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LEZIONE 1) ( libro cap 1.2 1.3 1.4 )

Sistema informativo SI —> è l’insieme di persone, macchine, applicazioni software e

procedure che permettono all’azienda di disporre delle informazioni giuste al momento

giusto

Ci sono quindi 3 elementi fondamentali:

- persone: possono essere gli utenti, chi inserisce info e gestori. si parla di risorse umane

- macchine e applicazioni: aspetto tecnologico e non necessariamente tecnologico es

schedari

- procedure: automatizzate o manuali. Sono le regole del gioco, sono quelle regole che ci

dicono chi deve fare cosa rispetto all’informazione.

Seconda definizione —> il sistema informativo è definito come l’insieme di elementi tra

loro interdipendenti che genera flussi informativi a supporto di decisori interni, nei vari

punti e ai vari livelli organizzativi, ed esterni ai confini aziendali.

—> si pone l’attenzione sul fatto che le info servono per prendere decisioni

1. dati — sono il materiale grezzo che compone una informazione, cioè numeri, simboli,

figure etc

2. informazioni — nascono mediamente da una elaborazione dei dati, cui è assegnata

una rilevante e uno scopo

3. conoscenza — si crea mediante l’uso delle informazioni da parte di un utilizzatore che

le elabora, ci riflette e le confronta con la sua esperienza

La risorsa informazione

- asset con valore immateriale — è intangibile

- caratteristiche del valore:

soggettività — il valore dipende da chi riceve quell’informazione

• temporaneità

- nuova risorsa economica che può essere offerta sul mercato

- nascita di molte realtà economiche che producono informazioni per altre aziende

- informazioni esterne prodotto fuori delle aziende che le utilizzano

- sempre > richiesta di info ( banche dati )

Informatica come fattore di innovazione

- l’informatica è l’insieme di tecnologie di tipo elettronico per raccolta, archiviazione,

elaborazione dati, produzione informazioni

- rappresenta uno dei maggiori fattori di innovazione dei nostri giorni

Natuzzi — la risposta è SI aveva un sistema informativo ma non informativo

automatizzato quindi lento e manuale.

SI — sistema informativo: è l’insieme di elementi base come hardware, personal

computer …

SIA — sistema informativo automatizzato o informatizzato: anche detto portafoglio IT

sistema informatico —

SIA:

definizione — insieme degli asset e delle capabilities IT posseduti dall’azienda. Ha lo

scopo di raccogliere, elaborare e archiviare dati al fine di produrre e distribuire le

informazioni necessarie, al momento e al posto giusto, ai soggetti che ne hanno bisogno

per assumere decisioni e compiere azioni.

La coerenza:

- esterna — erogazione di prestazioni corrispondenti alle aspettative dell’azienda, ovvero

produrre le informazioni desiderate dagli utenti secondo le modalità richieste

- interna — le componenti del SIA devono essere in sintonia tra loro

management dei sistemi

Dal libro

1.2 che cosa è una strategia SI/IT

E’ composta da due parti: una componente SI e una componente IT

SI —> definisce i requisiti aziendali in termini di “domanda” di informazioni e di sistemi di

supporto alla strategia complessiva. — definisce e assegna le priorità agli investimenti

necessari per costruire il portafoglio applicativo ideale e per realizzare i vantaggi attesi e i

cambiamenti richiesti per conseguirli, nell’ambito delle risorse disponibili e delle

interdipendenze tra i sistemi.

IT —> riguarda la definizione di come la tecnologia può supportare la domanda aziendale

in termini di informazioni e sistemi. E’ relativa all’offerta tecnologica, infatti indirizza

l’approvvigionamento delle risorse e competenze in ambito IT ( hardware, software ) e dei

servizi come per esempio le attività di supporto e sviluppo.

Concetto di allineamento strategico —> integrazione strategica e integrazione funzionale

Integrazione quindi tra strategia di business - infrastrutture e processi organizzativi ( a liv

di business ) - strategia IT - sistemi informativi, infrastrutture e processi ( a livello di IT )

Non avere una strategia IT è molto rischioso:

- gli investimenti in sistemi informativi vengono spesso fatti senza supportare gli obiettivi

di business

- La perdita di controllo dei SI IT porta a volte a perseguire degli obiettivi che sono

incompatibili con gli attuali sistemi e infrastrutture tecnologiche

- Il sistema informativo può risultare non disponibili, incoerente, impreciso o troppo lento

- Non avere meccanismi e strumenti per decidere il livello ottimale di risorse e per il loro

approvvigionamento

Occorre capire, prima di sviluppare una strategia SI, il contesto nel quale deve essere

sviluppata

Due prospettive

- interna —> SI IT in azienda

- Esterna —> dinamiche complessive dei SI IT

Contesto interno:

2 dimensioni:

- Infusion: esprime il grado di dipendenza dell’azienda dal SI IT per lo svolgimento della

sua attività tipica e fondamentale

- Diffusion: esprime il grado di diffusione dell IT in azienda e delle decisioni riguardanti il

suo impiego

Si definisco così 4 scenari essenziali diversi

1- bassa diff e bassa inf. —> tradizionale —> controllo fortemente centralizzato delle

risorse IT dove il SI non è critico per il business. Quando si usa IT solo per migliorare

l’efficienza su una base di sistemi diversi

2- bassa diff e alta inf —> spina dorsale —> Controllo fortemente centralizzato e il SI è

critico per lo svolgimento dell’attività tipica dell’azienda. In caso di fallimento del sistema

informativo, l’attività principale potrebbe esserne seriamente svantaggiata. Per tale

motivo, sono necessari sistemi ad alta qualità con un elevato grado di integrazione

3- alta diff e bassa inf —> opportunistico —> controllo è molto decentrato e i manager

hanno la possibilità di soddisfare le loro priorità locali. Ogni integrazione tra i sistemi

richiede la cooperazione tra utenti e non dell’azienda nel suo insieme. Priorità a breve

termine che possono creare vantaggio anche sono in alcune aree

4- alta diff e alta inf —> complesso —> controllo molto decentrato e il successo

dell’attività aziendale dipende dai sistemi informativi, entrambi gli elementi permettono di

realizzare gli obiettivi di business complessivi. Un controllo troppo centralizzato può

limitare innovazione mentre se troppo frammentato incide negativamente sull’efficace ed

efficiente funzionamento dell’azienda nel suo insieme.

Contesto esterno —>

Dualità intesa come supporto della strategia e definizione del business. La tecnologia

infatti ha un ruolo cruciale e facilita anche nuovi modi di organizzare, nuove innovazioni di

processo e può abilitare la creazione di aziende innovative bassate sulla rete.

Concetto di sostenibilità: capacita di un’azienda di acquisire continuamente valore di

business attraverso i SI IT, ottenendo cosi un vantaggio competitivo.

1.3 Organizzazione, business e tecnologia

Il vero vantaggio della tecnologia informatica è il saperla usare. Le nuove sfide riguardano

infatti l’ottenimento in azienda di un flusso delle informazioni e delle transizioni immediato,

senza impedimenti. Creando cosi un’impresa integrata, flessibile, capace di reagire

rapidamente ai cambiamenti e di configurarsi nel miglior modo possibile.

La tecnologia — intesa in senso ampio è lo strato che consente il concreto

funzionamento dei processi produttivi

I processi — sono le routine operative o le attività sequenziali che permettono di

trasformare input in output

l’organizzazione — riguarda tutte le persone che lavorano in azienda sia trasformando

operativamente input in output, sia svolgendo attività amministrative e manageriali.

I tre elementi sono in forte interdipendenza sia tra loro sia nei confronti dell’ambiente

generale e specifico. L’interdipendenza deve avere una coerenza sia interna che esterna.

Inoltre i tre elementi interagiscono grazie alle informazioni che transitano da un elemento

all’altro. —> si parla di sistema delle informazioni che è un complesso organico di

informazioni che rappresenta lo stato di impresa. Ha l’obiettivo di soddisfare il fabbisogno

di conoscenza manifestato dal sistema delle decisioni e dal sistema delle operazioni. Il

sistema delle informazioni ha quindi lo scopo di rendere le decisioni più rispondenti ai

vincoli di economicità.

Il sistema delle operazioni rappresenta l’attività svolta in azienda considerata da un punto

di vista oggettivo.

Il sistema delle decisioni ha come obiettivo il raggiungimento dei fini aziendali nell’ambito

del sistema organizzativo.

Il concetto di sistema delle informazioni non va confuso con il sistema informativo,

quest’ultimo è il mezzo di produzione delle informazioni e non si identifica con esse. I due

sistemi però costituiscono il sistema di integrazione aziendale — definibile come un

sistema dinamico organizzato, compito dai due sottosistemi.

Quando il sistema informativo e quello informatico corrispondono si parla di sistema

informativo informatizzato o più in generale di portafoglio IT.

1.4 Portafoglio IT

È un sistema organizzato di 10 elementi che interagiscono in modo dinamico tra loro e

con l’ambiente esterno.

1. Strategia IT: definizione di un appropriato framework per indirizzare e guidare gli

investimenti in IT e i suoi modi d’utilizzo . Può essere diviso in tre fasi

- pianificazione strategica

- Dimensionamento delle risorse necessarie

- Pianificazione e controllo dei progetti

2. Componenti IT che sono gli elementi hard dell’infrastruttura IT

3. Reti informatiche: modalità di collegamento tra elementi hardware anche tra loro

eterogenei. Si parla di architetture e protocolli di comunicazione

4. Portafoglio applicativo: applicazioni software sia gestionali, sia per la gestione dei dati,

presenti in azienda

5. Processi di gestione IT: processi e strutture necessari alla trasformazione degli elementi

IT in servizi IT erogabili ai diversi utenti. Ci son elementi di black office e quelli di front

office

6. Elementi infrastrutturali in cui sono collocate tutte le risorse IT e delle techiniche/

modalita di disposizione delle varie risorse: facility e layout

7. Competenze

8. Cultura e organizzazione

9. Personale

10. Risultati o prestazioni del portafoglio IT

LEZIONE 2

( libro 2.1, 2.2, 4.1, 4.3 )

ci sono 3 tipi di sistemi informativi

- prospettiva funzionale: si enfatizza l’articolazione del SI a supporto delle differenti funzioni

aziendali

- prospettiva gerarchica: si enfatizza l’articolazione del SI a supporto dei differenti livelli

organizzativi e delle attività tipicamente svolte a livello operativo, di middle management e di

top management

- prospettiva processuale: si enfatizza l’articolazione del SI secondo processi aziendali

1) Prospettiva funzionale

esempi di sistemi informativi per le vendite e il marketing

sistema descrizione livello

elaborazione ordini introduzione, elaborazione e operativo

monitoraggio

analisi dei prezzi determinazione dei prezzi dei manageriale

prodotti e dei servizi

previsione delle tendenze di preparazione di previsioni delle strategico

vendita vendite nell’arco di 5 anni

per produzione:

controllo delle macchine controlla le azioni dele macchine operativo

e dei dispositivi

pianificazione della produzione consente di decidere quanto e manageriale

come devono realizzare nuovi

prodotti

individuazione degli impianti decide dove situare nuovi strategico

impianti di produzione

Vantaggi e svantaggi della prospettiva funzionale:

vantaggi:

- soddisfa i fabbisogni informativi degli utenti tipici delle funzioni aziendali

svantaggio:

- non considera i flussi informativi interfunzionali legati a processi che coinvolgono differenti livelli

organizzativi

2) Prospettiva gerarchica

Modello di Anthony:

1) alta direzione e staff

2) direzioni e funzionali e di divisione

3) personale esecutivo

tipologia di attività

1) attività strategiche

scelta degli obiettivi aziendali

• scelta delle risorse per il loro conseguimento

• definizione delle politiche aziendali

• programmi a lungo termine

2) attività tattiche

costruzione dei budget

• programmazione uso efficace e efficiente delle risorse disponibili

• controllo del conseguimento degli obiettivi programmati

3) attività operative

svolgimento delle attività corrente

• attuazione di direttive

• misurazione / valutazione efficienza produttiva

differenti attività richiedono differenti fabbisogni informativi che conducono a differenti

caratteristiche del SIA

fonti dei dati — esterne / interne

grado di dettaglio — sintetico / analitico

grado di esattezza — approssimazione / precisone

realtà rappresentata — ampia / ristretta

tipo di informazione — anche qualitativa / prevalentemente quantitativa

orizzonte temporale — futuro / presente

frequenza d’uso — bassa / alta

- le informazioni servono per migliorare il processo decisonale

- pertanto, informazioni e decisioni sono due elementi strettamente interrelati

- le decisioni, ai vari livelli organizzativi, si distinguono per la loro

. strutturabilità

. programmabilità

Secondo la strutturabilità:

- decisioni strutturate — in cui le regole per decidere sono completamente determinate, è

sufficiente applicare tali regole al contesto decisionale ( variabili di interesse ) per derivare

meccanicamente l’esito della decisione

- decisioni non strutturate — in cui non esistono criteri generali per decidere ma l’intero processo

è affidato all’esperienza e alla creatività del decisore

secondo la programmabilità:

- programmate ( programmabili ) — nella misura in cui sono ripetitive e di routine e vengono

quindi prese secondo una procedura consolidata per cui non debbono essere affrontate ogni

volta ex novo: se un certo problema si pone abbastanza di frequente, di solito si elabora una

procedura stabile per risolverlo

- non programmate ( programmabili ) — nella misura in cui sono nuove, non strutturate, con

conseguenze insolite. In questo caso non esiste un metodo preciso per affrontare il problema

perché esso non si è mai posto in precedenza, oppure presenza una natura e una struttura

complessa o elusiva, oppure è così importante da richiedere un trattamento su misura

Tipi di sistemi informativi:

SI attività supportate decisioni funzione tipologia dati

supportate

TPS attività operative strutturate e automatizzazione analitici

programmate delle attività

operative

MIS attività tattiche prevalentemente automatizzazione aggregati

programmate / delle attività

strutturate tecniche.

Rendiconti, spesso

periodici, che

monitorano la

performance

aziendale

DSS attività tattiche prevalentemente impiego di modelli aggregati

non programmate / rappresentativi

non strutturate delle relazioni che

intercorrono tra

decisioni e risultati.

Usano fonti sia

interne sia esterne

ESS attività strategiche non programmate e consentono di aggregati

non strutturate monitorare le

prestazioni

aziendali e di

richiedere

informazioni

significative e di

sintesi in formati di

prestazione molto

intuitivi

Le isole informative — sistemi informativi nati, cresciuti e sviluppati separatamente all’interno di

ciascun reparto, ufficio, livello, funzione aziendale, spesso con tecnologie, linguaggi, architetture

differenti, utilizzando basi di dati ad hoc ma limitate a quel reparto, ufficio, funzione aziendale.

vantaggi e svantaggi della prospettiva gerarchica

- vantaggi: soddisfa i fabbisogni informativi degli utenti sulla base del livello organizzativo di

riferimento

- svantaggi: non considera le specialità dei flussi informativi intra-funzionali tipici delle funzioni

aziendali e non considera i flussi informativi inter funzionali legati a processi che coinvolgono

differenti livelli organizzativi —>

problematiche legate alle isole:

- porta a rilevanti problemi per l’impresa tra cui

- disallienamento delle basi di dati, inconsistenze

- maggiori costi derivanti da ridondanze e duplicazioni

- mancanza di dialogo tra differenti applicativi

da cui ne discende

- la necessita di assicurare integrazione del SIA e integrazione delle ICT che lo compongono

- l’integrazione del SI passa attraverso l’integrazione delle ICT, che si sostanzia in un’integrazione

delle basi di dati e degli applicativi.

l’integrazione degli applicativi

interfacce bilaterali

- integrazione degli applicativi tramite lo sviluppo di interfacce a due vie che li collegano uno ad

uno

- svantaggi:

- tempi lunghi per l’integrazione

- elevato assorbimento di risorse aziendali per la manutenzione

- aumentando il numero di applicativi è necessario aumentare considerevolmente il numero di

interfacce: il collegamento di n applicazioni differenti richiede n(n-1) interfacce

- upgrading complicato, rischi di instabilità e di malfunzionamenti del SIA

middleware

- integrazione degli applicativi tramite una sola struttura logica che opera come un traduttore

unico intermedio

- necessita di creare di volta in volta una sola nuova interfaccia tra un nuovo applicativo e il

middleware preesistente

ERP ( processuale )

LEZIONE 3)

(2.1)

Definizione di processo &mda

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeronchini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione dei sistemi informativi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Tosini Elisabetta.
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