Seconda università di Napoli
Corso di laurea di medicina e chirurgia CE
Cattedra di otorinolaringoiatria
Prof. Adriano Mazzone
Anatomia del naso, epistassi e roncopatia
Il naso è l'organo esterno del senso dell'olfatto. Si divide in una parte esterna detta piramide nasale, che a sua volta si compone di una porzione ossea e di una cartilaginea, ed una parte interna che forma le fosse nasali.
Piramide nasale
La piramide nasale è composta da uno scheletro osseo costituito dall’osso nasale che si articola con il processo nasale dell’osso frontale e da alcune cartilagini che articolandosi tra loro formano la punta del naso. Queste sono le cartilagini triangolari che compongono le due pinne nasali lateralmente, la cartilagine quadrangolare che divide in due verticalmente la piramide nasale e altre cartilagini accessorie che danno la caratteristica forma alla punta del naso.
Fosse nasali
Le fosse nasali (porzione interna) si presentano come due lunghi canali che vengono separati dal setto nasale, composto nella prima parte dalla cartilagine quadrangolare e più posteriormente dalla lamina perpendicolare dell’etmoide e dal vomere. Le fosse nasali comunicano con l’esterno anteriormente attraverso le narici e con il rinofaringe posteriormente attraverso le coane.
Esse vengono divise in vestibolo (porzione più esterna corrispondente alla piramide nasale) e in fossa nasale propriamente detta. Il vestibolo è separato dalla fossa nasale da un'apertura detta limen nasi. Il rivestimento del vestibolo è di tipo cutaneo simile al rivestimento della piramide nasale con presenza di lunghi peli rigidi detti vibrisse.
Fosse nasali propriamente dette
Le fosse nasali propriamente dette sono delle cavità ricoperte di mucosa respiratoria nella porzione più bassa e di mucosa olfattiva nella zona più alta. La base di queste cavità viene detta pavimento mentre l’apice è il tetto della fossa nasale. A livello del tetto vi è la struttura più delicata del naso: la lamina cribrosa. Questa è una struttura ossea assottigliata con tantissimi piccoli forellini che permette il passaggio dei filuzzi nervosi che partono dal bulbo olfattorio per formare l’epitelio olfattivo.
Turbinati e meati
Sulla parete laterale delle fosse nasali propriamente dette troviamo i turbinati che sono delle sporgenze ossee ricoperte di mucosa riccamente vascolarizzata che sono in numero di 3 (inferiore, medio e superiore) che delimitano a loro volta tre spazi detti meati (inferiore, medio e superiore). I turbinati hanno lo scopo di umidificare e riscaldare l’aria e possono andare incontro a notevoli modifiche delle loro dimensioni a seguito di stimoli fisiologici o patologici.
All’interno dei meati vi è lo sbocco di importanti cavità del massiccio facciale: i seni paranasali. Questi sono: i seni mascellari, i seni frontali, le celle etmoidali anteriori e posteriori, il seno sfenoidale. Nel meato superiore troviamo lo sbocco del seno sfenoidale, e delle celle etmoidali posteriori, nel meato medio dei seni mascellari, dei seni frontali e delle celle etmoidali anteriori; a livello del meato inferiore troviamo lo sbocco di un collegamento tra occhio e naso che serve a drenare le lacrime in eccesso detto dotto lacrimale.
Vascolarizzazione arteriosa del naso
Si definisce epistassi o rinorragia un’emorragia di tipo arterioso o venoso proveniente dalle fosse nasali. Nel 10% dei casi l’epistassi è idiopatica, nella restante parte dei casi spesso l’eziologia è multipla. Le cause vengono divise in: locali e sistemiche.
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