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Osassbobinatura: sindrome delle apnee ostruttive nel sonno

Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno

• Nella sindrome delle apnee ostruttive del sonno si osservano una serie di eventi, non solo respiratori, connessi all’apnea o alla riduzione del flusso di aria e dei movimenti toraco-addominali.

• Le apnee ostruttive devono essere distinte dalle apnee centrali.

Apnea centrale

• Sappiamo che la respirazione viene regolata da un centro bulbare e se questo centro viene danneggiato allora si ha un arresto della funzione respiratoria. Questa è l’apnea centrale, tipica del paziente in stato di coma.

• Il bulbo non invia i segnali al polmone e non si osservano i movimenti toraco-addominali.

Forma ostruttiva

• Nell’apnea ostruttiva del sonno c’è una riduzione o cessazione del flusso di aria con mantenimento dei movimenti toraco-addominali.

• La prevalenza di questa patologia nella popolazione italiana è del 3% circa, piuttosto elevata, specie nei soggetti di sesso maschile (russatori).

Fattori di rischio

  • L'obesità, perché c’è troppo grasso intorno al collo anche all’interno del collo si riscontra lo stesso problema e si restringe il passaggio d’aria.
  • Malformazioni della gabbia toracica.
  • Malattie neuro-muscolari, es. miopatie o sclerosi laterale amiotrofica (che già di loro portano la dispnea).
  • BPCO, broncopneumopatia cronica ostruttiva.
  • Ipotiroidismo.
  • Lesioni del tronco e del midollo spinale.

Conseguenze

• Si ha una desaturazione del sangue. L’ossigeno cala progressivamente.

• Ciò favorisce la comparsa di: ipertensione arteriosa, aritmie cardiache, stroke, cardiopatie ischemiche, scompenso cardiaco congestizio, ipertensione polmonare cronica, respiro di Cheyne-Stokes superficiale e accelerato.

• Tutte queste conseguenze sono legate a un sovraccarico del circolo cardiaco, del circolo polmonare e del circolo cerebrale, perché il soggetto nel tentativo di respirare fa uno sforzo aumentando la pressione interna sovraccaricando tutti i circoli.

• E queste conseguenze elencate non sono altro che l’espletamento del sovraccarico del circolo nonché della riduzione dell’apporto di ossigeno a livello dei vari distretti, quindi se noi abbiamo per esempio una riduzione della quota di ossigeno nel circolo cardiaco ci aspettiamo un’ischemia cardiaca cioè una riduzione dell’apporto di ossigeno alle cellule del cuore, se abbiamo una riduzione dell’apporto di ossigeno al circolo cerebrale ci aspettiamo un ictus.

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Scienze mediche MED/31 Otorinolaringoiatria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Otorinolaringoiatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Cassano Pasquale.
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