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Il Presidente rappresenta la Corte, la convoca, presiede le sedute ed esercita gli altri poteri che gli sono

attribuiti per legge e dai regolamenti.

In particolare, il Presidente:

1. Nomina, nei giudizi di legittimità costituzionale, un giudice per l’istruzione e la relazione e convoca

entro i 20 giorni successivi la Corte per la discussione;

2. Quando lo ritiene necessario, può ridurre a metà i termini dei procedimenti;

3. Fissa con decreto il giorno dell’udienza pubblica e la convoca;

4. Ecc.

Dal punto di vista formale, il Presidente della Corte può considerarsi in una posizione di primus inter pares

(primo tra pari). Dal punto di vista sostanziale, invece, il Presidente della Corte si trova in una posizione di

reale preminenza in quanto svolge un ruolo di coordinamento della Corte Costituzionale.

4) Il funzionamento

Per quanto riguarda le disposizioni sul funzionamento della Corte Costituzionale, sono contenute nella

legge dell’ 11 marzo del 1953. Vediamo:

1. Le udienze della Corte sono pubbliche ma il Presidente può disporre che si svolgano a porte chiuse;

2. I membri della Corte hanno l’obbligo di intervenire alle udienze, tranne nel caso in cui siano

legittimamente impediti;

3. La Corte funziona con l’intervento di almeno 11 membri;

4. Le decisioni vengono prese con la maggioranza assoluta dei votanti. In caso di parità di voto,

prevale il voto del Presidente;

5. La Corte giudica in via definitiva con sentenze, cioè esprime le proprie decisioni attraverso

sentenze;

6. La Corte può disporre l’audizione di testimoni.

Capitolo 7: LA MAGISTRATURA

1) Giudici ordinari e giudici speciali, le sezioni specializzate, il divieto di istituire giudici straordinari

La funzione giurisdizionale nelle materie civili e penali è amministrata dai magistrati ordinari, in particolare

dal giudice di pace, dal tribunale ordinario, dalla corte d’appello, dalla corte di cassazione, dal tribunale per

i minorenni, dal magistrato di sorveglianza e dal tribunale di sorveglianza.

Tuttavia, la Costituzione attribuisce l’esercizio della funzione giurisdizionale alla Corte Costituzionale, al

Parlamento in seduta comune, dai Tribunali Militari, dal Consiglio di Stato, dalla Corte dei Conti e dai

Tribunali Amministrativi Regionali (TAR). N 4 F

La Costituzione ha stabilito il divieto di istituire giudici ad hoc, cioè giudici speciali o straordinari per

giudicare determinati casi. Questo perché si deve garantire ad ogni singolo individuo di sapere da chi verrà

giudicato dopo aver commesso un determinato reato.

Di conseguenza, la Costituzione afferma che la funzione giurisdizionale può essere esercitata soltanto dai

magistrati ordinari, tranne nelle eccezioni espressamente previste dalla legge.

Il Consiglio di Stato (formato da 4 sezioni con funzioni consultive e da 3 sezioni con funzioni giurisdizionali)

svolge la funzione consultiva, giurisdizionale ed è diventato un organo di appello contro le sentenze dei

Tribunali Amministrativi Regionali (TAR).

La Corte dei Conti (formata da due sezioni giurisdizionali centrali più le sezioni giurisdizionali regionali) ha

giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica e in altri casi previsti dalla legge, che sono:

1. Giudica sulla responsabilità e sui danni provocati dai funzionari pubblici all’erario;

2. Giudica sui ricorsi in materia di pensioni ordinarie (civili o militari) e di pensioni di guerra;

3. Deve bilanciare il rendiconto generale consultivo dell’amministrazione dello Stato ed i rendiconti

delle aziende autonome prima che siano presentati al Parlamento.

I Tribunali Militari di Pace (divisi in Tribunali Militari e Corte Militare d’appello) giudicano esclusivamente i

reati commessi da tutti coloro i quali appartengono alle forze armate.

Alle sentenze di questi tribunali, gli appartenenti alle forze armate possono presentare ricorso alla Corte

Militare d’appello.

I Tribunali Amministrativi Regionali (TAR) sono organi giurisdizionali statali (e non regionali!!!) che hanno

competenza a giudicare gli atti delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, degli enti pubblici

ultraregionali, territoriali e non territoriali, lesivi di un diritto soggettivo o un interesse legittimo a causa di

incompetenza, eccesso di potere e di violazione di legge.

Il TAR, inoltre, ha competenza esclusiva:

1. Sui rapporti di pubblico impiego relativi a particolari categorie come magistrati, avvocato e

procuratori dello Stato, professori universitari, militari, dipendenti della Polizia di Stato ecc;

2. Nell’ambito del pubblico impiego ha competenza esclusiva sulle procedure concorsuali finalizzata

ad assunzione in posti di lavoro;

3. Sulle controversie in materia di pubblici servizi, sulle procedure di appalto ecc;

4. Sulle controversie relative alle espropriazioni per pubblica utilità;

5. Ecc.

2) Gli ausiliari del giudice

Nello svolgimento delle proprie funzioni, i giudici possono avvalersi della collaborazione di persone

appartenenti alla stessa amministrazione della giustizia o a persone estranee ad essa.

Le persone appartenenti alla stessa amministrazione della giustizia sono:

N 5 F

1. Il cancelliere, che ha il compito di documentare la propria attività e l’attività degli organi giudiziari.

Inoltre, ha il compito di rilasciare copie, estratti autentici di documenti e di iscrivere al ruolo le

cause;

2. L’ufficiale giudiziario, che assiste il giudice nelle udienze ed ha il compito di rendere esecutive le

decisioni prese dal giudice e di notificare gli atti.

Le persone esterne all’amministrazione della giustizia che possono collaborare col giudice sono:

1. Il consulente tecnico, cioè una persona dotata di competenze specifiche che può assistere il giudice

per il compimento dei singoli atti o per tutto il processo;

2. Il custode, che ha il compito di custodire, ad esempio, gli oggetti pignorati;

3. Gli esperti in una determinata arte o professione, che aiutano il giudice a compiere atti che non

potrebbe effettuare da solo;

4. Il notaio, su richiesta del giudice, per la formulazione di determinati atti.

3) L’autonomia e l’indipendenza della magistratura ordinaria

La Costituzione garantisce ai magistrati ordinari una posizione di autonomia ed indipendenza rispetto ai

poteri dello Stato. Per questo motivo è stato istituito il Consiglio Superiore della Magistratura, cioè un

organo che ha il compito di gestire l’attività dei magistrati e, in particolare:

1. Decidere sulle assunzioni;

2. Decidere sui trasferimenti;

3. Decidere sulle promozioni;

4. Decidere sui provvedimenti disciplinari;

5. Ecc.

Il Consiglio Superiore della Magistratura è composto da 27 membri:

1. È Presieduto dal Presidente della Repubblica;

2. Fanno parte di diritto il Presidente ed il Procuratore generale della Corte di Cassazione;

3. 2/3 dei membri (16) è eletto da tutti i magistrati ordinari;

4. 1/3 dei membri (8) è eletto dal Parlamento in seduta comune, che sceglierà tra i professori ordinari

di Università in materie giuridiche e tra avvocati che esercitano la professione da almeno 15 anni.

L’autonomia e l’indipendenza della Magistratura sono garantite dalla Costituzione.

Vediamo che secondo la Costituzione, le decisioni dei giudici non possono essere influenzate da altri

individui o organi, ma i giudici devono prendere le proprie decisioni in modo autonomo, secondo le proprie

conoscenze e secondo la legge.

Tra i vari giudici non vi è una gerarchia in quanto sono tutti uguali. L’unica cosa che cambia sono le funzioni

che essi assumono.

I magistrati sono inamovibili, cioè non possono essere trasferiti in altre sedi, non possono essere cambiate

le proprie funzioni e non possono essere sospesi, tranne nel caso in cui queste decisioni vengano prese dal

Consiglio Superiore della Magistratura. (i magistrati possono richiedere il trasferimento il altre sedi o in

altre funzioni). N 6 F


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Nico--91

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze economiche
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Nico--91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Falzea Paolo.

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