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coordinamento la FIDUCIA come alternativa ai meccanismi di coordinamento gerarchici e di

mercato. Le vere N-FORM sono le forme che presentano una struttura gerarchica piatta in cui ci

sono pochi livelli gerarchici e sono caratterizzate dalla presenza dei “moduli semi-autonomi” che si

coordinano con gli altri attori della rete non attraverso meccanismi del mercato come ad esempio il

prezzo ma attraverso il meccanismo della fiducia e della cooperazione. Quindi ci sono poche regole

formali, flessibilità dei moduli di produzione e una attenzione costante a mantenere un potere di

influenza all’interno della rete!

CONDIZIONI DI CONTESTO:

 elemento fondamentale è il Trasferimento delle conoscenze, cioè il concetto di rete è

fondamentale nei settori dove il know-how ricopre il ruolo fondamentale(es:

biotecnologie,elettronica, telecomunicazioni) perché la rete consente un velocissimo

trasferimento della conoscenza!

 Altro elemento fondamentale è l’incertezza. L’ambiente caratterizzato da un elevato livello

di incertezza e un elevato livello di innovazione.

 Rischio economico perché come ad esempio nelle biotecnologie per un impresa assumersi il

rischio economico è molto rischioso perché se quel tipo di ricerca fallisce l’azienda è

costretta a chiudere. Quindi si crea rete per distribuire il rischio economico tra più attori.

 Flessibilità: perché sono settori caratterizzati da un tale dinamismo che non sono compatibili

con strutture rigide/gerarchiche ed ecco perché si fa ricorso ai moduli semi-autonomi ke

garantiscono la possibilità di gestire in modo flessibile i processi produttivi.

 Efficienza: il vantaggio di fare rete è quello di ottenere nel minor tempo possibile e col

minor dispendio di risorse, quindi in modo efficiente tutto quanto desiderato dal cliente. si

tratta di settori dove l’efficienza svolge un ruolo importante perché essere inefficienti

comporta l’uscita dal settore!

 Maggior importanza dei diritti di accesso ed uso rispetto ai diritti d proprietà! Cioè l’impresa

che fa parte di una rete non ragiona in termini di proprietà delle cose o delle conoscenze ma

semplicemente vuole avere l’accesso a quelle conoscenze e a quei beni per poterne usufruire

per un periodo temporaneo.

Queste sono le caratteristiche del contesto!

Adesso trattiamo le caratteristiche organizzative:

 Permeabilità dei confini: i confini dell’impresa focale devono essere permeabili cioè non

devono fungere da barriere inaccessibili ma devono essere delle barriere di tipo permeabile

in modo da garantire uno scambio di informazioni fluido dall’interno verso l’esterno e

devono garantire uno scambio anche nel senso inverso cioè deve essere possibile raccogliere

informazioni dall’ambiente transazionale.

 Appiattimento della struttura gerarchica: cioè grazie all’appiattimento della struttura

gerarchica se si verifica un problema questo viene affrontato in modo diretto la dove si

manifesta senza “over attraversare” l’intera scxala gerarchica!

 Scomposizione in unità indipendenti: i cosiddetti “moduli semiautonomi”. All’interno

dell’impresa focale sono presenti i moduli semi-autonomi cioè unità che hanno dei loro

input e producono dei loro output, quindi i moduli semi-autonomi producono dei loro output

in modo indipendente dal resto dell’azienda.

 Processi di coordinamento alternativi alla gerarchia e alle procedure: tradizionalmente le

aziende o facevano ricorso alla gerarchia(autorità) oppure al mercato e quindi al

meccanismo del coordinamento del prezzo! All’interno della rete abbiamo anche prezzo e

autorità ma è presente principalmente la fiducia come meccanismo del coordinamento e

delle regole informali.

 Bilanciamento tra indipendenza, competizione e cooperazione: perché l’obiettivo comune

stimola la cooperazione però questo non implica l’assenza di competizione perché

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By Bucefalo86

l’obiettivo macro è uno però ogni unità della rete tenderà a perseguirlo con la

sua………..40:29 specifica possono sorgere dei conflitti!

 Sfruttamento economie raggio d’azione: cioè riduzione die costi unitari di produzione

mediante l’utilizzo di risorse comuni per l’ottenimento di + output utilizzo le stesse

risorse per ottenere + output differenti ed ottengo una riduzione dei costi unitari. Però questo

presuppone che ci siano risorse in eccesso perché se si tratta di risorse sature non posso

pretendere di ottenere economie di scope!

[es: nike presenta all’interno della sua struttura 5 moduli semiautonomi: il responsabile del design;

l’unità che si occupa di produrre; la distribuzione; il fornitore delle materie prime ed infine il

BROOKER! Il brooker ha la funzione di raccogliere informazioni e diffonderle, + precisamente

raccoglie informazioni sul mercato(preferenze dei consumatori, concorrenti) e le trasmette

all’azienda così come il brooker fa in modo che tutte le informazioni che l’azienda vuole far filtrare

all’esterno arrivino ai destinatari!] il Brookeraggio è tipico delle reti, cioè c’è un soggetto che ha la

funzione di raccogliere informazioni sui consumatori e concorrenti reali e potenziali e di

trasmetterle all’azienda ed ha la funzione di prendere le informazioni che l’azienda vuole divulgare

per farle arrivare a tutti i nodi della rete quindi è un ruolo fondamentale!

CARATTERISTCHE DELLA RETE INTERNA!

 Presenza delle unità di confine(brooker): i nodi che si occupano di brookeraggio sono quelli

situati lungo il confine tra rete interna e rete esterna cioè in prossimità dell’ambiente

transazionale.

 Nella rete interna troviamo una struttura gerarchica piatta &

 Un mix di autorità prezzo e FIDUCIA come meccanismi del coordinamento. La fiducia

rappresenta l’aspettativa che si ripone su di un attore organizzativo che questo attore si

comporti in una modalità specifica e prevedibile! L’aspettativa che l’altro nodo sia esso dell

rete interna o esterna si comporti in una modalità specifica e prevedibile!

 Ruolo centrale delle unità poste ai confini: queste unità si chiamano BOUNDARY-

SPANNING UNITS svolgono specificamente 3 ruoli. Sono quelle che connettono la rete

esterna e la rete interna, sono dei nodi interni che si collocano ai confini e svolgono in

particolare 2 funzioni: una funzione di collegamento dell’impresa focale con l’ambiente

transazionale e svolgono una funzione di trasmissione delle informazione quindi una

funzione di comunicazione delle informazioni sia in un senso che nell’altro. Quindi funzione

di trasmissione dall’interno all’esterno affinché aumenti il potere di influenza dell’impresa

focale sull’ambiente e funzione rappresentanza delle informazione e gli interessi degli attori

dell’ambiente transazionale nei confronti dell’impresa focale. Svolgono la funzione di gate-

keeper cioè di catalizzare tutti gli interessi degli attori dell’ambiente.

Condivisione dei sistemi operativi e gestione del personale! Sistemi operativi cioè che la rete

interna e la rete esterna sono collegati tra loro attraverso le unità, queste unità svolgono la doppia

funzione di rappresentanza e trasmissione/comunicazione delle informazioni; oltre alle unità di

confine ci sono altri elementi che collegano le 2 reti e sono i sistemi operativi e i sistemi di gestione

del personale. Sistemi operativi cioè devo adottare il sistema operativo adottato dagli altri in modo

tale da permettere di comunicare con lo stesso linguaggio in tempi brevi. In particolare sistemi

informativi cioè sistemi virtuali di gestione delle informazione!

Gestione del personale significa plitiche(valutazione, mobilità&sviluppo, carriera, ricompensa) di

gestione delle risorse umane saranno + o meno comuni all’interno della rete, in particolare si

dovranno gestire bene le ricompense attraverso il sistema dell’incentivazione, a livello di

valutazione attraverso sistemi “multi-sourced feedback” cioè si valuta l’attore chiedendo a tutti

quelli che hanno a che fare con lui multi-fonte; ed infine una oculata gestione delle carriere

soprattutto delle carriere dei nodi focali [es: nelle biotecnologie del ricercatore che deve essere ben

motivato(le risorse chiave) ]! 5/17

By Bucefalo86

CARATTERISTICHE RETE ESTERNA!

Per rete esterna si intende tutto ciò che fa parte dell’ambiente transazionale ed in particolare i

Le caratteristiche sono la

legami che l’impresa focale instaura con l’ambiente transazionale!

centralità dell’impresa focale, cioè nel tempo l’impresa focale dovrà continuare a mantenere un

ruolo centrale attraverso un elevato livello di densità di relazioni quindi scambi frequenti con il

maggior numero di contatti/nodi presenti nell’ambiente e mantenere una frequenza di questi scambi

con la maggior parte se non con la totalità degli attori della rete(vedi anche lucido 11) in modo da

mantenere potere di influenza, controllo!!!

L’impresa focale svolge la funzione di brookeraggio nel senso di condividere continuamente le

esigenze dell’ambiente transazionale. La gestione strategica rivolta cioè al raggiungimento

dell’obiettivo dell’apprendimento l’impresa può creare rete per un vantaggio relazionale, vuole

instaurare delle relazioni perché vuole fare aumentare i livelli di apprendimento al suo interno.

)

La N-Form(approfondimento

La N-Form è una forma inter-organizzativa di collaborazione tra imprese e attori

organizzativi interdipendenti tra loro e contemporaneamente autonomi. Più precisamente è

una combinazione di processi di coordinamento prevalentemente non gerarchici e di

strutture organizzative basate sull'integrazione per linee orizzontali e su una gestione

aperta di confini, progettati e gestiti da una impresa focale, per ottenere simultaneamente

obiettivi di efficienza dinamica e di varietà di combinazioni produttive e di prodotti su una

larga scala di attività, in ambienti dinamici e ad alto rischio. La N-form si articola su due

livelli che sono l'impresa focale e l'ambiente transizionale. L'ambiente transazionale

rappresenta il sistema di relazioni, di legami diretti, che l'impresa focale instaura con altre

unità organizzative indipendenti dal punto di vista della proprietà e queste unità

organizzative possono essere ad esempio i fornitori, i clienti, concorrenti banche etc. . la

motivazione che porta degli attori organizzativi alla creazione di una forma a rete è di tipo

strategico, e cioè la volontà di raggiungere un obiettivo comune alla rete, quindi c'è

cooperazione tra le varie unità organizzative indipendenti. l'impresa focale può essere

definita come sensore strategico proprio a rendere bene l'idea di ruolo che l'impresa focale

assume nella N-form, cioè l'impresa focale agisce come sensore sempre attivo e pronto ad

approdare all'interno dell'ambiente quali sono quei partner con cui strategicamente creare

rete.

questa forma Inter organizzativa presenta una struttura gerarchica piatta in cui ci sono

cioè pochi livelli gerarchici e per la presenza della fiducia come meccanismo del

coordinamento in alternativa a meccanismi gerarchici e di mercato. La forma a rete viene

applicata come forma organizzativa nei settori dove il trasferimento di conoscenze tra

diversi attori è molto importante, cioè in quei settori dove il know-how ricopre un ruolo

fondamentale come ad esempio nel settore delle biotecnologie delle telecomunicazioni o

dell'elettronica e questo perché la forma a rete consente il trasferimento delle conoscenze

molto rapido. Trova applicazione nei settori dove c'è la necessità di gestire livelli elevati di

rischio economico che altrimenti sarebbero difficilmente sostenibili da un unico attore

quindi si crea rete proprio per distribuire il rischio economico tra più attori. Si tratta anche

di settori caratterizzati da un tale dinamismo che non sono compatibili con strutture

gerarchiche (infatti si ricorre moduli semi autonomi che permettono di gestire in modo

flessibile i processi produttivi); settori dove anche l'efficienza svolgere un ruolo importante

in quanto la non efficienza produttiva comporta l'uscita dal settore, quindi settori dove

l'applicazione della forma rete permette di individuare i partner ideali con i quali

relazionarsi al fine di rispondere nel modo più efficiente alle richieste del cliente.si tratta di

settori dove si dà una maggiore importanza ai diritti di accesso ed uso di beni e delle

conoscenze piuttosto che ai diritti di proprietà.

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By Bucefalo86

Da integrare con:

Caratteristiche rete interna

Boundary-spanning units!!!

Caratteristiche rete esterna III° Lezione dell’ 11/01

Nella prima lezione abbiamo trattato del concetto di rete negli studi organizzativi, nella seconda

lezione della N-FORM, adesso trattiamo lo schema teorico che è alla base del concetto di rete. Da

dove è nato il concetto di rete TEORIA DI WILLIAMSON(da sapere come la Bibbia).

La gerarchia e il mercato sono due forme alternative di organizzazione delle

attività economiche (Williamson, 1975 e 1991)

Prima di Williamson c’era un altro studioso, KOASE che si chiese il perché della nascita delle

imprese, da dove nasce l’esigenza di creare un organizzazione che abbia dei confini specifici

all’interno di un ambiente. In particolare KOASE ha posto l’attenzione sui costi di transazione, la

costi di transazione! Quindi la teoria dei costi di

spiegazione che si è dato risiede all’interno dei

transazione è di KOASE e Williamson l’ha ampliata aggiungendo il discorso sulle 3 variabili:

specificità, incertezza e frequenza.

Teoria dei Costi di Transazione

Secondo questa teoria semplicemente le imprese nascono perché esistono dei costi di transazione

questo perché per ottenere informazioni, per effettuare azioni di decisione e di controllo, per cercare

dei partner commerciali, per effettuare operazioni di negoziazione queste imprese sostengono dei

veri e propri costi, cioè non c’è un funzionamento perfetto del sistema per cui se si vuole cercare un

partner commerciale si hanno a disposizione tutte le informazioni significa che il sistema non

funziona secondo un equilibrio pareto-efficiente/ottimale. C’è un equilibrio paretiano se c’è libero

scambio di informazioni e una trasparenza sui prezzi con una uguaglianza dei prezzi di prodotti

simili che equivale a dire che c’è un regime di concorrenza perfetta!

Questa situazione ottimale non c’è quindi e Koase dice che è per questo che si formano le imprese

perché visto che sul mercato i singoli non possono operare in un equilibrio pareto-efficiente hanno

bisogno di creare organizzazioni interne in cui rendere più efficienti i processi produttivi. Quindi

dato che il sistema non funziona secondo un equilibrio ottimale caratterizzato da una libera

circolazione delle informazioni, trasparenza ed uguaglianza di pressi dei prodotti simili, assenza di

regime di concorrenza perfetta allora gli individui si riuniscono, creano le imprese cioè creano un

insieme di contratti o trattati complessi che servono allo svolgimento di attività economiche

specifiche sotto il governo consapevole di uno o più soggetti al fine di garantire continuità di

associazione di impresa. In questa definizione ci sono alcuni elementi fondamentali.

1. Contratti o Trattati Complessi: c’è impresa solo quando ci sono contratti o trattati complessi

“autonomia istituzionale”. L’impresa

nel senso che c’è impresa solo quando esiste una

socialmente è identificabile e visibile perché ha una propria entità giuridica. Avere una

propria entità giuridica significa che l’impresa diviene all’interno dell’ambiente titolare di

diritti e di obbligazioni verso l’ambiente esterno che verso le risorse interne [es: diritti

&obblighi verso i concorrenti in quanto no può fare concorrenza sleale in Italia, non può

fare pubblicità occulta in quanto è sottoposta ad una serie di norme regole nazionali

violando le quali viene sanzionata perché è un soggetto giuridicamente autonomo;

contemporaneamente un impresa non può licenziare un operaio senza preavviso in quanto ci

sono obblighi e diritti anche verso le risorse interne!]. quindi l’impresa deve rispettare una

macro regolamentazione esterna(regole a livello nazionale ed internazionale) e

contemporaneamente deve stipulare una serie di accordi e di contratti sia con gli attori della

rete che con le risorse interne. L’impresa è titolare di diversi accordi giuridici che regolano

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By Bucefalo86

le relazioni con gli attori esterni e con gli attori interni.[l’azienda si ha quando organizzo dei

beni per il raggiungimento di uno scopo, delle materie prime per un fine!!!]. quindi

l’impresa, che è diversa da azienda, esiste solo in presenza di contratti o trattati complessi. I

contratti possono essere di vario tipo, completi o incompleti, esterni o interni, con un livello

specifico di formalizzazione in base alle transazioni.

2. c’è impresa solo quando ci sono attività economiche specifiche: specifiche perché si dice

che l’impresa non produce dei beni per utilizzarli lei stessa ma produce beni rivolti a

soddisfare esigenze specifiche di attori esterni(consumatori). Quindi l’impresa non

autoproduce i beni che consuma ma produce beni specifici tagliati per soddisfare esigenze di

soggetti esterni!

3. continuità dell’associazione: si ha impresa quando c’è l’aspettativa e l’impegno reciproco a

collaborare in modo continuativo nel tempo.

4. Governo consapevole: cioè niente è lasciato al caso, il governo e la gestione delle risorse

che fanno parte dell’impresa deve avvenire in modo consapevole cioè finalizzato al

perseguimento dell’obiettivo per il quale l’impresa è stata creata. Riferito a ciò possiamo

avere sia impresa a scopo di lucro che impresa senza scopo di lucro(ONLUS).

La gerarchia e il mercato sono due forme alternative di organizzazione delle

attività economiche (Williamson, 1975 e 1991)

Secondo Williamson identifichiamo nella gerarchia e nel mercato 2 forme alternative di

coordinamento delle attività economiche. Secondo Williamson possiamo identificare 2 modi

alternativi di organizzare le attività economiche che sono la gerarchia e il mercato cioè 2 modi

alternativi con cui si possono gestire i costi di transazione.

L’azienda quando ha bisogno di una specifica risorsa può scegliere alternativamente se far ricorso a

transazioni di tipo interno(la gerarchia/organizzazione interna) oppure se far ricorso a transazioni di

tipo esterno(mercato/organizzazione esterna). Se voglio acquistare una risorsa all’esterno,

utilizzando quindi come strumento della transazione il mercato, avrò sul mercato determinate

tipologie di risorse che presentano specifici prezzi invece se decido di effettuare la transazione

all’interno dell’azienda avrò un certo set di risorse a disposizione che sono le risorse

mie(dell’impresa) e non avrò prezzi ma costi!

 Nella gerarchia, sul piano dei diritti di proprietà, abbiamo dei diritti di proprietà uniti cioè sono

nelle mani di un solo soggetto economico( 1 o + persone); nel mercato i diritti di proprietà sono

divisi!

 Le informazione nell’organizzazione interna sono reperibili attraverso il passaggio per i diversi

livelli gerarchici; nel mercato sono immediatamente reperibili le informazioni sui prezzi e sui

profitti(perché le imprese redigono i bilanci che sono atti publici)!

 Il meccanismo per esprimere le proprie idee all’interno della gerarchia è la “voce” mentre nel

mercato il meccanismo è l’uscita. Dato che il mercato è molto ampio non posso esprimere le

mie idde attraverso la voce e quindi se le condizioni non ci interessano non possiamo far altro

che uscire! (questo è un concetto che sarà superato nella rete perché nella rete si crea

comunicazione continua quindi si crea un potere di influenza e di conseguenza non è vero che

devo uscire per affermare le mie opinioni ma c’è uno scambio interno).

 Nell’organizzazione interna lo strumento di coordinazione delle persone è la

supervisione/gerarchia, all’interno del mercato lo strumento di controllo è l’autorità giudiziaria

esterna(ci sono regole, c’è un autorità giudiziaria che fa in modo che queste regole vengano

rispettate).

 A livello contrattuale quando facciamo riferimento alla gerarchia abbiamo dei contratti

incompleti relativi alla ricompensa, valutazione, controllo ma questi contratti non sono solo

incompleti ma sono tecnicamente tagliati sulle caratteristiche del sistema quindi sono contratti

specifici tecnicamente definiti in funzione delle caratteristiche del sistema.(importante nella

forma-N che lega l’impresa focale con l’ambiente transazionale è anche il sistema di gestione

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By Bucefalo86

del personale e in particolare il sistema delle carriere perché abbiamo degli esperti con tante

conoscenze dentro e fuori l’impresa focale e li dobbiamo trattenere con adeguati sistemi di

carriera). I contratti all’interno del mercato sono dei contratti di tipo completo cioè sono dei

contratti in cui vengono esplicitati in modo formale tutti gli aspetti specifici relativamente alla

regolazione delle transazioni. Sono contratti incompleti all’interno dell’impresa. Sul mercato ci

sono + soggetti e si mettono per iscritto tutte le regole della transazione oltre alle quali c’è anche

una regolamentazione nazionale e un autorità giudiziaria!

Lezione del 17/01

FONDAMENTALE

Abbiamo studiato le reti, la N-form & le caratteristiche!!!

Williamson è stato preceduto da Koase che voleva sapere il motivo della nascita delle imprese, la

risposta a questa sua domanda risiede nei costi di transazione. Secondo lui è necessario porre dei

confini quando si organizzano attività economiche perché esistono dei costi di transazione, quindi

l’esistenza in se dei costi di transazione giustifica la creazione di organizzazioni cioè le

organizzazioni piuttosto che delegare tutto all’esterno riuniscono delle risorse in modo tale da

gestire, da sole, specifiche risorse per svolgere specifiche attività economiche.

Williamson ha ampliato questo concetto perché le aziende esistono non solo perchè per svolgere

una attività economica occorre sostenere dei costi di transazione ma pone l’attenzione su

“Gerarchia&Mercato” come 2 forme uniche ed alternative di governo delle attività economiche.

Quindi Williamson sostiene che quando siamo in presenza di attività economiche ci sono 2 forme

alternative di organizzazione che sono “gerarchia&Mercato”!(la differenza tra Gerarchia&Mercato)

Le imprese so trovano ogni giorno dinanzi al dilemma del “make or buy” e cioè se produrre

all’interno oppure delegare all’esterno. Quando sceglie di svolgere l’attività all’interno

dell’organizzazione sceglie “MAKE” viceversa sceglie “BUY” ! Make corrisponde alle scelte di

internalizzazione; Buy corrisponde alla scelta di esternalizzazione cioè far ricorso al mercato!

Questo riguarda il perché dell’esistenza delle aziende e al perché alcune aziende hanno dei confini e

altre hanno dei confini + estesi. Quindi stiamo trattando il problema di progettazione dei confini

dell’azienda e in base a quale criterio decido di ricorrere al MAKE, in base a quale criterio decido

di ricorrere al BUY! Da ciò si capisce che il problema di progettazione dei confini aziendali

immediatamente porta ai concetti di “MAKE or BUY” ! a tal fine si studia Williamson e la sua

analisi statica dei confini aziendali basata sui costi di transazione che equivale ad uno degli approcci

principali che possiamo citare per la progettazione dei confini. Altra analisi è l’analisi dinamica di

Grandori che propone una evoluzione della teoria di Williamson.

Il primo enunciato della teoria di Williamson così cita: “Gerarchia & Mercato sono 2 forme

alternative di coordinamento delle attività economiche”; il secondo enunciato cita: “al crescere della

specificità, dell’incertezza e della frequenza all’azienda conviene internalizzare le attività”

![Williamson per Gerarchia intende l’organizzazione interna in quanto bisogna contestualizzare

questa sua teoria nel periodo storico in cui è stata formulata e cioè gli anni ’70, anni in cui

prevalevano le organizzazioni di tipo burocratico fondate sulla gerarchia! Per mercato Williamson

intende un insieme di attività che si possono svolgere all’esterno dell’azienda facendo liberamente

ricorso ad un partner, la caratteristica del mercato è che sono presenti una pluralità di partner che

possono produrre un bene, c’è una libertà nella scelta del partner e tale scelta avviene in base ad una

informazione nota a tutti che è il Prezzo! Quindi il mercato significa + partner, una informazione

comune e la possibilità di una scelta libera quindi il mercato come luogo ideale dove effettuare degli

scambi ma così non è perché il mercato può andare in crisi per vari motivi…questi motivi sn: le

esternalità, l’esistenza delle economie di scala & scope ed infine l’esistenza dei costi di transazione!

ESTERNALITA’ significa che se una impresa negozia con il partner sul mercato, da questo

scambio possono derivare effetti negativi per gli altri attori presenti sul mercato e si possono creare

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By Bucefalo86

esternalità negative come l’inquinamento. L’ESTERNALITA’ è l’insieme di conseguenze degli

scambi che avvengono tra attori e che ricadono su terze parti cioè su parti che non hanno nulla a che

vedere con lo scambio. Queste conseguenze possono essere sia positive che negative. Purtroppo il

mercato come meccanismo di coordinamento non riesce di per se a contenere queste esternalità,

cioè il mercato permette che avvengano liberamente tutti gli scambi però alcune conseguenze di

questi scambi sfuggono completamente al suo controllo, un esempio può essere uno scambio in cui

ci sono degli aggravi dal punto di vista ambientale come l’inquinamento; così come ci possono

essere esternalità di tipo positivo come ad esempio 2 imprese che si scambiano un bene altamente

innovativo e questa innovazione è facilmente imitabile, al momento dello scambio sul mercato

immediatamente tutti gli altri partner del mercato possono imitare l’innovazione. Anche in questo

caso il mercato va in crisi perché non è di di per se capace di limitare il plagio/la copia. Quindi si

parla di esternalità di tipo positivo per l’impresa e negativo per il mercato!

ESISTENZA DI ECONOMIE DI SCALA & SCOPE. Economie di scala:man mano che aumenta

la produttività si riduce il costo unitario. economie di scope: i costi unitari di produzione

diminuiscono allorché + tipi di beni o servizi siano prodotti congiuntamente utilizzando le stesse

risorse! Sono causa di crisi del mercato perché favoriscono la crescita delle dimensioni efficienti

delle imprese, cioè favoriscono l’internalizzazione delle attività, spingono a far sempre + ricorso

all’interno dell’organizzazione piuttosto che al mercato!

• COSTI DI TRANSAZIONE. I costi di transazione sono i costi dello scambio cioè sono i

costi che si devono sostenere quando si fa ricorso al mercato. Possono essere troppo alti e

quindi possono essere causa di crisi del mercato! Sono: Costi di ricerca dei partner

• Costi di valutazione della qualità dei beni e servizi

• Costi di decisione su quale scambio effettuare

• Costi di negoziazione dei termini dello scambio

• Costi di controllo sul rispetto delle condizioni pattuite

• Costi di trasporto o trasferimento fisico dei beni e servizi

la causa di crisi dell’organizzazione!

Adesso trattiamo

La causa di crisi dell’organizzazione è la VARIABILITA’ AMBIENTALE! Se l’impresa decide di

internalizzare tutto al suo interno anche questo meccanismo di coordinamento delle attività può

andare in crisi perché ci può essere un tale livello di variabilità ambientale che

l’organizzazione(cioè la modalità interna di produrre) potrebbe risultare fallimentare perché

l’esterno cambia! In un ambiente altamente innovativo se l’azienda decide di internalizzare tutto e si

basa su strutture gerarchiche rigide non riesce a stare al passo con l’innovazione e con la variabilità

che c’è all’esterno. Se abbiamo alta variabilità ambientale e una struttura rigida e gerarchizzata

l’organizzazione va in crisi e secondo Williamson dei metodi per superare la crisi

dell’organizzazione interna sono gli accordi con partner esterni e l’adozione di forme interne di tipo

adhocratico cioè forme organizzative che hanno come meccanismo del coordinamento il nutuo

aggiustamento reciproco! In Adhocrazia non esistono regole formali/istituzionali fisse/costanti nel

tempo ma le regole sono create in modo estemporaneo dalle persone che lavorano

nell’organizzazione attraverso un processo di adattamento reciproco. In questa parte della sua teoria

Williamson ha il primo sentore che oltre alla gerarchi & mercato esista la possibilità di fare accordi

con il mercato e quindi di creare reti!

Secondo Williamson per decidere se internalizzare o esternalizzare bisogna focalizzarsi su cisti

interni e costi esterni (per costo interno7esterno non si intendono solo costi di produzione ma anche

costi di transazione!). conviene internalizzare quando i costi interni sono inferiori ai costi sterni. I

costi interni, di produzione + transazione, ci portano a scelte di make quando sono inferiori ai costi

di esterni; i costi esterni, produzione + transazione, ci portano a scelte di buy di esternalizzazione

quando sono inferiori rispetto ai costi interni. Quindi per Williamson ricorso alla gerarchia quando

optiamo per il make, ricoso al mercato quando optiamo per il buy.

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luca d.

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
Docente: Non --
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Non --.

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