Estratto del documento

Organizzazione Aziendale II

Prof.ssa Paola Briganti

Si ricorda che:

- il materiale qui presente non è sostitutivo ma

complementare al materiale consigliato dal docente, quindi

devi ( e ti consiglio) di consultare i libri di testo;

- le lezioni che troverai sono sbobbinate da me e sono solo un

aiuto nella preparazione, non possono garantire nessun

risultato;

- questo materiale, infine, è distribuito gratuitamente e tale

deve rimanere: chi ne entri in possesso non può e non deve

utilizzarlo se non per fini personali

(può trovare degli errori di scrittura e dei concetti ripetuti, in quanto trattasi di trascrizioni eseguite parola per

parola) 1/17

By Bucefalo86 Organizzazione Aziendale 2

Lezione del 09/01/2008

Studiamo in questo esame di reti interorganizzative cioè le reti che vengono create dall’impresa con

altri attori “dell’ambiente esterno o sistema ambientale”. Quindi all’interno delle realtà sociali ed

economiche che sono presenti esistono anche queste particolari di cooperazione tra imprese i

“network ambientali”. I Network Ambientali sono delle forme inter-organizzative di collaborazione

tra imprese o attori organizzativi interdipendenti tra loro e contemporaneamente autonomi!

forme di interdipendenza in org. 1: Interdipendenza da transazione semplice & complessa;

interdipendenza associativa di tipo POOLED & INTENSIVE. Le interdipendenze sono importanti

perché nelle reti abbiamo sempre imprese o attori organizzativi interdipendenti tra loro. Sono

presenti soprattutto interdipendenze associative all’interno di tutte le reti tra imprese.

Il sociologo Moreno studia il potere di influenza, in particolare va a studiare il numero di contatti

che gli attori hanno fra di loro, la natura dei contatti se di tipo monodirezionale o bidirezionale.

Inoltre il numero ideale di attori che devono far parte della rete è di 150 e se si va oltre tale cifra si

crea caos, si creano fenomeni di free-riding(corsa libera), comportamenti di opportunismo cioè

l’attore cerca di ridurre il proprio sforzo senza che questo comporti una diminuzione significativa

dei propri benefici. Dalla sociologia abbiamo preso questo concetto che i nodi sono interdipendenti

tra loro, dall’economia si prende il concetto che i nodi contemporaneamente sono anche autonomi!

Un attore è autonomo quando produce da se stesso le regole di comportamento e di decisione.

Per le imprese l’autonomia è di tipo:

1. Finanziario: cioè hanno delle proprie risorse finanziarie

2. Patrimoniale: hanno delle risorse patrimoniali(macchinari, automezzi etc.)

3. Istituzionale: hanno una loro configurazione giuridica

4. Economico: perché devono redigere il bilancio in cui rappresentano il loro stato economico.

Quindi i NODI delle reti sono contemporaneamente interdipendenti ed autonomi!

La finalità che porta a creare delle reti non va cercata negli attributi interni delle imprese ma va

cercata nelle motivazioni di tipo sociale dell’impresa, cioè ogni impresa ha delle relazioni con

l’ambiente e vuole sviluppare in una certa direzione queste relazioni con l’ambiente circostante.

Dal punto di vista organizzativo scindiamo il concetto di rete in 2 aspetti: la rete può essere intesa

come forma organizzativa tra + imprese oppure rete intesa come metodologia di analisi. Da questo

punto di vista, cioè come metodologia di analisi, parliamo di Social Network Analisis cioè analisi

delle reti sociali(questo è proprio un approccio!!!). Attraverso questo approccio si studia la

natura(burocratica, sociale etc.) delle relazioni, l’oggetto della relazione(cioè nasce la relazione x

discutere di cosa?) quindi si studia il contenuto della relazione ed infine la struttura della relazione.

S.N.A. si analizza il concetto di cooperazione cioè ci si associa in rete

In particolare mediante la

quando si vuole perseguire un obiettivo comune.

Con la S.N.A. capiamo il potere di influenza che ogni attore ha all’interno della rete rispettagli altri;

studiamo il livello di controllo che ogni attore ha sull’ambiente ed infine la densità delle relazioni.

La DENSITA’ della relazione vuol dire studiare il numero dei contatti e degli scambi all’interno

della relazione ed anche il numero di nodi con cui si hanno contatti. Ai fini dell’influenza è

importante il numero di scambi, la frequenza(che deve essere elevata) e che gli scambi avvengono

con il maggior numero possibile di nodi all’interno della rete/network. Quindi la S.N.A. è

importante perché ci permette di individuare il potere, il controllo, l’influenza ed il prestigio. Le

persone entrano in reti sociali solo per continuare queste relazioni che danno prestigio!!!

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By Bucefalo86 Lezione 2

N-FORM

Abbiamo parlato del concetto di rete negli studi organizzativi, può essere inteso sia come

metodologia analitica di ricerca (S.N.A. che studia il potere, il controllo, l’influenza) e poi il

concetto di rete può essere identificato con le forme organizzative, più precisamente forme

interorganizzative che riuniscono più aziende che si possono definire nodi.

La rete come forma organizzativa viene definita N-FORM. Si articola su due livelli: l’impresa

focale e ambiente transazionale. L’ambiente transazionale è un sistema di relazioni che l’impresa

focale instaura con gli altri attori/aziende della rete al fine di raggiungere di collaborare per

raggiungere obiettivi comuni. L’ambiente transazionale(da transazione) è l’ambiente in cui

avvengono scambi fra tutti gli attori della rete, in particolare l’ambiente transazionale rappresenta il

sistema di relazioni che l’impresa focale instaura con le “imprese collegate” con le quali mette in

atto legami di scambio e di collaborazione. Instaura una serie di rapporti di cooperazione con le

imprese collegate e quindi legate da legami di scambio e cooperazione; l’ambiente transazionale è

composto da tutti quegli attori che gravitano attorno all’azienda( dai fornitori, i clienti, i

concorrenti, banche & etc. ). Quando abbiamo una N-FORM si instaura questo legame di scambio e

di collaborazione di tipo duraturo tra l’impresa focale e gli attori componenti l’ambiente

transazionale; così ad esempio l’azienda piuttosto che acquisire sempre da fornitori diversi decide di

mantenere il rapporto di scambio sempre con alcuni fornitori non solo per motivi di tipo economico

ma soprattutto per un vantaggio di tipo relazionale perché se mantiene quel fornitore quest’ultimo

può fornire informazioni utili ad esempio su trend del mercato, le scelte dei concorrenti! Quindi il

VANTAGGIO RELEZIONALE

vantaggio di instaurare relazioni con gli attori dell’ambiente è un

finalizzato ad avere più potere, più influenza sull’ambiente/settore!

La linea rossa tratteggiata circoscrive l’impresa focale, tt quello che è all’esterno dell’impresa

focale costituisce l’ambiente transazionale!

La N-FORM si viene a creare per il raggiungimento di un obiettivo comune quindi la motivazione è

di tipo strategico cioè appunto raggiungere insieme (la rete) un obiettivo comune per questo c’è

cooperazione. Il raggiungimento dell’obiettivo comune comporta che ci siano dei legami di scambio

ed in particolare che ci siano frequenti legami di scambio tra l’impresa focale e tutti gli altri attori

sensore strategico(espressione che rende l’idea

della rete infatti l’impresa focale si può chiamare

del ruolo dell’impresa focale, cioè l’impresa assume la connotazione di un sensore sempre attivo

pronto a captare all’intero dell’ambiente quali sono quei partner con cui strategicamente creare

Quindi l’azienda deve focalizzarsi non solo sul cosa produrre ma anche sull’ambiente per

rete!).

cercare partner che gli consentano di fare nel minor tempo possibile tutto quanto richiesto dal

cliente. Le vere N-FORM sono quelle che scelgono come meccanismo fondamentale del

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By Bucefalo86

coordinamento la FIDUCIA come alternativa ai meccanismi di coordinamento gerarchici e di

mercato. Le vere N-FORM sono le forme che presentano una struttura gerarchica piatta in cui ci

sono pochi livelli gerarchici e sono caratterizzate dalla presenza dei “moduli semi-autonomi” che si

coordinano con gli altri attori della rete non attraverso meccanismi del mercato come ad esempio il

prezzo ma attraverso il meccanismo della fiducia e della cooperazione. Quindi ci sono poche regole

formali, flessibilità dei moduli di produzione e una attenzione costante a mantenere un potere di

influenza all’interno della rete!

CONDIZIONI DI CONTESTO:

 elemento fondamentale è il Trasferimento delle conoscenze, cioè il concetto di rete è

fondamentale nei settori dove il know-how ricopre il ruolo fondamentale(es:

biotecnologie,elettronica, telecomunicazioni) perché la rete consente un velocissimo

trasferimento della conoscenza!

 Altro elemento fondamentale è l’incertezza. L’ambiente caratterizzato da un elevato livello

di incertezza e un elevato livello di innovazione.

 Rischio economico perché come ad esempio nelle biotecnologie per un impresa assumersi il

rischio economico è molto rischioso perché se quel tipo di ricerca fallisce l’azienda è

costretta a chiudere. Quindi si crea rete per distribuire il rischio economico tra più attori.

 Flessibilità: perché sono settori caratterizzati da un tale dinamismo che non sono compatibili

con strutture rigide/gerarchiche ed ecco perché si fa ricorso ai moduli semi-autonomi ke

garantiscono la possibilità di gestire in modo flessibile i processi produttivi.

 Efficienza: il vantaggio di fare rete è quello di ottenere nel minor tempo possibile e col

minor dispendio di risorse, quindi in modo efficiente tutto quanto desiderato dal cliente. si

tratta di settori dove l’efficienza svolge un ruolo importante perché essere inefficienti

comporta l’uscita dal settore!

 Maggior importanza dei diritti di accesso ed uso rispetto ai diritti d proprietà! Cioè l’impresa

che fa parte di una rete non ragiona in termini di proprietà delle cose o delle conoscenze ma

semplicemente vuole avere l’accesso a quelle conoscenze e a quei beni per poterne usufruire

per un periodo temporaneo.

Queste sono le caratteristiche del contesto!

Adesso trattiamo le caratteristiche organizzative:

 Permeabilità dei confini: i confini dell’impresa focale devono essere permeabili cioè non

devono fungere da barriere inaccessibili ma devono essere delle barriere di tipo permeabile

in modo da garantire uno scambio di informazioni fluido dall’interno verso l’esterno e

devono garantire uno scambio anche nel senso inverso cioè deve essere possibile raccogliere

informazioni dall’ambiente transazionale.

 Appiattimento della struttura gerarchica: cioè grazie all’appiattimento della struttura

gerarchica se si verifica un problema questo viene affrontato in modo diretto la dove si

manifesta senza “over attraversare” l’intera scxala gerarchica!

 Scomposizione in unità indipendenti: i cosiddetti “moduli semiautonomi”. All’interno

dell’impresa focale sono presenti i moduli semi-autonomi cioè unità che hanno dei loro

input e producono dei loro output, quindi i moduli semi-autonomi producono dei loro output

in modo indipendente dal resto dell’azienda.

 Processi di coordinamento alternativi alla gerarchia e alle procedure: tradizionalmente le

aziende o facevano ricorso alla gerarchia(autorità) oppure al mercato e quindi al

meccanismo del coordinamento del prezzo! All’interno della rete abbiamo anche prezzo e

autorità ma è presente principalmente la fiducia come meccanismo del coordinamento e

delle regole informali.

 Bilanciamento tra indipendenza, competizione e cooperazione: perché l’obiettivo comune

stimola la cooperazione però questo non implica l’assenza di competizione perché

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By Bucefalo86

l’obiettivo macro è uno però ogni unità della rete tenderà a perseguirlo con la

sua………..40:29 specifica possono sorgere dei conflitti!

 Sfruttamento economie raggio d’azione: cioè riduzione die costi unitari di produzione

mediante l’utilizzo di risorse comuni per l’ottenimento di + output utilizzo le stesse

risorse per ottenere + output differenti ed ottengo una riduzione dei costi unitari. Però questo

presuppone che ci siano risorse in eccesso perché se si tratta di risorse sature non posso

pretendere di ottenere economie di scope!

[es: nike presenta all’interno della sua struttura 5 moduli semiautonomi: il responsabile del design;

l’unità che si occupa di produrre; la distribuzione; il fornitore delle materie prime ed infine il

BROOKER! Il brooker ha la funzione di raccogliere informazioni e diffonderle, + precisamente

raccoglie informazioni sul mercato(preferenze dei consumatori, concorrenti) e le trasmette

all’azienda così come il brooker fa in modo che tutte le informazioni che l’azienda vuole far filtrare

all’esterno arrivino ai destinatari!] il Brookeraggio è tipico delle reti, cioè c’è un soggetto che ha la

funzione di raccogliere informazioni sui consumatori e concorrenti reali e potenziali e di

trasmetterle all’azienda ed ha la funzione di prendere le informazioni che l’azienda vuole divulgare

per farle arrivare a tutti i nodi della rete quindi è un ruolo fondamentale!

CARATTERISTCHE DELLA RETE INTERNA!

 Presenza delle unità di confine(brooker): i nodi che si occupano di brookeraggio sono quelli

situati lungo il confine tra rete interna e rete esterna cioè in prossimità dell’ambiente

transazionale.

 Nella rete interna troviamo una struttura gerarchica piatta &

 Un mix di autorità prezzo e FIDUCIA come meccanismi del coordinamento. La fiducia

rappresenta l’aspettativa che si ripone su di un attore organizzativo che questo attore si

comporti in una modalità specifica e prevedibile! L’aspettativa che l’altro nodo sia esso dell

rete interna o esterna si comporti in una modalità specifica e prevedibile!

 Ruolo centrale delle unità poste ai confini: queste unità si chiamano BOUNDARY-

SPANNING UNITS svolgono specificamente 3 ruoli. Sono quelle che connettono la rete

esterna e la rete interna, sono dei nodi interni che si collocano ai confini e svolgono in

particolare 2 funzioni: una funzione di collegamento dell’impresa focale con l’ambiente

transazionale e svolgono una funzione di trasmissione delle informazione quindi una

funzione di comunicazione delle informazioni sia in un senso che nell’altro. Quindi funzione

di trasmissione dall’interno all’esterno affinché aumenti il potere di influenza dell’impresa

focale sull’ambiente e funzione rappresentanza delle informazione e gli interessi degli attori

dell’ambiente transazionale nei confronti dell’impresa focale. Svolgono la funzione di gate-

keeper cioè di catalizzare tutti gli interessi degli attori dell’ambiente.

Condivisione dei sistemi operativi e gestione del personale! Sistemi operativi cioè che la rete

interna e la rete esterna sono collegati tra loro attraverso le unità, queste unità svolgono la doppia

funzione di rappresentanza e trasmissione/comunicazione delle informazioni; oltre alle unità di

confine ci sono altri elementi che collegano le 2 reti e sono i sistemi operativi e i sistemi di gestione

del personale. Sistemi operativi cioè devo adottare il sistema operativo adottato dagli altri in modo

tale da permettere di comunicare con lo stesso linguaggio in tempi brevi. In particolare sistemi

informativi cioè sistemi virtuali di gestione delle informazione!

Gestione del personale significa plitiche(valutazione, mobilità&sviluppo, carriera, ricompensa) di

gestione delle risorse umane saranno + o meno comuni all’interno della rete, in particolare si

dovranno gestire bene le ricompense attraverso il sistema dell’incentivazione, a livello di

valutazione attraverso sistemi “multi-sourced feedback” cioè si valuta l’attore chiedendo a tutti

quelli che hanno a che fare con lui multi-fonte; ed infine una oculata gestione delle carriere

soprattutto delle carriere dei nodi focali [es: nelle biotecnologie del ricercatore che deve essere ben

motivato(le risorse chi

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli" o del prof Non --.
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