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attraggono persone simili tra loro (perché è più semplice, rapida, costruttiva ed efficace la

socializzazione.) 

3. Fattori disposizionali della personalità BIG FIVE:

 

Estroversione (↑) energia e

socievolezza.

 

Apertura (↑) autosufficienza

(fiducia in sé stessi), curiosità, larghezza

di vedute.

 

Amabilità (≈) disponibilità

(flessibilità/gratuità: senza do ut des),

generosità.

 Coscienziosità

(↑)responsabilità, orientamento

all’impegno, persistenza.

 Stabilità emotiva (↑) capacità

di affrontare situazioni non conosciute:

alta propensione al rischio, bassa

avversione all’incertezza.

4. Affettività: orientamento della persona alla relazione (di lavoro). Esiste un continuum

classificatorio: tipi ottimistici (attive, esuberanti, entusiaste, energetiche, forti) e tipi

pessimistici (competitive, invidia, tensione, sotto stress).

5. Locus of control interno (bisogno d’indipendenza, partecipa alle decisioni, controllare

l’ambiente esterno, elevate capacità di gestione dello stress, impegnato nel lavoro

(committed=impegnato).

Motivazione (moto ad agire):

1. Maslow: descrizione di quali siano i bisogni che gli essere umani vogliono soddisfare. Se i

bisogni sono soddisfatti la motivazione non emerge. Il bambino viziato non ha motivazione.

Il genitore protettivo non permette al bambino di avere motivazione. Alla base della

piramide bisogni fisiologici, al secondo livello i bisogni di sicurezza (regole, punti di

riferimento), il terzo livello è quello della socialità, il quarto livello è quello di status/stima.

L’ultimo livello è quello dell’autorealizzazione: bisogno di natura ideale; sogno che si

realizza. In sintesi: la motivazione aumenta se vuoi soddisfare dei bisogni.

2. McClelland: le sue riflessioni partono dagli abcedari dei bambini studiando i bisogni

primari. Li ha divisi in 3 gruppi: need for achievment (realizzazione obiettivi,

soddisfacimento di ideali), need for power (dominanza, influenzare, responsabilità), need

for affiliation (socialità, appartenenza).

Quali sono i bisogni soddisfatti dal modello PEOPLExpress??

1. Socialità: formazione on the job, socializzazione, proprietà azionaria ( è un azzardo perché

se va male rimani fottuto), utilizzo incrociato (gruppi/team)

2. Sicurezza: assicurazione sanitaria

3. Status: status esterno/reputazione, selezione (1 su 100)

4. Autorealizzazione: condivisione di un rischio proprietà 22/10/2010

LA MOTIVAZIONE

Perché è importante la motivazione?? La motivazione sta alla base di un elevato livello di

prestazione.

Motivazione × Competenze (patrimonio di conoscenze) = Buona prestazione.

Le competenze hanno a che fare con:

1. Il sapere conoscenze (bagaglio culturale).

2. Il saper fare sapere agito (viene dalle esperienze lavorative precedenti) Attraverso

l’attività di addestramento si insegnano le abilità al collaboratore.

3. Il sapere essere capacità relazionali (gestire situazioni interpersonale/ comprendere

situazioni sociali). Ha un carattere comportamentale. Formazione molto costosa e dà meno

garanzie di successo.

I “saperi” dipendono di tratti della personalità. Le competenze si possono sviluppare/allenare con i

corsi di formazione.

Cosa motiva? Teorie del contenuto.

Come aumentare la motivazione? Teorie del processo. 29/10/2010

IL GRUPPO

Gruppo primario:

Famiglia: gruppo di riferimento: condiziona l’orientamento valoriale, delle credenze e degli

 orientamenti di vita

Amici e vicini

Gruppi sociali o secondari (interessi e obiettivi comuni, caratteristiche personali):

Squadre sportive

 Gruppi di studio

 Associazioni/collettivi studenteschi di rappresentanza politica

 Gruppo teatrale

Il gruppo quali bisogni della piramide di Maslow può soddisfare?

1. Appartenenza sociale relazionale

2. Stima

I gruppi si dividono anche in formali e informali (associazione volontaria). I gruppi informali hanno

un potere destabilizzante: possono modificare aspetti del potere istituzionale.

Cos’è un TEAM? Un gruppo formale: obiettivi/management.

Un gruppo formale è:

Task force: gruppi temporanei

 Team di progetto

 Circoli di qualità: total quality sistem miglioramento qualità di un prodotto.

I team possono essere:

Funzionali: appartengono tutti alla stessa funzione

 

Interfunzionali: “cross-functional” marketing-vendite (legano l’azione delle due funzioni)

 Virtuali: telco (videoconferenze) (fisicamente non si incontrano mai)

 Globali: per lancio di prodotti globali di multinazionali

 

Autogestiti: enpowerment autonomia ( il gruppo decide il teamleader, l’orario lavorativo

 ecc). si usa nelle organizzazioni piatte lean organizations”

Team per problem solving: risoluzione problemi specifici, implementa la soluzione

 18/11/2010

CASO GIRASOLE

Ambiente di riferimento: insieme degli attori (clienti, fornitori)

Due dimensioni: livello di complessità (numerosità e diversità degli attori) e livello di dinamismo

ambientale.

L’ambiente può essere semplice o complesso. E il livello di dinamismo può essere stabile e

instabile.

Girasole è partita da stabile e semplice ed è arrivata a instabile e complesso.

Assetto organizzativo: la struttura organizzativa è di tipo divisionale con orientamento

internazionale.

Punti di forza/ debolezza struttura divisionale:

Adattamento esigenze locali

 Duplicazione unità/competenze (per es.: più unità svolgono l’attività di acquisto)

 Carenza di livelli di specializzazione (economia di scala)

 Capacità reattiva superiore/flessibilità

 Imprenditorialità/autonomia/decentramento decisionale

 Costi unità di staff

 Costi/difficoltà di coordinamento tra le diverse divisioni molto elevati.

 Sviluppo di competenze manageriali/gestionali diffuse

 PRESIDENT

E

HUMAN STAFF

RESEARCH FINANZA PIANIFICAZIO

CENTRALI

MANAGEMEN

T DIVISIONE DIVISIONE DIVISIONE

DIVISIONE

DIVISIONE GEOGRAFI GEOGRAFI GEOGRAFI

GEOGRAFI

GEOGRAFI CA CA CA

CA

CA

DIRETTORE

DIVISIONAL

E

STAFF

LOCALI ACQUISTI

MAGAZZINI

VENDITE/

DISTRIBUZIO

NE

Quali soluzioni girasole ha progettato?

Presidente: Ferro

Finanza: Rame 

Responsabile politiche di pricying: Pietra parla con il direttore revisionale.

Il mondo cambia e la risposta organizzativa è stata quella di utilizzare la struttura divisionale.

Entriamo nei problemi evidenti di girasole: problem setting (non importano le soluzioni ma capire

quali soo i problemi).

Cause:


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e gestione aziendale (MILANO)
SSD:

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