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Il comportamento individuale si basa su quattro elementi chiave :

L’ambiente ( costituito da elementi esterni all’individuo e che possono innescare un

comportamento)

L’individuo

Il comportamento(è un atto manifesto dell’individuo che può essere osservato)

Conseguenze del comportamento(il comportamento produce delle conseguenze che

hanno effetti intenzionali e non intenzionali)

La personalità è l’insieme relativamente stabile delle caratteristiche psicologiche di una

persona, ossia un modello duraturo di caratteristiche che definiscono l’unicita’ di una

persona e che influenzano il modo con cui essa interagisce con gli altri e con l’ambiente . Si

pensa che tutti noi nasciamo con un carattere genetico , ma col passare degli anni siamo

esposti a processi di socializzazione . La socializzazione è un processo attraverso il quale

un individuo impara valori , atteggiamenti e accetta i comportamenti legati a una cultura , a

una società e ad un gruppo. Solo con l’esperienza capiamo se un comportamento è giusto o

sbagliato . Tutto ciò che noi apprendiamo dall’esterno e lo rielaboriamo si aggiunge al

nostro carattere genetico , e tutto ciò delinea la nostra personalità . L’apprendimento è un

processo che avviene all’interno dell’individuo , e si può dire che si è avuto apprendimento

nel momento in cui l’individuo si trova ad un identico stimolo e si osserva un

comportamento diverso rispetto a quelli passati . Un approccio per capire l’apprendimento è

il modello del condizionamento classico (Pavlov). Egli afferma che lo stimolo originario

appaiato con un nuovo stimolo (o stimolo condizionato) provocheranno la risposta di

riflesso . Il nuovo stimolo dunque produrrà la medesima risposta dello stimolo originale .

La teoria dei rinforzi è molto importante per descrivere situazioni nelle quali il

comportamento è influenzato dalle sue conseguenze . Questo approccio è denominato

modello strumentale dell’apprendimento , ad esempio l’elogio del docente per noi è uno

stimolo e la conseguenza della nostra risposta sarà positiva in questo caso . Le conseguenze

possono essere positive (ricompense e riconoscimenti) o negative(rimproveri); in ogni

modo noi siamo portati sempre a comportarci in maniera tale che le conseguenze dei nostri

comportamenti siano sempre positive. L’apprendimento vicario è l’apprendimento che ogni

individuo ha nell’osservare e imitare gli altri . Questo apprendimento fa parte della Teoria

dell’apprendimento sociale che avviene in maniera spontanea nel lavoro ed è importante

nelle fasi di inserimento nella formazione e nella carriera .Le condizioni necessarie per

l’apprendimento vicario sono :1.attrazione 2.necessità di informazione 3.capacità 4.

motivazione / rinforzo .

I Big Five

I Big Five sono tratti della personalità (particolare tendenza individuale , a reagire a livello

emotivo o comportamentale in un determinato modo)che sono raggruppati in 5 grandi

fattori della personalità stessa:

Nevroticismo ( stabilità emotiva negativa)

Estroversione(molto socievole)

Apertura ( apertura a nuove esperienze)

Amabilità (persone affidabili, tolleranti)

Coscienziosità(molto responsabili e puntuali)

L’affettività negativa e positiva rappresentano due tratti che sono stati legati

all’orientamento che le persone hanno nei confronti del lavoro . Un alta affettività positiva

rileva un soggetto attivo ed entusiasta. Una bassa affettività positiva rileva un soggetto lento

e sonnolente . Una alta affettività negativa rileva un soggetto nervoso e ostile .Una bassa

affettività negativa, infine rileva un soggetto rilassato .

Importante è l’orientamento organizzativo della personalità nella vita lavorativa , secondo il

quale sono identificabili tre profili:

L’organizzativista : forte impegno sul posto di lavoro , forte identificazione con il gruppo ,

bassa tolleranza per le ambiguità.

Professionista : focalizzato sul lavoro e non sul gruppo , fissa elevati standard di

performance , ricerca il riconoscimento di altri professionisti .

Indifferente : persona che lavora solo per lo stipendio , può anche svolgere il suo lavoro

bene ma senza coinvolgimento .

Questi tre orientamenti non sono però statici ma dinamici in funzione al ciclo di vita

lavorativo di una persona , dalla aspettative , dalla soddisfazione del lavoro , ecc..

Personalita’ Autoritaria :soggetti fortemente punitivi-rigidi che cercano di controllare gli

altri Personalita’ Machiavellica :soggetti con forte autostima che si comportano nel

proprio interesse.

Locus of control:dimensione di personalità che influenza l’opinione dell’individuo circa la

localizzazione dei fattori interni ed esterni che determinano il suo comportamento .ad

esempio una persona che è convinta che i risultati dalle propria attività siano controllati da

altri , possiede un locus of control esterno (reagiscono negativamente nei confronti di un

eccessiva destrutturazione ), al contrario una persona con un elevato controllo sui risultati

personali possiede un locus of control interno (soggetto che ha bisogno di indipendenza e

quindi di controllare l’ambiente esterno).

Il modello di Myers-Briggs è basato sul concetto di tipo psicologico , inteso come sistema

di preferenze individuate in relazione a dimensioni bipolari , che interagiscono in modo

dinamico, determinando modi di pensare , agire, interessi e motivazioni delle persone. Si

identificano 4 chiavi di preferenze individuali:

sensazione-intuizione

pensiero-sentimento

introversione-estroversione

percezione-giudizio

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1° modulo

Personalità

Capitolo 1 PAGE 2

Per atteggiamento si intende la tendenza a reagire in un modo favorevole o sfavorevole

nei confronti di un oggetto o referente ; l’oggetto può essere qualsiasi cosa sia presente nel

mondo che ci circonda . Gli atteggiamenti riflettono ciò che una persona gradisce o non

gradisce del proprio ambiente in merito alle altre persone . I vari tipi di esperienze nei

confronti di un oggetto (situazione, contesto , persone ecc), contribuiscono al formarsi di

credenze , convinzioni e sentimenti nei confronti di quell’oggetto (ex abbiamo imparato che

è rischioso arrivare tardi a lezione). Le funzioni principali degli atteggiamenti sono :

Fornire un quadro di riferimento(gli atteggiamenti ci aiutano a dare senso all’ambiente

che ci circonda e ci fornisce un quadro di riferimento con cui interpretare il nostro mondo)

Rinforzo (gli atteggiamenti possono diventare il mezzo per un fine)

Espressione dei valori (Mostrare i nostri atteggiamenti in forma verbale e non ci aiuta ad

esprimere i nostri valori e a condividerli con gli altri)

Protezione del proprio ego (gli atteggiamenti ci aiutano a mantenere l’immagine e il

rispetto per noi stessi)

Riconciliare le contraddizioni (quando ci sono contraddizioni tra credenze e

comportamenti noi le risolviamo attraverso un processo di catalogazione per

comportamenti. A lavoro ci succede una cosa brutta ma con la famiglia ci troviamo

bene ,dunque a lavoro assumiamo un atteggiamento negativo e in famiglia invece uno

positivo)

Se noi analizziamo gli atteggiamenti nelle loro componenti e dinamiche , notiamo che sono

strettamente collegati ai valori e alle credenze , precedendo in sequenza le intenzioni di

assumere un determinato comportamento e il comportamento stesso . I fattori che

influenzano gli atteggiamenti nei confronti del lavoro e della carriera sono :

•Componente affettiva, cognitiva e oggettiva(gli atteggiamenti sono o positivi o

negativi.la componente affettiva è data da e verso l’oggetto dell’atteggiamento, e significa

che abbiamo delle preferenze nei confronti dell’oggetto)

•Valori e credenze(i valori riflettono ciò che è giusto o sbagliato in senso generale; le

credenze esprimono il pensiero di una persona circa un oggetto)

•Formazione degli atteggiamenti( si ha nel momento in cui una persona socializza così da

sviluppare sentimenti nei confronti degli oggetti e questo porta anche allo sviluppo dei

valori che stanno alla base degli atteggiamenti

•Atteggiamenti e intenzioni (ad esempio il nostro atteggiamento nei confronti del lavoro

ci incoraggia a prendere decisioni e ad agire )

•Atteggiamenti e comportamento (gli atteggiamenti portano , in certi casi , a manifestare

un certo tipo di comportamento)

Non esistono atteggiamenti isolati, ma tutti dipendono da qualcosa . Tutti gli atteggiamenti

collegati formano un cluster di atteggiamenti che quasi sempre saranno coerenti fra di loro .

Ma può succedere che ci sia una mancata corrispondenza fra comportamenti,

atteggiamenti, credenze e valori e che quindi ci troviamo di fronte ad una dissonanza

cognitiva cadendo in disagio . La dissonanza può sorgere quando ci sono insufficienti

giustificazioni per ciò che si sta facendo (dissonanza decisionale).Questa dissonanza può

essere ridotta prima di prendere una decisione . Per capire meglio l’atteggiamento

analizziamone la struttura: abbiamo il Soggetto , lo Stato disposizionale , e l’Oggetto

(evento o situazione). Per quanto concerne lo Stato disposizionale questo è composto da

una componente comportamentale(com’è il mio atteggiamento), una affettiva (madre con il

figlio), e una cognitiva (credenze , stereotipi,pregiudizi).Importante è anche la visibilità

dell’atteggiamento che all’esterno sono percettibili con la mimica la postura e l’azione

corporea , e all’interno con l’introspezione , la razionalizzazione autodescrittiva e le

informazioni retroattive .

La percezione è il processo psicologico di creazione di un’immagine del mondo esterno .

L’interpretazione che ne risulta è il perceiver. L’elemento base del processo percettivo è la

selezione che noi facciamo nei confronti dell’oggetto stesso e della situazione ; inoltre è

importante l’organizzazione delle percezioni , poiché l’informazione presenta degli schemi

(o modelli) attesi . Quando noi riceviamo l’informazione , raggruppiamo certi stimoli in

schemi che danno significato al tutto .

PERCEIVER EVENTO/

OGGETTO • Selezione

• Organizzazione •

Selezione Situazione

• Interpretazione •

Organizzazione

• Giudizio Condizioni fisiche •

Interpretazione

• Attribuzioni Ambiente sociale • Giudizio

• Pregiudizi ed errori •

Attribuzioni

•Pregiudizi ed errori

REAZIONI INTERNE

•Selezione COMPORTAMENTO

•Organizzazione

•Interpretazione

•Giudizio

•Attribuzioni

•Pregiudizi ed errori

Le Tendenze nel giudizio sono :

•Prima impressione ( ci facciamo un’idea istantanea per due motivi .Il primo riguarda il

principio di completamento cioè tendiamo a farci subito un idea chiara , e il secondo

riguarda il principio della coerenza cioè c’è congruenza tra le idee con gli atteggiamenti)

•Effetto alone(quando l’uso di una o poche caratteristiche influenza la valutazione di altre)

•Proiezione (meccanismo psicologico attraverso il quale le persone attribuiscono i propri

tratti positivi di personalità ad altri )

•Personalita’ implicita (si attribuiscono coppie di caratteristiche alla stessa persona ,

attraverso una generalizzazione . Ad ex le persone oneste sono grandi lavoratori)

•Sterotipi ( colleghiamo le caratteristiche di una persona ad un intero gruppo di persone .

Ad esempio gli italiani sono sentimentali)

La teoria dell’attribuzione ci spiega gli errori chiave che le persone fanno nell’attribuire le

cause . Il nostro errore di attribuzione fondamentale è quello di attribuire le determinanti

dei comportamenti alle caratteristiche dell’individuo e non alle situazioni (individuo che

ruba agli occhi di tutti è disonesto , ma nessuno considera il motivo per il quale lui ha

rubato , sicuramente se si riconoscono i motivi cambiamo opinione).Inoltre con il self-

serving bias attribuiamo i fallimenti all’ambiente e invece i successi sono attribuiti a noi

stessi .

Quindi , in definitiva, noi tramite la percezione (perceiver/evento) emettiamo dei giudizi

(Attribuzione di cause) che possono essere giudizi sugli altri ( Errore di attribuzione

fondamentale. Il comportamento altrui e’ determinato dalle caratterisitiche delle persone e

non dalla situazione ) o giudizi su se stessi (Self-serving bias dove i fallimenti sono

attribuiti all’ambiente;Successi attribuiti a se stessi) e infine rielaboriamo tutto ciò nelle

reazioni (comportamento, sentimenti, conclusioni).

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1° modulo

Atteggiamenti, percezioni e giudizio

Capitolo 2 PAGE 1

La prestazione (il risultato) è funzione di due fattori : la motivazione e la capacità . A

parità di capacità otterrà una prestazione migliore chi è più motivato ; a parità di motivazione

otterrà una prestazione migliore chi ha più capacità . La motivazione e le capacità prese

singolarmente , sono condizioni necessarie , ma non sufficienti , per il raggiungimento dei

livelli di prestazione desiderati. Le componenti della prestazione sono tre :

Task performance : si tratta di capacità individuali

Contextual performance: le proprie capacità in relazione al gruppo

Ethical performance : performance intraprese correttamente

La capacita’ è l’insieme delle caratteristiche intellettive dell’individuo, delle abilita’, del

livello delle conoscenze e del grado di utilizzo della tecnologia nello svolgimento

dell’attivita’.La tecnologia che è l’impiego di metodi, di strumenti, di attrezzature che

possono essere usati nello svolgimento del compito , interagisce con le capacità impattando

sulle performance . Ogni specifico task può essere caratterizzato dal fatto di essere :

skill-dominated.il fattore più importante ai fini della prestazione sono le capacità individuali

(fabbro)

tecnology-dominated.le capacità individuali non sono sofisticate e la tecnologia è il fattore

più importante (catena di montaggio). In questo caso i limiti estremi della prestazione sono

determinati dalla tecnologia e data questa situazione è difficile aspettarsi aumenti della

performance dovuti ad aumento nelle capacità o nella motivazione.

Per motivazione si intende l’insieme dei motivi che ci spingono ad agire, che sono in

relazione a diversi obiettivi e interessi e che sono guidati da processi cognitivi ed emotivi . Il

processo motivazionale che porta l’individuo ad agire è originato dalla consapevolezza di

soddisfare un bisogno . Ogni teoria della motivazione cerca di spiegare i motivi o cause

(teoria del contenuto)che originano il comportamento dei soggetti e i processi che lo

attivano (teoria del processo; ovvero descrive il modo in cui i comportamenti cambiano ).

Gli elementi che influenzano la motivazione sono(teoria del contenuto):

La gerarchia dei bisogni. I bisogni (nascono quando ci si rende conto della differenza fra

una situazione presente o futura e uno stato delle cose desiderato) vengono soddisfatti

rispettando una gerarchia .La soddisfazione dei bisogni superiori puo’ avvenire solo

quando

quelli inferiori sono soddisfatti .

La motivazione si sviluppa in sequenza di questa scala di cinque livelli di bisogni

predefiniti:1.fisiologici2.sicurezza,3.appartenenza,4.stima,5.autorealizzazione

E.R.C. Alderfer accorpa i 5 livelli in 3 definiti esistenziali(fisiologici e di sicurezza),

relazionali(appartenenza) e di crescita (stima e autorealizzazione).Ma ciò di diverso da

prima è che abbiamo un continuum tra i diversi livelli contro la gerarchia di Maslow . Infatti

se un soggetto risulta frustrato può ritornare in dietro nella scala dei bisogni minori

rivalutandoli.La frustrazione è regressione, la soddisfazione è progressione.

Fattori duali . Questi studi hanno dimostrato che l’insoddisfazione a livello lavorativo

diminuisce la prestazione e la motivazione . E’ importante quindi modificare la

soddisfazione. I fattori che influenzano gli individui sono due: i fattori igienici (grazie alla

loro presenza si incoraggia la permanenza dei soggetti all’interno dell’organizzazione , ma

non comporta un aumento nella motivazione o prestazione) e i fattori motivanti (sono

correlati al livello di soddisfazione e prestazione; la loro presenza può incrementare sia l’una

che l’altra ma la loro assenza non provoca insoddisfazione.Ex: riconoscimento o

raggiungimento dei risultati raggiunti)

Achievment-potere-affiliazione .I motivi sono intesi come reti di emozioni ,disposti

secondo una gerarchia di intensità e importanza. L’Achievment è il bisogno di portare a

termine ogni progetto con successo . Il potere è il bisogno di imporsi in modo

personalizzato o socializzato all’attenzione altrui . L’Affiliazione è il bisogno di socialita’-

appartenenza.

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1°modulo

Motivazione:teorie del contenuto

Capitolo 3 PAGE 1

L’oggetto dell’analisi in questo caso non è più il cosa motiva ma il come. La teoria dei

rinforzi stabilisce che Il comportamento che produce risultati positivi tende ad essere

ripetuto,mentre il comportamento che produce conseguenze negative tende ad essere

interrotto.E’ possibile influenzare anche i comportamenti attraverso l’incentivazione , e

quindi l’incentivazione di comportamenti desiderati è attuabile con rinforzi positivi o

negativi , e la disincentivazione di comportamenti indesiderati con la punizione o

l’estinzione. Un altro aspetto importante per la teoria dei rinforzi è la distinzione tra:

motivazione intrinseca: è lo sti

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

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