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Ordinamento dell'Unione europea Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto pubblico sull'ordinamento dell'Unione europea basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della professoressa Nugnes dell’università degli Studi di Cagliari - Unica, Interfacoltà, Corso di laurea in amministrazione e organizzazione . Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto pubblico docente Prof. F. Nugnes

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Il trattato di Lisbona

Il trattato di Lisbona firmato nel 2007 ha origini sofferte perché per arrivare al

trattato c'è stata una fase antecedente che si è svolta nel 2004.

Nel 2004 una convenzione intergovernativa ha avuto il compito di redigere

una Costituzione europea il cui testo faceva riferimento alla bandiera

europea, al ministro europeo, all'inno, quindi c'erano molti riferimenti a quegli

elementi che noi riconduciamo alla figura dello stato, quindi la Costituzione

europea del 2004 aveva un assetto simile allo Stato.

Questo progetto ha incontrato il disfavore della Francia dell'Olanda, i quali

non hanno ratificato questa Costituzione europea del 2004 e quindi il

processo di integrazione ha subìto una battuta di arresto.

Successivamente il consiglio europeo ha deciso di riprendere a lavorare sul

testo della Costituzione europea del 2004, quindi sono stati eliminati tutti i

riferimenti tipo di stato federale, sono stati eliminati il riferimento al termine

bandiera, al termine ministro cioè tutti quei termini che facevano pensare ad

uno stato e che davano l'idea di perdere l'identità della nazione.

Facendo questa operazione si è giunti al trattato di Lisbona che è composto

da due trattati più i protocolli allegati:

Il trattato sull' unione europea;

− Il trattato sul funzionamento dell'Unione Europea dove spariscono i

− riferimenti alle leggi, rimangono le direttive i regolamenti le decisioni;

Il trattato sul funzionamento dell'Unione Europea e il trattato sull'Unione

Europea insieme formano il trattato di Lisbona che istituisce il consiglio

europeo entrato in vigore il 1º dicembre 2009, il quale ha un presidente eletto

per due anni e mezzo.

Gli organi principali dell'Unione, le cosiddette "sette istituzioni",

comprendono il Consiglio (denominazione che ha sostituito quella di

"Consiglio dei ministri" da parte del trattato di Maastricht), la Commissione,

la Corte di giustizia, il Parlamento, il Consiglio europeo, la Banca

centrale europea e la Corte dei Conti europea. L'istituzione

dell'Europarlamento risale al 1952 e dal 1979 i suoi membri sono

democraticamente eletti, in tutti i territori dell'Unione, a suffragio universale,

per una durata in carica di cinque anni. Oggi l'UE è considerata una potenza

leader in un mondo multipolare.

Riorganizzate dal trattato di Lisbona, le istituzioni sono attualmente sette:

La Commissione europea, rappresenta gli interessi generali dell'UE, è

formata da un Commissario per Stato membro, con sede a Bruxelles.

Dura in carica cinque anni, compreso il Presidente: i componenti sono

nominati dal Consiglio europeo, ma devono avere l'approvazione del

Parlamento europeo. Dal 2014, il Presidente è democraticamente eletto

dal popolo. Detiene il potere esecutivo;

il Parlamento europeo, composto dai rappresentanti dei cittadini degli

stati membri eletti a suffragio universale diretto (prima dell'entrata in vigore

del trattato di Lisbona si faceva riferimento ai popoli dell'unione) da tutti i

cittadini dell'Unione ogni cinque anni, compreso il Presidente che per

prassi rimane in carica due anni e mezzo. Ai sensi del Trattato ha sede

a Strasburgo, città della Francia, ma svolge i suoi lavori anche

a Bruxelles (dove si trova un altro emiciclo) e a Lussemburgo (sede del

segretariato). Ogni singolo Stato stabilisce in autonomia le modalità di

svolgimento delle elezioni e il metodo di ripartizione dei seggi. Condivide il

potere legislativo insieme al Consiglio dell'Unione Europea, con funzioni

simili a quelle di una "camera bassa";

Il Consiglio (o "Consiglio dei ministri"), formato da un rappresentante di

ciascuno Stato membro a livello ministeriale che si occupa della stessa

materia a livello statale (ad esempio al Consiglio dei ministri convocato per

urgenza economica parteciperanno tutti i ministri dell'economia,

ambientale quelli dell'ambiente ecc.), con sede a Bruxelles. La presidenza

è assegnata a uno Stato membro e ruota ogni 6 mesi. Detiene il potere

legislativo insieme al Parlamento europeo, con funzioni simili a quelle di

una "camera alta";

Il Consiglio europeo comprende un rappresentante per ogni stato: il

Capo di Stato (se si tratta di repubbliche semipresidenziali o presidenziali)

o quello di Governo (se si tratta di monarchie o repubbliche parlamentari).

I capi di Stato e di governo sono assistiti dai ministri degli esteri e da un

membro della Commissione, con sede a Bruxelles. Il Presidente, nominato

dal Consiglio europeo stesso, dura in carica due anni e mezzo. Ha la

funzione di dare un indirizzo generale alle politiche europee;

La Corte di giustizia dell'Unione europea, che vigila sull'applicazione

del diritto comunitario, con sede a Lussemburgo;

La Corte dei conti europea, che verifica il finanziamento delle attività

dell'UE, con sede a Lussemburgo;

La Banca centrale europea, che è responsabile per la politica monetaria

europea, con sede a Francoforte sul Meno.

Il consiglio europeo

Il consiglio europeo riunisce i capi di Stato e i capi di governo - fino al trattato

di Lisbona il consiglio europeo era una riunione informale di capi di Stato di

governo - invece con il trattato di Lisbona all'articolo 15 viene inserito tra le

istituzioni dell'Unione.

Il consiglio europeo ha una funzione di indirizzo e una di impulso - anche in

materia economica detta gli indirizzi di massima - ha un ruolo molto

importante perché influenza decisamente la politica europea e soprattutto la

politica economica europea. Il consiglio

Oltre al consiglio europeo, l'Unione Europea ha come sua organizzazione Il

consiglio (denominato in questo modo dal trattato di Lisbona del 2007), noto

anche come Consiglio dei ministri il quale si riunisce in varie formazioni a

seconda della questione all'ordine del giorno, infatti, ciascuno stato membro è

rappresentato da un rappresentante a livello ministeriale responsabile di

quell'argomento (affari esteri, affari sociali, trasporti, agricoltura, ecc.), non ha

quindi una formazione stabile nel senso che il Consiglio dei Ministri di volta in

volta comprende tutti i ministri di quella determinata materia.

Il consiglio dei ministri più importante in assoluto è il Consiglio dei Ministri

finanziari l’econif il quale ha al suo interno un altro organismo che è

l’eurogruppo che è costituito dai ministri finanziari degli Stati che aderiscono

alla zona euro, quindi che hanno come moneta l'euro (l’eurogruppo è molto

importante perché la riunione dell'eurogruppo incide notevolissimamente

sulle decisioni del consiglio dei ministri).

Il Consiglio dei Ministri finanziari è importante perché si occupa di vigilare

sulla convergenza economica degli Stati, cioè si occupa di vigilare, insieme

alla commissione, se tutti gli Stati stanno conducendo una finanza pubblica

sana. Può proporre, se uno Stato versa in una situazione di rischio di deficit,

una sanzione cioè può punire lo Stato che sfora il tetto del rapporto deficit/Pil.

Cioè se lo Stato oltrepassa il rapporto deficit/Pil del 3%, l'instabilità finanziaria

di uno Stato si ripercuote sull'intera area euro e quindi altri paesi che invece

hanno condotto le finanze pubbliche in maniera sana, per esempio la

Germania, avrebbe parecchio da ridire sul fatto che altri non hanno fatto

sacrifici

Quindi ciascuno Stato deve condurre la propria finanza pubblica in maniera sana in

maniera che tutti si converga verso gli stessi obiettivi stabilità finanziaria perché il deficit di

uno Stato può ripercuotersi in maniera negativa sulla stabilità finanziaria dell'intera area

euro.

Il Consiglio dei Ministri ha funzioni legislative: coordina le materie politiche

economiche dell’unione, può irrogare sanzioni nel caso in cui uno stato

presenti un deficit eccessivo, cioè il Consiglio dei Ministri bisogna

immaginarlo come se fosse una seconda camera.

L'eurogruppo

Un ruolo fondamentale a supporto del Consiglio dei Ministri è rappresentato

dall’eurogruppo, vale a dire dalla riunione dei ministri finanziari della zona

euro. L'eurogruppo secondo quanto dice il protocollo 14 del trattato è una

riunione informale dei ministri delle finanze della zona euro cioè di tutti i 19

paesi che hanno la moneta euro. L’eurogruppo però, anche se è una riunione

informale, di fatto è una riunione decisiva, una riunione fondamentale perché

se bisogna decidere di attribuire un maggiore finanziamento oppure un

maggior tempo alla Grecia, lo decide l’eurogruppo, cioè decidono i ministri

finanziari della zona euro e non tutti i 28 paesi dell’unione.

La Commissione

La commissione è l'esecutivo dell'unione, rappresenta cioè il potere esecutivo

che gestisce le politiche dell'unione, che dà attuazione alla politica agricola,

alla politica di sicurezza, alla gestisce il bilancio. Questo vuol dire che è la

commissione che gestisce i fondi europei, i fondi strutturali - i più famosi sono

il fondo sociale europeo, il fondo per lo sviluppo regionale - I fondi europei

sono gestiti dalla commissione che è composta dai rappresentanti nominati

da vari governi e alla commissione non siedono persone elette ma siedono

persone nominate dai governi. Sono nominate sulla base di un'elevata

capacità tecnica e anche elevata indipendenza - nel trattato si dice che i

membri della commissione dovrebbero perseguire gli interessi dell'unione e

non interessi nazionali - in realtà è chiaro che ognuno perseguire interesse

nazionale.

La commissione è un organo esecutivo dell'unione, ha un ruolo

importantissimo per quanto riguarda la materia economica, perché si occupa

di vigilare sulla conduzione finanziaria economica dei paesi, cioè si occupa di

vigilare sulla convergenza economica dei paesi e si assicura che i paesi non

versino in situazioni di rischio, di deficit eccessivo.

La commissione vigila costantemente che gli stati membri abbiano le finanze

che non siano esposte al rischio di deficit eccessivo. La nuova governance

economica europea con l'approvazione di sei regolamenti e due direttive, ha

rafforzato il ruolo della commissione nell’azione di vigilanza sulle finanze

pubbliche, non soltanto in fase di programmazione della manovra finanziaria,

ma anche in fase propria di attuazione della manovra finanziaria. Tanto che

nel corso dell'anno, da marzo fino a ottobre, la commissione europea

costantemente osserva conti pubblici degli stati e le politiche economiche - è

intervenuta in materia di giustizia per verificare se è stato colmato il divario

digitale, se è stata riformata la pubblica amministrazione (sono cose che noi

ritroviamo nel report della commissione), perché in seguito alla crisi

finanziaria non soltanto si guardano i conti degli stati, ma si guardano anche

le politiche economiche quindi l'ingerenza delle istituzioni europee sono

aumentate perché si guardano anche le politiche economiche, perché se le

politiche economiche sono foriere di disastri finanziari, foriere di aumento del

debito pubblico è chiaro che vanno corrette per tempo.

Quindi la commissione europea interviene per tempo attraverso questa

vigilanza raccomandando in continuazione cosa fare cosa non fare dove si

accorge che lo Stato non sta attuando le manovre per una finanza sana.

La commissione europea nel caso in cui si accorga che uno Stato versi in

una condizione di rischio di deficit eccessivo prepara una relazione che

presenta al consiglio dei ministri finanziari. Il consiglio può, sulla base della


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AUTORE

jully

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in amministrazione e organizzazione (Facoltà di Scienze Politiche, Economia, Giurisprudenza) (CAGLIARI e NUORO)
SSD:
Università: Cagliari - Unica
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jully di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cagliari - Unica o del prof Nugnes Francesca.

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