lOMoARcPSD|9106640
Set Domande
ANALISI DI BILANCIO
ECONOMIA (D.M. 270/04)
Docente: Caserio Carlo 13/05/2019 11:23:27
Generato il 82
N° Domande Aperte 434
N° Domande Chiuse
Scaricato da Marco Speziale (spezialemarco0@gmail.com)
lOMoARcPSD|9106640
Set Domande: ANALISI DI BILANCIO
ECONOMIA (D.M. 270/04)
Docente: Caserio Carlo
Lezione 002
01. Con riferimento alla redazione del bilancio, il Codice Civile:
Detta tutte le norme di dettaglio per la redazione del bilancio, sulla base dei principi contabili nazionali ed internazionali
Fornisce indicazioni di dettaglio sui principi di redazione del bilancio ed è a cura dell'Organismo Italiano Contabilità
E' il risultato del processo di armonizzazione contabile internazionale
Detta i principi di fondo e i principi di redazione del bilancio
02. Un'azienda che ha Attività per un valore di 100.000 euro e Patrimonio Netto per un valore di 50.000 euro, avrà:
Passività verso terzi per 150.000 euro
Passività verso terzi per 50.000 euro
Sia il Totale Attivo che il Totale Passivo pari a 150.000 euro
Passività verso terzi per 100.000 euro
03. Quale dei seguenti NON è un effetto della armonizzazione contabile internazionale:
La possibilità per gli investitori di valutare l'opportunità di investimento in aziende straniere
Fare in modo che tutte le aziende europee, di pari dimensioni, abbiano performance economico-finanziarie simili
La possibilità per le aziende di valutare le performance dei propri competitors a livello globale
La possibilità per le aziende di operare in diversi Paesi
04. Nell'ambito dei principi di redazione del bilancio, la differenza sostanziale tra il Codice Civile ed i principi contabili nazionali è che
Il Codice Civile fornisce i principi di fondo, mentre i principi contabili nazionali entrano nel dettaglio su specifiche fattispecie
Non c'è nessuna differenza
Il Codice Civile non entra nel merito dei principi di redazione del bilancio, a differenza dei principi contabili nazionali
I principi contabili nazionali forniscono i principi di fondo, mentre il Codice Civile entra nel dettaglio su specifiche fattispecie
05. Un'azienda che ha Attività per un valore di 30.000 euro e Passività verso terzi per 80.000 euro, avrà:
Un Patrimonio Netto di 30.000 euro
Un Patrimonio Netto di 80.000 euro
Un Patrimonio Netto di 50.000 euro
Un deficit di Patrimonio Netto di 50.000 euro
06. Qual è il fenomeno principale che ha portato all'armonizzazione contabile internazionale
La competizione
La delocalizzazione
L'inflazione
La globalizzazione
07. I due elementi a cui fa riferimento il principio del duplice aspetto sono
L'attivo dello Stato Patrimoniale e l'utile del Conto Economico
I costi ed i ricavi
L'attivo dello Stato Patrimoniale e la somma del Capitale di terzi + Patrimonio Netto
I costi e i debiti da un lato; i ricavi e i crediti dall'altro
Scaricato da Marco Speziale (spezialemarco0@gmail.com)
© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 13/05/2019 11:23:27 - 4/90
lOMoARcPSD|9106640
Set Domande: ANALISI DI BILANCIO
ECONOMIA (D.M. 270/04)
Docente: Caserio Carlo
08. Secondo il principio del duplice aspetto
Attività - Capitale di terzi = Patrimonio Netto
Attività + Passività = Pareggio di bilancio
Ricavi + Costi = Utile
Ricavi - Costi = Utile
09. Cosa prevede il principio del duplice aspetto
Che le scritture contabili devono essere composte da una sezione Dare e da una sezione Avere
Che le attività e le passività dello Stato Patrimoniali si eguagliano
Che le attività dello Stato Patrimoniale corrispondono ai ricavi del Conto Economico
Che il bilancio contiene due principali aspetti: quello economico (Conto Economico) e quello patrimoniale (Stato Patrimoniale)
10. Attraverso quali strumenti si svolge il processo di armonizzazione contabile
Autonoma individuazione, da parte dei singoli Paesi, di nuovi criteri di valutazione
Direttive Europee
Deroghe sul Codice Civile
Iniziative autonome di confronto tra i singoli Paesi
11. Spiegare cosa prevede il principio del duplice aspetto; successivamente, ipotizzando che un'azienda abbia nello Stato Patrimoniale delle immobilizzazioni pari
a 50.000 euro, spiegare le implicazioni legate all'applicazione di tale principio.
Scaricato da Marco Speziale (spezialemarco0@gmail.com)
© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 13/05/2019 11:23:27 - 5/90
lOMoARcPSD|9106640
Set Domande: ANALISI DI BILANCIO
ECONOMIA (D.M. 270/04)
Docente: Caserio Carlo
Lezione 003
01. Secondo il principio della misurazione monetaria:
L'unità di misura delle attività è il denaro, mentre l'unità di misura delle passività è il numero di conferimenti dei soci
L'unità di misura di tutte le poste del bilancio deve essere omogenea
L'unità di misura dei costi e dei ricavi è il denaro, mentre l'unità di misura delle attività e delle passività è il credito o il debito
L'unità di misura delle poste del bilancio non può e non deve essere omogenea
02. Uno dei limiti della contabilità, che si evince dal principio della misurazione monetaria, è:
L'incapacità di misurare valori di bilancio intangibili
L'incapacità di misurare il capitale di terzi
L'incapacità di misurare valori di bilancio stimati
L'incapacità di misurare il capitale proprio
03. Dal principio della misurazione monetaria consegue che:
La contabilità non è in grado di rappresentare i valori esprimibili in termini monetari
La contabilità è in grado di rappresentare soltanto valori esprimibili in termini monetari
La contabilità può rappresentare solo valori intangibili
La contabilità è in grado di rappresentare tutti i valori, anche quelli intangibili, non esprimibili in termini monetari
04. Il principio della misurazione monetaria è detto anche principio di:
Duplice aspetto
Eterogeneità
Omogeneità
Intangibilità
05. Il principio dell'identità giuridica distinta, stabilisce che:
Un'azienda ha una propria identità giuridica che coincide con quella delle persone che la amministrano
Ogni persona che opera in una azienda ha due identità giuridiche: una propria e una aziendale
L'azienda ha una propria identità giuridica, distinta da quella delle persone che la amministrano
Un'azienda ha identità giuridica solo se non vi sono persone al suo interno
06. In virtù del principio dell'identità giuridica distinta, se il proprietario di un'azienda preleva dalla cassa aziendale 1.000 euro:
Ha aumentato il patrimonio dell'azienda
Ha aumentato il proprio patrimonio personale ma ha ridotto quello dell'azienda
Ha ridotto il proprio patrimonio personale
Ha aumentato il patrimonio dell'azienda ma ha ridotto quello personale
07. In virtù del principio dell'identità giuridica distinta:
Il patrimonio del proprietario e quello aziendale sono considerati appartenenti a due entità distinte
Il patrimonio del proprietario e quello aziendale sono considerati appartenenti alla medesima entità
Il patrimonio del proprietario e quello aziendale sono esattamente identici
Nessuna delle altre risposte Scaricato da Marco Speziale (spezialemarco0@gmail.com)
© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 13/05/2019 11:23:27 - 6/90
lOMoARcPSD|9106640
Set Domande: ANALISI DI BILANCIO
ECONOMIA (D.M. 270/04)
Docente: Caserio Carlo
08. Secondo il principio dell'identità giuridica distinta:
Non occorre contabilizzare i prelevamenti effettuati dal proprietario dalla cassa aziendale, in quanto il patrimonio dell'azienda e quello del proprietario sono coincidenti
E' necessario contabilizzare i prelevamenti effettuati dal proprietario dalla cassa aziendale, per non compromettere la verità del bilancio
I prelevamenti effettuati dal proprietario dalla cassa aziendale devono essere contabilizzati solo se ritenuto necessario dai soci
La contabilizzazione dei prelevamenti effettuati dal proprietario dalla cassa aziendale è superflua
09. Il principio dell'identità giuridica distinta si applica:
Solo alle società di persone
Solo alle società quotate
Solo alle società di capitale
A tutte le aziende, qualunque sia la forma giuridica
10. Cosa garantisce il principio della misurazione monetaria:
Nessuna delle altre risposte
Che l'utile sia espressione delle movimentazioni di denaro che si sono avute nel corso dell'esercizio
Che i costi ed i ricavi siano sempre misurati da una movimentazione di moneta
Che le poste di bilancio siano espresse con la stessa unità di misura
11. Il proprietario di un'azienda può prelevare dei contanti dalla cassa aziendale? Motivare la risposta e spiegare quale principio verrebbe applicato.
Scaricato da Marco Speziale (spezialemarco0@gmail.com)
© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 13/05/2019 11:23:27 - 7/90
lOMoARcPSD|9106640
Set Domande: ANALISI DI BILANCIO
ECONOMIA (D.M. 270/04)
Docente: Caserio Carlo
Lezione 004
01. Cosa si intende per "valutazione al fair value":
Valutazione al costo di mercato
Valutazione al valore di mercato
Valutazione al costo di acquisto
Valutazione per cassa
02. Per quale delle seguenti attività è possibile ottenere un valore immediato e oggettivo al 31/12
Banca c/c
Macchinari
Impianti
Fabbricati
03. In genere, applicando il criterio del costo:
Si ottiene una rappresentazione di bilancio meno prudenziale rispetto al criterio del valore di mercato
Si ottiene una rappresentazione di bilancio troppo soggettiva
Si ottiene una rappresentazione di bilancio meno fedele alla realtà
Si ottiene una rappresentazione di bilancio più prudenziale rispetto al criterio del valore di mercato
04. L'azienda Alfa ha presentato una istanza per la dichiarazione di fallimento. In questo caso:
La valutazione delle poste di bilancio sarà effettuata al valore di mercato
La valutazione delle poste di bilancio non può essere effettuata
L'istanza di fallimento non comporta modifiche sui criteri di valutazione delle poste di bilancio
La valutazione delle poste di bilancio sarà effettuata secondo il principio della going concern
05. Per quale delle seguenti attività è possibile ottenere un valore immediato e oggettivo al 31/12
Impianti
Macchinari
Titoli
Fabbricati
06. Cosa prevede il principio della Going Concern:
Che nel redigere il bilancio occorre ipotizzare che l'azienda continuerà ad operare per un tempo illimitato
Che nel redigere il bilancio occorre ipotizzare che l'azienda consegua una perdita d'esercizio
Che nel redigere il bilancio occorre ipotizzare che l'azienda possa fallire da un momento all'altro
Che nel redigere il bilancio occorre ipotizzare che l'azienda possa operare per un tempo limitato
07. I beni che non sono destinati alla vendita, secondo quale criterio sarebbe opportuno che venissero valutati:
Al costo
Al ricavo
Secondo criteri specifici, come quelli del bilancio di liquidazione
Al fair value Scaricato da Marco Speziale (spezialemarco0@gmail.com)
© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 13/05/2019 11:23:27 - 8/90
lOMoARcPSD|9106640
Set Domande: ANALISI DI BILANCIO
ECONOMIA (D.M. 270/04)
Docente: Caserio Carlo
08. La valutazione al costo o al fair value:
Determina in ogni caso valori di bilancio troppo soggettivi
Determina in ogni caso valori di bilancio poco affidabili
Determina in ogni caso gli stessi valori di bilancio
Determina valori di bilancio anche molto differenti tra loro
09. Valutare tutti i beni al fair value:
E' costoso e inaffidabile
E' poco costoso e anche affidabile
E' più costoso ma anche più affidabile
Dà luogo a delle stime oggettive
10. La valutazione al fair value di un macchinario usato, in possesso di una azienda, quale problema solleva:
La valutazione non sarebbe univoca
La valutazione non terrebbe conto degli anni di vita del bene
La valutazione non terrebbe conto degli ammortamenti
La valutazione, pur tenendo conto degli ammortamenti, non terrebbe conto delle rivalutazioni
11. Illustrare le differenze tra il criterio di valutazione al costo e il criterio di valutazione al fair value, soffermando l'attenzione sulle possibili critiche che
possono essere sollevate nei confronti di quest'ultimo.
Scaricato da Marco Speziale (spezialemarco0@gmail.com)
© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 13/05/2019 11:23:27 - 9/90
lOMoARcPSD|9106640
Set Domande: ANALISI DI BILANCIO
ECONOMIA (D.M. 270/04)
Docente: Caserio Carlo
Lezione 006
01. Secondo la normativa italiana, per essere inserita tra le attività patrimoniali una attività deve essere:
Ammortizzata
Presa in affitto
Controllata dall'azienda
Venduta
02. Secondo la normativa italiana il requisito della controllabilità di una attività patrimoniale prevede che:
L'azienda possa controllare che l'attività in questione stia producendo utili
L'azienda possa controllare i costi che genera l'attività
L'azienda sia in possesso dell'attività in questione
L'azienda possa controllare che il valore dell'attività sia coerente con quello di mercato
03. Una delle condizioni per iscrivere una risorsa tra le attività patrimoniali è che:
Sia stata pagata per intero
Sia stata valutata al valore di mercato (fair value)
Sia stata ammortizzata almeno in parte
Abbia valore economico
04. Le rimanenze di merci per le quali non è più possibile determinare un valore:
Devono comunque essere inserite in bilancio, ma con un valore simbolico molto basso
Se sono risorse controllabili devono essere inserite in bilancio al loro costo di acquisto
Non vanno inserite in bilancio come attività
Vanno inserite in bilancio con segno negativo
05. Una delle condizioni per iscrivere una risorsa tra le attività patrimoniali è la misurabilità, ossia:
La possibilità determinare se la risorsa produrrà utili (o perdite)
La possibilità di controllare la risorsa
La possibilità di esprimere la misura del costo della risorsa
La possibilità di determinare le dimensioni dei cespiti inseriti nell'attivo
06. La cassa:
Rientra tra le passività correnti
Rientra tra le passività consolidate
Rientra tra le attività correnti
Rientra tra le attività immobilizzate
07. I diritti di brevetto:
Rientrano tra le passività consolidate
Rientrano tra le passività correnti
Rientrano tra le attività correnti
Rientrano tra le attività immobilizzate Scaricato da Marco Speziale (spezialemarco0@gmail.com)
© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 13/05/2019 11:23:27 - 10/90
lOMoARcPSD|9106640
Set Domande: ANALISI DI BILANCIO
ECONOMIA (D.M. 270/04)
Docente: Caserio Carlo
08. I crediti verso clienti:
Si trasformano in liquidità oltre l'anno
Si trasformano in passività entro l'anno
Si trasformano in liquidità entro l'anno
Nessuna delle altre risposte
09. Le fonti di finanziamento:
Coincidono con il capitale di terzi
Coincidono con il capitale proprio
Sono composte dal capitale proprio, dal capitale di terzi, dai costi e dai ricavi
Sono composte dal capitale proprio e dal capitale di terzi
10. Secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, per poter inserire una risorsa tra le attività patrimoniali del bilancio:
Occorre che l'azienda ne sia proprietaria
Occorre che l'azienda sia una società di capitali
Occorre che la risorsa sia di una azienda partner
Non occorre che l'azienda ne sia proprietaria
11. Controllabilità, valore economico e costo misurabile sono tre requisiti che devono avere quali elementi del bilancio affinché possano essere iscritto in
bilancio? Spiegare cosa prevede ciascuno dei tre requisiti.
Scaricato da Marco Speziale (spezialemarco0@gmail.com)
© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 13/05/2019 11:23:27 - 11/90
lOMoARcPSD|9106640
Set Domande: ANALISI DI BILANCIO
ECONOMIA (D.M. 270/04)
Docente: Caserio Carlo
Lezione 007
01. Le riserve di utili non distribuiti rappresentano:
Una attività immobilizzata
Un debito
Una fonte di finanziamento
Un credito
02. Il patrimonio netto o capitale proprio è costituito dall'insieme delle fonti di finanziamento che rappresentano:
Diritti vantabili dai fornitori
Diritti vantabili dalle banche e da altri finanziatori
Diritti vantabili dalla proprietà
Diritti vantabili dai clienti
03. Le riserve di utili non distribuiti:
Rappresentano finanziamenti effettuati dai soci
Rappresentano profitti che non sono stati distribuiti agli azionisti
Rappresentano attività correnti o immobilizzate, a seconda dell'arco temporale che coprono
Rappresentano esuberi di liquidità
04. Le riserve di utili non distribuiti corrispondono a:
Esuberi di liquidità
Eccedenze di attività, correnti o immobilizzate
Depositi bancari
Nessuna delle precedenti
05. Un'azienda che ha attività correnti pari a 10.000 euro e passività correnti pari a 50.000 euro:
Ha una eccellente capacità di far fronte ai propri obblighi finanziari di medio e lungo periodo
Ha un indice di disponibilità pari a 5
Ha una eccellente capacità di far fronte ai propri obblighi finanziari di breve periodo
Presenta un certo rischio di insolvenza
06. Il rapporto tra attività correnti e passività correnti fornisce indicazioni in merito:
Alla produttività
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Chiuse + fuori paniere corretto Analisi di bilancio
-
Paniere compilato con risposte chiuse di Analisi di bilancio
-
Paniere nuovo completo di Analisi di bilancio
-
Paniere Analisi di bilancio