La progettazione organizzativa: un inquadramento
Organizzazione e progettazione organizzativa
Nel contesto competitivo in cui oggi le aziende si trovano ad operare, il prodotto, la tecnologia, il capitale finanziario e gli assets fisici sono elementi importanti rispetto alla performance aziendale in quanto fonti del vantaggio competitivo a breve termine. Per garantire un vantaggio competitivo di lungo periodo è necessario che tutti i membri dell’organizzazione siano messi in azione correttamente. Pertanto, subentra il concetto di organizzazione.
In economia aziendale il termine organizzazione ha almeno tre significati:
- Il processo attraverso il quale l'insieme di persone che, con il loro lavoro, partecipano direttamente allo svolgimento dell'attività dell'azienda viene strutturato secondo i principi di divisione del lavoro e coordinamento, sicché tale insieme acquisisce una struttura e diventa un sistema.
- La funzione aziendale che svolge detto processo.
- Il risultato di detto processo.
In questo senso, il termine organizzazione può essere considerato sinonimo di azienda (il termine "organizzazione" è particolarmente usato nella letteratura aziendalistica di area anglosassone, laddove nella tradizione italiana si preferisce "azienda").
Il concetto di organizzazione che si intende adottare richiama quello di ordine e di controllo. Le attività si dicono dunque organizzate se sono ordinate e controllate, ovvero se:
- Sono rivolte ad una certa finalità e rispecchiano la medesima finalità;
- Non sprecano risorse;
- Sono accettate dalle persone che vi prendono parte.
Aspetti significativi della progettazione organizzativa
- L’assetto organizzativo che riguarda scelte relative alla divisione del lavoro e al coordinamento.
- Il processo che porta all’individuazione e implementazione dell’assetto.
L’organizzazione aziendale è dunque il complesso delle modalità di divisione del lavoro e del coordinamento delle attività interdipendenti tra loro.
Divisione del lavoro e coordinamento
Dividere il lavoro significa:
- Nella scomposizione dei processi aziendali in attività elementari e nel raggruppamento di queste ultime in compiti secondo un qualche criterio logico o tecnico.
- Nell'assegnazione dei compiti alle posizioni organizzative, ossia ai ruoli definiti all'interno dell'azienda; i compiti assegnati ad una posizione costituiscono le sue mansioni.
- Nell'assegnazione di una o più persone a ciascuna posizione, creando così gli organi aziendali.
I vantaggi della divisione del lavoro comprendono l’aumento della produzione e della produttività.