Prima parte: Cosa sono i diritti?
I diritti sono delle regole, dei paletti che servono a regolare il modo di affrontare certe questioni che servono a far sì che la convivenza si viva in modo pacifico, altrimenti c'è caos, confusione e anarchia nell'accezione più negativa del termine, ovvero quando non c'è legge che prevalga se non quella del più forte, e quando questo avviene di conseguenza aumenta il rischio del conflitto. A livello internazionale i diritti rappresentano una serie di regole giuridiche la cui finalità è analoga, oltre a regole di tipo giuridico ci sono anche, a questo livello, regole di tipo morale. La differenza tra queste, oltre che nei principi che le fanno diventare norme regolamentative, sono le sanzioni: quando una norma giuridica viene violata si viene puniti con delle sanzioni. Per quanto riguarda le regole morali, o religiose, non è detto che si venga puniti con sanzioni. I due tipi di leggi si influenzano a vicenda e talvolta addirittura coincidono.
Il diritto internazionale è dato da una serie di regole che si rivolgono a una società internazionale, ovvero a una società composta da stati, che sono i primi soggetti delle leggi.
Breve percorso storico
Si ritiene che la società internazionale sia nata con la pace di Westfalia degli anni '30, con la nascita di uno stato moderno. Gli stati fino a quel momento erano sempre stati sotto due autorità: imperatore e papa. Da Westfalia invece, con la nascita di questo stato moderno, nessuno è al di sopra di questo, e tutt'oggi ancora non c'è.
Questo tuttavia rappresenta una problematica spinosa, ovvero la difficoltà che il diritto internazionale ha ad imporsi su tutti gli stati, proprio a causa dell'assenza di un tribunale internazionale che sia in grado di prendere decisioni su questo argomento, così come non ci sono molte altre istituzioni politiche che invece ritroviamo negli stati (per esempio: tribunale, parlamento, governo). Questo fa sì che le decisioni non vengano prese in modo automatico, e quindi in tempo breve, poiché è necessario il consenso di tutte le parti coinvolte.
In sintesi i problemi che ho sopra elencato nascono dal fatto che manca un potere coercitivo superiore.
Esempi di controversie internazionali
- Italia attacca Germania per il fascismo
- Congo attacca Uganda per il commercio di armi
- Filippine contro tribunale internazionale per il diritto del mare
Come si risolvono le controversie?
Vanno risolte in modo pacifico, metodo che però non garantisce ciascun risultato perché non ci sono forze armate delle Nazioni Unite.
- America vs Nicaragua (anni '80)
- USA e GB invadono Iraq
La mancanza di un esercito internazionale porta alla luce un’altra debolezza del diritto internazionale e spiega ulteriormente la sua difficoltà a venire adottato da tutti gli stati e imporsi su di essi.
Cosa succede quando due nazioni rifiutano questi metodi per mettersi d'accordo?
Interviene una parte arbitrale chiamata in causa da una delle due nazioni interessate (caso Slovenia vs Croazia) che cerca di trovare una soluzione, spesso rintracciabile, che sia conveniente a entrambe le parti (nel loro caso l'entrata nell'Unione Europea).
Utenti della corte internazionale di giustizia, chi sono?
I paesi membri delle Nazioni Unite, attualmente 193 (il numero totale degli stati è 200). L'organizzazione delle Nazioni Unite rappresenta la più importante organizzazione a livello internazionale, non abbraccia tutti gli stati per motivi politici, religiosi, ecc., come per esempio Taiwan-Cina. Nonostante queste difficoltà, le regole vengono prodotte dagli stati a cui il diritto internazionale si rivolge.
Seconda lezione
Guardiamo più da vicino cosa è uno stato, in quanto unico soggetto pieno dei diritti internazionali. Uno stato è definito da:
- Territorio definito
- Popolazione stabile
- Governo effettivo
- Capacità di intrattenere autonomamente rapporti con altri stati e talvolta regolare la sovranità su di essi
Gli stati non sono gli unici soggetti di questi diritti, seppur con capacità limitata, ci sono anche:
- Movimenti di liberazione nazionale
- Insorti
- O.N.G e associazioni
- Posizioni dell'individuo
A questi si aggiungono poi due enti sui generis, ovvero due enti che rappresentano l'eccezione:
- Una è la Santa Sede che non fa parte delle Nazioni Unite ma vi partecipa in qualità di stato osservatore, vale a dire che questo non partecipa a tutte le decisioni, si esprime ma non vota.
- L'altro è il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) che ha un ruolo importante nei conflitti armati, sorveglia i conflitti e soprattutto sorveglia se durante questi vengano rispettate le norme dei diritti umani. A questo proposito è legittimata a mandare memorandum agli stati, come infatti fece per la situazione dell'Iraq nel 2003.
Analizziamo adesso i quattro altri soggetti dei diritti internazionali
Movimenti di liberazione nazionale
Possono essere considerati degli insorti speciali, cioè dei ribelli sociali (es. dell'in Siria) di speciale hanno il fatto che tendono ad affermare il diritto di autodeterminazione dei popoli, diritto di prendere armi e di essere aiutati all'estero. Per quanto riguarda questi due punti, alcuni stati danno armi come aiuto, altri invece ne danno uno solamente di tipo logistico. Il diritto di essere aiutati corrisponde al fatto della possibilità di difendersi da quelli stati che cercano di evitare l'autodeterminazione dei popoli e fare sì che non si alleino per questo fine. Ovviamente dare armi a uno stato è una chiara violazione ai diritti umani, ma proprio a causa del diritto di autodeterminazione dei popoli è giustificato ma solo in questi tre casi:
- Regime coloniale: il diritto di autodeterminazione si è sviluppato nel processo di decolonizzazione avvenuto nel secondo dopoguerra, ha preso corpo in sostanza giuridica in molti paesi usciti dalla decolonizzazione, anche in modo violento.
- Regime (interno o esterno) razzista: segregazione razziale, sistema istituzionalizzato di segregazione razziale, movimento in senso stretto.
- Occupazione militare straniera: è il caso più raro e difficile (es. Palestina), movimento di liberazione nazionale in senso stretto. Viene riconosciuto dagli organi delle Nazioni Unite.
Organizzazioni internazionali
Sono delle associazioni di stati strutturate come organizzazioni attraverso le quali cercano di realizzare scopi, per questo sono dotate di organi come se fossero entità distinte dagli stati che li hanno creati. La partecipazione degli stati a queste organizzazioni è chiaramente una partecipazione internazionale. Gli stati le creano e a loro affidano un compito come ad esempio il potere di concludere gli accordi, o di far rispettare i confini. Altre organizzazioni internazionali, come la nostra Unione Europea, non hanno un fine ben preciso, o meglio lo hanno ma è un fine molto alto e che di conseguenza è impossibile raggiungere in un tempo breve, e che al giorno d'oggi serve in poche parole come organo attraverso il quale si sviluppi la cooperazione tra gli stati, che può essere non solo di tipo politico. In passato un'organizzazione internazionale era rappresentata dalla Società delle Nazioni che fu portata via dagli eventi storici che la travolsero.
Esempi della tratta degli uomini; es. della prostituzione
I principali organi delle Nazioni Unite
Il cui quartier generale si trova a New York, sono:
- Consiglio di sicurezza: Organo importantissimo in quanto organo politico centrale, composto solamente da 15 stati, di cui 5 hanno un seggio permanente e sono: Federazione Russa, Cina, USA, GB e Francia, e sono loro perché alla fine della 2° guerra mondiale si ritrovarono vincitori. Gli altri dieci cambiano ogni anno. Questo consiglio è l'organo centrale perché serve a controllare il mantenimento della pace e sicurezza, può quindi decidere le operazioni di peacekeeping e può farlo utilizzando i caschi blu i quali hanno anch'essi a loro volta una posizione speciale perché sono permanenti. La corte prevede che quando si devono prendere decisioni importanti vinca la maggioranza di 9 stati compresi i 5 stati membri permanenti. Se uno di questi si astiene però non blocca la decisione.
- Assemblea generale: Ne fanno parte tutti gli stati aderenti alle Nazioni Unite, le decisioni dell'assemblea non sono giuridicamente vincolanti, hanno però valore esortativo. Possiamo quindi dire che equivalgono a delle raccomandazioni.
- Corte internazionale di giustizia
- Consiglio economico e sociale
- Segretariato delle Nazioni Unite
Organi intergovernativi
Ne fanno parte i rappresentanti degli stati, è quindi composta dalla partecipazione degli stati, hanno un forte potere intergovernativo e per questo motivo sono da distinguere dalle organizzazioni sovranazionali che stanno invece al di sopra di quello che dicono i governi.
Norme del diritto internazionale
Come si forma il diritto internazionale? Quali sono le fonti?
- Norme consuetudinarie: sono norme impegnative e rappresentano dei diritti che ogni stato si deve impegnare a far rispettare, rappresentano il modo in cui certe situazioni devono essere affrontate. Queste regole sono talmente ovvie e nell'interesse di tutti, che inizialmente non le troviamo mai in forma scritta ma si sviluppano per consuetudine (es. tutti siamo d'accordo per difendere gli ambasciatori).
- Norme generali: sono in forma scritta e tutti sono obbligati a rispettarle. Le norme generalmente stanno in una costituzione di uno stato che è considerato il documento più importante di tutti. A livello internazionale non c'è una costituzione ma abbiamo delle norme consuetudinarie importanti perché vanno a proteggere i diritti generali, questo nucleo viene chiamato ius cogens = diritti cogenti.
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Organizzazione internazionale
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