Organizzazione aziendale
Bissola. Libro: Organizzazione aziendale.
L'organizzazione, la gestione e la rilevazione rappresentano le 3 classi di operazioni che compongono l'amministrazione d'azienda.
L'organizzazione è un'attività svolta da più parti di un insieme coordinato (svolta da più persone e questi contributi delle singole persone sono coordinati) e coniuga il lavoro di persona con il sistema di operazioni d'azienda (tenendo conto della natura dell'impresa). Bisogna pensare sempre al lavoratore non come singolo, ma nella collettività.
Il termine organizzazione deriva dal latino 'organum' (strumento) e dal greco 'organon' (strumento), dalla famiglia ergon = energia e questo termine ha per radice la stessa che sta alla base del termine 'work' (lavoro). L'organizzazione è uno strumento, che si occupa della progettazione del lavoro.
Lavoro deriva dal latino 'laborem' (vacillare sotto un peso, travagliare, faticare). Si occupa di ridurre la fatica del lavoro sviluppando energia che i lavoratori sono in grado di offrire.
L'organizzazione è uno strumento in grado di trasformare un obiettivo con il quale nasce un'azienda in un buon risultato, ovvero di farci passare da una buona idea strategica ed imprenditoriale ad un buon risultato. Questo strumento utilizza delle risorse economiche ed umane. Lo strumento scelto può fare la differenza!
Esempi
- Expo 2015 si è rivelata una manifestazione di successo per la città ed è quindi stata una buona organizzazione perché ha portato ad un risultato positivo.
- Ferrero: è riuscito a risollevare una zona, grazie ad un unico prodotto, la Nutella, che è realizzata con le nocciole che sono presenti nelle piantagioni della zona (basso Piemonte). Ferrero li ha convinti a non abbandonare le terre, ma a vendergli i prodotti.
È riuscito a creare un'azienda diventata una scuola manageriale, quindi è riuscito a realizzare un'organizzazione efficiente. L'organizzazione fa la differenza, ma sbagliare costa!
Esempi di fallimenti organizzativi
- Campagna di Russia da parte dell'esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale. Gli storici mettono in evidenza il fatto che il fallimento non fu causato dalle risorse, né dalle competenze dei capi degli eserciti, ma la causa fu l'inefficienza della macchina organizzativa che riguardava la logistica, perché sono stati sorpresi dalla rigidità dell'inverno russo. I tedeschi non furono in grado di far arrivare ai soldati le risorse necessarie per poter sopravvivere.
- Olimpiadi Rio 2016: gli atleti sono arrivati a Rio e le strutture non erano pronte. C'è stata una carenza di persone, di volontari che sono importanti per gestire questo tipo di evento. Un fallimento della macchina organizzativa.
- Trenord: nel 2015 è stato creato un nuovo sistema informativo, con una class action alla fine dell'anno.
- In Giappone, per 12 secondi di ritardo il portavoce si è addirittura scusato per essere stato inefficace nell'organizzazione della macchina e aver causato un ritardo.
L'organizzazione e le sue componenti
03/03
Un'organizzazione si identifica per quattro elementi:
- È una entità sociale: composta da persone in relazione tra di loro. Le persone rappresentano un valore per le competenze che apportano e possono essere di vario tipo: sono il sapere, ovvero le conoscenze, le competenze del saper fare o capacità, competenze del saper essere (capacità relazionali, capacità di negoziazione). Tutte queste competenze si formano, ad esempio, la competenza della leadership. La formazione è più costosa e rischiosa, perché il lavoratore si mette in gioco. Le persone portano anche le loro relazioni, che instaurano all'interno della stessa organizzazione (ad esempio, le segretarie hanno un bagaglio di relazioni che permettono di risolvere molte problematiche che si possono manifestare in azienda) e con soggetti esterni (ad esempio, un personal banker che segue in banca tanti clienti, che si occupa di investimenti e conosce in tutto il suo cliente e spesso accade che quando questi si trasferiscono da una banca all'altra si portano oltre l'80% dei loro clienti). L'insieme delle competenze dei lavoratori costituisce il capitale umano, il capitale sociale è invece l'insieme di tutte le relazioni che hanno i lavoratori e che in periodo di tempo prestano la loro attività lavorativa all'organizzazione;
- Guidata da obiettivi: ovvero gli obiettivi dell'organizzazione e non delle persone! Gli obiettivi non sono portati dalle persone, ma le persone scelgono l'organizzazione in base agli obiettivi dell'organizzazione (ad esempio, l'obiettivo dell'Università Cattolica è quello di istruire, quindi essere protagonista del settore della formazione e ricerca nel nostro paese. Ma, ad esempio il capo del Polo Studenti avrà obiettivi sicuramente diversi). Gli obiettivi di un'organizzazione sono anche la ragione per la quale quella organizzazione viene ad esistere e possono evolvere nel tempo;
- Progettata come un sistema di attività deliberatamente strutturato e coordinato: l'azione organizzazione si compone di un sistema di attività svolte in modo strutturato e coordinato. Quindi c'è bisogno di un sistema di regole che definisce le attività e come queste si strutturano tutte insieme, in modo da realizzare gli obiettivi;
- Che interagisce con l'ambiente esterno: interagisce con un'entità altra, ma rispetto alla quale l'organizzazione ha delle interdipendenze, ovvero che l'organizzazione ha delle relazioni con l'ambiente esterno (può ricevere e offrire competenze all'ambiente), ma l'organizzazione non può esistere se non c'è un ambiente.
Le organizzazioni possono avere caratteristiche diverse anche se svolgono attività simile. Le organizzazioni si possono rappresentare come un sistema aperto. Il pensiero sistemico viene dalla biologia alla fine dell'800 quando uno studioso di biologia ebbe l'intuizione secondo cui studiare gli organismi come formati da parti tra loro interdipendenti e sempre inseriti in un ambiente potesse far comprendere le modalità di vita degli organismi viventi. Nella seconda metà del Novecento si comincia a pensare che questo approccio adottato nelle scienze mediche potesse essere utile per studiare le aziende. Da qui si comincia a pensare alle organizzazioni come sistemi aperti, cioè costantemente in relazione con l'ambiente di riferimento e significa anche dire che le condizioni dell'ambiente di riferimento si ripercuotono sull'organizzazione.
L'organizzazione è formata da dei sottoinsiemi, che sono tra loro interdipendenti e che si possono suddividere in sottoinsieme delle unità di monitoraggio dei confini a monte, sottoinsieme dove avviene l'attività di trasformazione e quello delle unità di organizzazione di monitoraggio dei confini a valle. Gli scambi con l'ambiente esterno consistono nell'assumere delle risorse in input (materie prime, lavoro, componenti, energia, conoscenze, informazioni,...), poi si ha il processo di trasformazione delle risorse assunte in input che vengono tra loro combinate e trasformate in un prodotto o servizio diverso dalle risorse che lo formano ed ha una sua entità autonoma rispetto alle risorse che lo formano. In tutte le aziende avviene un'attività di trasformazione (ad esempio nelle imprese di servizi, come una società di consulenza in input c'è la comunicazione di una richiesta di un cliente che ha un problema. Tra le materie prime ci sono le informazioni sull'azienda, sul mercato in cui l'azienda si trova ad operare, sul mercato nuovo, sulle condizioni di quel mercato in un altro paese, nel processo di trasformazione combino quindi le informazioni e le competenze dei collaboratori. Alla fine arrivo all'output, ovvero la risoluzione al problema dell'azienda).
- Caso storico che mette a confronto due aziende che nascono dalla stessa impresa che viene venduta e da quella se ne formano due e che si strutturano in modo diverso pur operando nello stesso ambiente e nello stesso settore (ovvero fanno circuiti stampati e operano scelte organizzative).
Logiche di strutturazione organizzativa
16/03/2017
Insieme omogeneo di livelli di 5 dimensioni strutturali. Le logiche organizzative rappresentano anche due modalità estreme di fare organizzazione che è insolito trovare in modo rigoroso nella realtà delle organizzazioni.
Due organizzazioni reali (video Ducati e Google sulle slide), anche in questi casi si riconosce il fatto che ciascuna di queste organizzazioni è più vicina ad una logica organizzativa piuttosto che un'altra.
Quindi organizzazioni di tipo meccanicistico ed organicistico. La gerarchia in Ducati esiste, si può scalare da operaio a capo turno, invece in Google non c'è una gerarchia, è una struttura molto piatta, quindi di tipo organicistico, si ha quindi una base molto ampia e i capi sono molto pochi quindi la probabilità di diventare capo è molto bassa, non è una carriera di passaggi gerarchici.
Meccanico: formalizzazione, specializzazione, gerarchia, centralizzazione.
Organico: non c'è formalizzazione, né specializzazione, né gerarchia, né centralizzazione.
Dimensioni contestuali dell'organizzazione
- Cultura
- Obiettivi e strategia
- Dimensione
- Tecnologia
- Ambiente
La teoria organizzativa dice che ci sono altre variabili che si possono osservare per orientarci nelle scelte con riferimento alle dimensioni strutturali; queste variabili sono quelle sopra indicate.
Queste sono dimensioni contestuali cioè variabili che definiscono un contesto nell'ambito del quale mi colloco come azienda e mi possono orientare verso una delle due logiche organizzative. Sono dimensioni contestuali non perché stanno fuori l'organizzazione, ma sono altri aspetti che riguardano l'azienda, che non definiscono in sé le caratteristiche organizzative, per questo si chiamano contestuali. Non definiscono il contesto.
- Il primo aspetto è la cultura organizzativa, ciò che rende unica ciascuna organizzazione rispetto alle altre, come se fosse il DNA che la rende diversa. Ciò che la rende unica è la cultura organizzativa, che è un concetto composito perché formato da elementi tangibili e intangibili che possiamo sperimentare attraverso i sensi. Esempio: l'Università Cattolica è un'organizzazione, fondata su valori religiosi del cattolicesimo, questo è un aspetto della cultura di questa organizzazione; è un elemento intangibile. Ha una sede molto simbolica, storica; i chiostri sono stati progettati da Bramante. Organizzazione che riconosce un ruolo alla sua storia.
Esistono due tipi di culture diverse: distanza di potere, regole e fedeltà; (meccanicistico) oppure possiamo avere una logica imprenditoriale, problem solving e collettiva (privilegia una logica organizzativa di tipo organicistico).
- Obiettivi e strategia: abbiamo un'organizzazione quando ci sono degli obiettivi propri, autonomi e diversi rispetto a quelli delle persone che la compongono. Gli obiettivi che può porsi di norma vengono articolati in programmi; esempio: nel caso di università, per realizzare l'obiettivo di formazione vengono formati dei programmi che spiegano come arrivare all'obiettivo generale.
L'insieme degli obiettivi di un'organizzazione definiscono la sua strategia. Da una parte ci sono organizzazioni che prefiggono gli obiettivi attraverso un programma orientato all'efficienza cioè qualità accettabile e minimizzazione dei costi (strategia orientata alla leadership di costo); dall'altra parte ci possono essere organizzazioni che prefiggono di realizzare il risultato economico con servizi ad alto contenuto di innovazione, offrire un prodotto nuovo e diverso in termini di innovazione.
Quando un'azienda privilegia il controllo dei costi si ha una logica organizzativa meccanicistica in quanto ho dei lavoratori che fanno sempre le stesse cose saremo in grado di minimizzare gli errori e diventeranno sempre più abili, con l'alta specializzazione dell'attività si consente di minimizzare gli errori, quindi i costi dovuti agli errori di lavorazione e avrò dei lavoratori al massimo produttivi. Il coordinamento tra le attività avviene attraverso la formalizzazione cioè le regole che consentono di tenere insieme il contributo di tutto; ogni unità organizzativa segue le regole fissate per lo svolgimento dell'attività. La formalizzazione aiuta se bisogna essere efficienti. Diverso è per l'innovazione (esempio Google, team unito che si confronta) avrò dei lavoratori con alta scolarizzazione, da settori diversi in modo che si possano confrontare fra loro con idee diverse; le mansioni devono essere poco specializzate, così come la formalizzazione deve essere bassa per fare in modo che le persone siano in grado di innovare, quindi poche regole; preferibile logica organicistica!!
- Dimensione: definite sulla base del numero dei lavoratori che compongono l'organizzazione. In una grande organizzazione con migliaia di lavoratori c'è necessità di inserire alcune variabili strutturali, tra le quali: alta formalizzazione, perché c'è bisogno di regole se ho tanti lavoratori; una gerarchia alta, in quanto c'è la necessità di inserire livelli di delega e potere per tutti i lavoratori. Quando la dimensione è medio grande abbiamo bisogno di inserire elementi della logica meccanicistica.
- Tecnologia: non si tratta di ICT, o informatica; ma si tratta di tecnica, ovvero con le conoscenze, le procedure, le attrezzature e gli strumenti che servono per realizzare il processo tecnico che avviene all'interno dell'organizzazione. Il processo tecnico è di trasformazione degli input in output, che avvengono nell'organizzazione. Servono per la gestione caratteristica dell'impresa. Questo processo avviene in tutte le imprese. La tecnologia dipende molto dalla natura dell'attività dell'azienda. Abbiamo due estremi: standardizzata (logica meccanicistica) perché è prevalentemente dominata dall'attività degli impianti o procedure, dove è molto definito come il processo di trasformazione avviene e va avanti (esempio produzione moto Ducati). Al contrario abbiamo aziende in cui la tecnologia è basata sulle competenze che caratterizzano il valore e i lavoratori rispetto alle macchine, qui la tecnologia è ad hoc (logica organicistica)! Caratterizzata da varietà e variabilità tanto che il processo può essere unico per ciascun prodotto (esempi società che fa servizio di consulenza: ogni servizio è realizzato in base alle esigenze del cliente; questo rende unico il processo).
- Ambiente: è anche un elemento irrinunciabile al fine di avere un'organizzazione; può avere caratteristiche diverse: cangiante, quindi che cambia, oppure che cambia più lentamente nel tempo. Non è vero che oggi tutte le aziende operano in un ambiente di riferimento dinamico cioè che cambia velocemente.
Un altro elemento è la complessità e la numerosità dei soggetti che compongono l'ambiente e le relazioni che intercorrono tra questi.
Ai due poli abbiamo ambiente semplice e poco dinamico, complesso e dinamico.
17/03/2017
Brunello Cruccinelli: organico; dimensioni strutturali: bassa specializzazione, vuole l
-
Organizzazione aziendale
-
Organizzazione aziendale
-
Riassunto esame organizzazione aziendale, prof. Bissola, libro consigliato Organizzazione aziendale, Daft
-
Appunti di Organizzazione aziendale