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ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

Secondo semestre

Primo modulo – Barbara Imperatori

23/02/2021

L’organizzazione, la gestione e la rilevazione rappresentano le 3 classi di operazioni che

compongono l’amministrazione d’azienda.

Collaborare nell’organizzazione perché ci sono obiettivi al di fuori della portata dei singoli.

Teorie dell’organizzazione

Organizzazione è uno strumento (organum, latino) che serve per il lavoro (laborem) che

presuppone fatica. L’organizzazione consente di trasformare la fatica del lavoro in energia.

Cosa è una buona organizzazione?

Una buona organizzazione ha. Caratteristiche trasversali che generano benessere e

permettano di perseguire i fini aziendali.

Da the great place o work I posti migliori dove lavorare hanno caratteristiche base

-Persona al centro della riflessione organizzativa risorsa che porta competenze, la sinergia

permette l’avanzamento dell’organizzazione

-Miglior ambiente attrae migliori clienti, più produttività e migliora il business

Best Workplaces for Millenials 2020BENDING SPOONS: la maggiori parte delle persone è

giovanissima. Ambiente coinvolgente, strategia creativa, innovativa, stimolante…

BUONA ORGANIZZAZIONE soddisfa i bisogni dei lavoratori.

L’azienda si deve occupare anche di chi sta fuori (stake holders), una buona organizzazione è

buona perché chi ci lavora vuole continuare a farlo (migliori persone= migliori risultati), ma

deve essere in grado di soddisfare i bisogni esterni.

Una buona soluzione organizzativa produce dei buoni risultati. Saper organizzare bene il lavoro

significa vincere.

ES= LUNA ROSSA

“un salto di qualità enorme, scafo ed equipaggio trasformati” persone che collaborano

EATALY Farinetti e la macchina organizzativa snella, agile e veloce. Le organizzazioni si

preoccupano anche della costruzione di relazioni stabili all’esterno.

Progettare una buona organizzazione consente di ottenere un buon risultato da un’idea, le

buone idee però non bastano. Sostenibile nel tempo macchina che consente di trasformare

buona idea in buono risultato.

DISNEY+ dirottato alcune risorse investite nel business fermo verso un altro tipo ossia il

Media and Entertainment Distribution che ora è molto vicino a Netflix, ciò è avvenuto

attraverso una riorganizzazione strategica.

Come è cambiato il ruolo del capo all’interno delle organizzazioni team che interagiscono e

sono reattive. Oggi si parla di organizzazioni senza capi, la gerarchia non c’è più.

Taylor e l’organizzazione scientifica del lavoro, è stato processato e si è difeso dicendo che

l’efficienza avrebbe prodotto maggior guadagno da distribuire a tutti.

26/02/2021

Confronto Apple e Ducati

Due aziende molto conosciute, tecnologicamente avanzate e innovative, marchio attrattivo per

trovare il personale “migliore”, sono fatte di persone, aziende di successo che sono presenti in

tutto il mondo, cercano di sfruttare il vantaggio di differenziazione rispetto ai competitor.

CHE COSA È UN’ORGANIZZAZIONE?

È un’entità sociale e deve attrarre e gestire persone che hanno interessi, competenze e

motivazioni diverse.

L’organizzazione è guidata da obiettivi ed essendo fatta di persone deve tenere conto degli

obiettivi individuali oltre a quelli organizzativi.

Insieme le persone sono in grado di perseguire la mission d’impresa.

Una buona organizzazione deve essere:

efficiente (non sprecare risorse)

 efficace (capacità di raggiungere gli obiettivi, che può avvenire sotto un vincolo di

 efficienza o meno)

equa (non si possono trovare soluzioni non accettabili dalle persone, ad esempio i rider

 no equo, no sostenibile e rispettoso nei confronti di chi partecipa e si interfaccia al

progetto)

Le organizzazioni hanno in comune l’esistenza di una macchina, progettata come un sistema di

attività strutturato e coordinato.

Progettare significa strutturare e dividere il lavoro tra le persone e poi coordinare e riunire per

raggiungere un obiettivo comune.

Tutte le organizzazioni hanno dei confini, l’organizzazione è quindi un sistema aperto che

interagisce con l’ambiente esterno. Devono essere progettate delle unità di confine per

monitorare ciò che sta al di fuori dell’organizzazione.

Le organizzazioni decidono come interagire esternamente (localmente, internazionalmente…) e

si parla di ambiente globalizzato e interconnesso.

L’ambiente muta velocemente ed è competitivo, ossia ci sono tanti competitor, oggi alcune

aziende cooperano persino con essi con lo scopo di conseguire reciproci vantaggi.

I clienti sono inoltre diventati sempre più esigenti, consapevoli, sofisticati dal punto di vista

delle competenze e delle attenzioni e inoltre si presta molta attenzione alla sostenibilità.

Una delle soluzioni utilizzata dalle imprese è l’ecosistema.

I distretti sono un esempio di gestire e modificare l’ambiente.

PROGETTARE UNA SOLUZIONE ORGANIZZATIVA

è un processo

 diagnosi dei fabbisogni organizzativi

 identificazione della forma/configurazione più adatta in ragione delle variabili

 contingenti (aiutano il progettista a comprendere le dimensioni rilevanti per definire una

buona soluzione organizzativa).

Ci sono due dimensioni interagenti delle organizzazioni: le dimensioni strutturali* e i fattori

contingenti.

Le dimensioni strutturali forniscono etichette per descrivere le caratteristiche interne di

un’organizzazione, i fattori contingenti descrivono l’ambiente organizzativo che influenza e

modella le dimensioni strutturali.

Progettare una buona soluzione organizzativa presuppone 5 dimensioni contingenti di cui

tenere conto:

1. ambiente chiedersi in che ambiente si colloca l’organizzazione. Ci sono ambienti

stabili, imprevedibili… l’organizzazione dovrà essere progettata in maniera diversa.

L’organizzazione deve adattarsi nel tempo e fronteggiare l’ambiente di riferimento.

L’ambiente comprende tutti gli elementi esterni ai confini dell’organizzazione. (ES

airbnb è stato obbligato a cambiare a causa dell’ambiente)

2. strategia definisce gli obiettivi e le tecniche competitive che contraddistinguono

un’organizzazione da un’altra

3. dimensione (organizational size) poiché le organizzazioni sono sistemi sociali, la

dimensione viene tipicamente misurata attraverso il numero di dipendenti

4. tecnologia gli strumenti, le tecniche, le azioni utilizzate (i processi) per trasformare

gli input in output. Ci sono organizzazione dove la manodopera diventa critica, altri dove

ciò non è importante grazie all’utilizzo delle macchine e alla standardizzazione.

5. Cultura insieme di valori fondamentali, convinzioni e regole condivise dai dipendenti

che vengono espressi da artefatti (elementi visibili come l’organizzazione degli spazi,

modo di vestirsi all’interno dell’impresa, per esempio cultura formale o informale)

(esempio Mediobanca e Google che hanno culture organizzative diverse)

esempio Luxottica azienda imprenditoriale globale che per prima ha sviluppato

sistemi di welfare aziendale, pratiche per far fronte a dei bisogni non lavorativi dei

propri lavoratori. Questo rappresenta i valori dell’azienda, ad esempio la famiglia.

L’imprenditore sta cercando di lasciare l’impronta del suo modo di essere.

02/03/2021

INCIDENT SMART UP E BRIGHT ON

Due organizzazioni che operano nello stesso ambito competitivo, stesse tecnologie, stessa

strategia, dimensioni simili…

Gli elementi che fanno capire ciò che caratterizza una soluzione organizzativa/variabili

strutturali* sono:

1. Specializzazione quanto è diviso il lavoro orizzontalmente, indica il grado in cui i

 vantaggi

compiti organizzativi vengono suddivisi tra posizioni lavorative separate. I

sono: la migliore velocità di apprendimento (economie di apprendimento), molto

efficace nello svolgere una determinata attività. Per quanto riguarda l’organizzazione

consente delle economie di scala e di apprendimento risparmiando tempi e costi.

svantaggi

Gli sono: potrebbe risultare monotona per una persona il dover svolgere

sempre la medesima cosa e non allargo le mie competenze.

Inoltre, per quanto riguarda invece l’organizzazione se vi è la necessità di dover

svolgere una determinata mansione e quella persona è assente non vi è un sostituto. Le

persone essendo specializzate fanno fatica a sostituirsi l’uno con l’altro poiché faticano

a comprendere l’intero processo.

2. Centralizzazione distribuzione del potere e delle decisioni. Quando l’attività

decisionale è ristretta ai livelli superiori, l’organizzazione è centralizzata; quando le

decisioni vengono delegate a livelli organizzativi più bassi, è decentralizzata. I

vantaggi della centralizzazione sono: avere più potere. Dal punto di vista

organizzativo devo delegare una sola persona e il fatto che prende le decisioni

un’unica persona fa aumentare la velocità e la rapidità. Vi è una maggiore capacità

dell’organizzazione di risolvere problemi.

svantaggi

Gli sono: questo potere e questa libertà nelle decisioni porta ad avere

delle responsabilità, quindi vi è anche la questione del rischio.

3. Pattern di comunicazione come si comunica, verticalmente o orizzontalmente.

pattern di comunicazione

possono esserci dei a rete totale in cui tutti comunicano

con tutti utilizzando due vie sia quella verticale che quella orizzontale. Poi ci può

modello a Y

essere il rovesciata e vuol dire che vi è una sorta di vertice che via via

vanno a raggiungere i livelli più bassi e l’organizzazione è a una via dall’alto verso il

basso, ci sono meno canali di comunicazione.

4. Gerarchia quanto è diviso il lavoro verticalmente (può essere lunga o corta/piatta,

in quest’ultima c’è un capo e al di sotto di essi ci sono i collaboratori). Numero di

livelli gerarchici all’interno di un’organizzazione, legato al numero di livelli si parla

span of control (ampiezza del controllo= numero di subordinati che un manager è

responsabile del controllo, es 1:9 in cui c’è un capo e 9 collaboratori, oppure 1:2 

un capo è 1:3 e un altro è 1:4 se ha una gerarchia più lunga rispetto a 1:9, sono

vantaggi

sempre 10 persone). I sono: in una gerarchia piatta ho pochi livelli

gerarchici e questo significa meno carriera verticale. La carriera verticale è possibile

in un’azienda che ha tanti livelli gerarchici. Il fatto che abbia pochi livelli permette un

contatto diretto con il vertice, può anche essere una fonte di apprendimento.

Avere tanti gradini invece consente di accompagnare le persone e la carriera diventa

così un metodo di sviluppo per insegnare un mestiere ad una persona, facendo

crescere tale persona all’interno di un’organizzazione. In un’organizzazione piatta il

passaggio da un livello basso ad un livello più alto è un passaggio molto forte, ci metto

più tempo e la persona che ricopre il livello più alto deve fare un salto di competenze

molto alto.

In una gerarchia lunga c’è una gradualità nell’acquisire maggiore responsabilità

svantaggi

Gli sono: In un’organizzazione piatta il passaggio da un livello basso ad un

livello più alto è un passaggio molto forte, ci metto più tempo e la persona che ricopre il

livello più alto deve fare un salto di competenze molto alto.

In una gerarchia lunga l’informazione per passare dalla base al vertice e viceversa ci

mette molto tempo (centralizzazione a Y rovesciata).

5. Formalizzazione quantità di documenti scritti codificati (organigramma e

mansionario) che descrivono comportamenti e attività. Le organizzazioni ad alta

formalizzazione sono quelle organizzazioni in cui ci sono tante norme, tante regole, è

molto codificato, esplicito e chiaro.

Molte organizzazioni nel tempo hanno sviluppato i mansionari sono dei documenti che si

affiancano all’organigramma. Il mansionario descrive per ogni casella

dell’organigramma la corrispondente mansione.

vantaggi

I sono: la chiarezza, in quanto viene definito precisamente e chiaramente tutto

ciò che una persona deve svolgere. Ci si impiega meno tempo per inserirsi all’interno

dell’organizzazione.

svantaggi

Gli sono: ci sono tante organizzazioni che hanno scelto i mansionari, ma ci

mettono un sacco di tempo a definire chi deve fare che cosa e quando viene definito è

già ora di cambiarlo.

- Differenze: in Smart-Up si credeva molto nelle capacità del manager di gestire

l’organizzazione, mentre in Bright On non si credeva così tanto negli organigrammi. In

Bright On è rilevante la centralità della persona molto di più che in Smart UP, ma ciò

non basta; Smart Up si caratterizza per un’organizzazione ben definita, rigida, formata

da un organigramma e mansionari dettagliati, il lavoro è molto frazionato, aspetto visto

a volte negativamente dai manager e capi reparto, ma anche positivo perché permette

di assumere giovani senza un alto livello di scolarizzazione e che possono così essere

addestrati in azienda; in Smart UP riescono a far crescere i giovani perché le mansioni

sono minime essendo il lavoro estremamente frazionato (lavoro parcellizzato).

in Smart UP (modello meccanico) c’è divisione orizzontale del lavoro, cioè

specializzazione, estensione orizzontale del lavoro. Ciò porta diversi vantaggi come le

economie di apprendimento, la possibilità di essere veloci e efficaci a svolgere una

determinata attività (es società di revisione, catene di montaggio della fabbrica).

Gli svantaggi sono monotonia e ripetizione degli stessi compiti, non particolarmente orientata

allo sviluppo della competenza (ci sono carriere a camino, basate sulla specializzazione

tecnica), poca flessibilità, non comprendono l’intero processo di ciò che fanno i colleghi, non

si mettono insieme più punti di vista.

Se non c’è specializzazione, si richiede di avere una posizione generalista, cioè si fanno un

sacco di cose. Un’alta specializzazione aumenta la produttività la rete di comunicazione è a

y rovesciata, cioè c’è un vertice dal quale scendono le info e via via raggiungono i livelli più

bassi dell’organizzazione (si va dall’alto verso il basso), alto grado di centramento (potere

decisionale nelle mani dei vertici più alti, il vantaggio è la tempestività delle decisioni).

Gerarchia lunga (ci si mette più tempo, il vertice è lontano dalla base), alta

formalizzazione (il vantaggio è la chiarezza, ci si inserisce in poco tempo).

Smart Up produce i migliori risultati, maggiore efficienza.

in Bright On (modello organico) c’è poca specializzazione e dunque molta flessibilità,

comunicazione (ci sono pattern di comunicazione a rete o totale, in cui tutti comunicano

con tutti, sia in verticale che in orizzontale). Più libertà, si concorre all’obiettivo perché si hanno

più mansioni, basso grado di centramento o centralizzazione (ha a che fare con cui il potere è

distribuito, c’è più autonomia decisionale, le decisioni possono essere prese a livelli diversi, si

ha più libertà, empowering ma anche tanta responsabilità e rischi). Pochi livelli gerarchici

comportano l’avere una relazione diretta con il capo dei capi, l’organizzazione

accompagna gradualmente l’apprendimento delle persone e la carriera diventa uno strumento

di sviluppo; bassa formalizzazione perché non si crede negli organigrammi e dunque c’è

maggiore ambiguità sull’obiettivo finale, i compiti che si devono svolgere… ma da la possibilità

di essere liberi in ciò che si fa.

LE DIMENSIONI STRUTTURALI

 

Smart UP sistema meccanico, meccanismo che produce risultati migliori meccanismo

Bright ON sistema organico, risponde a logica organica = organismo, diverse parti si

aggiustano reciprocamente

Nella realtà le dimensioni possono combinarsi diversamente tra loro.

SISTEMI MECCANICI (ES: banca, Ducati, McDonald’s, Poste Italiane, Ikea)

Struttura centralizzata, comunicazione verticale

SISTEMI ORGANICI (Google, alta moda, società di consulenza)

Maggiore flessibilità, libertà, adattabilità. Struttura decentralizzata. Comunicazione orizzontale.

Ricerca dei lavoratori che sanno fare la cosa giusta al momento giusto.

ES= SEMCO azienda di successo, Zappos è stato fatto un cambiamento e molte persone se ne

sono andate a causa dell’eliminazione delle cariche

05/03/2021

Smart UP sarebbe dovuta essere più efficiente, ma è successo un problema che non lo ha più

permesso. In Bright On il processo è stato più fluido.

In Smart Up Hault comunica via memo, comunicazione a 2 (a y rovesciata), mentre in Bright On

Higgs ha comunicato tramite riunione e in un modo più allargato.

Ciò che è cambiato è stato l’ambiente e il dialogo, la flessibilità di Bright on ha reso possibile

fronteggiare una situazione imprevista in cui il know-how non era ancora formato, la flessibilità

diventa importante per gestire l’imprevisto.

Smart Up tutto funziona bene finché ciascuno rispetta la propria parte, quando il meccanismo

si inceppa l’azienda meccanica non può funzionare.

L’ambiente di Smart Up è tornato stabile.

Bright on è pi&ug

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gaiafacchinetti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Imperatori Barbara.
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