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FRATTURA PATOLOGICA evento

traumatico a carico di tessuto osseo a

resistenza diminuita per preesistente

patologia

FRATTURA DA STRESS

consegue ad “affaticamento” del tessuto

osseo per traumatismo ripetuto

PREMESSE DI

BIOMECCANICA

Fattori estrinseci + Fattori

instriseci

ruolo rilevante

FRATTURA

FATTORI ESTRINSECI

•Forze che agiscono sull’osso

•Velocità di applicazione delle forze

Forza: azione (tirare - spingere) che appli-cata

a un corpo libero ne determina accel-lerazione

o deformazione. Ha grandezza e direzione;

viene rappresentata mediante un vettore

Carico: corrisponde alla forza sostenuta da un

corpo

Sollecitazione (Stress): corrisponde alla

resistenza alla deformazione o meglio alla

forza generata dall’applicaz. di un carico

esterno

Sollecitazione (S) si calcola : S

CARICO =

Area

applicazione carico

Forze e Sollecitazioni si classificano in

•Tensili : tentativo di tirare una sostanza o un

materiale

•Compressive: tentativo di comprimere una

sostanza o un materiale

Sforzo (Strain): alterazione della

dimensione di un corpo conseguente

all’applicazione di un carico. Tensile:

aumento della lunghezza Compressivo:

diminuzione lungh. per unità della

lungh. iniziale

Tangenziale: corrisponde al movimento

relativo di ognuno di 2 punti perpendico-lari

alla linea che li unisce. Ciò è dimo-strabile

disegnando un angolo retto (g) e calcolando le

sue variazioni dopo il carico.

FATTORI INTRINSECI

• Capacità di assorbire energia

•Modulo di elasticità (m. Young)

•Resistenza

•Densità

INDICANO

Suscettibilità alla frattura

Capacità di assorbire energia

Energia è capacità di produrre lavoro

Lavoro è una forza che produce movi-

mento

E. e L. sono misurati in Newton/metri (1N

è la forza per dare ad 1 kg massa un

2

accellerazione di 1m/s ) 1Nm =

1joule (energia di una corrente a 1

ampere al voltaggio di 1 volt)

è l’energia che

Energia di deformazione

un corpo assorbe per cambiare forma

sotto applicaz. carico esterno

Più rapidamente un corpo è caricato,

maggiore sarà l’energia assorbita pri-ma

della rottura

Frankel e Burstein: energia assorbita per

produrre frattura collo femore è pari a 60

kg/cm Curva di carico/deformazione

Modulo di Young

Deformazione elastica : capacità di un

corpo di riprendere le dimensioni normali

eliminando il carico

Deformazione plastica : se il carico è

superiore alle capacità di d.e. il corpo

rimane deformato

Se un campione di sostanza è soggetto a

sollecitazione tensile e si misura la sua

deformazione, carico e deformazio-ne

possono essere rappresentati in un

grafico

carico b: yield point c - e

: limite elasticità

/plasticità f:

punto allung. max x:

f x punto di rottura

c

b e deformazione

L’andamento della curva carico -

deformazione è la misura della rigidità

del materiale in oggetto. Il

gradiente che rappresenta è detto

Modulo di elasticità o di Young

Resistenza

Un materiale sottoposto a ripetuti o

ciclici carichi può rompersi anche per

sollecitazioni individuali inferio-ri per

grandezza a quelle necessarie per

giungere al punto di rottura

Proprietà biomeccaniche

dell’osso

Osso é un materiale bifasico costi-tuito

da matrice + minerale.

La componente minerale (Ha +++) +

2 2

rigida /osso: 114gN/m /18gN/m +

resistenza in compressione

La matrice (collagene+++) +

resistenza tensile/osso: 5/1

Osso materiale composito:

Resistenza tensile: 140mN/m2

Resistenza compressiva: 200 mN/m2

Duttile = deformabile plasticamente

(0.75% ) Anisotropo =

differenti proprietà mec-caniche/diverse

direzioni sollecitaz. (+ resistenza tensile

+ modulo Young se sollecitato

longitudinalmente)

Deformazione plastica = 0.78%

Deformazione di rottura = 2- 4%

Indice di Poisson (variaz. diametro in

variaz. lunghezza) = 0.28 - 0.45

Viscoelastico ( Kelvin body) tende a

deformarsi ed a riprendere la forma

originale in modo non lineare.

CLASSIFICAZIONE / MECCANISMO

DEL TRAUMA

TRAUMA DIRETTO

Penetrante

Compressivo Schiacciamento Bassa velocità Alta velocità

TRAUMA INDIRETTO

Compress. Carico assiale Angolaz. +

Trazione Angolazione Rotazione verticale + angolaz. torsione-c.a

CLASSIFICAZIONE A.P.

• Diafisarie, epifisarie -

SEDE Pertrocanteriche

•Trasverse,

• oblique,

DIREZIONE spiroidi

• •

N° FRAMMENTI 2 fr. - 3 fr. - plurifr. -

comminuta

• CHIUSE

• • dall’interno

ESPOSTE • dall’esterno

• COMPLETE libere unifocali

bifocali

ingranate plurifocali

comminute

• infrazioni

INCOMPLETE fratture parcellari

infossamenti

fratture a legno verde

fratture sottoperiostee

• COMPOSTE • ad latus

• SCOMPOSTE • ad longitudinem

• ad axim

• ad peripheriam


PAGINE

55

PESO

1.11 MB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Malattie dell'Apparato Locomotore e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Specchiulli Vincenzo.

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