Canto IV
Bradamante e l'anello magico
Bradamante si reca al castello con Brunel dal quale ruba l'“anello” con lo scopo di liberare Ruggiero da colui che si identificherà come il Mago Atlante, un uomo sulla settantina, il quale imprigionò con la magia il piccolo Ruggiero al fine di allontanarlo dal destino pericoloso prescritto dagli astri tenendolo così sano e salvo.
Bradamante, una volta in possesso dell'anello forte e sicura di sé, sfida il negromante a farsi vivo col suono del corno. Il mago Atlante è in ben poco tempo sconfitto e costretto a liberare tutti, eliminando gli incantesimi che tenevano in piedi il castello. Ruggiero e gli altri son così liberi. Ruggiero cavalca l'ippogrifo.
Rinaldo e la difesa di Ginevra
Rinaldo, nel frattempo che lunghi viaggi aveva compiuto, si sofferma da dei monaci per ristorarsi dove gli vien raccontato della giovane Ginevra, accusata di adulterio e condannata a morte per calunnia da parte di Lurcanio, per la quale prenderà difesa.
Ginevra, pur essendo figlia del Re, verrà punita con la morte secondo le leggi dello stato della Scozia, per aver avuto relazioni amorose con un amante pur non essendo sposati. Il padre di Ginevra, nonché Re, ha fatto notizia che chiunque avrebbe preso le parti di Ginevra vincendo l'accusatore avrebbe preso sua figlia in matrimonio acquistando tra l'altro il titolo di principe.
Rinaldo decide quindi di prendere le sue difese chiedendosi come fosse possibile una tale crudeltà al semplice dono del proprio amore al proprio amato.
-
Orlando furioso, Ariosto - Riassunto Canto XXIX, prof. Sarnelli
-
Orlando Furioso e Gerusalemme Liberata
-
Orlando Furioso - Letteratura Italiana, prof. Rusi
-
Riassunto esame Letteratura italiana, Prof. Jossa Stefano, libro consigliato Orlando furioso, Ariosto