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Diritto dell'unione europea nell'ordinamento giuridico italiano

Sappiamo che l'OGC è di nuovo genere nel campo del diritto, caratteristica principale è avere propri soggetti non solo Stati ma anche loro cittadini. La Corte di Giustizia su TCE ha detto "crea non solo obblighi reciproci tra Stati, ma ha portato a instaurazione organi con poteri sovrani verso Stati e cittadini".

Problema però è che TUE non prevede riferimento a cittadini, che semmai si sviluppa in virtù della mediazione normativa dello Stato. Dal punto di vista del diritto comunitario, intervento Stato = funzionamento decentrato delle istituzioni, e non è una inidoneità atto (infatti ad esempio direttiva ha effetti indipendentemente da adozione atto interno di recepimento, e comunque anche dopo che ciò sia avvenuto).

La Corte di Giustizia affermò "OC e OS vivono rapporto di integrazione: OC per sua parzialità si avvale di OS per molti aspetti del suo funzionamento, arrivando a potenziali interferenze e conflitto tra rispettive norme. Ma c'è prevalenza diritto comunitario, che è da osservare, e Stati non possono far prevalere un loro atto perché in condizione di reciprocità hanno accettato autorità Comunità, e quindi il diritto nato dal Trattato non può trovare limite in ordinamento interno, se no scosso fondamento giuridico della Comunità" (sentenza Costa c. ENEL).

Come si vede, la Corte si basa non su prevalenza (gerarchica o no), bensì sul fatto che accettazione T implica limitazione dei loro diritti sovrani. Se no atti no effetti giuridici. E giudici non devono applicare norme Stato che, pur non contrastando con diritto comunitario, ne impediscono l'applicazione effettiva.

Cosa dice la giurisprudenza costituzionale?

Prospettiva Corte di Giustizia ha faticato non poco a farsi strada tra le giurisdizioni degli Stati. Queste cercavano di trovare nell'ordinamento interno il fondamento dell'applicabilità diritto comunitario. La Corte Costituzionale pian piano si avvicinò a Corte di Giustizia, sconfessando sue precedenti pronunce. Giudici misero in dubbio sufficienza legge ordinaria per dare esecuzione ai Trattati e agli atti affini.

Ma la Corte Costituzionale affermò che "legittimità di quegli atti trovano sicuro fondamento nell'art.11 Costituzione, il quale sarebbe svuotato di contenuto normativo se si ritenesse che per ogni limitazione di sovranità dovesse aversi legge costituzionale. C'è un valore non solo sostanziale ma anche procedimentale, perché queste limitazioni di sovranità avvengono esonerando Parlamento da procedura revisione costituzionale" (sentenza Frontini).

Ma art.11 Costituzione usato anche per giustificare supremazia diritto comunitario su diritto interno, perché sulla base di esso si è avuto trasferimento a organi Comunità potere emanare norme giuridiche.

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'unione europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Catanzaro - Magna Grecia o del prof Mori Paola.
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