INTRODUZIONE ALLA PALEONTOLOGIA
La è lo studio dei
PALEONTOLOGIA fossili
= antichi organismi che sono vissuti nel PASSATO GEOLOGICO
nella prima metà del '500, indicava con il termine "fossile" tutto ciò che si otteneva scavando: in seguito questo
George Bauer,
termine venne limitato ai resti ORGANICI ritrovati tramite uno scavo (animali e piante).
ed (VI - VII sec. a.c.), con "fossile" intendevano i resti di organismi marini.
Senofane, Pitagora Erodoto
Nel corso dell'Età Romana e del Medioevo domina la di Aristotele, che riconosce una che
TEORIA INORGANICA vis plastica
plasma le forme degli organismi viventi.
Nel 1500 si acquisisce la concezione attuale del termine "fossile", per esempio da Leonardo da Vinci (1506-1510)
Colonna (1916)
Stenone (1667)
Nel 1700 si supera totalmente la teoria inorganica di Aristotele e si abbraccia la TEORIA ORGANICA
= classificazione dei corpi rocciosi in UNITA' basate sul contenuto in fossili (datazione relativa delle rocce).
BIOSTRATIGRAFIA = insieme degli strati di rocce sedimentate
-Ci permettono di capire se un corpo è più antico o recente rispetto ad un altro:
posso dunque stabilire una SUCCESSIONE RELATIVA che, affiancata a DATAZIONI
RADIOMETRICHE, mi permette di datare numericamente.
(1769-1839)
Scavando lungo di canali scoprì differenti livelli di roccia sedimentaria,
WILLIAM SMITH
- contenenti differenti tipi di fossili e notò anche che questi tipi di fossili
comparivano nello stesso ordine di sovrapposizione in tutta l'Inghilterra.
Questo lo portò a sviluppare il PRINCIPIO DI SUCCESSIONE DEI FOSSILI
secondo cui "particolari forme fossili possono essere usate come marcatori
d'epoca nella quale si sono sedimentati gli strati che le contengono"
La biostratigrafia si basa su 2 principi connessi all'evoluzione degli organismi:
- 1)Ogni specie compare sula terra per un periodo di tempo limitato.
2)Ogni specie si è originata da altre specie attraverso processi evolutivi.
La documentazione fossile varia nel tempo in modo irreversibile e irrepetibile.
Dunque, è possibile attribuire un corpo roccioso ad un intervallo di tempo geologico in base alla
- presenza di una/+ specie fossili, assenti prima e dopo tale intervallo.
Riconosciamo dunque vari tipi di fossili: facili da riconoscere.
a)FOSSILI GUIDA in un intervallo di tempo geologico
vissuti
breve. nel mondo.
distribuiti
esempio: Nanofossili calcarei
Forammiferi
Ammonoidi
Trilobiti
fossili possono essere usati a livello regionale (ma
b)Alcuni
sono diversi dai fossili guida).
fossili non hanno un grande significato poiché sono
c)Alcuni
molto localizzati.
PERIODI CRONOSTRATIGRAFICI: (4600-542) ADEANO (4600-4000)
PRECAMBRIANO
- ARCHEANO (4000-2500)
PROTEROZOICO (2500-542)
PERIODI CRONOSTRATIGRAFICI: (4600-542) ADEANO (4600-4000)
PRECAMBRIANO
- ARCHEANO (4000-2500)
PROTEROZOICO (2500-542)
(542-251) CAMBRIANO (542-485)
PALEOZOICO ORDOVICIANO (485-444)
SILURIANO (444-419)
DEVONIANO (419-359)
CARBONIFERO (359-299)
PERMIANO (299-251)
FANEROZOICO (251-66) TRIASSICO (251-201)
MESOZOICO GIURASSICO (201-145)
CETACEO (145-66)
(66-…) PALEOGENE (66-23)
CENOZOICO NEOGENE (23-2,5)
QUATERNARIO (2,5-…)
N.Ble date si leggono in "milioni di anni fa"
es.: il Precambriano va da 4600 milioni
di anni fa a 542 milioni di anni fa
= branca della paleontologia che studia i fossili come esseri viventi
PALEOBIOLOGIA I fossili sono stati fondamentali per lo studio dell'evoluzione biologica.
-
= branca della paleontologia che studia i rapporti tra organismi e ambienti
PALEOECOLOGIA Permette la ricostruzione di complesse relazioni biotiche tra differenti tipi di organismi.
- I fossili sono dei buoni strumenti per ricostruire la disposizione dei
PALEOGEOGRAFIA - continenti e dei mari nel passato (es. PANGE= quando continenti tutti
uniti)
Si basa sullo studio dei dati geochimici dei biominerali
PALEOCLIMATOLOGIA - = componente inorganica di un organismo
(es. ossa, conchiglia…)
COME SI CLASSIFICANO I FOSSILI E COME SI NOMINANO:
La definisce gruppi di organismi sulla base di caratteri comuni (condivisi nei gruppi) o esclusivi
CLASSIFICAZIONE
(non condivisi): si tratta di un processo molto complesso per via dell'elevato numero di organismi (si stimano circa
250000 specie descritte).
La è lo studio della diversità degli organismi e le relazioni biotiche: analizza e definisce i sistemi viventi e si occupa
SISTEMATICA
della "teoria della classificazione", tenendo conto dei rapporti evolutivi tra gli organismi.
La si occupa della pratica della classificazione (ordinamento in taxa).
TASSONOMIA
La stabilisce le regole per denominare i gruppi.
NOMENCLATURA
L'IDENTIFICAZIONE è l'inserimento di un certo numero di individui in categorie precostruite
• CLASSIFICAZIONE
Aristotele propose 550 categorie di animali
Nel '700 LINNEO propose una classificazione : la CLASSIFICAZIONE DI LINNEO
essa si basa sugli organi riproduttivi
- è l'inizio della nuova sistematica della zoologia moderna.
Sistema naturae
-
Questa classificazione è stata superata ma ancora oggi vengono usati alcuni suoi concetti fondamentali:
a. tipo della specie scelto tra il materiale non originario quando questo è andato distrutto.
NEOTIPO=
b. qualunque esemplare proveniente da una stessa località e livello stratigrafico
TOPOTIPI= del materiale originario.
c. prevede l'uso di simboli.
NOMENCLATURA APERTA (da un taxon che ha affinità con uno nato
-aff. affinis)indica
esemplare che non può essere
-sp. determinare provvisorie o quando il materiale in esame è scarso o
-cof.per
poco preservato
d. classificazione artificiale usata quando studio i resti di elementi scheletrici per cui non è
PARASSATOMIA= possibile stabilire una relazione con la specie naturale (es. otoliti, conodonti, spore, pollini,
tracce fossili).
e. Viene mantenuta la SPECIE
GERARCHIA dei TAXA: GENERE
FAMIGLIA
ORDINE
CLASSE
PHYLUM
REGNO
DOMINIO
Si tratta di categorie gerarchiche, ossia che includono categorie di rango superiore o inferiore.
unità fondamentale della classificazione biologica
SPECIE= è una CATEGORIA NATURALE poiché esiste in natura (a differenza delle altre)
Si indica con due nomi latini o latinizzati: il primo con l'iniziale maiuscola (generico)
il secondo tutto in minuscolo (specifico).
Può essere considerato in modo operativo, cercando di descriverla e distinguerla da
specie simili.
Può essere consiterata una CATEGORIA EVOLUTIVA, ma il dibattito è ancora acceso.
Ci possono essere delle DISCONTINUITA' del flusso genico tra gruppi appartenenti a specie
diverse: ciò piò essere dovuto a barriere riproduttive e facilita il lavoro di classificazione.
variabilità di caratteri morfologici tra individui di una stessa specie.
VARIABILITA' INTRASPECIFICA= ha uno sviuppo ontogenetico
La discussione sul CONCETTO di specie è controversa: secondo Darwin "voler definire la specie è un
tentativo di definire l'indefinibile".
comunità/gruppo di comunità connesse i cui caratteri morfologici sono
MORFOSPECIE= sufficientemente definiti per qualificare con un nome specifico
Si basa sul concetto di SPECIE BIOLOGICA
Caratteri morfologici condivisi da un gruppo di organismi indica la loro capacità
di incrociarsi, si ha un flusso genico (questo va a giustificare la specie
morfologica).
insieme di individui effettivamente/potenzialmente infecondi e isolati riproduttivamente
SPECIE BIOLOGICA= da altri individui simili.
è una categoria che si basa sul concetto di isolamento riproduttivo, applicabile
in molti ma non in tutti i casi.
gruppo di individui compreso tra due eventi di speciazione o tra una speciazione e
SPECIE FILOGENETICA = un'estinzione
gli individui presentano caratteri derivati, presenti esclusivamente nel gruppo
considerato.
La specie biologica e quella filogenetica corrispondono alle realtà naturali e quindi possono essere
considerate operativamente.
• NOMENCLATURA BINOMIA:
Ciascuna specie è caratterizzata da un nome GENERICO (iniziale maiuscola) e uno SPECIFICO (tutto minuscolo).
es. Ursus spelaeus
Il nome può avere derivazione per: CARATTERE MORFOLOGICO ( Ostrea minuta)
LOCALITA' di ritrovamento ( Mytilus californiano)
NOMI DI PERSONE (Parkisonia parkinsoni)
Il nome deve essere unico
universale
stabile nel tempo
Al binomio si fa seguire il nome dell'autore che ha istituito la specie e l'anno di istituzione
es. ( Sowerby, 1821)
Parkinsonia parkinson
Per le categorie di rango superiore si utilizzano i suffissi:
Sottofamiglia -INAE
Famiglia -IDAE
Superfamiglia -OIDEA/-ACEA
Sottordine -INA
Ordine -IDA/-A/-ATA
Classe e Phylum -A
E' basata su regole universali scritte in codici di nomenclatura (ICZN, ICBN, ICNB)
Si parla di quando ad 1 specie/genere vengono attribuiti 2/+ denominazioni: per la LEGGE DI PRIORITA', è
SINONIMIA
valido il nome più antico (quello pubblicato prima).
Si parla di quando 2/+ taxa di uno stesso livello gerarchico vengono indicati con lo stesso nome: anche in questo
OMONIMIA
caso si ricorre alla legge di priorità poiché può esistere un solo nome specifico per genere ed un solo nome generico per
regno. esemplare unico tipico di una specie, utile come riferimento e nel confronto
OLOTIPO= la sua descrizione è diversa da quella di specie
viene scelto poiché presenta caratteristiche medie di ciascun carattere
si usa lo SPECIETIPO per il genere e il GENERETIPO per la famiglia
tutti gli esemplari utilizzati nella descrizione di una nuova specie (fanno parte del serietipo)
PARATIPI=
esemplari di un serietipo nel caso non sia stato identificato un olotipo
SINTIPI= della specie scelto successivamente all'istituzione di una nuova specie
LECTOTIPO=tipo della collezione cui appartiene il tipo designato per la specie, quando la
PARALECTOTIPI=esemplari
designazione sia stata effettuata non nel momento dell'istituzione della specie
medesima, ma in una revisione successiva
PHYLUM CNIDARIA (PRECAMBRIANO-ATTUALE)
Si tratta di METATOZOI chehanno una simmetria radiale
polimorfi
sono essere solitari o coloniali
possono
Hanno una distribuzione stratigrafica che va dal Precambriano all'attuale.
Presentano TENTACOLI con NEMATOCISTI, che svolgono le funzioni di difesa e di predazione.
Si tratta di organismi che possiedono un'organizzazione in TESSUTI ma non in organi.
Hanno una PARETE del corpo che è DIPLOBLASTICA(= parete costituita da 2 strati di cellule)
1) ECTODERMA(esterno) che secerne l'esoscheletro
2) ENDODERMA(interno) ha la funzione del digerente
MESOGLEA= strato cellulare gelatinoso che separa 1 e 2
Le informazioni sulle parti molli si ricavano dalla scleractina e sono costituite dall'ENTERON(= cavità gastrovascolare
interna) il quale presenta come unica apertura una bocca spesso circondata da tentacoli.
Presentano unSistema Nervoso
Muscolare
Sistema Riproduttore
Sistema
Endoderma si ripiega andando ad originare i MESENTERI, i quali sono sorretti dai SETTI
=lamine scheletriche che suddividono la parte interna e
che si conservano (li troviamo a livello fossile).
Nella colonia chiamiamo ogni singolo individuo
CORALLITE= l'intera colonia
CORALLUM=
Sono organismi che presentano POLIMORFISMO (= presenza di due forme corporee diverse durante stadi di vita diversi).
asessuale
a. POLIPO riproduzione
cilindrico
corpo circondata da tentacoli
bocca attaccati al substrato per questo sono dette
vivono
FORME BENTONICHE.
l'ombrella
b. MEDUSA possiedono
bocca è rivolta verso il basso ed è circondata da
la
tentacoli dal nuoto libero, vengono dette
caratterizzata
PLANCTONICHE (trasporto passivo per azione dell'acqua)
o INECTONICHE (possibilità di nuoto attivo).
Gli cnidari sono suddivisi in 3 classi: a. HYDROZOA Precambriano-attuale
polipo + stadio medusa
stadio essere sia di acque dolci che salate ma sono
Possono
prevalentemente marini.
b. SCYPHOZOA
Precambriano-attuale
lo stadio medusa
Prevale
marini
Sono
abbiamo fossili poiché non possiedono parti mineralizzate
Non
c. ANTHOZOA Precambriano-attuale
solo lo stadio polipo
Hanno
marini
Sono in due sottoclassi
Suddivisi
1)Sottoclasse OCTOCORALLIA
2)Sottoclasse ZOANTHARIAOrdine Rugosa
Scleractinia
Ordine Tabulata
Ordine
Studieremo la classe degli ANTHOZOA, poiché è caratterizzata da moltissimi fossili
1. ORDINE RUGOSA (Ordoviciano-Permiano)
Si contano circa 800 generi.
Possono essere forme solitarie o coloniali.
Presentano uno scheletro di calcite.
Hanno simmetria bilaterale dovuta ai setti disposti in quadranti: inoltre i setti sono prevalenti rispetto agli elementi trasversali.
La forma base del corallite/corallum è un CONO ROVESCIATO
parete, presenta anelli di crescita trasversali che indicano la
EPITECA= variazione di crescita dell'individuo
base del cono, una zona depressa che presenta i setti.
CALICE= alcune volte presenta una ZONA PIATTA (=piattaforma) e una
ZONA CENTRALE DEPRESSA (=depressione calicinale)
calice è molto importante poiché rappresenta l'impronta base del polipo: sopra questo calice,
Il
quando l'organismo era ancora in vita, poggiavano i tessuti del polipo.
Man mano che il polipo cresceva, produceva calcite verso l'alto: la direzione di
crescita era dal bassa all'alto, infatti i tessuti stanno prevalentemente in alto
La crescita del polipo è indicata dalle linee trasversali
di chiusura del calice
OPERCOLO=piastra Nello stadio più giovanile dell'organismo, quando il cono non era ancora formato,
MODALITA' DI INSERZIONE DEI SETTI la parte mineralizzata era costituita da un piccolo disco con due setti (vedi
immagine)
Fossa
Setti Controalari Man mano che l'organismo cresce si ha la formazione di SETTI ALARI e CONTROALARI.
Alare
Fossa Cardinale Con la crescita i setti continuano a formarsi in formazioni specifiche, disponendosi
concentricamente in quadranti: si vanno a creare così due zone dette F
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Paleontologia
-
Paleontologia
-
Appunti Paleontologia degli invertebrati
-
Riassunto esame Paleontologia, prof. Esu, libro consigliato Paleontologia generale e sistematica degli invertebrati…