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esistono molte organizzazioni per le quali l'obiettivo non è la massimizzazione dei profitti ad

esempio le cooperative di consumo hanno lo scopo di permettere ai loro soci di acquistare a prezzi

inferiori rispetto quelli praticati da imprese che massimizza di profitti. O ancora imprese nelle quali

hanno legittimità anche interessi dei partecipanti (stakeholders) diversi dai proprietari.

7 La modellizzazione del comportamento umano e delle sue motivazioni.

Le persone hanno interessi ben definiti, descrivibili utilizzando delle funzioni di utilità individuali

che essi vogliono massimizzare.

7.1 teorie basate sulla razionalità.

Questo modello di comportamento umano incorpora il concetto di interesse personale che si assume

usualmente nei modelli economici, come quello di un consumatore che effettua, a prezzi dati,

acquisti che massimizzano la sua utilità. In caso di perfetta razionalità non ci si aspetterebbe di

osservare due organizzazioni prendere, in situazioni sostanzialmente identiche, decisioni

sostanzialmente differenti, e non vi sarebbe alcuna possibilità di verificare quale delle due ottenga

la miglior performance.

suggeriscono che le persone imparano a prendere buone decisioni, e che le

Nelson e Winter

organizzazioni si adattano attraverso la sperimentazione e l'imitazione, così che deve esistere

almeno una evidenza storica utilizzabile per sottoporre a verifica empirica le teorie (routine).

Stabilità significa che l'allocazione proposta non è solo efficiente per la totalità degli agenti

coinvolti, ma che risulta anche efficiente per qualunque loro sottogruppo, persino se esso ignora

l'effetto delle sue decisioni sugli individui che non vi appartengono.

Teoria dei costi di transazione e principio di massimizzazione del valore IN BREVE.

La teoria dei costi di transazione suppone che le organizzazioni servano a minimizzare i costi totali

di transazione. I problemi di questo approccio risultano dal fatto che i costi di transazione non sono

logicamente distinguibili dalle altre forme di costo, e dal fatto che l'efficienza di per se stessa non

implica necessariamente la minimizzazione dei costi totali. C'è tuttavia un caso particolare nel quale

almeno l'ultimo problema scompare. Quando le preferenze degli individui non presentano effetti

ricchezza, cioè quando si considera ogni esito possibile completamente equivalente al ricevimento,

o all'effettuazione, di un pagamento monetario, e non esistono restrizioni sull'ammontare degli

eventuali trasferimenti effettuabili, allora le allocazioni efficienti sono precisamente quelle che

massimizzano il valore totale e lo distribuiscono completamente tra le parti partecipanti. Ciò è noto

come principio di massimizzazione del valore.

Capitolo tre

in genere i sistemi economici si trovano ad affrontare il problema della scelta del prodotto, di chi

deve gestire il processo produttivo, di chi deve beneficiare dei risultati ottenuti e quali metodi e

risorse devono essere utilizzate. Nelle società primitive i singoli individui potevano provvedere da

soli alla maggior parte di queste attività; ma man mano che la civiltà progrediva ci si accorse che si

poteva produrre una quantità maggiore di beni si fosse adottato un criterio di specializzazione

ottenendo l'esperienza e addestramento specifico che incrementano la propria abilità; ciò permette

di ottenere più beni in un tempo inferiore con uno spreco < materiale. Una volta affermata la

specializzazione del lavoro si rendono necessarie pianificazione e coordinamento delle varie

attività.

1 prezzi e coordinamento .

il modello neoclassico di mercato è utilizzato come strumento per raggiungere 1° di coordinamento

elevato senza ricorrere alla pianificazione centralizzata. In tale modello l'economia è composta da

consumatori che allo stesso tempo offrono risorse produttive (lavoro); le unità produttive (imprese),

che appartengono ai consumatori (sia direttamente che indirettamente) acquistano da essi le risorse

(lavoro) cercando di fornire loro i prodotti desiderati. I bisogni dei consumatori possono essere

soddisfatti molti modi, allo stesso modo tutte le risorse presenti nel sistema economico possono

essere adibite a più usi differenti. Data tale complessità di allocazione delle risorse, nessun

individuo alla possibilità di determinare un'allocazione efficiente in quanto sarebbe necessario per

determinarla includere e tener conto di tutti possibili usi e richieste di cui sono passibili le risorse

produttive.

Il problema è quello di fornire tutti gli individui l'informazione necessaria a prendere decisioni

coerenti (che siano parte di un progetto complessivo efficiente); il modello neoclassico può essere

utilizzato per mostrare che un sistema dei prezzi determinati in modo opportuno, è in grado di

fornire la soluzione del problema in quanto i prezzi rappresentano il veicolo tramite cui gli individui

che ottengono tutte le informazioni di cui hanno bisogno per un utilizzo efficiente delle risorse.

Gli agenti e le imprese agiscono in base al proprio interesse personale, considerano i prezzi come

dati e massimizzano la propria funzione individuale di utilità o di profitto e ciò li porterà a

intraprendere proprio quelle azioni che portano all'efficienza.

1.1 un obiettivo e un'unica risorsa scarsa.

Esempio: dirigiamo il dipartimento sul controllo della sicurezza delle autostrade; obiettivo: salvare

la vita degli utenti dell'autostrada; scarsità di risorse: numero massimo di ore di lavoro (3000 ore).

Vengono selezionati cinque progetti seguendo il criterio della massimizzazione del numero di vite

salvate; e ordiniamo i progetti in base al numero delle vite salvate per ogni 1000 ore di lavoro.

Progetto numero ore di lavoro vite salvate vita salvata per 1000

ore di lavoro

800 4 5,00

5 900 3 3,33

4 800 2 2,5

1 500 1 2

6 1300 2 1,54

3 700 1 1,43

2

i progetti 5 - 4 – 1 – 6 danno la combinazione che consente un massimo risparmio di vite umane

dato il limite di ore imposto e cioè due vite ogni 1000 ore di lavoro.

bisognerebbe dare al dipartimento la direttiva di realizzare solo ed esclusivamente progetti per cui

l'indice di efficienza è almeno pari a due. Indipendentemente dai progetti disponibili, esiste sempre

una certo numero P tale ché se tutti progetti il cui indice è almeno P vengono accettati e tutti quelli

con indice inferiore vengono scartati. Il numero P è un prezzo espresso in termini di vite umane nel

nostro caso i 1000 ore di lavoro hanno un prezzo pari a due vite. Perciò è necessario intraprendere

solo quei progetti che comportano benefici in termini di vite salvate superiori al costo (in vite

umane) delle ore di lavoro. Non sono necessarie informazioni ulteriori perché il prezzo P

rappresenta tutta l'informazione necessaria per prendere decisioni ottimali.

Per stimare il prezzo:

Rischi: se P è troppo elevato rifiutare progetti desiderabili

Se P che è troppo basso approvati troppi progetti con l'impossibilità di realizzarne di

migliori in seguito.

Soluzione possibile: stimare P sulla base dell'esperienza dell'anno precedente

vantaggio del sistema dei prezzi: eliminare le cause di spreco che ci possono essere.

1.2 interpretazione basata sull'equilibrio di mercato.

Una modalità di derivazione della prezzo può consistere nel fatto che questo risulti dalle forze di

mercato. Si può creare un grafico per calcolare P. in corrispondenza di tutti prezzi superiori a 5

(vite ogni 1000 ore) nessun progetto è redditizio;

la domanda di ore di lavoro è nulla.

Per 3,33 < P < 5 solo il progetto 5 e conveniente

e la domanda di lavoro è pari a 800 ore.

Per 2,5 <P<3,33 sia il progetto 5 che il 4 sono

redditizi e per realizzarli occorrono 1700 ore di

lavoro.

Se il prezzo scende aumenta la domanda di

lavoro per realizzare vari progetti. Dal grafico si

evince che 2 (vite per 1000 ore) è il prezzo che

equilibra il mercato, ovvero quel prezzo la

quantità di lavoro domandata è pari all'offerta;

quando invece il prezzo è maggiore vi è un

eccesso di domanda; c'è invece un eccesso di offerta quando il prezzo è più basso.

1.3 e estensioni e problemi.

L'esempio sopra e semplificato: vi è una sola risorsa scarsa (ore di lavoro); l'offerta totale di lavoro

eguaglia opportunamente l'ammontare richiesto per i progetti più efficienti.

Abbandoniamo la prima ipotesi: oltre al vincolo sul numero totale di ore di lavoro è imposto anche

un budget limitato per l'acquisto di materie prime. Avremo quindi due prezzi, uno per i materiali e

l'altro per ore di lavoro, entrambi espressi in termini di vite salvate (nella realtà i prezzi sono

espressi in moneta). Dovrà accettare progetti il cui costo è inferiore al valore in euro delle vite che

consente di risparmiare.

Supponiamo che la realizzazione del progetto6 richieda 1000 ore di lavoro anziché 500 e consente

di risparmiare due vite invece di una; non vi è più in questo caso lavoro sufficiente per realizzare

questo progetto. Ma se fosse possibile realizzare parzialmente un progetto si potrebbe realizzare il

progetto 6 solo al 50% utilizzando così 500 ore e salvando una vita.

Se l'ufficio incaricato di valutarne l'opportunità conosce solo il prezzo non può sapere della

possibilità di realizzarlo solo in parte, perciò è necessaria la conoscenza di ulteriori informazioni per

coordinare la realizzazione di tali progetti.

Se dovesse manifestarsi un eccesso di offerta di ore di lavoro rispetto all'ammontare domandato,

solo per i progetti che possono essere realizzati di stretta misura sarebbe necessario in formazione

aggiuntiva. Se, viceversa, i vari progetti richiedono un grande ammontare di risorse e sono

indivisibili, il sistema dei prezzi potrebbe non essere lo strumento migliore per la scelta del piano

ottimo di produzione. La sola informazione di prezzo non è dunque più sufficiente per far sì che gli

agenti prendono decisioni corrette.

2 Teorema Fondamentale Dell'economia Del Benessere.

Consideriamo un sistema economico con più consumatori più produttori e più categorie di beni

servizi. Il sistema dei prezzi può risolvere il problema del coordinamento anche in un simile

contesto:

- ogni unità produttiva conosce i prezzi della propria tecnologia e massimizza i profitti ai

prezzi prevalenti sul mercato

- ogni consumatore conosce il prezzi e le proprie preferenze individuali e massimizza una

funzione di utilità dati i prezzi e il proprio reddito

- i prezzi sono tali per cui l'offerta e quaglia la domanda per ciascun bene e ciò implica che la

locazione dei beni che ne risulta sia efficiente (non esiste un'altra locazione che sia lo stesso

tempo compatibile con le risorse disponibili e con le opportunità tecnologiche e che sia

preferita all'unanimità da tutti i consumatori).

Aspetti sono importanti: produttori e consumatori possono effettuare scelte compatibili ed efficienti

semplicemente conoscendo l'informazione disponibile a livello locale e l'intero sistema dei prezzi

(non c'è necessità di pianificazione centralizzata né di distribuzione capillare dell'informazione); i

consumatori produttori perseguono esclusivamente i loro obiettivi massimizzando i profitti per le

imprese e l'utilità personale per i consumatori.

2.1 modello neoclassico di un'economia con proprietà privata dei fattori produttivi.

Il consumatore in tale modello, offre la sua forza lavoro in cambio di un salario e può anche

possedere scorte di beni di consumo.

E = vettore che rappresenta la dotazione iniziale di risorse del consumatore, le cui componenti

(E1,E2, E3, ….Eg) che rappresentano l'ammontare dei vari beni posseduti dal consumatore

G = numero totale di beni servizi posseduti dal consumatore

S = il vettore le cui componenti rappresentano le quantità vendute di ciascun bene (è ovvio che

S1<E1; S2<E2 perché non si può vendere una quantità maggiore di quella posseduta)

B = vettore che indica le quantità di beni acquistate dal consumatore

P = prezzi PB = spesa totale per acquisti = PB=Σ Pi; Bi

PS = reddito totale che il consumatore ricava vendendo le quantità dei beni possedute

Fj = quota della j-esima impressa posseduta dal consumatore, tale impresa paga un dividendo Dj ad

ogni azione per cui FD sarà il reddito totale percepito sotto forma di dividendi e se vi sono diverse

impressa allora FD = Σ

piano di consumo individuale: è una coppia di vettori B e S che indicano ciò che egli intende

vendere e acquistare.

Un individuo può permettersi un certo piano di consumo se, ai prezzi P, PB=<PS+FD, ovvero se il

reddito è dato dalla vendita di lavoro e dagli altri beni e dai dividendi percepiti è almeno sufficiente

coprire la spesa pianificata. L'utilità o soddisfazione che il consumatore ricava da un piano dipende

esclusivamente dal vettore C di beni consumati, indicando tale utilità come U (C)2 (il 2 sta x alla

seconda). Il consumatore sceglie il piano che gli consente il più alto livello di utilità dati prezzi. Il

consumo è pari a C= E + B – S .

L'impresa ogni impresa ha un certo insieme di possibili attività nelle quali può impiegare le risorse

produttive e può così produrre molti beni diversi utilizzando varie combinazioni di input. Le

consiste in un vettore di

decisioni e le attività di un'impresa sono riassunte nel piano di produzione:

output prodotti O e di un vettore I di input utilizzati. Un piano è tecnicamente possibile se è

possibile produrre gli output tramite gli input I utilizzando la tecnologia a disposizione dell'impresa;

T è l'insieme dei piani tecnicamente possibili per l'impresa per cui un piano possibile sarà espresso

da (I, O)Є T (il piano (I,O) appartiene a T).

Spesso un un input per un'impresa può corrispondere ad un bene venduto dei consumatori e gli

output spesso sono acquisiti per questi ultimi.

Nel modello classico le imprese sono mosse solo dalla ricerca del profitto.

Dati prezzi P, PxO = vendita degli output per l'impresa PxI = costi per l'impresa

l'impresa sceglie dunque il piano di produzione che massimizza il profitto (PO – PI).

Sistemi economici e allocazioni

supponiamo che ci siano molti consumatori ognuno con preferenze diverse e una dotazione iniziale

E (elevato n). Vi è in quest'economia la proprietà privata dei fattori che presenta le seguenti

caratteristiche: vi è un insieme di N consumatori ciascuno con la propria funzione di utilità U

(elevato n) e la propria dotazione iniziale. Vi è poi un insieme di imprese J (elevato n) ciascuno con

un sette di piani possibili T (elevato j) e di cui ciascuno consumatore possiede una quota F (elevato

nj).

Una locazione in quest'economia è data da tanti pieni di consumo di produzione tra loro

compatibili; un insieme di piani compatibili deve soddisfare tre proprietà:

1 ogni impresa è in grado di ricavare gli output prescritti dagli input prescritti, ovvero (Ij, Oj) Tj

Є

2 ogni consumatore ha a disposizione i beni che desidero offrire (Sn=<En)

3 l'ammontare di ciascun bene utilizzato per il consumo o come input di produzione non eccede la

quantità totale presente nel sistema economico( + =< +

ΣBn ΣIj ΣSn ΣOj).

Una locazione è efficiente se non esiste un'altra locazione che lo domina, ovvero una locazione tale

per cui tutti i consumatori ottengono un utilità almeno pari a quello ottenuto in corrispondenza dello

locazione iniziale e alcuni consumatori raggiungono un utilità strettamente superiore.

Il processo di formazione dei prezzi

il modello non include la destinazione di come i prezzi vengono fissati, si possono semplicemente

che esso sia noto tutti. Nella realtà dei meccanismi economici esistono una molteplicità di modi per

determinare i prezzi (listini, aste contrattazione salariale). La scelta tra questi meccanismi dipende

dalle situazioni.

Se l'offerta è minore della domanda di un bene i negozi vendono facilmente le scorte e non

effettuano sconti sul prezzo; sei sindacati sono sicuri che salari più elevati non portano a

licenziamenti, premeranno per paga migliori in queste circostanze il prezzo pagato dagli

acquirenti tenderà a salire.

Se l'offerta è maggiore della domanda i negozi hanno scorte invendute ed effettuano sconti; i

ciò porta ad una riduzione dei prezzi pagati dagli acquirenti.

sindacati temono i licenziamenti

Finché c'è diversità tra domanda e offerta i prezzi cambiano in modo che tale divario si riduca, si

aggiustano per equilibrare domanda e offerta, ottenendo l'equilibrio competitivo.

Equilibrio competitivo.

È composto da un vettore di prezzi P che contiene un prezzo non negativo per ogni bene, un piano

di consumo Bn e Sn per ogni consumatore è un piano di produzione (Ij,Oj) per ogni impresa.

Tali vettori devono soddisfare tre condizioni:

- il piano di consumo di ciascun individuo deve massimizzare la sua utilità

- l'impresa deve massimizzare profitti

- ai prezzi dati, la quantità di domanda di ogni merce posta sul mercato deve essere uguale

all'offerta + = + (lato sinistro dell'offerta, mentre il lato destro è la

ΣSn ΣOj ΣBn ΣIj

domanda)

Teorema fondamentale dell'economia del benessere: se (P, B, S, I, O) sono vettori dei prezzi, dei

piani di consumo e di produzione che caratterizzano un equilibrio competitivo, allora la locazione

delle risorse che ne risulta è efficiente. Occorre notare che noi diciamo le allocazioni, e non i prezzi,

sono efficienti. Questi ultimi sono la chiave di un sistema che guida i piani degli individui.

L'efficienza delle locazioni viene giudicata solo in base alle preferenze dei consumatori, i profitti

hanno un'importanza del tutto secondaria. Ciò è in accordo con la visione secondo cui le

organizzazioni sono enti che non hanno valore di per se stessi ma lo acquistano in quanto

soddisfano necessità umane.

I prezzi nel modello neoclassico assolvono la funzione di informare le parti sulle azioni che sarebbe

opportuno intraprendere e spingono ogni consumatore ad acquistare solo ciò che egli desidera, e

ogni impresa a produrre solo ciò che è più redditizio. Tali comportamenti coerenti garantiscono che

non vi sia spreco di risorse e questo è il vero significato del teorema fondamentale dell'economia

del benessere. Infine, dati prezzi non vi è conflitto fra i proprietari di un'impresa sul modo in cui

essa deve essere condotta, essi infatti preferiranno avere un reddito maggiore e quindi saranno

sempre d'accordo con le scelte che mirano alla massimizzazione del profitto.

2.2 valenza interpretativa del modello neoclassico.

Sembra che il modello non consideri il tempo, ma ciò non è vero: gli individui infatti possono

scegliere di risparmiare e rimandare nel tempo le scelte di consumo; allo stesso modo un'impresa

può adottare una tecnologia che richiede mesi o anni per la sua installazione. Questa interpretazione

permette di estendere il modello al caso in cui consumatori acquistano nuove capacità e cambiano

così la propria dotazione futura di lavoro. Il modello funziona anche in presenza di incertezza. In

questo caso occorre considerare diverse relazioni di eventi incerti, ciascuno dei quali rappresenta

uno stato del mondo, e reinterpretare nuovamente il concetto di bene, così che "ombrelli quando

piove” e “ ombrelli quando c'è il sole” sono due beni distinti. Tale interpretazione consente di

introdurre l'incertezza nella produzione e nella attività di ricerca e sviluppo: un certo investimento

in ricerca e sviluppo può portare ad un risultato migliore se si verifica uno stato del mondo

favorevole oppure ad una output inferiore se l'attività di ricerca e sviluppo si rivela infruttuosa.

Può risultare che il modello non si adatti a situazioni realistiche in cui i managers non sono in grado

di utilizzare tutte le informazioni di cui dispongono ma ciò non è vero.

Poiché il campo di attività che l'impresa può compiere viene circoscritto in modo astratto, il

modello neoclassico è in grado di inglobare qualsiasi limite che venga imposto a tale campo, sotto

forma di vincoli di tipo tecnologico o sull'ammontare delle risorse produttive e il teorema

fondamentale dell'economia del benessere continua a valere anche in presenza di tali limiti.

Il modello neoclassico non considera i molteplici aspetti dell'attività di scambio descritti nel

capitolo 2, comunque fornisce una buona base specificando gran parte degli elementi che sono stati

erroneamente considerati ostacoli al perfetto funzionamento del sistema dei prezzi.

Dimostrazione del teorema fondamentale dell'economia del benessere.

scheda 3.1 pagina 115

3 incentivi e flussi di informazione in diverse forme di mercato.

Il sistema dei prezzi ha anche altre proprietà oltre a quella di indirizzare le risorse verso l'utilizzo

efficiente. Dati prezzi, ai consumatori viene richiesto solo di fare ciò che ritengono più conforme ai

propri obiettivi mentre le imprese devono perseguire esclusivamente l'interesse dei proprietari.

Il mercato trasforma tali motivazioni egoistiche in un risultato efficiente per la collettività. Se le

imprese e consumatori sono price taker, il sistema dei prezzi procure mezzi per risolvere problemi

del coordinamento, fornisce incentivi e richiede un flusso limitato di informazioni.

3.1mercato e incentivi.

Modello neoclassico assume che produttori e consumatori sono price taker. Se i prezzi fossero

definiti da coloro che effettuano le transazioni di mercato, allora si dovrebbe riflettere il loro potere

di mercato. In tal caso risulterebbe compromessa l'efficienza, ad esempio in situazioni

monopolistiche si possono deviare i prezzi dai livelli di equilibrio concorrenziale. Ci sarebbe anche

una tendenza da parte degli individui a distorcere le informazioni a proprio vantaggio, dal momento

che queste contribuiscono alla scelta del prezzo.

Ora analizziamo il comportamento indotto degli incentivi forniti da diverse forme di mercato.

Nella maggior parte dei sistemi economici, la competizione elimina il potere monopolistico e porta

all'affermazione di prezzi e combinazioni di consumo e produzione molto vicini a quelli di

concorrenza perfetta quando vi è un numero sufficiente di partecipanti. Se gli incentivi forniti dal

mercato non sono in grado di produrre risultati pienamente efficienti, il mercato stesso, unito alla

proprietà privata dei fattori, può ancora essere un potente mezzo per far sì che il conseguimento di

interessi individuali porti a un incremento di benessere e a un progresso economico generale.

3.2 l'efficienza informativa dei mercati.

La differenza tra economia di mercato e i sistemi pieni unificati consiste nel fatto che nel primo non

vi è bisogno che circoli informazione sulle risorse disponibili e sulle possibilità tecnologiche; nel

secondo, invece, tale informazione deve essere necessariamente trasmessa per calcolare

un'allocazione efficiente.

Nell'economia di mercato l'allocazione efficiente e deciso dei consumatori e delle imprese detentori

dell'informazione a livello locale, sulle preferenze sulle dotazioni iniziali e sulle possibilità

produttive. Viene trasmessa solo una quantità limitata di informazioni comprendenti i prezzi e le

offerte di acquisto di vendita. Perfino un'economia di mercato i governi esercitano sempre attività di

regolamentazione non solo tramite definizione dei prezzi, ma anche tramite regole e direttive; ma

comunque prezzi comuni con uno ugualmente la maggior parte delle informazioni utili.

Prezzi e socialismo.

Lerner fornì una delle prime definizioni precise dell'efficienza del comportamento price taking sul

mercato. Dimostrò inoltre, che un sistema socialista comproprietà collettiva dei mezzi di produzione

poteva servirsi dei prezzi per allocare le risorse come un'economia capitalista. Ai managers delle

imprese socialiste poteva essere fornita la direttiva di considerare i prezzi come dati e di

determinare le quantità eguagliando dei costi marginali proprio come un'impresa perfettamente

concorrenziale. La quantità così prodotta avrebbe consentito un'efficienza pari a quella di un

sistema di mercato. È sufficiente calcolare e annuncia di prezzi che eguagliano domande offerta di

ogni bene. Prezzi opportunamente scelti possono risolverli più il problema del coordinamento in

un'economia senza proprietà privata però calcolare tali prezzi in circostanze che mutano è

impossibile. La variazione dei prezzi favorisce certi individui e gruppi sociali ma ne danneggia altri

e tali effetti redistributive che rendono la determinazione dei prezzi da parte del governo una

decisione politica. I prezzi controllati non riescono ad adattarsi a situazioni in evoluzione, essi

cessano di fungere da guida per il comportamento degli agenti. Ho un'economia di mercato con

proprietà privata, in cui prezzi sono fissati in base a criteri economici, è preferibile ad un sistema in

cui prezzi sono decisi da pianificatori.

4 il modello neoclassico e le teorie dell'organizzazione.

Chandler afferma che le nuove organizzazioni, specialmente le imprese, spesso vengono istituite

quando gli individui si accorgono che il mercato porta a risultati inefficienti. Se l'equilibrio

concorrenziale presentato dal modello neoclassico fornisse una descrizione completa del modo in

cui opera nella realtà un sistema di mercato, non vi sarebbe bisogno di altre organizzazioni

economiche. Quando i mercati però, non sono efficienti possono emergere situazioni per rimuovere,

evitare o ridurre gli ostacoli che impediscono ai mercati di raggiungere da soli l'efficienza. Per

spiegare l'esistenza di organizzazioni diverse dal mercato dobbiamo studiarne i fallimenti.

4.1 i fallimenti del mercato.

Un primo fallimento sia nel caso in impresa esercitando un potere di mercato, fissa un prezzo

diverso da quello di cui libro concorrenziale e provoca quindi distorsioni nell'allocazione di risorse.

Rendimenti crescenti di scala.

Un limite dell'equilibrio competitivo è che in alcuni sistemi economici potrebbe non esistere. Ciò

accade soprattutto in presenza di significative economie di scala.

Esempio: i consumatori sono disposti a pagare un prezzo unitario pari al massimo a $ 16 per 100

unità di bene A, ma oltre le 100 unità o domanda e nulla.

La tecnologia esistente richiede per l'istallazione un costo di $ 1000 e l'utilizzo di lavoro e capitale il

cui costo e 5 $ per unità prodotta fino al limite fisico di capacità dell'impianto pari a 200 unità. Il

costo unitario varia da $ 1005 se viene prodotto una sola unità a $ 10 se ne vengono prodotte 200.

Per un prezzo di $ 10 o più le imprese troveranno conveniente acquistare l'impianto e utilizzarlo al

pieno della sua capacità (200 unità).

Ad un prezzo inferiore ai $ 10 l'impresa non installerà l'impianto. Non esiste un prezzo in

corrispondenza del quale la quantità dell'impresa offre sia uguale la quantità domandata dei

consumatori; esiste però una soluzione che massimizza il valore prodotto ed esattamente quella che

prevede che l'impresa produca 100 unità e le venda ai consumatori che è così ottengono un valore

pari a $ 1600 ad un costo di $ 1500. Ogni altra soluzione comporta la creazione di un valore più

basso. Il problema è dato dall'incapacità dei prezzi di spingere l'impresa produrre 100 unità in

quanto necessaria l'informazione sulle quantità oltre che sui prezzi.

L'elaborazione delle informazioni per la pianificazione della produzione avviene in modi differenti

a seconda dei paesi. Nell'economia pianificazione centralizzata (America del Nord) Le imprese

fanno un uso limitato del sistema dei prezzi per coordinare le operazioni interne ed è ragionevole

che usino un controllo più stretto di quello che prezzi sono generalmente in grado di garantire.

In Europa centrale, Giappone, Corea c'è maggiore collaborazione tra governo e imprese.

Nei paesi in via di sviluppo c'è maggiore varietà di approcci per coordinare la crescita economica

con risultati alterni.

Esternalità.

Sono causa di inefficienza che si realizzano quando le premesse del teorema fondamentale

dell'economia del benessere non sono soddisfatte. L'esternalità sono effetti positivi e negativi che le

azioni di un agente economico hanno sul benessere di un altro soggetto e che non sono regolati dal

meccanismo dei prezzi. In caso di esternalità sia inefficienza perché chi compie le azioni non tiene

conto di tutti i costi e benefici associate le proprie scelte e in particolare quelli inerenti ad altri

individui.

Mercati incompleti.

Il fallimento del mercato dovuto all'esternalità è visto come un problema di mercati incompleti.

L'esternalità sono beni (o mali) che gli individui vorrebbero vendere o acquistare dal momento che

influenzano l'utilità o le possibilità produttive.

Tali beni comunque non vengono scambiati su mercati concorrenziali e di conseguenza ad essi non

è associato un prezzo (perciò al mercato fallisce nel giudicarne l'allocazione). Il consumo da parte

di un soggetto A di una bella casa rende più piacevole il paesaggio e anche i suoi vicini partecipano

a tale consumo, si tratta quindi di un bene scambiabile tra loro. I vicini formulano le loro offerte di

acquisto e di vendita indipendentemente gli uni dagli altri e dalle scelte di A. In equilibrio

concorrenziale, il piacere che ricavano dal maggior grado di bellezza li spingerà ad acquistare i

beni. Ciò incrementa la somma totale pagata per l'insieme di beni corrispondenti al paesaggio di A.

Mercati di questo genere nella realtà non esistono ma nel capitolo 9 si vedrà che un'allocazione

efficiente e ancora possibile nonostante i mercati per questi beni non esistano.

I mercati incompleti costituiscono quindi la fonte principale di inefficienza.

I consumatori si preoccupano di garantirsi la possibilità di consumare anche nel futuro e vi è sempre

incertezza sulle dotazioni, sui gusti e sulla tecnologia. Il modello neoclassico assume quindi che vi

siano mercati concorrenziali in cui possono essere scambiati beni a consegna differita a qualsiasi

data futura e prezzi dipendono dagli eventi incerti che si verificheranno. È chiaro che è un sistema

di mercati così esteso non esiste e di conseguenza il teorema fondamentale non può valere perché è

violata l'ipotesi secondo cui qualsiasi bene che riveste un interesse per i consumatori può essere

scambiato.

Ricerca, incontro e problemi di coordinamento.

Nel modello neoclassico si assume che ognuno conosca i prezzi estate dove acquistare o vendere i

singoli beni. Nella realtà non è così. Le controparti devono intraprendere un processo di ricerca che

si rivela costoso. I consumatori devono cercare i prezzi più convenienti, le imprese i potenziali

dipendenti e i lavoratori cercano un impiego. Il modello neoclassico postula che gli individui che le

imprese siano in grado di acquistare o vendere la quantità desiderata ai prezzi correnti sul mercato.

Una situazione simile potrebbe essere fronteggiata nella realtà da un piccolo investitore che scambia

titoli su un mercato finanziario organizzato (per altri mercati tale prospettiva è meno realistica). Se i

lavoratori si aspettano di non riuscire a vendere la propria forza lavoro, riducono il consumo, inoltre

possono anche scoraggiarsi e smettere di cercare lavoro. Le imprese allo stesso tempo se anticipano

che la domanda sarà bassa, non assumono gente per produrre beni che ritengono possano rimanere

invenduti. È possibile che si formino in tale situazione anche aspettative ottimistiche. Di

conseguenza si ha un risultato in pieno contrasto con le conclusioni del modello neoclassico, ovvero

vi sono più livelli di attività economica che sono del tutto coerenti con le ipotesi del modello stesso

e alcuni di questi prevedono un'occupazione ed un output in efficienti perché troppo bassi.

4.2 fallimenti del mercato e organizzazioni.

La presenza di condizioni di fallimento giustifica l'adozione di politiche speciali da parte del

governo. Non solo il governo può fare azioni di correzione, ma anche le imprese o i singoli

individui. Ad esempio un gruppo di proprietari di case si riunisce per acquistare attrezzature

ricreative per godere in comune, gli agenti stanno esercitando in tal caso, l'opzione di servirsi di

organizzazioni diverse dal mercato per soddisfare le proprie necessità. Possono accordarsi per non

utilizzare il sistema dei prezzi quando non sono soddisfatti dai risultati dati dalle normali transazioni

di mercato.

5 il ruolo dei prezzi nelle organizzazioni.

Molte organizzazioni usano il sistema dei prezzi per la coordinazione e per fornire incentivi

(esempio della Salomon brothers). Tali organizzazioni hanno cercato di decentralizzare il processo

decisionale, delegando la responsabilità di molte decisioni ai livelli in cui si rende disponibile la

maggior parte delle informazioni e in cui hanno effettivamente luogo le attività interessate. La

decentralizzazione da un lato crea incentivi e dall'altro assicura che i piani di investimento e

produzione che ne derivano siano coerenti fra loro compatibili. I dirigenti hanno riscontrato che

molte delle virtù presentate nel sistema dei prezzi nel coordinare nel fornire incentivi valgono

all'interno delle loro organizzazioni proprio come nel mercato, e vi hanno ricercato una struttura di

mercato utilizzando metodi di controllo finanziario e di verifica dei risultati e introducendo un

sistema di prezzi di trasferimento per le transazioni fra le varie unità che compongono

l'organizzazione.

5.1strutture di organizzazione interna delle imprese (Ford); vi era infatti una

Le prime imprese moderne furono organizzate in forma funzionale

direzione che supervisionare dirigeva tutte le attività; ma tale struttura si rivelò poco adatta a

coordinare l'attività delle grandi imprese multi prodotto che operavano su vaste regioni. La

direzione era avulsa dal flusso di informazioni sulla produzione e sulle condizioni di mercato che

circolavano esclusivamente a livello dei singoli uffici funzionali. La comunicazione fra questi

ultimi la direzione richiedeva un'eccessiva perdita di tempo.

All'estremo opposto si trova la società finanziaria (holding); si tratta di gruppi di imprese del tutto

separate tra loro, la cui conduzione è estremamente decentralizzata ma che hanno gli stessi

proprietari. La direzione di una holding svolge attività di gestione molto limitata incassando solo i

profitti delle controllate. Tale sistema funziona bene fino a che non vi è bisogno di coordinare fra

loro le varie imprese nel momento in cui era diventato necessario coordinare le decisioni sugli

investimenti, sulla produzione o il marketing.

Un ulteriore tipo di organizzazione è quella multi divisionale che in sostanza consiste in mini

compagnia interne all'impresa (le divisioni) ciascuna delle quali era responsabile per un particolare

prodotto, un mercato, una zona o una tecnologia. Le le divisioni possono essere organizzate in

modo funzionale o suddivise a loro volta in vari modi; le decisioni relative ad una particolare

divisione sono affidati al managers della divisione stessa e non alla direzione centrale, i quali hanno

competenza sull'attività di ricerca e sviluppo, la caratterizzazione del prodotto, la messa. Della

tecnica di produzione, gli acquisti, la gestione del personale, attività di produzione propria,

marketing e vendite. Gli uffici centrali svolgono funzioni di coordinamento delle attività delle

divisioni, ricercano finanziamenti esterni, decidono l'allocazione delle risorse fra le divisioni,

nominano valutano i managers delle divisioni e scelgono gli indirizzi strategici globali dell'impresa.

Quella multi divisionale e la forma organizzativa tipica delle grandi imprese manufatturiere e di

quelle non orientate al profitto come le università.

5.2 prezzi di trasferimento nelle imprese multi divisionale.

I risultati delle divisioni vengono valutati in termini finanziari (costi, ricavi, i profitti) e i risultati

ottenuti vengono utilizzati per stabilire compensi, per decidere l'impiego del capitale sociale, per

stabilire quali prodotti ed investimenti portare avanti, quali interrompere e quali dipendenti e

promuovere. Spesso nelle organizzazioni decentralizzate i vari prodotti e servizi di cui necessita una

divisione sono forniti da un'altra divisione. Può accadere che all'interno delle divisioni stesse

vengano creati centri di responsabilità più piccoli le cui performance sono valutate sempre con

misure di tipo finanziario. Tra i vari centri di responsabilità vi è un flusso continuo di prodotti

servizi che richiedono che venga espresso un prezzo.

Importanza dei prezzi di trasferimento.

Si tratta dei prezzi che sono pagati nelle transazioni fra divisioni, e sono importantissimi per poter

calcolare la performance.

Ad esempio se diamo tre divisioni: una estrae il greggio, la seconda lo trasporta, la terza lo raffina

avremo che la prima vendere il petrolio alla divisione che lo trasporta e tale prezzo determina il

ricavo della prima divisione e diventa una componente dei costi della seconda; e così via dalla

seconda alla terza. Data la quantità di prodotto effettivamente trasferita, i prezzi di trasferimento

non influiscono sui profitti a livello dell'intera impresa, ma determinano solo l'andamento figurato

delle varie divisioni. In base ai prezzi di trasferimento di managers delle divisioni possono

considerare se è più conveniente vendere al managers dell'altra divisione o all'esterno. Una

pacificazione errata dei prezzi di trasferimento può portare una divisione a cedere o acquistare

quantità diverse da quelle che massimizzano i profitti. Questi possono anche indirizzare in modo

errato le scelte dell'impresa. Al variare dei prezzi di trasferimento la stessa attività può essere

giudicata più o meno redditizia o del tutto infruttuosa.

Prezzi di trasferimento e prezzi di mercato

c'è solo un caso in cui è facile determinare prezzi di trasferimento corretti: quando il mercato

esterno per i beni e servizi in questione e perfettamente concorrenziale.

L'impresa in questo caso può scegliere di servirsi dal mercato esterno e non dalla propria

organizzazione interna senza sostenere costi nel ricevere benefici. In questo caso il prezzo di

mercato, si è utilizzato anche come prezzo di trasferimento, garantisce che le decisioni delle varie

divisioni portino alla massimizzazione del profitto globale. In questo caso i profitti totali non

cambiano se i beni e i servizi vengono scambiati all'interno o all'esterno dell'impresa finché le

quantità scambiate massimizzano i profitti delle divisioni ai dati prezzi di mercato. I prezzi di

mercato sono anche gli indicatori migliori della convenienza al margine di un'espansione o di una

contrattazione dell'attività.

È raro che tutte queste condizioni siano pienamente soddisfatte e che esistano marcati perfettamente

concorrenziali. In realtà per stabilire i prezzi di trasferimento, l'impresa dovrà basarsi su stime dei

costi basate sull'andamento normale dell'attività di gestione. Inoltre può esistere un mercato in cui si

scambi un bene simile e che possa aiutare a fissare prezzi di trasferimento. Quando vi sono mercati

che si avvicinano molto alla concorrenza perfetta, vi sono poche ragioni per reintegrare

verticalmente un'impresa per produrre gli input all'interno. Proprio per questo il caso più comune di

integrazione si ha dove non vi sono mercati per l'input richiesto o, se tale mercato esiste, è molto

lontano dalla situazione ideale di concorrenza perfetta.

Capitolo 5

Partiamo dal presupposto che gli individui facciano solamente ciò che percepiscono essere il loro

interesse individuale. Data tale assunzione il problema diventa quello di far sì che l'azione degli

individui prenda in considerazione non solo le conseguenze che li riguardano direttamente ma

anche quelle che condizionano gli altri. Un simile obiettivo viene raggiunto essenzialmente

attraverso . Sono modellati in modo da adattarsi alle circostanze e dalle necessità individuali.

I contratti completi e perfetti

tali contratti specificano precisamente ciò che ogni parte deve fare, definiscono la distribuzione dei

costi e dei benefici in ogni possibile circostanza in modo che ogni parte trova ottimale adempiere ad

essi.

Se il piano da realizzare è efficiente allora un contratto completo conduce ad un risultato a sua volta

efficiente. Se adottiamo questa prospettiva, allora dobbiamo concludere che i problemi

motivazionali sorgono solamente perché alcuni piani di azione non possono essere descritti con

contratti completi e vincolanti.

I requisiti della contrattazione completa

- ogni parte deve essere in grado di prevedere tutte le contingenze che potrebbero emergere nel

corso della relazione contrattuale

- le parti devono poter descrivere accuratamente tali contingenze in modo da determinare in anticipo

le eventualità di discussione

- le parti devono essere in grado di definire le azioni da compiere in ciascuna contingenza

- una volta accettati termini di un contratto gli agenti devono essere certi di eseguirli. Questo aspetto

considera almeno due elementi: le parti non devono in seguito desiderare congiuntamente di

rinegoziare il contratto in quanto la consapevolezza del fatto che esse successivamente li

negozieranno potrebbe privare l'accordo originale della sua credibilità; ciascuna parte deve essere in

grado di determinare se i termini contrattuali vengano rispettati e, nei casi in cui venissero violati,

ciascuna deve avere la volontà e la possibilità di ottenere la prestazione pattuita.

I problemi delle contrattazioni reali

nelle transazioni effettive risulta problematico rendere valido ed operativo un contratto perfetto e

completo. La limitata capacità previsiva, l'imprecisione del linguaggio, i costi computqzionali delle

soluzioni ed i costi legati alla redazione di un piano (sinteticamente la razionalità limitata delle

persone) implicano che non tutte le contingenze possono essere valutate nel corso di operazioni

complicate insorgono contingenze impreviste e quando capita le parti devono trovare un modo di

adattarsi a essere simili adattamenti introducono la possibilità di comportamenti opportunistici,

inclusa l'inadempienza. Il timore di comportamenti opportunistici può giungere a ridurre o impedire

la creazione della fiducia necessaria per l'efficienza. In termini generali contratti incompleti il cui

espletamento non può essere assicurato generano un'imperfetta capacità di impegno. Perfino nei

casi in cui una certa contingenza possa essere perfettamente anticipata una delle due parti in causa

potrebbe ottenere delle informazioni private che interferiscono con la praticabilità di un accordo

efficiente. Il problema è quello di riuscire a superare tutte queste difficoltà definendo piani efficienti

e sistemi che meglio realizzino l'allineamento degli interessi individuali così da ridurre i vincoli e

incrementare il numero delle opzioni disponibili.

La razionalità limitata

Le persone sono limitatamente razionali: non possono prevedere ogni cosa; sono consapevoli delle

difficoltà e dei costi della comunicazione e stanno che non è probabile che riescano a trovare la

miglior soluzione a problemi. Essi agiscono perciò in modo razionale nelle intenzioni tentando di

fare del loro meglio date le limitazioni esistenti.

- Le circostanze impreviste

in presenza di razionalità limitata i contratti non sono completi: inevitabilmente sorgono situazioni

che non sono state previste perché non potevano nemmeno essere immaginate al momento della

contrattazione simili vuoti contrattuali sono spesso irrilevanti poiché ciò che le parti devono fare e i

relativi costi e benefici risultano essenzialmente indipendenti dalle specifiche circostanze. Talvolta,

tuttavia, essi hanno delle conseguenze molto rilevanti. (Si pensi quando le imprese americane

comprarono spazi pubblicitari per le Olimpiadi di Mosca senza considerare la possibilità che la

squadra statunitense boicottasse i giochi)

- i costi di calcolo e di contrattazione

persino nei casi in cui certe circostanze siano prevedibili, esse potrebbero apparire così improbabili

da non far ritenere necessaria una descrizione dettagliata. Questo è il caso quando tali circostanze

sembrano molto improbabili, quando sono elevati i costi opportunità dell'investire tempo nello

scrivere il contratto piuttosto che in un lavoro direttamente produttivo, e quando non sembra

probabile che le suddette circostanze possono causare delle dispute rilevanti. E naturalmente tali

considerazioni sono esse stesse soggette ad errore.

- L'imprecisione del linguaggio

il linguaggio è intrinsecamente impreciso. Questo significa che le espressioni che descrivono ogni

situazione ragionevolmente complessa sono in qualche modo ambiguo e. L'ambiguità del

linguaggio fa sorgere la necessità di un difficile equilibrio: utilizzo di numerose clausole può

copiare a questo inconveniente d'altra parte incrementa la possibilità di ulteriori controversie.

Le reazioni contrattuali alla razionalità limitata

nel caso di transazioni che si concludono rapidamente una possibilità è quella di scrivere contratti

inflessibili con clausole illimitate che si applicano molto generalmente (contratti a pronti oppure

spot markets contracts). Per transazioni complesse e che si estendono nel tempo è probabile che una

specificazione inflessibile risulti troppo poco reattiva al cambiamento delle condizioni ambientali.

I contratti di relazione

con tali contratti gli agenti si accorgono solo sugli obiettivi, regole generali ampiamente applicabili,

i criteri per decidere cosa fare nel caso di evenienze impreviste, su chi ha il potere di intraprendere

certe azioni è sui limiti di tali iniziative nonché sul meccanismo di risoluzione delle dispute da

utilizzarsi al sorgere di controversie. Ad esempio le imprese che istituiscono una collaborazione per

un progetto di ricerca e sviluppo non tentano di prevedere esattamente cosa faranno in ciascuna

circostanza ma al massimo concordano come sviluppare il progetto, la divisione di costi è benefici,

di consultarsi l'un l'altro e di contrattare in buona fede nel caso dovessero sorgere delle dispute. In

generale in situazioni dove contratti ragionevolmente completi siano troppo costosi o impossibili i

contratti e gli obiettivi sono di tipo relazionale.

I contratti impliciti

un'importante componente dei contratti incompleti iscritti è costituita dalle aspettative, inespresse

ma presumibilmente condivise, che le parti hanno circa la loro relazione. L'importanza di queste

comuni aspettative ha condotto a battezzarle contratti impliciti. Qualora le aspettative siano

effettivamente comprese e condivise i contratti impliciti possono costituire un potente strumento di

risparmio sui costi legati alla contrattazione ed alla razionalità limitata. I contratti impliciti per loro

natura non possono essere facilmente impugnati di fronte a una corte di giustizia in quanto non

esistono documenti e potrebbe persino non esserci mai stata una conclusione orale del contratto.

Gli effetti dell'incompletezza contrattuale

i contratti sono strumenti per la salvaguardia degli interessi degli individui mediante l'allineamento

degli incentivi: ore contratti siano incompleti tale allineamento può risultare in perfetto.

Impegno e inadempimento

Vincolarsi ad un certo comportmaneto può avere grande valore, poiché ciò può influenzare le

aspettative degli altri, e quindi il loro comportamento. Si pensi alla Apple che quando introdusse i

suoi computer Mac costruì un impianto di produzione altamente specializzato progettandolo

immortale che sarebbe stato molto difficile riconvertirlo e pubblicizzando ampiamente questo fatto.

Gli effetti influenzarono una moltitudine di agenti: i pendenti e si impegnarono sapendo che

dovevano necessariamente avere successo in quel mercato e con quel prodotto; i competitori che

videro la difficoltà di respingere la Apple, i potenziali clienti che potevano contare sulla continuità

della presenza della Apple. Un impegno effettivamente vincolante incontra due tipi di problemi:

- il più semplice è costituito dal fatto che una delle parti potrebbe tentare di non mantenere propri

impegni (inadempimento)

- il secondo problema relativo alla capacità di impegnarsi è legato al precedente ma il sottile: in

alcune circostanze potrebbe essere conveniente per entrambe le parti rinegoziare il contratto ex post.

Se però le parti sono consapevoli al momento della redazione di tale possibilità allora potrebbero

essere incapaci di determinare il contratto in modo tale da generare il comportamento desiderato

investimenti è specificità delle attività

nel linguaggio economico un investimento è un'utilizzo di denaro o di un'altra risorsa che crea un

potenziale flusso di benefici futuri e di servizi. Lo stesso flusso potenziale è denominato vita. Il

genere di investimenti che risulta più problematico in termini degli incentivi che crea è costituito

dagli investimenti in attività specifiche cioè delle attività che hanno un valore maggiore all'interno

di una situazione o di una relazione specifica. La specificità di un'attività e misurata dalla

percentuale del valore degli investimenti che l'ha perduta qualora l'attività venga utilizzata al di

fuori del suo specifico contesto. Un'importante tipo particolare di attività specifica è costituito dalle

attività cospecializzate. Due attività sono congiuntamente specializzate se esse sono massimamente

produttive quando usate insieme e perdo molto del loro valore se usate separatamente. Il problema

che sorge quando degli investimenti vengono effettuati per creare delle attività cospecializzate

consiste nel fatto che molto del valore dell'investimento dipende dal comportamento di un altro

proprietario, dotato di propri interessi. Ciò apre la possibilità di diversi tipi di comportamenti

opportunistici che possono mettere a repentaglio l'investimento stesso.

Il problema degli investimenti specifici

si definisce problema degli investimenti specifici (hold-up problem) il generico problema di

ciascuna parte contrattuale che effettuato l'investimento irrecuperabile si vede forzata ad accettare

delle condizioni svantaggiose, o vede il valore del proprio investimento svalutato a causa delle

azioni delle controparti. Si dice infatti che in tali casi una parte viene derubata della propria. Nei

contratti fossero completi simili problemi non sorgerebbero: le parti potrebbero specificare le

circostanze possibili ed accordarsi sul comportamento da tenere in ciascun caso. È dunque la

specificità delle attività insieme all'imprecazione contrattuale a costituire il fondamento dei

problemi di hold-up. Il timore di incappare in questi problemi tende a ridurre gli investimenti

effettuati dalle imprese.il problema degli investimenti specifici è un esempio di opportunismo

contrattuale: esso sorge a causa dei varchi lasciati aperti dall'imprecazione dei contratti, che le parti

cercano di sfruttare per ottenere dei vantaggi a spese altrui.

La capacità di vincolarsi

per ottenere un impegno vincolante una possibilità è quella di acquisire la capacità di vincolarsi

attraverso mezzi non contrattuali: ciò può risultare utile anche se costoso (si pensi ad esempio fatto

prima sulla apple computer e sostenere i costi di costruzione addizionali per il suo impianto che non

poteva essere convertito e che poteva divenire rapidamente obsoleto)

il ruolo della reputazione: in certe situazioni l'attenzione prestata alla propria reputazione può

costituire un ostacolo efficace ai comportamenti opportunistici contro bilanciando gli incentivi a

non adempiere o a rinegoziare e può perfino permettere di ottenere risultati analoghi a quelli

ottenibili nel caso di perfetta contrattabilità. In un mondo di contrattazioni costose e incomplete, la

fiducia è cruciale per la realizzazione di molte transazioni: perciò, la preoccupazione che una cattiva

reputazione riduca la possibilità di future transazioni può limitare gli inadempimenti essa rimuove

gli incentivi ad un comportamento opportunistico attraverso la creazione di costi che superano i

guadagni di breve periodo ad essi associati. Gli incentivi a costruire e mantenere una reputazione

sono tanto più grandi quanto più frequenti e profittevoli sono le transazioni, e quanto più a lungo si

ripetono.

Le informazioni private e l'opportunismo precontrattuale

La contrattazione è un processo molto complesso che certamente gioca un ruolo centrale nella vita

economica. Quel che risulta praticabile all'interno di un contratto dipende crucialmente dalle

condizioni informative. Quando i costi e benefici delle strategie disponibili per ciascuna parte noti

solo a destra, o quando è la probabilità di diversi esiti possibili a costituire un'informazione privata,

allora tali asimmetrie informative possono impedire il raggiungimento di un qualsiasi accordo

persino quando ciò sarebbe efficiente nel caso di informazione completa.

La contrattazione nel caso di una vendita

nel caso di informazioni private sulle valutazioni la possibilità di un mancato accordo sorge anche

nei casi più semplici. Considerando due individui un compratore e un venditore, e un'unità di un

bene che deve essere oggetto di scambio ciascuno attribuirà a tale unità un determinato valore. Se le

valutazioni fossero note, non sorgerebbero grosse difficoltà se esiste la possibilità di ottenere un

aumento di valore attraverso il trasferimento della proprietà del bene le parti dovrebbero essere in

grado di accordarsi. Qualora le valutazioni non siano note (il venditore non conosce il valore

assegnato al bene dal compratore e viceversa) allora la contrattazione diventa più complicata.

Le asimmetrie informative e la contraffazione strategica delle informazioni

in presenza di informazioni effettivamente asimmetriche sorgono potenziali problemi relativi al

tentativo delle parti di falsare le proprie valutazioni al fine di ottenere un prezzo migliore. Il

venditore potrebbe cercare di vendere il bene a un valore pari a due pur sapendo che lo stesso ha un

valore inferiore oppure il compratore potrebbe effettuare offerte non superiori a uno pur sapendo

che il valore del bene è maggiore. Ovviamente false dichiarazioni di questo tipo comportano il

rischio che la vendita fallisca poiché le parti potrebbero convincersi vicendevolmente che le loro

votazioni sono tali da escludere la possibilità di uno scambio mutuamente benefico. Si tratta

comunque di un rischio che le parti potrebbero voler correre. Non risulta possibile trovare un prezzo

che renda sempre conveniente per le parti rivelare onestamente le loro votazioni e scambiarsi bene

quando tale scambio e socialmente conveniente dunque uno scambio efficiente può non essere

attuabile.

l'efficienza rispetto gli incentivi

Le distorsioni sopra elencate possono impedire alle parti di pervenire a un accordo anche nel caso in

cui lo scambio sarebbe invece conveniente. Quando simili soluzioni causate dagli incentivi sono

inevitabili, occorre tenerne esplicitamente conto nel definire le procedure commerciali che risultano

efficienti. Un certo meccanismo di scambio viene detto efficiente rispetto agli incentivi se non

esiste un altro che conduca a più elevati valori attesi delle utilità di tutte le controparti, data la

necessità di fornire a queste ultime incentivi ad agire nella maniera concordata.

Gli accordi efficienti nel caso di un numero elevato di partecipanti

benché il problema degli incentivi e dell'informazione privata possa risultare serio persino in una

relazione bilaterale, esso diventa molto più grave quando il numero delle persone che devono

accordarsi cresce. In presenza di una diversità di interessi, persino in piccoli gruppi è praticamente

impossibile raggiungere delle decisioni unanimamente accettate. In linea di principio, con un

insieme di partecipanti grande a sufficienza si può essere virtualmente certi che vi siano vantaggi

realizzabili attraverso un accordo, e tuttavia potrebbe non esistere una sistemazione che soddisfi

vincoli posti dagli incentivi e dalla necessità di ottenere la partecipazione delle parti, rendendo così

impossibile concretizzare i vantaggi potenziali.

I costi di negoziazione

un contratto richiede il raggiungimento di un accordo mutuamente benefico. Un modo di vedere la

corsa è in termini di costi di negoziazione, cioè dei costi di transazione per il raggiungimento di

accordi mutuamente accettabili. La razionalità limitata impone dei costi di negoziazione: occorrono

tempo e di impegno per immaginare ed elencare le possibili contingenze, per determinare il costo

d'azione efficiente, e per decidere sulla divisione dei costi e dei benefici. Inverno La razionalità

limitata implica che possa essere impossibile adempierle completamente e perfettamente a questi

compiti.

La conseguente contrattazione incompleta fa sorgere ulteriori costi di transazione: quelli sostenuti

per l'ottenimento di impegni vincolanti attraverso metodi non contrattuali, e le inefficienze che si

determinano nel tentativo di proteggersi contro l'imperfetta capacità contrattuale. In presenza di

informazione privata vi sono poi costi addizionali: questi possono giungere a impedire il

raggiungimento dell'accordo o ritardarne la realizzazione. Nel caso di alcune situazioni di

contrattazione l'informazione privata può prevenire del tutto ottenimento di un accordo persino se

esistono dei guadagni significativi ottenibili attraverso lo scambio. Esaminiamo la questione del

perché le persone possano scegliere di diventare privatamente informate e gli speciali problemi che

questa possibilità può sorgere.

I costi di misurazione e gli investimenti nelle contrattazioni

in molti scambi alcune caratteristiche importanti del bene oggetto di scambio sono conosciute sia

dal compratore che dal venditore. Molto spesso risulta possibile per una o per entrambe le parti

ottenere un vantaggio negoziale investendo in informazioni sulla qualità del bene. Per esempio

attraverso l'ottenimento di informazioni il compratore può riuscire ad evitare di pagare per un bene

un prezzo superiore al suo effettivo valore. Inoltre c'è una parte si è procurata un'informazione

sostenere il costo per ottenere la stessa informazione e molto probabilmente anche nell'interesse

dell'altra parte altrimenti questa sarebbe soggetta a selezione avversa. Entrambe le parti possono

quindi venir indotte a sopportare i costi della misurazione del valore del bene. È vero che la raccolta

delle informazioni conduce a negoziare un prezzo che più precisamente riflette il valore del bene

ma ciò non incrementa la ricchezza complessiva. I costi relativi a tale raccolta vanno sottratti dalla

ricchezza totale delle parti. In linea di principio ci si potrebbe allora attendere che gli agenti

economici tentino di definire delle istituzioni che riducano queste fonti di spreco.

un esempio come eliminare alle costi di misurazione è fornito dal gruppo de beers:

- al gruppo offre ai compratori pacchetti contenenti pietre preziose che vengono valutate in base a

una rigida classificazione non singolarmente ma in relazione al loro peso e alla loro categoria di

appartenenza. I pacchetti offerti possono essere accettati o rifiutati senza possibilità di negoziazione

inoltre la mancata accettazione di un pacchetto (o vista) ha come conseguenza l'esclusione

dall'elenco dei clienti.

Tutto questo perché se si permettesse la contrattazione sui prezzi e sul contenuto dei pacchetti allora

il compratore sarebbe incentivato a sostenere costi di misurazione del valore di ciascuna pietra. Se

ciò avvenisse la de beers dovrebbe fare altrettanto abbandonando il sistema di misurazione

all'ingrosso e sostenendo costi che ridurrebbero il suo surplus totale. Entrambe le parti ottengono

comunque di risparmiare con quel sistema di scambio.

L'investimento nei vantaggi negoziali

questi costi di misurazione costituiscono un esempio della più vasta classe di spese sostenute per

acquisire un vantaggio nelle negoziazioni o nei commerci. Molte di queste spese sono tipicamente

improduttive e tuttavia esse vengono sostenute perché hanno il valore privato di spostare la

distribuzione dei vantaggi dello scambio. Simili investimenti nelle posizioni negoziali comportano

costi diretti e i negoziatori potrebbero voler evitare del tutto. Da questo punto di vista il tempo e

l'energia così spesso spensi cavillando, giungendo e ritardando il raggiungimento di un accordo nel

tentativo di influenzarne i termini rappresentano analoghi sprechi.

La selezione avversa

oltre all'incentivo a dichiarare valutazioni non veritiere, una seconda specie di problemi causati

dalla simmetria informativa è nota come selezione avversa. Il termine è stato coniato nel settore

delle assicurazioni.le persone che acquistano un'assicurazione non rappresentano un campione

casuale della popolazione, piuttosto un gruppo di individui con informazioni private circa le loro

situazioni personali perciò è probabile che dalla polizza sottoscritta queste persone ricevano un

livello di rimborsi pagamenti più elevato della media. La selezione avversa è un problema di

opportunismo precontrattuale; esso sorge a causa delle informazioni private e clienti della

assicurazione hanno prima dell'acquisto della polizza (un guidatore che compra una garanzia estesa

per la propria automobile ad delle informazioni private sul modo nel quale l'auto verrà utilizzata).

Tali problemi risultano addizionali a quelli di moral hazard, legati al fatto che la disponibilità di una

copertura assicurativa può cambiare il comportamento non controllabile degli assicurati.

La selezione avversa e il razionamento (XXX)

segnalazione selezione e ha avuto selezione

talvolta l'informazione privata responsabile della selezione avversa può essere acquisita. Gli esami

attitudinali e sulla preparazione per esempio possono fornire informazioni sui potenziali dipendenti.

Vi sono comunque costi e limitazioni nell'adozione di queste misure che riducono il loro utilizzo e

fanno si che la contrattazione rimanga soggetta ad asimmetrie informative. Spesso in situazioni

caratterizzate da informazioni private precontrattuali, alcuni degli individui privatamente informati

potrebbero avvantaggiarsi rivelando le loro informazioni, e anche le altre parti ne trarrebbero

beneficio. Per esempio un lavoratore consapevole di essere particolarmente produttivo desidera che

lo sappiano anche i suoi potenziali datori di lavoro. La difficoltà risiede nel fatto che può non

esistere un modo semplice e diretto di rivelare informazioni simili: in particolare è improbabile che

dichiarazioni utili anche allo stesso dichiarante risultino credibili. Comunque esiste pur sempre un

guadagno reciproco che si potrebbe realizzare se il tipo desiderato di agenti privatamente informati

potesse svelare le proprie informazioni: questo crea un incentivo a trovare un modo credibile per

rivelarle. Una possibile maniera è fornita dal tentativo delle parti non informate di inserire le

informazioni attraverso l'analisi delle azioni osservate delle controparti. Ciò conduce a due classi di

strategie differenti ma strettamente collegate: esse sono solitamente chiamate segnalazione e

selezione, a seconda che l'iniziativa sia presa dalla parte privatamente informata o dall'altra.

La segnalazione

La segnalazione è costituita dal tentativo condotto da certi individui di comunicare agli altri in un

modo credibile la loro informazione privata. Per esempio per i lavoratori di talento l'acquisizione di

una certa scolarità o risultare altrettanto utile per il suo valore di credenziale quanto per il suo

diretto contributo alla loro produttività (laurea, master).

La selezione

è costituita dalla progettazione di prodotti o contratti che attraggono solo la porzione desiderata dei

consumatori potenziali, dei dipendenti, ecc., ho dalla predisposizione di menù di contratti che

permettono di distinguere i diversi gruppi che costituiscono le controparti. Per esempio l'offerta sia

di retribuzioni che dipendano dalla performance sia di stipendi e salari si può permettere di

distinguere i vari tipi di dipendenti. Se ciascun gruppo si sforza di ottenere il lavoro che massimizza

la sua retribuzione attesa i più produttivi tenderanno a scegliere la retribuzione dotata di elementi

incentivanti, mentre gli altri opteranno invece per le occupazioni con salari fissi.

Capitolo sei: azzardo morale e incentivi

L'azzardo morale (in inglese moral hazard) è, in microeconomia, una forma di opportunismo post-

contrattuale, che può portare gli individui a perseguire i propri interessi a spese della controparte,

o negligenza.

confidando nella impossibilità, per quest'ultima, di verificare la presenza di dolo

È stato coniato nel settore delle assicurazioni, dove gli assicurati tendono a modificare il loro

comportamento riducendo la prudenza necessaria per evitare o minimizzare le perdite, rendendo

così, di fatto, più elevati i rimborsi/pagamenti richiesti. Il moral hazard si presenta anche nella vita

di tutti i giorni: se il guidatore è responsabile per tutti i danni, è probabile che guidi una macchina

noleggiata più prudentemente che non quando questi siano coperti da assicurazione.

Gli aspetti del moral hazard ad sull'efficienza

benché il termine moral hazard abbia una connotazione negativa, non tutte le alterazione dei

comportamenti che conseguono da un'assicurazione sono socialmente indesiderabili, poiché vi sono

degli interessi collettivi che non hanno un impatto diretto nella negoziazione rassicurato ed

assicuratore (un aumento delle visite mediche prenatali può utilmente favorire la salute delle madri

e dei nascituri).

Comunque il moral hazard indebolisce certamente la capacità delle persone di raggiungere accordi

mutuamente utili, e spesso interferisce significativamente con l'efficienza.

L'azzardo morale influisce sull'efficienza, perché i benefici extra ottenuti dagli assicurati sono

spesso inferiori ai costi loro associati e sostenuti dalla controparte. Gli incentivi al comportamento

inappropriato rappresentano un problema nella misura in cui le possibilità di controllo o

prevenzione siano scarse o eccessivamente costose.

Gli incentivi ad un comportamento inappropriato rappresentano un problema solo perché questo

non può venir controllato o prevenuto, o quanto meno perché la sua inibizione risulterebbe troppo

costosa. Il moral hazard è un problema informativo: sono le difficoltà o ai costi del controllo e

dell'ottenimento di un comportamento adeguato a crearlo.

L'incidenza del moral hazard

i problemi di moral hazard sorgono in ogni situazione nella quale un individuo (fornitore, cliente,

dipendente o altro) considerando la difficile verifica del suo comportamento e il fatto che i suoi

interessi non coincidano con quelli del gruppo, ha la tentazione di compiere delle azioni inefficienti

o di distorcere delle informazioni in suo possesso (conducendo altri ad effettuare scelte inefficienti.

Simili situazioni sono estremamente comuni sia nelle organizzazioni sia nei mercati (i lavoratori di

una fabbrica possono dichiararsi malati durante la stagione della caccia o della pesca, e mentre

lavorano possono esercitare solo un minimo d'attenzione e di impegno).

I direttori generali possono adottare politiche che conducono a migliori prestazioni nel breve

periodo, sfruttando loro extra bonus e promozioni, anche se tali politiche compromettono la

profittabilità di lungo periodo della loro divisione.

Gli stessi amministratori possono non perseguire l'ottimizzazione dei risultati accontentandosi di

operazioni non ottimizzanti e incrementando i propri privilegi.

La relazione principale/agente

ognuno degli esempi precedenti può essere formalizzato nei termini di una relazione di agenzia.

Questo termine è utilizzato in economia con riferimento a una situazione nella quale un individuo

(l’agente) agisce per conto di un altro (il principale) e si suppone che questa sua azione avvenga per

promuovere l'interesse di quest'ultimo. il problema del moral hazard sorge quando l'agente e il

principale hanno interessi diversi, e quest'ultimo non è in grado di riconoscere facilmente se

l'operato del primo avvenga anche chiaramente nel suo interesse.

Un'applicazione: il caso delle crisi della società di credito fondiario negli Stati Uniti

tutti i fattori chiave erano luogo ai problemi di moral hazard -gli interessi divergenti, i soggetti

assicurati contro alcune delle conseguenze delle loro azioni, il controllo dell'esecutorietà imperfetti

dei contratti- compaiono in uno dei più spettacolari problemi di moral hazard dei tempi recenti: la

crisi del credito negli Stati Uniti.

Il settore del credito

Le società di credito (Saving and Loan, S&L) sono istituzioni finanziarie a scopo di lucro che

prendono denaro a prestito dal pubblico e lo investono sotto forma di prestiti, come fanno le banche.

In una S&L le somme dei depositanti individuali sono assicurate da un'apposita agenzia federale del

governo degli Stati Uniti: nel caso di impossibilità da parte di una S&L, la FSLIC rispondeva il

depositanti. La copertura assicurativa serviva per proteggere il depositanti contro i fallimenti

bancari.

La crisi degli anni 80

tradizionalmente, le S&L erano strettamente vincolate nei loro investimenti, essenzialmente ristretti

ai mutui ipotecari sulle case, concessi a residenti nelle loro zone di localizzazione. Tuttavia durante

gli anni 80 molte S&L si diedero investimenti più rischiosi, inclusi i prestiti a società immobiliari e

i titoli obbligazionari privati, ad alto rendimento ma ad altissimo rischio, chiamati junk bonds.

Quando in diverse parti del paese il mercato immobiliare crollò i debitori cessarono i pagamenti

relativi a molti dei loro debiti e le S&L si trovarono con delle proprietà che non potevano né

affittare nel vendere. In seguito l'inadempienza di alcune delle società che avevano emesso junk

bonds svaluto l'intero credito ad alto rischio riducendo ulteriormente il valore delle attività delle

S&L: allo stesso tempo un'epidemia di Prodi dilagò nel settore (una combinazione devastante). Le

riserve della FSLIC si mostrarono insufficienti a coprire i depositi e i contribuenti statunitensi

devono ora saldare un conto che ammonta a centinaia di miliardi di dollari. Come mai le S&L

hanno fatto investimenti talmente rischiosi? cosa ha provocato l'esplosione alle frodi? di chi è stata

la colpa?

La caccia: il moral hazard

La struttura del programma di assicurazione dei depositi e la negligenza della regolamentazione

creavano un rilevante problema di moral hazard nella conduzione delle società di credito. In breve

l'assicurazione dei depositi e la bassa capitalizzazione (il ridotto ammontare del capitale di rischio,

cioè del capitale netto dei soci) incoraggiavano il sostenimento di rischi eccessivi poiché è

esoneravano le S&L dalle responsabilità relative ad una cattiva performance, mentre veniva invece

permesso al loro di avvantaggiarsi nei casi in cui gli investimenti fossero andati a buon fine. Non si

procede depositi poteva essere fornita economicamente solo fintanto che altre politiche

regolarmente attive impedivano alla dirigenza delle S&L investire spericolatamente: ma all'inizio

degli anni 80 le regole relative agli investimenti erano state sensibilmente ammorbidite. C'erano

inoltre ridotti i sistemi di controllo: inevitabilmente l'intero sistema dovrà crollare.

La divisione dei rischi

nel caso di investimento sicuro non è mai necessario un intervento della FSLIC a saldare i debiti

della S&L. La situazione è invece notevolmente differente nei casi in cui venga effettuato un

investimento rischioso.quando i carri sono elevati i proprietari della S&L ottengono profitti

eccezionalmente elevati. Al contrario quando i ricavi sono ridotti e non direttamente sufficienti

a ripagare il depositanti, la FSLIC sopporta l'elevato costo del completo rimborso di questi ultimi.

Gli incentivi per il sostenimento dei rischi secondi sono presi a prestito

il motivo finanziario della propensione dei proprietari delle S&L verso gli investimenti rischiosi e

ora chiaro: tuttavia la nostra descrizione degli errori regolamentativi e ancora incompleta.

Anche in assenza della FSLIC le S&L avrebbero potuto far ricadere il rischio dell'investimento

sugli stessi depositanti, quindi l'eliminazione della prima non avrebbe cancellato il problema.

Analizzando situazioni analoghe notiamo come nel mondo degli affari i prestatori di denaro

prendono delle precauzioni per assicurarsi che i loro fondi non vengano sperperati.

Una banca che concede un mutuo richiede preventivamente informazioni sulla situazione

finanziaria del mutuatario, sulla destinazione dei fondi e infine controlla la concessione del credito

perché il depositanti delle S&L non presero le stesse precauzioni degli altri mutuanti?

- perché sono costose

- perché erano assicurati (FSLIC)

Per proteggere la FSLIC sarebbe dunque stato necessario regolamentare le S&L controllando nelle

attività, restringendone le possibilità di investimento ed assicurando che esse mantenessero

un'adeguata capitalizzazione, sia a salvaguardia delle possibili perdite sia per assicurare che anche

proprietari fossero significativamente danneggiati da un fallimento. La mancanza di tale

regolamentazione, negli anni 80, fece ricadere sul governo di effetti risultanti problema di moral

hazard.

L'effetto perverso della competizione

il problema di moral hazard del settore delle S&L venne intensificato dagli effetti della

competizione. È opinione comune che la competizione, che tende ad espellere dal mercato gli

amministratori che non massimizzano i profitti, promuova l'efficienza. Nel contesto che stava

esaminando comunque essa ebbe un effetto perverso: anche molti amministratori prudenti infatti

non ebbero scelta e per sopravvivere nelle circostanze scritte dovettero intraprendere degli

investimenti rischiosi.

Infatti alcune S&L che promuovevano investimenti più rischiosi potevano offrire interessi più

elevati ed espandere significativamente i depositi raccolti. Contemporaneamente aumentò La

copertura assicurativa offerta allo stato. La naturale conseguenza è che o le altre S&L offrivano

tassi di interesse altrettanto alti oppure sarebbero fuoriuscite dal mercato. Alcune accettavano di

correre il rischio alimentando ulteriormente il circolo vizioso. Altre con dirigenti di prudenti

vennero spinte fuori dal mercato.

Le frodi nelle S&L

La storia delle S&L finora raccontata ha omesso molti dettagli importanti: non sono stati solo gli

affari andati male a depauperare il loro capitale, ma anche delle vere e proprie frodi. Resoconti

recenti testimoniano che i dirigenti delle S&L usavano accordare crediti agevolati a se stessi, alle

proprie imprese, agli amici ed ai membri delle loro famiglie.

Di chi è la colpa?

il nostro esempio della crisi delle S&L è particolarmente significativo, poiché comporta moral

hazard da parte di tre distinti gruppi di agenti:

- i proprietari delle stesse società, che investirono in modo eccessivamente rischioso e

commisero delle frodi

- il depositanti, che non esercitano alcun controllo

- i politici che favorirono all'industria a spese dei contribuenti

Il moral hazard è stato originariamente identificato nel contesto assicurativo è in quell'ambito si

trovano ancora alcuni dei casi più evidenti. È importante comunque ricordare che il moral hazard è

un fenomeno molto comune che investe un'ampia gamma di transazioni.

Il moral hazard e l'elusione del dipendente

un importante manifestazione di moral hazard è presente nei rapporti di lavoro in cui i dipendenti

possono essere in grado di eludere i compiti loro assegnati. un'evidenza a favore dell'importanza del

moral hazard nei rapporti di lavoro e la frequenza con la quale le imprese offrono di meccanismi di

incentivazione. In questi contratti le retribuzioni dei dipendenti vengono collegate a varie misure

della loro performance allo scopo di incentivarne gli sforzi, la creatività, l'attenzione, la diligenza, la

realtà. È il caso del cottimo per i lavoratori di manifattura, i compensi collegati alle rendite ovvero

le commissioni, le retribuzioni collegate e gli incrementi produttività e così via. Le imprese cercano

così di motivare dipendenti a lavorare meglio o più intensamente premiando i risultati che

divengono più probabili quando i dipendenti si comportano nel modo desiderato

il comportamento dei manager

i manager hanno istituzionalmente il compito di promuovere gli interessi degli azionisti Si: questi

ultimi scelgono un consiglio di amministrazione che rappresenta dotandolo del potere di prendere le

principali decisioni, di controllare i manager e di determinarne le retribuzioni. Quindi sia manager

sia gli amministratori sono considerati degli agenti degli azionisti. l'evidenza indica che spesso i

manager non agiscono nell'interesse degli . Il problema tipicamente non è che i dirigenti siano pigri

e non lavorino abbastanza duramente. L'accusa è piuttosto che essi perseguono obiettivi diversi da

quello della massimizzazione del valore di lungo periodo dell'impresa. I critici suggeriscono i

dirigenti, invece di distribuirli, investano i proventi delle imprese in progetti di basso valore, che

però servono a espandere il loro potere economico.

Le scalate ostili ed il comportamento manageriale

una scalata ostile consiste nell'acquisizione, contrastata dalla dirigenza dell'impresa oggetto

dell'operazione, di quote del capitale di una società sufficienti a controllarne la proprietà. In genere

a un tentativo riuscito di scalata ostile fa seguito la sostituzione del management dell'impresa

acquisita e la nomina di un nuovo cda. Molti osservatori hanno interpretato le scalate ostili come

una reazione al moral hazard dei manager: scopo delle scalate sarebbe stato scalzare i manager

impegnati a perseguire i loro interessi a spese di quelli degli azionisti.

Le poison pill

sono tattiche di difesa contro le scalate. Esse concernono la creazione di speciali titoli che

conferiscono certi diritti nel caso di acquisizione di una determinata quota dell'impresa da parte di

uno scalatore. Nella maggior parte dei casi i diritti in questione sono relativi all'acquisto di azioni


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Organizzazione aziendale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Economia, organizzazione e management, Milgrom. con attenzione agli argomenti presenti in alcuni capitoli: organizzazione e impresa, le organizzazioni economiche, principio di efficienza, principio di massimizzazione del valore, gli obiettivi dell'organizzazione, prezzi e coordinamento.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e amministrazione aziendale
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2005-2006

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof modica Salvatore.

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