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Organizzazione aziendale: il bilancio

Domenica 26 ottobre 2014

Introduzione

  • L’oggetto del corso sono le imprese, per parlare di imprese bisogna introdurre anche il concetto di azienda che dal codice civile è un complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio d’impresa.
  • L’azienda è quindi il mezzo attraverso il quale l’imprenditore svolge l’esercizio d’impresa.
  • All’interno dell’azienda le risorse vengono utilizzate per un obiettivo: soddisfare i bisogni attraverso delle risorse limitate, sostenendo dei costi per il consumo di queste risorse.
  • L’imprenditore è colui che esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi.
  • Esistono diversi ambiti economici: Economia aziendale, Economia industriale ed Economia politica. La prima si concentra sulle performance della singola impresa, ovvero cerca di capire quali tecniche deve adottare l’impresa per migliorare le proprie performance. La seconda ha per oggetto un settore industriale, ovvero un insieme di più imprese che operano per servire uno stesso settore. Infine l’economia politica studia e aiuta a governare i fenomeni economici degli aggregati territoriali, nazionali e internazionali.
  • Per caratterizzare l’impresa si utilizza il modello input-output. Input = risorse che entrano per poi essere elaborate per originare i prodotti ed i servizi che andranno poi ad orientarsi sul mercato (output).
  • Tra le varie risorse che possono essere utilizzate per generare output all’interno di un’azienda, un ruolo fondamentale è occupato dal capitale. Esso si distingue in capitale di rischio, capitale di credito e autofinanziamento.
  • Autofinanziamento - Nel caso in cui l’azienda dovesse generare dei ricavi maggiori dei costi di produzione essi possono essere reinvestiti.
  • Capitale di credito - Finanziamenti tutelati, ad esempio banche. Esse erogano un finanziamento sottoforma di capitale di credito (più tutelate).
  • Capitale di rischio - Soci mettono a disposizione un capitale (non è detto che questo capitale possa fruttare dei ricavi oppure possa tornare indietro); essi possono avere due tipi di remunerazioni: per dividendi oppure per Capital Gain. La prima avviene quando l’azienda, avendo generato utile, decide di distribuirlo.

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La seconda invece avviene quando, per esempio, viene comprata un’azione ad un certo prezzo ed essa viene poi rivenduta ad un prezzo più alto avendo acquistato valore. Il Capital Gain si ha nel momento della liquidazione dell’azione.

  • L’azienda è un sistema aperto poiché interagisce anche con l’esterno e ne è influenzata.
  • L’obiettivo dell’economia aziendale è quello di misurare e interpretare gli insuccessi e i successi dell’impresa misurando le sue performance in termini di efficienza ed efficacia. La prima misura il rapporto tra gli obiettivi raggiunti e le risorse impegnate per il loro raggiungimento. L’efficacia invece misura la capacità dell’impresa di raggiungere gli obiettivi che gli erano stati preposti.
  • Le varie imprese si differenziano per dimensioni, fase del ciclo di vita, forma giuridica (forma societaria) e settore d’appartenenza.
  • Dimensioni: grandi, medie, piccole, micro-imprese. La classificazione si basa sulle differenze del numero di dipendenti, sul fatturato annuo e sul totale del bilancio annuo.
  • Fase ciclo di vita: le imprese giovani vengono chiamate startup, solitamente sono imprese ad alta tecnologia. Per la legislazione italiana un’impresa può essere definita startup se non opera da più di 48 mesi. Le startup godono di agevolazioni amministrative e finanziarie e anche di diritto fallimentare, infatti esse devono reinvestire i propri utili senza distribuirli attraverso dividendi.
  • Settore: nel settore possiamo distinguere due tipi di imprese principali: imprese industriali che producono beni materiali (tangibili) ed imprese di servizi che producono beni immateriali.
  • Assetto societario: le imprese vengono classificate in base al loro assetto societario. Quando due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili si è in presenza di una società.
  • Società: si distinguono in società di persone dove i soci hanno autonomia patrimoniale ma non giuridica. Essi sono illimitatamente responsabili verso terzi per gli obblighi sociali. Nelle società di capitali i soci hanno personalità giuridica e autonomia patrimoniale perfetta. Essi rispondono limitatamente al valore del capitale conferito.
  • Società di persone: S.n.c. —> società in nome collettivo, i soci hanno responsabilità solidale e illimitata, essi rispondono delle obbligazioni della società anche con il proprio capitale personale. S.a.s. —> società in accomandita semplice dove sono presenti due figure sociali principali:

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  1. Soci accomandatari —> si occupano della gestione sociale dell’azienda e sono illimitatamente responsabili.
  2. Soci accomandanti —> si limitano a fornire un supporto economico all’azienda e sono responsabili solamente del proprio capitale conferito. Per questo non partecipano alle decisioni chiave dell’azienda.
  • Società di capitali: Srl —> società a responsabilità limitata, i soci devono conferire una quota di partecipazione per entrare a far parte della società. SPA —> società per azioni: le quote dei soci sono rappresentate da azioni, questo permette alle SPA di accedere al mercato finanziario tramite l’emissione di azioni e obbligazioni.
  • Società cooperative: sono società che hanno scopo mutualistico. Il loro scopo è lo svolgimento di un’attività produttrice qualitativamente e quantitativamente rispondente alle esigenze dei soci.

Shareholders and stakeholders theory

L’obiettivo dell’impresa è quello di creare valore sostenibile nel tempo. Esistono due grandi prospettive differenti per la definizione di creazione di valore per l’azienda.

Shareholders theory —> massimizzare il valore per gli azionisti. Viene misurato da un punto di vista strettamente economico-finanziario, cioè con parametri quantitativi e monetari. Per questo punto di vista non esiste una definizione univoca di valore. Il valore per gli azionisti infatti può essere misurato in diversi modi:

  • Come capacità dell’impresa di generare cassa per gli azionisti, che verrà distribuita attraverso dividendi. In questo caso il valore per gli azionisti viene calcolato come somma pesata delle generazioni nette di cassa che l’impresa potrà corrispondere in futuro ai suoi azionisti.
  • Per quanto riguarda le imprese quotate in borsa esiste un valore più oggettivo per calcolare il valore azionario, ovvero la capitalizzazione = quotazione corrente di una singola azione per il numero totale di azioni. In questo caso gli azionisti otterranno una remunerazione attraverso Capital Gain.
  • Controllando la variazione del Capitale Proprio (Book Value) all’interno dello stato patrimoniale.
  • Controllando la profittabilità di un’impresa all’interno del conto economico; ovvero la sua capacità di generare utili. Ciò esprime la redditività dell’impresa tramite degli indici di redditività situati nella bottom line del conto economico. Questo valore è influenzato anche dal settore in cui le imprese operano, esistono infatti dei settori più redditizi di altri.

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Fornitori, clienti, concorrenti, prodotti sostitutivi, entrate potenziali. Micheal Porter: le cinque forze competitive.

Stakeholders theory —> massimizzare il valore per i portatori d’interesse, ovvero di soggetti che sono portatori d’interesse nei confronti dell’azienda (banche, dipendenti, azionisti…, più in generale la società in cui l’impresa opera). Il management dell’impresa deve creare valore in base al punto di vista dei vari portatori d’interesse.

“Stakeholders management is about to creating value by figuring out how the interests of different stakeholders intersect”.

Ne deriva che la Responsabilità sociale dell’impresa (Corporate Social Responsability) si compone in:

  • Responsabilità economica PROFIT.
  • Responsabilità ambientale PLANET.
  • Responsabilità sociale PEOPLE.

Accanto al bilancio d’esercizio, che ci fornisce una visione prettamente economico-finanziaria, molte aziende pubblicano il bilancio di sostenibilità che consiste nella misurazione, comunicazione e assunzione di responsabilità nei confronti degli stakeholders. Esistono una serie di standard (KPI) definiti dal Global Initial Reporting per erogare il bilancio di sostenibilità.

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Processo di stakeholder management

  1. Individuazione degli stakeholder.
  2. Individuazione delle aspettative degli stakeholder.
  3. Creare valore per gli stakeholder.
  4. Misurare valore creato per gli stakeholder.
  5. Comunicare il valore creato.

Il bilancio d’esercizio

La finalità ultima dell’esercizio di bilancio è quella di fornire una serie di informazioni ad agenti esterni riguardo a:

  • Ammontare delle risorse impiegate.
  • Rendimento derivante dall’impiego di queste risorse.
  • Fonti di finanziamento.

Queste informazioni interessano sia gli shareholders che gli stakeholders, i quali sono influenzati dall’andamento dell’azienda.

Il bilancio ci fornisce principalmente due risposte fondamentali:

  • La posizione patrimoniale e finanziaria dell’azienda in un dato momento (stato patrimoniale).
  • La prestazione economica dell’azienda in un certo periodo (conto economico).

Il Bilancio si esprime attraverso i sistemi contabili, linguaggio attraverso il quale vengono comunicate tutte queste informazioni. Dal bilancio è possibile interpretare i rendiconti finanziari di un oggetto specifico —> entità (entity). Esso però presenta dei limiti in quanto esprime solamente misure quantitative esprimibili attraverso un valore monetario. Esistono però dei valori come, per esempio, le emissioni di CO2 o le ore di lavoro che non possono essere espresse all’interno del bilancio d’esercizio. Le informazioni monetarie che il bilancio ci fornisce sono di natura diversa:

  • Informazioni operative (operating info).
  • Informazioni di bilancio (financial info).

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  • Informazioni per il management (management accounting).
  • Informazioni fiscali (tax accounting).

Il bilancio è un documento regolato dalla legge, c’è infatti obbligatorietà di redazione del bilancio una volta all’anno. Ciò comporta l’assunzione di precise responsabilità per gli amministratori, in particolare il bilancio d’esercizio

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher epidauro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia ed organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Munari Federico.
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