica del
comportamento del sistema per realizzare un algoritmo di controllo o per addestrare un operatore.
non legando l’azione di intervento con l’effetto
Di contro nelle modalità di controllo a catena aperta, che essa genera
nel sistema controllato, il risultato della azione di intervento può essere verificato solo dopo essere stato
sistemi sovradimensionati, a
somministrato al sistema da controllare, quindi possono essere applicate solo nel caso di
dinamica lenta (l'evoluzione è meno rapida dell'eventuale intervento correttivo) e per i quali non sono richieste
specifiche prestazionali stringenti. variabili di comando
Le indicano il valore che devono
Che differenza c'è tra le variabili di comando e le variabili di forzamento?
09. assumere le azioni di intervento, sono ottenute dalla elaborazione delle modalità di controllo e sono utilizzate
variabili di forzamento
come variabili di ingresso degli attuatori, mentre le rappresentano l’entità dell’energia
trasferita tramite l’attuatore dalla sorgente principale all’elemento da controllare per ottenerne l’evoluzione,
sono variabili di uscita dagli attuatori e variabili di ingresso del sistema da controllare.
10. Si discuta lo schema di controllo a controreazione: caratteristiche, vantaggi, limitazioni. Si disegni lo schema a blocchi di riferimento per il controllo a
0
4
e controreazione.
Lezion DISTURBI
DISPOSITIVO DI VARIABILE
VARIABILE DI ELABORAZIONE DI COMANDO
CONTROLLO VARIABILE
VARIABILE ATTUATORE CONTROLLATA
DI ERRORE LEGGE DI E SISTEMA
RIFERIMENTO CONTROLLO DA CONTROLLARE
PRESTAZIONI VARIABILE
DESIDERATE DISPOSITIVO
MISURATA DI MISURA
della variabile di comando legge di controllo
Nel controllo a controreazione l'andamento viene fissato tramite una in
differenza riferimento
funzione della (retroazione negativa) fra l'andamento desiderato della variabile controllata o
misura
(che assume il ruolo di variabile di controllo) e quello realmente raggiunto
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