Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Fratture rachide cervicale

A questo livello la lesione ossea si accompagna spesso a gravi lesioni neurologiche o

all'exitus per lesioni bulbari.

Nelle fratture di C1 e C2 senza compromissione neurologica vi è dolore precoce, irradiato

lungo il n. grande occipitale, rigidità da contrattura ed impotenza funzionale.

- La frattura del dente dell'epistrofeo con lussazione anteriore dell'atlante può sospettarsi

se vi è una dolorosa instabilità del capo per cui il paziente si regge il capo con le mani

(segno di Putti); si associa a torcicollo, difficoltà alla deglutizione, dolorabilità alla

masticazione, disartria, scialorrea, e paralisi del velopendulo.

Possono inoltre distinguersi tre forme di fratture dell'epistrofeo diverse per stabilità,

terapia e prognosi a seconda dell'altezza di localizzazione della frattura (apice, base e corpo

dell'epistrofeo).

- La frattura isolata del processo odontoideo può sospettarsi per una rachialgia cervicale

alta con limitazione della motilità attiva, dolore alla digitopressione in corrispondenza della

fossetta nucale e sul corpo vertebrale raggiunto attraverso il faringe.

la terapia di tali fratture amieliche viene realizzata mediante immobilizzzione e contenzione

previa ev. riduzione incruenta tramite trazione applicata al capo( trazione transossea di

Crutchfield).

Nelle fratture del restante tratto cervicale si pratica una volta ottenuta la riduzione una

immobilizzazione con Minerva gessata.

Esiste una particolare lesione del rachide cervicale che si produce per caduta diretta sulla

testa detta frattra di Jefferson in cui l'anello dell'atlante si frattura a causa della forza

compressiva sui condili trasversi del suboccipite e le superfici articolari dell'epistrofeo.

Nelle fratture cervicali indicazioni all'intervento chirurgico sono l' irriducibilità, la

presenza di diastasi, l' età avanzata, la mancata guarigione ossea dopo 20 settimane ed ev.

associazione con lesioni nervose.

Fratture del rachide dorso-lombare

Si realizzano in genere a causa di movimenti in iperflessione e sono per lo più localizzate a

livello del passaggio dorso-lombare(D12-L1) poichè tale regione anatomica costituisce il

fulcro su cui avviene il movimento di flessione forzata del rachide.

Seguono come frequenza le fratture di D5 ed L3.

la sintomatologia si manifesta con dolore esacerbato dalla digitopressione, contrattura della

muscolatura paravertebrale corrispondente al tratto interessato, associato talvolta ad

alterazioni neurovegetative quali la ritenzione urinaria e l'ileo paralitico.

Se la frattura interessa il rachide dorsale il dolore può essere irradiato anteriormente lungo

gli spazi intercostali.

Le fratture vertebrali totali con notevole lesione capsulo-legamentosa sono particolarmente

instabili e pericolose perchè posono facilmente interessare il midollo.

Il trattamento delle fratture dorso-lombari amieliche prevede il mantenimento di una

posizione che non modifichi le fisiologiche curve attraverso l'applicazione di cuscini e

supporti da usare subito dopo il trauma ed al ricovero del paziente in ambiente ospedaliero.

In un secondo tempo verrà confezionato un corsetto gessato in stazione eretta a paziente

seduto od in piedi utilizzando una trazione cervicale a fionda.

Per le fratture di D1-D2-D3 il corsetto gessato viene modellato facendo presa a livello del

mento e dell'occipite; per le fratture dorsali basse, il corsetto deve invece estendersi dallo

sterno alla sinfisi pubica lasciando libere le ascelle e permettendo una flessione dell'anca a

90°.

Qualunque sia il livello del segmento di colonna interessato da una frattura o frattura

lussazione occorre instaurare al più presto alcuni provvedimenti terapeutici fondamentali

quali l'attività muscolare isometrica della muscolatura del tronco e paravertebrale oltre

che quella dell'arto superiore, l'assistenza respiratoria e dietetica.

Nelle lesioni mieliche inoltre dovrà essere prevenuta la possibilità di piaghe da decubito

sacrali e monitorato il controllo della vescica e dell'intestino.

Se il paziente presenta un deterioramento neurologico progressivo, se la frattura è

francamente instabile o se è esposta, se presente in un politraumatizzato, se il paziente è

scarsamente collaborante il trattamento di scelta dovrà essere chirurgico e prevedere una

sintesi con placche o viti translaminari od altri dispositivi di fissazione interna (Harrington,

Cotrel-Dubusset et alia) con o senza l'utilizzo di innesti ossei omologhi per via anteriore o

posteriore.

Nelle fratture toraco-lombari mieliche, l' interessamento midollare può essere causato

dall'azione lesiva dei frammenti ossei o a trauma indiretto.

Il loro trattamento prevede l'utilizzo di interventi sul midollo di pertinenza

neurochirurgica di natura esplorativa e decompressiva e/o interventi diretti sulle lesioni

radicolo-midollari seguita dalla riduzione della frattura con le tecniche sovraesposte per il

trattamento delle frattire dorso-lombari amieliche.

Bibliografia

Fratture e Lussazioni.

Watson-Jones

Ed. Vol II. Piccin, Padova 1991.


ACQUISTATO

2 volte

PAGINE

5

PESO

15.00 KB

AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Ortopedia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni)
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ortopedia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Benvenuti Mario.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Ortopedia

Ortopedia – Patologie disco invertebrale
Appunto
Ortopedia – Osteocondrosi
Appunto
Ortopedia – Lesioni tendinee
Appunto
Ortopedia – Fratture femore
Appunto