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Organizzazione del cantiere con laboratorio progettuale

Prof. Gabriele Novembri

1. Cosa vuol dire impresa a rete e come si è arrivati alla definizione di questo tipo di impresa?

L'introduzione e lo sviluppo della elaborazione automatica delle informazioni e della logistica aprono la strada alla produzione moderna: la fabbrica accentrata si trasforma in una impresa a rete. In questo periodo storico non sono più necessarie grandi fabbriche accentrate sul modello di Henry Ford. Per esattezza, con il termine impresa a rete si intende un tipo di produzione moderna in cui i diversi fattori produttivi vengono localizzati nei luoghi più convenienti:

  • La produzione si sposta laddove c'è la possibilità di reperire manodopera a basso costo e disponibilità di materia prima;
  • La progettazione e ideazione dei prodotti viene localizzata laddove è reperibile un contesto culturale e tecnologico adeguato;
  • Le funzioni commerciali si spostano presso i mercati ritenuti più favorevoli.

Questo comporta un cambiamento sia nella tipologia di prodotto che nella tipologia di consumatore. Per esattezza, i mutamenti sociali impongono varietà di merci e costi sempre più bassi. Si passa da un'economia di scala alla cosiddetta economia di scopo; il consumatore non è più disposto ad accettare passivamente ciò che l'industria è in grado di produrre; si cerca di combinare gli elevati volumi di prodotto tipici della produzione di massa con la varietà tipica della produzione artigianale: si passa dal sistema guidato dalla produzione (production driven system) al sistema basato sul mercato (market driven system). Da questo momento in poi le indagini di mercato assumono un ruolo fondamentale.

2. Quali sono i motivi che hanno ostacolato e ancora oggi ostacolano l'industrializzazione nel settore dell'edilizia?

L'industrializzazione nel settore dell'edilizia è nata grazie all'interesse nell'approccio tayloristico alla produzione. Nei primi del '900 Taylor si proponeva di organizzare il modello operativo secondo tre fasi:

  • Analizzare le caratteristiche delle mansioni da svolgere;
  • Creare il prototipo del lavoratore adatto a quel tipo di mansione;
  • Selezionare il lavoratore ideale, al fine di formarlo e introdurlo nell'azienda.

La prima introduzione su vasta scala di questo metodo fu attuata da Henry Ford che nel 1908 realizzò la catena di montaggio per la produzione della Ford modello T. C'è da dire però che l’edilizia non appartiene al settore manifatturiero perché è un processo di realizzazione del bene che avviene attraverso trasformazione di materia prima limitata, essa fa parte del settore delle costruzioni, ma si influenza reciprocamente con il settore manifatturiero. Infatti, l’edilizia ha da sempre rappresentato una molla per lo sviluppo di quest’ultimo. Nonostante questo legame, l’industrializzazione del settore edilizio è limitata e viene ostacolata da diversi fattori.

Un procedimento costruttivo si può dire industrializzato quando si ha:

  • Un controllo dell’errore e delle tolleranze;
  • Una organizzazione;
  • Una serialità della produzione.

La difficoltà dell'industrializzazione nel settore dell'edilizia è dovuta alla:

  • Bassa serialità;
  • Unicità delle realizzazioni;
  • Basso costo della manodopera;
  • Dinamica evolutiva molto lenta (materiali da costruzione hanno subito poca evoluzione e le tecniche costruttive sono simili a quelle più antiche).

Le fasi di realizzazione sono lasciate all'iniziativa del singolo e vi è una mancanza di una vera e propria disciplina.

3. Che rapporto esiste tra industrializzazione e prefabbricazione?

Non è possibile parlare di industrializzazione senza parlare di prefabbricazione, questa ha avuto un ruolo fondamentale nei tentativi fatti per industrializzare l’edilizia. La prefabbricazione è un fenomeno distinto dalla industrializzazione del settore edilizio ed è sempre esistita e ha giocato un ruolo fondamentale nell’edilizia a partire dai periodi più remoti fino ai giorni nostri: colonne, capitelli e mattoni sono elementi prefabbricati al fine di razionalizzare un cantiere di tipo tradizionale.

In questo periodo i materiali di tipo tradizionale come il legno, la pietra ed i laterizi vengono lavorati molto più razionalmente mentre quelli che fino a quel momento erano stati relegati a ruoli secondari assumono un ruolo centrale nell’ambito dei procedimenti costruttivi. Stiamo parlando del ferro che passa da essere utilizzato come accessorio ad essere introdotto nella parte strutturale dell’edilizia: ponti, coperture, capriate, pilastri… I progressi compiuti in questi anni portano ad un maggior controllo in fase di progettazione sul prodotto finale ed aprono la strada alla massiccia realizzazione di elementi prefabbricati in luoghi diversi dal cantiere. L’esempio più pertinente rimane sempre il Crystal Palace di Paxton.

4. Che cos'è la progettazione operativa, il progetto operativo, il piano operativo di costruzione, il piano operativo di cantiere ed il piano generale di cantiere?

Progettazione operativa è l’obiettivo del corso di organizzazione del cantiere, viene definita dalla normativa UNI 10756: 1998, si pone il problema di come realizzare ciò che è stato prefigurato. La progettazione operativa è strettamente legata a tutti gli altri livelli di progettazione, come il progetto:

  • Edilizio: stabilisce quale obiettivo si vuole ottenere, prefigura l’obiettivo che si vuole raggiungere;
  • Integrale: elaborato in forma completa e dettagliata in tutte le sue parti, architettonica, strutturale e impiantistica;
  • Esecutivo: ingegnerizzazione di tutte le lavorazioni compiutamente ed in ogni particolare architettonico, strutturale ed impiantistico dal quale restano esclusi solo: i piani operativi di cantiere; i piani di approvvigionamento; i calcoli e i grafici relativi alle opere provvisionali.

In particolar modo si definisce progettazione operativa la fase di elaborazione delle indicazioni e prescrizioni necessarie per il corretto svolgimento della fase di costruzione dell'intervento, attraverso:

  • I piani operativi di costruzione (più piani operativi di costruzione, es. piano operativo di costruzione n.1, n.2 etc.);
  • Il piano generale di cantiere a sua volta definito dai piani operativi di cantiere (più piani operativi di cantiere).

Nel nostro caso, stiamo progettando sia l'edificio che l'organismo edilizio e l'oggetto d'appalto, sia l'opera infrastrutturale che lo realizza, ovvero il cantiere; il piano operativo è sempre la stessa cosa, soltanto si riferisce a volte alla costruzione vera e propria, a volte all'infrastruttura.

Progetto operativo: aspetto della progettazione finalizzato alla guida ed al controllo delle fasi esecutive, è il prodotto della progettazione operativa. Rappresenta l’insieme di tutte le indicazioni e prescrizioni sui procedimenti da utilizzare per la realizzazione e collocazione in opera di: elementi realizzati in opera ed elementi prefabbricati e loro montaggio. Determina come l’obiettivo prefissato può essere ottenuto.

Piano operativo di costruzione (POC) rappresenta i procedimenti elementari di realizzazione di tutti gli elementi tecnici contemplati nel progetto tecnologico. Insieme strutturato di indicazioni e prescrizioni per i procedimenti elementari di formazione in opera e/o di montaggio degli elementi costruttivi, espresse in condizioni di integrazione e coerenza con il progetto funzionale spaziale e tecnologico dell’intervento edilizio e nel rispetto delle prescrizioni per la sicurezza previste dalla legge.

Piano operativo di cantiere (POCa) è l’insieme strutturato di indicazioni e prescrizioni per i procedimenti elementari di formazione in opera e/o montaggio di:

  • Manufatti, infrastrutture, ed elementi impiantistici necessari per l'organizzazione generale del suo cantiere, nonché per la sua gestione ed il suo esercizio, nel rispetto delle prescrizioni per la sicurezza previste dalla legge;
  • Opere provvisionali e mezzi d'opera necessari per lo svolgimento delle attività contemplate dal piano operativo di costruzione, nel rispetto delle prescrizioni per la sicurezza previste dalla legge.

(Sono i procedimenti elementari di realizzazione dei manufatti, infrastrutture ed elementi impiantistici necessari per l'organizzazione generale del cantiere; fanno parte della progettazione operativa ma non sono definiti nella legislazione delle opere pubbliche come il progetto esecutivo e integrale; sono formalmente identici al piano operativo di costruzione ma ha come oggetto la “fabbrica”, ad esempio baracche in cls)

Struttura di un POC e/o un POCa:

  • Oggetto: costituisce la titolazione dello specifico piano operativo, definisce il procedimento esecutivo di cui si occupa il piano.
  • Condizioni contrattuali: sono gli obblighi assunti dal responsabile della squadra operati; le fonti dell’informazione sono: Capitolato generale d’appalto, Capitolato speciale d’appalto, Elenco prezzi unitari, Codici di pratica e Schede tecniche del fornitore.
  • Condizioni di accettazione e delle modalità di controllo del piano: ovvero le verifiche da eseguire a piano operativo eseguito, verifica della “regola d’arte”, capitolato tecnico dell’intervento contenente le condizioni di accettazione; le fonti dell’informazione sono: Capitolato generale d’appalto, Capitolato speciale d’appalto, Elenco prezzi unitari, Codici di pratica, Schede tecniche del fornitore, Norme UNI, CEI, ecc.
  • Precedenze: ovvero le opere che devono essere state ultimate per procedere all’esecuzione dello specifico piano, quali fasi operative propedeutiche e disponibilità delle opere provvisionali necessarie; le fonti dell’informazione sono: Programma lavori, Codici di pratica, Capitolato speciale d’appalto.
  • Prodotti: ovvero una sezione che indica qualità e quantità dei materiali utili all’esecuzione del piano, quali materiali, semilavorati, elementi semplici ed elementi tecnici; le fonti dell’informazione sono: Capitolato speciale d’appalto, Elenco prezzi unitari, Codici di pratica, Schede tecniche del fornitore, Normative UNI, CEI, ecc.
  • Strumenti: cioè strumenti e materiali accessori utili all’esecuzione del piano, dispositivi e dotazioni personali utili alla salvaguardia della sicurezza nell’esecuzione del piano; le fonti dell’informazione sono: Capitolato generale d’appalto, Capitolato speciale d’appalto, Elenco prezzi unitari, Codici di pratica, Schede tecniche del fornitore, Norme UNI, CEI, ecc.
  • Mezzi d’opera: ovvero i mezzi necessari all’esecuzione del piano nel rispetto delle prescrizioni sulla sicurezza contenute nel regolamento vigente; le fonti dell’informazione sono: Capitolato generale d’appalto, Capitolato speciale d’appalto, Elenco prezzi unitari, Codici di pratica, Schede tecniche del fornitore, Norme UNI, CEI, ecc. e Normative sulla sicurezza.
  • Squadra operativa: ovvero dalla composizione della squadra operativa che esegue il piano, quindi dalla quantità e qualifica degli operatori e dall’indicazione del responsabile; le fonti dell’informazione sono: Analisi dei prezzi, Codici di pratica, Schede tecniche del fornitore.
  • Procedura: cioè dalla sequenza delle operazioni, dalle modalità di svolgimento, dall’attuazione delle misure di sicurezza e vengono indicate le ragioni tecniche degli eventi e la successione temporale di essi; le fonti dell’informazione sono: Capitolato speciale d’appalto, Elenco prezzi unitari, Codici di pratica, Schede tecniche del fornitore, Normative UNI, CEI, ecc., Normative sulla sicurezza.
  • Tempo: cioè dalla stima del tempo necessario all’esecuzione dello specifico piano in condizioni di sicurezza; le fonti dell’informazione sono: Programma dei lavori, Analisi dei prezzi, Procedura del piano.
  • Costo previsto: ovvero dalla stima dei costi implicati dall’esecuzione del piano in condizioni di sicurezza; le fonti dell’informazione sono: Analisi prezzi, Listino prezzi dei costi della sicurezza.
  • Disegno del piano operativo: cioè da una rappresentazione grafica che accompagna il piano operativo; le fonti dell’informazione sono: Punti del piano elaborati in precedenza.

Piano generale di cantiere rappresenta l'allestimento generale del cantiere, raccoglie tutti i piani operativi di cantiere. Insieme strutturato di indicazioni e prescrizioni che definiscono l'assetto logistico e organizzativo del cantiere, in funzione delle esigenze e delle risorse espresse: dal piano operativo di costruzione, dal piano operativo di cantiere, dalla programmazione operativa dell'intervento e dalle prescrizioni regolamentari pertinenti.

5. Come si individuano i procedimenti elementari?

Non è possibile definire a priori un insieme di attività elementari di validità generale, infatti l'individuazione dei procedimenti elementari dipende da:

  • Natura e quantità delle opere da realizzare;
  • Modalità organizzative dell'impresa;
  • Aspetti contrattuali.

6. Che struttura ha un piano operativo di cantiere? (vedi domanda quattro)

7. Condizioni contrattuali, appalti pubblici e privati (obblighi, fonti informative)?

Sistemi di esecuzione delle opere pubbliche: lo Stato può avvalersi di vari sistemi per l'esecuzione delle opere pubbliche che possono essere suddivisi in due grandi tipologie:

  • Esecuzione diretta dove l'amministrazione provvede direttamente alla esecuzione dell'opera: in modo immediato (in economia, a regia) o per il tramite di un appaltatore (appalto).
  • Esecuzione indiretta: concessione di costruzione e gestione dell'opera o concessione di sola costruzione dell’opera.

Per comprendere le condizioni contrattuali delle quali deve tener conto il progetto operativo occorre partire dalle nozioni fondamentali di: lavoro autonomo, lavoro dipendente, contratto d’opera e contratto d’appalto. I due tipi di contratti di lavoro hanno come caratteristica in comune l'obbligazione di una delle due parti ad un “facere”.

Lavoro autonomo: il debitore assume l'obbligo di prestare la propria opera per il raggiungimento di un determinato scopo in esecuzione del contratto, ma non alle dipendenze dirette del creditore. In questo tipo di lavoro, il rischio è assunto dal debitore. L’obiettivo è raggiunto quando è stato ottenuto il risultato.

Lavoro dipendente: il debitore pone a disposizione del creditore le proprie capacità, che il creditore provvede a organizzare e indirizzare, ai fini del raggiungimento di un determinato obiettivo. In questo tipo di lavoro, il rischio è assunto dal creditore. L’obiettivo è raggiunto quando è stata svolta l’opera.

Contratto d'opera: si ha un contratto d’opera nel caso in cui una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente (articolo 2222 del Codice civile).

Contratto d'appalto: si ha un contratto di appalto nel caso in cui una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o un servizio verso un corrispettivo in denaro (articolo 1655 Codice civile). Si identifica con l'impresa in senso stretto. È il sistema che meglio soddisfa le esigenze di un’amministrazione pubblica. Rappresenta lo strumento tecnico-giuridico più idoneo per l'esecuzione di opere di grande mole.

Le opere pubbliche possono essere eseguite attraverso sistemi diretti o indiretti. Nei sistemi diretti, l'amministrazione provvede direttamente alla esecuzione dell'opera in modo immediato (in economia e a regia) e per il tramite di un appaltatore (appalto). I lavori diretti in economia si dividono in: esecuzione in economia in amministrazione ed esecuzione in economia per cottimi autonomi. I lavori a regia a loro volta si dividono in: a regia cointeressata e a regia semplice. II sistemi di esecuzione diretti sono perciò:

Lavori in economia: l’amministrazione provvede direttamente al compimento di un lavoro a mezzo di un proprio ufficio che assume la manodopera o impiega gli operai già dipendenti dell’amministrazione stessa, acquista i materiali necessari, noleggia i mezzi d’opera e di trasporto, acquista o noleggia quant’altro occorre per l’esecuzione dell’opera, organizza e gestisce il lavoro. I lavori in economia, non previsti nel contratto d’appalto, si eseguono: in amministrazione o per cottimi.

  • Lavori in economia in amministrazione: il responsabile designato si occupa personalmente del reperimento e dell’impiego del lavoro degli operai, dei materiali, dei mezzi d’opera di quant’altro occorra al fine dell’esecuzione dell’opera. Inoltre, fissa la mercede giornaliera dei lavoratori e il corrispettivo dei mezzi di trasporto e mezzi d’opera, nel momento in cui si accaparrano per l’esecuzione dei lavori.
  • Lavori in economia per cottimi autonomi: caso invece, stabilisce, sotto sua personale responsabilità, accordi con persone di fiducia, tanto per i lavori, quanto per le somministrazioni. Per quanto riguarda il cottimo autonomo fiduciario, l’ufficio della pubblica amministrazione prende direttamente accordi con un imprenditore di fiducia, il quale provvede ai lavori e alle forniture necessarie. Viene stipulata una convenzione che può variare dalla semplice locazione d’opera fino ad assumere la forma di u...
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Hanami_93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione del cantiere con laboratorio progettuale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Novembri Gabriele.
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