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Paleontologia – Phylum Protozoa (Protisti)

  • Organismi unicellulari costituiti da protoplasma (citoplasma e nucleo).
  • Delimitati da membrana organica o provvisti di strutture protettive inorganiche.

Due sottotipi

  • Protophyti (affinità vegetale)
  • Protozoari (affinità animale):
    • Rhyzopodea
    • Radiolaria
    • Ciliata

Classe Rhyzopodea (Camb. – rec.)

  • In acque dolci e salate.
  • Rivestiti da involucri che presentano fori da cui escono gli pseudopodia, espansioni di protoplasma con funzione nutritiva e di trasporto.
  • Solo le forme con guscio mineralizzato fossilizzano.

Ordine Foraminiferida (Camb. – rec.)

  • Unicellulari e prevalentemente marini. Planctonici e bentonici, alcuni in simbiosi con le Zooxanthellae.
  • In paleontologia, usati per lo studio di rocce sedimentarie.
  • Classificazione basata sulla forma, la quantità e la disposizione delle camere del guscio.

Forma del guscio

  • Nelle forme più primitive (Astrorhizidae e Rhizamminidae) il guscio arenaceo ricalca le forme irregolari del protoplasma. Frome sferiche e dendritiche.
  • Si passa ad un guscio con una sola camera (uniloculari) ad un'unica apertura, che può avere forme diverse: sferica (Orbulina), a bottiglia (Lagena), spiralata (Cornuspira).
  • Successivamente evolvono i tipi pluriloculari (più camere):
    • Uniseriale: camere disposte in un’unica serie rettilinea o curvilinea (Nodosaria, Dentalina).
    • Biseriale: due serie parallele di camere uniseriali ad andamento rettilineo (Textularia) o curvilineo.
    • Multiseriale: tre o più serie di camere tra loro variamente unite (Valvulina, Uvigerina, Clavulina).
    • Planospirale evoluta: camere disposte in una spirale piana di cui sono visibili tutti i giri (Hastigerina).
    • Planospirale involuta: è visibile solo l’ultimo giro della spirale con le sue relative camere (Lenticulina).
    • Fusiforme: variazione della planospirale. Il guscio aumenta più velocemente lungo l’asse di avvolgimento che in altezza (Fusulina, Alveolina).
    • Trocospirale: le camere, disposte su una spirale elicoidale, risultano evolute da un lato (latospirale) e involute sull’altro (lato ombelicale) (Rotalina).
    • Anulare: variazione della planospirale, camere disposte in anelli concentrici avvolgendo completamente quelle precedenti (Orbitolites).
    • Orbitoide: derivazione dell’avvolgimento anulare. Sovrapposizione di camere laterali sui lati esterni degli anelli, a formare una lente biconvessa (Orbitoides).
    • Milioide: avvolgimento spiralato. Diversi piani intorno ad un asse allungato. Camere sempre due per ogni giro. A seconda del numero complessivo di camere cambia l’angolo con cui sono sfalsate (Miliola).
  • Possono coesistere più tipi di disposizione e si può giungere al tipo pluriseriale dall’uniseriale. A e B primitivi irregolari; C, D, E uniloculari; F, G uniseriale rettilineo e curvilineo; H biseriale rettilineo; I pluriseriale; L planospirale involuto; M planospirale evoluto; N fusospirale; O trocospirale; P anulare; Q milioide; R

Natura del guscio

  • Il guscio è secreto dal protoplasma e può essere di natura organica, agglutinata o inorganica. Pochissime forme sprovviste di guscio (Allogromidae).
  • Guscio tectinico o pseudochitinoso: formato da tectina. Primi foraminiferi. Il guscio organico non fossilizza.
  • Guscio arenaceo (agglutinato): caratteristico dei Foraminiferi bentonici, è costituito da particelle sedimentarie selezionate dall’organismo e tenute insieme da un cemento organico, calcareo o siliceo. L’agglutinamento può essere secondario, ossia sovrapposto ad un guscio già secreto in precedenza (es. Marsipella usa spicole di spugna).
  • Guscio calcareo: secreto dal protoplasma oppure derivato dal guscio agglutinato in seguito ad una crescita esponenziale del cemento calcareo. Viene distinto in:
    • Guscio porcellanaceo: formato da piccoli cristalli di calcite con assi ottici privi di particolare orientamento. Ne deriva una riflessione solo parziale della luce.
    • Guscio ialino: cristalli di calcite con assi ottici isoorientati. La luce attraversa il guscio che appare translucente.

Struttura del guscio

  • In base alle perforazioni.
  • Guscio imperforato: provvisto di un’unica apertura di forma variabile. Protoplasma a contatto con l’esterno con pseudopodia. Tipico delle forme bentoniche (guscio calcareo imperforato, spe...
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Scienze della terra GEO/01 Paleontologia e paleoecologia

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