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Ortopedia – Osteopetrosi Appunti scolastici Premium

Appunti di Ortopedia Osteopetrosi. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: patologia ereditaria a carico del tessuto osseo, Osteoporosi, Osteoporosi idiopatica, Osteoporosi infantile e giovanile, Osteoporosi premenopausale, Rachitismo ed osteomalacia, ecc.

Esame di Ortopedia docente Prof. M. Benvenuti

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La diagnosi è prevalentemente radiologica. La prognosi quoad vitam è infausta nelle forme

maligne per il grave danno a carico degli organi emopoietici, che abitualmente conduce a

morte nei primi due anni di vita, mentre è favorevole per le forme tardive, la cui

sopravvivenza è praticamente normale.

La terapia è esclusivamente sintomatica.

Osteoporosi.

Si tratta di una patologia ad etiologia incerta caratterizzata da una rarefazione del tessuto

osseo con una normale struttura dell'osso presente, alla quale sono state attribuite

differenti fattori causali, che permettono di distinguere tra differenti forme di osteoporosi,

come illustrato nello schema seguente.

Circa il 95% dei pazienti soffre di osteoporosi postmenopausale, mentre nel restante 5%

l'osteoporosi è dovuta ad altre cause.

- Osteoporosi idiopatica

- Osteoporosi infantile e giovanile

- Osteoporosi premenopausale

- Osteoporosi postmenopausale

- Osteoporosi senile

- Osteoporosi secondaria a malattie di interesse internistico, per esempio malattie

epatobiliari, iperparatiroidismo primitivo, malattie reumatiche, malattie polmonari

croniche

- Osteoporosi di origine endocrina:BR> 1- deficit ormonale, per esempio ormoni sessuali

2- eccesso di ormoni, per esempio nell'ipercortisolismo e nell' ipertroidismo

- Osteoporosi nel quadro di osteopatie complesse:

1- cause intestinali: malassorbimento, maldigestione

2- forme particolari di osteopatia renale

3- malattie neoplastiche, per esempio mieloproliferative e linfoproliferative, nonchè

malattie sistemiche maligne, come plasmocitoma e mastocitosi

4- malattie infiammatorie

- Osteoporosi nel quadro di malattie ereditarie del tessuto connettivo, per esempio

osteogenesi imperfetta

- Riduzione del carico statico, per esempio immobilità, assenza di gravità

Oltre alla perdita di ormoni sessuali, esistono altri fattori associati a rischio più elevato di

osteoporosi e presenti nello stesso soggetto che andrà incontro in seguito alla malattia.

Tali fattori, che possono essere comunque prevenuti, sono rappresentati da una dieta

povera di calcio o ricca di fosfati, dall'uso/abuso di sostanze alcoliche, dal fumo di sigaretta

e dalla scarsa attività fisica.

Alla rarefazione del tessuto osseo seguono caratteristiche alterazioni anatomopatologiche:

allargamento dei canali vascolari con ridotto numero ed ampiezza di trabecole; aumento

del numero di osteoni incompleti; aumento del numero di lacune osteocitarie disabitate;

aumento della superficie di riassorbimento. Quando tali lesioni superano un punto critico

l'osso può non resistere alle normali sollecitazioni meccaniche e può subire una frattura. A

questo punto l'osteoporosi diventa un problema clinico manifesto.

La presentazione clinica dellla malattia dipende dalla sede di frattura: nella maggior parte

dei casi si ha un interessamento del collo femorale (con una frequenza di 1 donna su 3 e di 1

uomo su 7 con età superiore ai 70 anni) e/o un interessamento vertebrale, soprattutto a

livello dorsale basso o a livello lombare. La malattia colpisce più frequentemente una

donna che ha passato da qualche anno la menopausa.

L' iter diagnostico da seguire viene illustrato successivamente.

FATTORI DI RISCHIO

anamnesi familiare positiva

corporatura snella

menopausa precoce

alcool

fumo di sigaretta

dieta povera di calcio

scarsa attività fisica

QUADRO CLINICO

dolori

limitazione dei movimenti

dorso incurvato

riduzione di statura

fratture traumatiche o atraumatiche

DENSITA' OSSEA

riduzione

RADIOLOGIA

radiotrasparenza

disegno trabecolare

deformaz. dei corpi vertebrali

vertebra a telaio

LABORATORIO

VES

calcemia

fosforemia

fosfatasi alcalina

creatinina

reperti normali

Al laboratorio, calcemia, fosforemia, fosfatasi alcalina e livelli di paratormone sierici sono

normali così come calciuria e fosfaturia.

La perdita di calcio deve essere superiore al 25% perchè si abbiano modificazioni

dell'aspetto osseo significative dal punto di vista radiologico. Sono molto importanti le

alterazioni a livello dei corpi vertebrali con rarefazione del tessuto spongioso, con striatura

verticale dovuta alla ristrutturazione dell'osso con perdita di trabecole orizzontali ed

inspessimento di quelle verticali. Conseguentemente, le vertebre dapprima appaiono

biconcave ed a ciò può seguire un vero e proprio collasso caratterizzato da deformazione a

cuneo trapezoidale o appiattimento della vertebra. Una riduzione delle trabecole compare

anche a livello femorale e viene quantificata mediante l'indice di Singh

La valutazione della densità ossea tramite la mineralometria ossea computerizzata (MOC)

permette di determinare l'entità della perdita ossea e di monitorizzare l'efficacia della

prevenzione e del trattamento.

La terapia farmacolgica varia a seconda del tipo di osteoporosi da trattare; è indispensabile

quindi un preliminare corretto orientamento diagnostico: esso consente, infatti, di evitare

che la diagnosi di osteoporosi rappresenti una diagnosi "di comodo" per altre patologie di

difficile inquadramento, e permette, in secondo luogo, di impostare una terapia adeguata,

scegliendo in modo opportuno le dosi e le modalità di impiego dei vari composti.

- Osteoporosi postmenopausale: il trattamento di prima scelta è rappresentato dalla

associazione di estrogeni, calcio ed eventualmente vitamina D. In tutti i casi di trattamento

estrogenico è consigliabile associare anche un progestinico. Quando l'osteoporosi

progredisce e compaiono nuove fratture si può ricorrere alla calcitonina.

- Osteoporosi senile: la terapia di prima scelta è rappresentata dalla supplementazione di

calcio con aggiunta di vitamina D, mentre risultati poco soddosfacenti sono stati ottenuti

con l'impiego di calcitonina.

La terapia delle forme secondarie si basa invece sul controllo della malattia di base.

A tutto ciò si deve aggiungere l'esercizio fisico, essendo l'immobilizzazione un fattore

favorente l'osteoporosi, ed un'alimentazione equilibrata.

Rachitismo ed osteomalacia.


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AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Ortopedia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni)
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ortopedia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Benvenuti Mario.

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