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ORGANIZZAZIONE

 Nel linguaggio comune indichiamo qualsiasi ente/entità (banca/p.a.).

 Organizzazione intesa come l’aspetto organizzativo di queste entità.

 Organizzare per “curare” il disordine o prevenirlo.

 Le organizzazioni sono composte da un insieme eterogeneo di fattori/risorse/persone che

interagiscono tra loro. E’ necessario il coordinamento. Gli interessi singoli delle varie parti devono

trovare un compromesso per raggiungere gli obiettivi comuni tra le parti.

ESEMPIO: FINALE CHAMPIONS TORINO

03/06/2017, piazza san Carlo Torino, 1526 feriti + 1 morto

N.B. fuochi d’artificio erano state fatte 11/13 riunioni, piazza san Carlo SOLO 2/3 riunioni.

ATTORI IN GIOCO:

 Comune

 Corpo di polizia municipale

 Questura

 Prefettura

 Torino-turismo

 Hydra-service

 Juventus

NB: ci sono persone dentro le organizzazioni (duplice livello).

DECISIONE: fine maggio-> la Juventus paga le spese ma non gestisce l’organizzazione.

1° RIUNIONE-> 26/05/2017-> si decide di affidare a “turismo Torino” l’organizzazione.

Nell’affidamento vi è una dimensione di non chiarezza.

2° RIUNIONE-> la questura decide che la piazza deve essere filtrata all’ingresso.

GIORNO DELL’EVENTO->

commissione provinciale di vigilanza-> approva ma con 19 prescrizioni.

NB. Ma chi doveva ricevere e applicare quelle prescrizioni?

Punti chiave alle prescrizioni 4 e 18. -> i venditori abusivi salivano dal parcheggio.

Problemi:

 La questura filtra gli ingressi alle 14:30, quando della gente era già arrivata alle 08:00.

 Iniziano i problemi per i caffè e bar in piazza.

 L’intervento dei vigili è insufficiente: sanzionano ma non reprimono i venditori abusivi.

 Manca un coordinamento efficacie.

 Il ruolo del capo di gabinetto è piuttosto informale.

 Chi deve occuparsi di cosa?

04/06/2017

Dovrebbe esserci la domenica ecologica, ma la sindaca annulla tutto ( SU FB!)

Questo rende l’idea della scarsa organizzazione.

NECESSARIO DUNQUE:

Un rinnovamento della struttura organizzativa e di una sua gestione basandosi su delle procedure.

DIVISIONE DEL LAVORO DEFINIZIONE DI POLITICHE/PROCEDURE/PRATICHE

DEFINIZIONE DELLE POSIZIONI/RUOLI/RESPONSABILITA COORDINAMENTO/INTE

GRAZIONE TRA ATTORI/SOGGETTI/PERSONE CHE OCCUPANO LE POSIZIONI/RUOLI.

ORGANIZZAZIONE DELLE IMPRESE

CAPITALE LAVORO

FORNITORI IMPRESA CLIENTI

_________ acquisto (produzione) vendita/distribuzione ____________

___________________________________________________(EFFICIENZA)

(EFFICACIA)_________________________

O_____________________________________________________________________________________O

(REDDITO)

FATTORI DI PRODUZIONE

CAPITALE LAVORO

Tenendo conto dell’elemento economico, basato su 2 principi:

 EFFICIENZA: rapporto tempo/mezzi/persone per i risultati ottenuti.

 EFFICACIA: grado di raggiungimento degli obiettivi.

NB. Necessaria giustizia interna: no sfruttamento dei lavoratori

ESEMPIO DI SCARSA ORGANIZZAZIONE: Ryanair cancella 2000 voli per smaltire le ferie dei dipendenti.

SCHEMA ORGANIZZAZIONE analizzato attraverso 6 dimensioni, e 3 prospettive.

AMBIENTE

Decide gli attori dell’organizzazione, chi esterno (clienti/fornitori, qualunque esterno influenza comunque

l’organizzazione), e chi interno.

STRUTTURA SOCIALE

Relazioni tra persone/posizioni sociali/ruoli che interagiscono tra loro.

ESEMPIO RAI : presenza di:

Consiglio di amministrazione-presidente del CDA/ direzione generale/ area editoriale/ chief digital

officer/ chief technology officer/ finanza e pianificazione.

NB. Struttura come a matriosca.

Struttura fisica: vari sedi in Italia, ramificazione.

Tecnologia: insieme dei metodi, conoscenze, strumenti, attrezzature per trasformare i fattori produttivi in

prodotti/servizi (torri di trasporto, tecnologia informatica).

Cultura: assunti, valori, norme, antefatti (cavallo Mazzini: emblema dell’azienda)

Potere: obiettivi, interessi/ dominio ( dominanti e dominati)/ decisioni, controllo.

NB: direttore generale rai Bernabei importante anche nel potere italiano.

CASO RYANAIR

 OBIETTIVO efficacia ed efficienza. (a discapito dei lavoratori, in quanto vanno e vengono rendendo

l’organizzazione instabile).

 ELEVATI PROFITTI IN POCO TEMPO- crescendo in fretta l’organizzazione è scarsa.

Il comportamento delle persone dipende da 2 fattori:

 Individuale

 Ambiente di lavoro

Le persone possono essere concepite come:

 Costo

 Conoscenza

 Persone

Vi è quindi un contratto psicologico, di tipo:

 TRANSAZIONALE si considera il breve termine e l’aspetto economico, puntando l’attenzione sul

costo.

 RELAZIONALE- punta l’attenzione sul lungo termine, considerando il legame in spazio e tempo.

CLASSICI

ADAM SMITH

XVIII secolo filosofo morale scozzese, scozia

Nel 1776- pubblica “Indagine natura e cause ricchezza nazione”.

Idea di base: DIVISIONE DEL LAVORO.

Meglio con 18 operazioni avere 18 persone diverse, che averne 1 per 18 operazioni.

Divisione del lavoro- + produttività- + efficienza economica.

divisione del lavoro differenziazione dei compiti specializzazione della manodopera.

QUINDI FOMDAMENTALE PER LA STRUTTURA SOCIALE

F.W. TAYLOR

inizio XX secolo, statu uniti, ingegnere americano

Pubblica il libro (1911) “Organizzazione scientifica del lavoro”.

Attraverso ricerche, esperimenti, misurazioni- OTTIENE- standard ottimali e procedure per

raggiungerli, fornendo all’individuo metodi e tempi ottimali.

H.FORD

Ideatore della catena di montaggio-VOLTA ALLA- produzione di massa- remunerazione per

alimentare i consumi ( + salari = + domanda= + consumi).

Riduce i tempi della catena di montaggio da 2h- 5h- 93 minuti.

AUMENTO DELL’EFFICIENZA.

Correlazione tra: SOGGETTO LAVORATORE SOGGETTO CONSUMATORE

Il Fordismo NASCE nel 1913 negli Stati Uniti, per poi diffondersi nel 1923 in Italia negli stabilimenti

Fiat di “Lingetta” e “Miramonti”.

Secondo Robert Owen divisione giornata del lavoratore:

 8h lavoro

 8h tempo libero

 8h riposo

Introduzione della misurazione del tempo di permanenza dei lavoratori- TIME CLOCK (timbro).

NEOTAYLORISMO

Nelle fabbriche- dal Taylorismo al Toyotismo

Nei servizi- call center, studi medici, dentistici, legali, ecc.- neotaylorismo

 Il Tylorismo può trovare un’ulteriore evoluzione attraverso la tecnologia: IL TAYLORISMO DIGITALE.

 CARDINI DEL TAYLORISMO.

Coordinazione tra: TEMPO- METODO- MISURAZIONE

In un’ottica di CONTROLLO- per + PRODUTTIVITA- in un’ottica di EFFICIENZA.

Secondo alcuni sociologi il Taylorismo, la catena di montaggio avviene anche nella società, dove gli

individui tendono a specializzarsi nei ruoli all’interno della società, abbandonando così l’autoconsumo.

EMILE DURKHEIM

Fi ne XIX inizio XX secolo, Francia, sociologo francese

Teorizza la divisione del lavoro nella società.

Divisione del lavoro sociale- porta a una differenziazione sociale- differenziazione delle identità e dei

ruoli sociali- indipendenza funzionale tra le parti.

Secondo lui bisogna misurare i fatti sociali (metodo sociologico) in modo quantitativo.

introduce il concetto di divisione tra organizzazione formale, e organizzazione informale (nella quale

enfatizza i bisogni sociali dei lavoratori).

MAX WEBER

anni 10/20 del XX secolo

Sociologo tedesco, si focalizza su potere e dominio.

Secondo lui il dominio è il potere realizzato (situazione in cui in cui tutti o quasi i comandi imposti

avvengono).

DOMINAZIONE:

 BASE LEGITTIMA: vi è autorità , derivante da: TRADIZIONE/ CARISMA/ RAZIONALITA.

 BASE ILLEGITTIMA: es. pistola alla tempia.

Tradizione: ordinamenti antichi e percepiti come esistenti da sempre. Ereditarietà, nepotismo

(l’appartenenza prevale sulla competenza).

Carisma: (=dono della grazia), vi è un’eccezionalità di alcuni individui (attribuita dai seguaci), che porta al

culto della personalità (es. grandi condottieri).

Razionalità: regole e leggi formulate in modo razionale.

CASO FILIPPO II DI SPAGNA

L’autorità di Carlo V era basata sul CARISMA.

Alla sua morte l’erede Filippo II non avendo carisma, deve scegliere tra tradizione o razionalità. Scegli

quest’ultima, costruendo pian piano un’importante macchina burocratica.

Nelle sue manovre a tal cerca sottrarre potere a coloro che lo avevano non derivante dall’impianto

burocratico, bensì dalla tradizione: nobili e clero.

Secondo Weber bisogna avvicinarsi il più possibile alla razionalità, di cui la Burocrazia è il risultato più

evidente.

A tal proposito formula la TEORIA DELLA BUROCRAZIA:

1921

 Antidoto al nepotismo, al culto della personalità, e all’abuso di potere.

 Burocrazia come “ideal-tipo” (esiste solo nella mente del ricercatore)

1946/47

 Burocrazia come modello prescrittivo.

Secondo Weber esistono 2 tipi di razionalità:

 FORMALE: deve essere da guida per la costruzione della macchina burocratica.

 SOSTANZIALE: analisi dei fini della burocrazia.

NB: rischio di dimenticarsi dei fini concentrandosi sulle finalità.

NB: rischio di trasformazione della burocrazia in una gabbia di ferro.

ELTON MAYO

STATI UNITI/ ANNI 20-40 DEL XX SECOLO/ PSICOLOGO INDUSTRIALE

Studia l’applicazione dei fattori fisici e psicologici al lavoro, focalizzando l’attenzione NON sulle metodologie

di lavoro, MA sull’ambiente di lavoro.

Cerca infatti il livello ottimale di illuminazione, MA nota che:

+ILL:- +PROD.

-IL- +PROD.

Per via dell’effetto HAWTHONE:

 L’attenzione dei ricercatori gratificava i lavoratori.

 Gli individui non si comportano come attori razionali isolati, ma come membri complessi di un

gruppo sociale.

NB. Diventa importante vedere l’elemento umano e l’elemento socio/psicologico, e quindi la

motivazione dei lavoratori in ambito di organizzazione.

NB. Può essere considerata una forma di sfruttamento mascherato?

Migliorare la dimensione umana del lavoro per incrementare la produttività.

MARX

FILOSOFO, SOCIOLOGO, ECONOMISTA./ INGHILTERRA/ XIX SECOLO/ SCRISSE 2 LIBRI (“manifesto del

partito comunista”, “Capitale”).

Secondo lui le organizzazioni si basano su relazioni di potere tra:

 CAPITALE

 LAVORO

Essi hanno interessi diversi, vi è una sorta di antagonismo/conflitto

Domanda: come dividere il profitto? Da un lato “abbiamo investito”, dall’altro “abbiamo lavorato”.

 Vi è una continua rincorsa all’efficienza,- che porta a un continuo incremento del- controllo

manageriale.

 Secondo lui il lavoratore diventa un semplice accessorio della macchina, al quale è richiesta

un’operazione facilissima da eseguire.

 Nell’ottica di Marx abbiamo quindi: MODIFICAZIONE DELLA MANODOPERA/FORZA UOMO-

SFRUTTAMENTO- ALIENAZIONE (artigiano che diventa operaio).

MARY PARKER FOLLET

anni 20 del XX secolo.

CONSULENTE AMERICANA/STATI UNITI

Secondo lei bisognerebbe vedere l’organizzazione come una comunità, in cui vi sono conflitti ma che possono

essere risolti in 3 diversi modi:

 DOMINAZIONE (da evitare)

 COMPROMESSO ( non è il migliore)- soluzione comune in cui ognuno rinuncia a qualcosa.

 INTEGRAZIONE (la migliore)- soluzione comune senza rinunciare a nulla.

Secondo lei il potere può essere:

 SULLE PERSONE (power-over)- da abbandonare

 CON LE PERSONE (power-with)- dal bilanciamento del potere al potere congiunto.

HENRI FAYOL

FINE XIX, INIZIO XX SECOLO/ INGEGNERE, MANAGER/ FRANCIA

Secondo lui per essere un buon amministratore bisogna seguire alcuni principi fondamentali:

PIANIFICAZIONE/ ORGANIZZAZIONE/ COMANDO/COORDINAMENTO/ CONTROLLO.

Altri punti chiave del suo pensiero sono:

 SPAZIO DI CONTROLLO- n. massimo di persone gestite da un capo.

 DELEGA- il manager deve delegare alcune sue funzioni ad alcuni suoi funzionari.

 DIPARTIMENTALIZZAZIONE- divisione dei vari dipartimenti (es. marketing)

 UNITA DI COMANDO- ogni subordinato dovrebbe avere un solo capo.

 SPIRITO DI CORPO- deve esserci anche un senso di appartenenza.

CHESTER BARNARD

MANAGER/STATI UNITI/ NEL 1938 LIBRO “La funzione del manager”.

 Organizzazione vista come sistema cooperativo basato su una dimensione informale e una formale.

 Distinguere tra scopi organizzativi e moventi personali- l’obiettivo è riuscire a unire gli interessi dei

singoli per arrivare al raggiungimento dell’obiettivo comune.

DALLE TEORIE CLASSICHE ALLE PROSPETTIVE ATTUALI

Prospettiva MODERNA- A. SMITH.

Prospettiva SIMBOLISTA- DURKHEIM, WEBER, MAYO, BERNARD

Prospettiva POSTMODERNA- MARX.

I MODERNISTI

Parola chiave: ANALISI di una realtà oggettiva- OBIETTIVO- trovare soluzioni (leggi)- PER

RAGGIUNGERE- efficienza ed efficacia.

3 tasselli fondamentali:

1. partire da un sistema, analizzarlo, e individuare dei livelli, quindi i vari sottosistemi e

le interdipendenze tra esse.

2. Necessità di trovare il metodo di lavoro socialmente e tecnicamente migliore (mix tra

le teorie di Taylor e Mayo).

3. Non esistono situazioni ottimali, ma contingenze.

Organizzazione come:

 Sistema sociale (relazioni umane, Mayo)

 Sistema tecnico (Taylor)

CONTINGENZE- “se esiste questa situazione, allora si dovrebbe fare quello”

A situazioni diverse corrispondono soluzioni diverse.

SIMBOLISTI

Concepiscono la realtà come qualcosa di costruito socialmente. Questa idea è stata formulata a Berger e

Luckmann in un libro del 1966 “The social construction of reality”.

Focalizzano la loro attenzione sui SIMBOLI

Per simboli si intendono:

 Oggetti- semaforo/fiori da morto/ banconote.

 Azioni- inginocchiamento nel football americano contro il razzismo.

 Eventi- disfatta di caporetto/ presa del palazzo di inverno russo.

 Parole.

NB: I simboli non esistono, esistono solo quando le persone attribuiscono un significato e questo è

condiviso da tutti.

E’ necessaria che ci sia una dimensione intersoggettiva che si realizza attraverso- negoziazione,

socializzazione, condivisione di senso e di significato (nel tempo e nello spazio).- deve esserci un certo

grado di conformismo, appartenenza per arrivare all’ordine sociale.

NB: Danno più importanza a organizzare che a l’organizzazione in sé: è più importante mettere in atto la

regola, che la regola in sé.- va interpretata l’attività dell’organizzare.

ESEMPIO: -

FOTO TERRITORIO FOTO MAPPA

In questo caso avviene un “ENACTMENT”, ovvero “attivazione”.

NB:

- per i modernisti gli individui reagiscono all’ambiente oggettivo che li circonda.

- per i simbolisti gli individui ATTIVANO l’ambiente attraverso la creazione di un senso e di significato.

Attivare significa interpretare e modificare l’ambiente.

I simbolisti si concentrano sui processi di istituzionalizzazione/legittimazione- storia.

Per i simbolisti l’individuo è ingabbiato nella rete di significati che egli stesso ha costruito.

CRITICI POST-MODERNI

Si focalizzano sulle strutture/ relazioni di potere.

La RETORICA è tutto: linguaggio, discorso, visione del mondo, propaganda, ideologia.

L’obiettivo è - DECOSTRUIRE LA RETORICA.

Sono contro T.I.N.A. (THERE IS NO ALTERNATIVE), “ci guida il buon senso”, “siamo tutti nella stessa barca”

si ma in che classe?

ESEMPIO- BACI PERUGINA/NESTLE/PIZZA SURGELATA BENEVENTO.

Pressioni da parte degli azionisti (+margini, + valore azioni) nuova strategia (+produttività, + efficienza)

chiusura stabilimenti inefficienti/ riduzione del personale/ automazione.

SECONDO I MODERNISTI è giusto, è normale così, è il progresso, necessario sul lungo termine.

SECONDO I CRITICI è ingiusto perché si privilegia il capitale a scapito del lavoro.

NB. I modernisti hanno un approccio utile/non utile.

I critici hanno un approccio giusto/ ingiusto.

CASO: INDUSTRIA 4.0

 Iper fordismo (non superamento di ford, bensì una sua esaltazione).

 Post fordismo

 Toyotismo

 4° rivoluzione industriale/ 2° età delle macchine (sostituisce oltre che il lavoro fisico anche quello

mentale).

 Critica ai “Guru” (coloro che appoggiano con forte slancio l’industria 4.0)

 La prospettiva critica che valuta oltre che gli aspetti positivi anche quelli negativi.

LE 6 DIMENSIONI

AMBIENTE

L’ambiente comprende l’impresa.

SHARING ECONOMY 

Proprietario (casa, auto, bici) piattaforma (fa da intermediario) potenziale utilizzatore/cliente.

ESEMPIO: UBER

ESEMPIO: QUOTIDIANI/ IMPRESE EDITRICI

ALCUNI ELEMENTI DELL’AMBIENTE

SETTORE insieme di imprese che usano una stessa o delle stesse tecnologie.

ARENA COMPETITIVAidentifica chi compete con chi (Ferrari non con fiat ma con lamborghini). sul

mercato scatta la competizione sullo stesso settore.

MERCATOriguarda più da vicino i clienti a cui le imprese si rivolgono. prodotti/servizi determinano dei

prodotti specifici.

NETWORK INTER-ORGANIZZATIVO 2 definizioni:

1. Qualsiasi attore fondamentale per la sopravvivenza e il successo dell’impresa. (+ristretta,

modernisti).

2. Ogni attore coinvolto in qualche modo nell’organizzazione (+larga, critici).

SUPPLY CHAIN / VALUE CHAIN ( CATENA DEL VALORE).

ESEMPIO SUPPLY CHAIN/VALUE CHIAN: APPLE

Samsung è al tempo stesso fornitore di alcuni componenti chip per Apple,

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher leonardopolito98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Basaglia Stefano.
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