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Othello One and Two Appunti scolastici Premium

Appunti di Letteratura inglese della prof.ssa Vallaro su Othello One and Two: the importance of swearing, dramatic text, il paradosso, un Quarto del 1622 e un Folio del 1623, forti blasfemie, tragedia pubblica, Sblood e Zounds, la canzone del salice.

Esame di Letteratura inglese docente Prof. C. Vallaro

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OTHELLO ONE AND TWO: THE IMPORTANCE OF SWEARING

Parlando di Othello, dobbiamo ricordarci che questi è un testo teatrale, e non un testo narrativo. Dunque, sapere che

l'opera non è stata scritta per essere letta, bensì per essere vista. Il pericolo è quello di applicare al 'dramatic text'

teatrale gli stessi standard dei lavori letterari. Dobbiamo, invece, essere sempre consapevoli che il testo teatrale

scritto non è solo un testo, ma un pretesto per un infinito numero di rappresentazioni.

In questo senso le opere di Shakespeare sono oggetto di studio. Egli, quando assunse il ruolo di uomo di lettere, fe-

ce sì che i suoi poemi Venere e Adone e Lo Stupro di Lucrezia vennero ben pubblicati con le dediche verso il suo

'patron', mentre i sonetti non ha voluto pubblicarli. Infine, quando ha dato i cosiddetti 'books' ai suoi compagni at-

tori non si preoccupò minimamente di come sarebbero stati pubblicati. Il modo terribile in cui questi testi ci hanno

raggiunto è un ottimo deterrente contro la falsa credenza di associare 'play' e ''literary text'.

Purtroppo, a partire dai compagni attori di Shakespeare Heminges e Condell, che hanno compilato il famoso First

Folio del 1623, molti studiosi e filologi hanno cercato di abolire la distinzione tra 'play' e 'literary work', per dare

dignità letteraria a lavori che erano invece l'espressione di una genuina 'dramatic poetry'. Il lavoro dei due attori è

eccellente, e bisogna, tuttavia, ammettere che, se essi non avessero riunito il Folio, molte opere ora sarebbero anda-

te perdute.

Ma il pericolo, però, fu creato prima, da un altro attore drammaturgo: nel 1616 Ben Jonson ebbe i suoi testi stampa-

ti come definitivi in modo sublime. Così Heminge e Condell, per paura dei paragoni, dissero, nell'indirizzo “Alla

grande varietà di lettori”, che ora tutte quelle opere che gli erano state date, ma erano delle copie, mutilate, ecc...

erano state riunite per loro, come Shakespeare le aveva concepite. Le sostanziali differenze tra alcuni testi pubblica-

ti in questo Folio e alcuni che erano apparsi prima nei cosiddetti 'bad Quartos' costituiscono un'inattaccabile eviden-

za della totale instabilità de testi drammatici o dell'impossibilità di stabilire un testo definitivo per una rappresenta-

zione teatrale.

Recentemente, è stata creata una nuova forma di filologia che riconosce l'impossibilità di unire testi di così diversa

origine. Ragioni pratiche, però impediscono la completa realizzazione di questa nuova idea. Un primo passo è l'an-

nuncio della New Oxford Shakespeare di pubblicare in una serie due testi del King Lear, senza la pretesa che che

uno dei due è quello più vicino alle intenzioni di Shakespeare.

Ci sono due versioni anche dell'Othello, un Quarto del 1622 e un Folio del 1623; le differenze non sono enormi, ma

sono comunque testi indipendenti l'uno dall'altro. Una differenza evidente è la mancanza, nel Folio, di tutte le forti

blasfemie, magari sostituite da espressioni più morbide. C'era la censura, ma non per i lavori stampati, quindi He-

minge e Condell devono averli tolti. Ma l'autore mette in dubbio il fatto che Shakespeare fosse d'accordo nel toglie-

re tutte le imprecazioni dal play, che sono molto importanti nell'Othello. Il linguaggio di ogni personaggio è diverso

dall'altro, per conferire uno status preciso a ognuno. Forse per la presenza di un alieno come eroe, il moro, rappre-

sentato diversamente da come si pensava all'epoca, cioè come villain.

Secondo l'autore, Othello non è una tragedia privata, ma pubblica, perché la tragedia è l'esplorazione più approfon-

dita tentata da Shakespeare delle sottili differenze nella struttura gerarchica di una società occidentale, e questo gra-

zie al linguaggio, i linguaggi: quello di Othello, a parte dare attenzione al suono delle parole, è naturale e scorrevo-

le. Tuttavia, ogni codice linguistico non rimane costante per tutto il play, dipende dal contesto. Nella versione del

Quarto questi cambiamenti sono più chiari, grazie anche all'uso delle imprecazioni. L'autore si concentra su due di

queste: 'Sblood e Zounds, che sono presenti 10 volte nel play. Solo nel Quarto della prima parte del Henry IV ci so-

no 18 volte, usati molto da Falstaff per mostrare il suo valore militare. Imprecare è anche il linguaggio del buon

soldato.

'Sblood è la prima parola che Iago pronuncia, e seguono due Zounds nella stessa scena. Ma quando si è a Cipro e lo

spettatore è a conoscenza dei piani di Iago, il suo linguaggio è più di allusioni volgari, come con Desdemona men-

tre aspetta la nave di Othello. Da lì in poi Iago userà reticenza, negazione e sospensione. Altri tre Zounds sono in

una sola scena, da tre persone diverse: Cassio (ubriaco), Montano, Othello → Iago è riuscito a confondere la calma

verbale. Il veleno fa sul serio nella terza scena del terzo atto, e non sorprende che tutti e tre gli Zounds vengano da

Othello, l'ultimo definisce la totale disintegrazione dei poteri linguistici di Othello. L'ultima imprecazione è nell'ul-

tima scena dell'ultimo atto: Desdemona è morta e la scena è piena di gente. Othello dice che lei era infedele e che la

prova era il fazzoletto, così Emilia capisce perché Iago voleva che lei prendesse il fazzoletto e dice: “O God, O

heavenly God!” e Iago le urla “Zounds, hold your peace!”. È il grido inarticolato della bestia in trappola. Dopo

aver ferito a morte Emilia, scappa e, ripreso, l'unica risorsa è il silenzio: “Demand me nothing: what you know, you

know; / From this time forth I never will speak a word”. È l'ultima negazione, l'ultimo uso di questa figura retorica

con la quale, con la sospensione e il silenzio, ha intessuto la tela per catturare Othello. Egli, dopo qualche esclama-

zione, riacquista controllo sul suo linguaggio, capendo chi davvero lo aveva tradito.

Dunque, Zounds e 'Sblood sono posti in punti strategici, ossia sono i principali supporti della strategia retorica glo-

bale nella costruzione del play. Sottolineano le loro parallele ma contrarie mosse, è come se ognuno nella parte cen-


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Corso di laurea: Corso di laurea in lettere (BRESCIA - MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Vallaro Cristina.

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