ELETTROSTATICA
+ Carica Elettrica
+ Campi Elettrici
+ Legge di Gauss
+ Potenziale Elettrico
+ Capacita’ Elettrica
ELETTRODINAMICA
+ Correnti
+ Campi Magnetici
+ Induzione e Induttanza
+ Equazioni di Maxwell
+ Onde Elettromagnetiche
La maggior parte dei corpi sono costituiti da carica elettrica, che può essere positiva
o negativa. Alcuni corpi hanno carica neutra. Nel senso che le cariche positive e
negative sono bilanciate ma, quando questo bilancio viene disturbato, la natura
rivela gli effetti di una carica positiva o negativa.
Quando un corpo ha questo squilibrio di cariche positive o negative ed è vicino ad
un altro corpo avviene un’interazione tra i due corpi. In particolare si viene ad
istaurare un forza elettrica che può essere:
La materia è fatta di carica, la cui unità di misura è il Coulomb (C); ed è fatta di
atomi che è sono composti da particelle che si dividono in protoni ( di carica
positiva) , elettroni ( di carica negativa) e neutroni (di carica neutra).
In particolare protoni ed elettroni hanno stessa carica, ma uno positivo e l'altro
negativo.
Cioè espressa come multipli di una carica minima, cioè la carica dell’elettrone
Cioè, in un sistema, la carica iniziale è sempre uguale alla carica finale
I materiali hanno un diverso comportamento quando c’è un passaggio di carica al
loro interno. Si dividono in due grandi gruppo: isolanti e conduttori.
e possono essere carichi anche solo in parte, cioè una parte del corpo diventa
carica e il resto rimane neutra.
In generale, se dei corpi sono isolanti del punto di vista elettrico, lo sono anche
dal punto di vista termico.
Tipicamente la maggior parte dei non metalli sono isolanti.
Tipicamente i metalli fanno parte di questa categoria che sono buoni conduttori
di elettricità e anche buoni conduttori termici
In generale, la grande differenza tra le due categorie sta nel fatto che gli elettroni
degli orbitali più esterni, che costituiscono gli atomi dei materiali, sono debolmente
legati e riesco ad allontanarsi facilmente dal nucleo e, quindi, trasportare carica
all’interno del corpo
i cui comportamenti rispetto al movimento di carica dipende anche dalle
condizioni in cui si trovano, se esse risultano poi conduttori o isolanti
Dove k è la costante della forza elettrica
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Il campo elettrico è la regione di spazio in cui agiscono le forze elettriche su altre
cariche eventualmente presenti. Come per il campo gravitazionale, si dice che una
carica elettrica, o una distribuzione di cariche elettriche, genera attorno a sé un
campo elettrico, nel senso che modifica le proprietà dello spazio circostante in
modo che una qualunque altra carica posta nelle vicinanze viene sollecitata da una
forza di natura elettrica.
Il campo elettrico è un campo vettoriale, perché caratterizzato dalla forza elettrica,
ed è conservativo, perché il lavoro che si compie per passare da un punto a un altro
del campo dipende dai punti iniziale e finale.
Il vettore campo elettrico
Per verificare l'esistenza del campo elettrico generato da una carica q si introduce
una carica di prova q , di intensità molto più piccola, nella regione di spazio
0
occupata da q (è importante sottolineare che il campo generato da q esiste
indipendentemente dalla presenza della carica di prova q ). La forza esercitata da q
0
su q , divisa per il valore di q , è indipendente dalla carica di prova.
0 0
Essendo e visto che si ha che
2
dove r è la distanza tra la carica q e il punto nel quale viene misurato il campo (con
la carica q).
Nel Sistema Internazionale si misura in newton/coulomb (N/C).
L'intensità del campo elettrico dunque non dipende dalla carica di prova q, ma dalla
distanza alla quale il campo viene misurato allontanandosi dalla carica q generatrice
del campo, la sua intensità diminuisce.
Un campo elettrico può essere rappresentato graficamente attraverso le linee di
forza: ciascuna di esse corrisponde, in ogni punto, alla traiettoria che verrebbe
percorsa da una carica elettrica posta in quel punto.
Inoltre in ogni punto di una linea di forza l'intensità del campo è rappresentata da
un vettore tangente alla linea in quel punto.
Le linee di forza sono orientate: il loro verso va dalla carica positiva (o dai corpi
positivi) alla carica negativa (o ai corpi negativi).
La rappresentazione attraverso le linee di forza è abituale in fisica per visualizzare i
campi vettoriali, ma corrisponde a qualcosa di realmente esistente, ma viene usato
per individuare direzione e verso del campo in ogni punto dello spazio.
Dipolo elettrico
Un dipolo elettrico è un sistema composto da due cariche elettriche uguali e
opposte di segno e separate da una distanza costante nel tempo.
Ci si mette nel punto p a una distanza r dal dipolo elettrico e in questo punto ci
saranno due componenti, E+ (dovuta dalla carica positiva)ed E- (dovuta dalla carica
negativa).
Nel punto p il campo elettrico sarà dato dalla sovrapposizione, quindi dalla somma
vettoriale, dei due vettori.
(Teta) θ = l’angolo formato tra la congiungente delle cariche positive e quella
della cariche negative, e il punto p.
a = distanza tra punto medio tra le due cariche e carica –q
√ +
(ipotenusa triangolo rettangolo) = distanza tra p e -q
(cateto del triangolo rettangolo) Cos θ =
√ +
Per procedere alla somma vettoriale dei due vettori E+ ed E- bisogna notare che:
distribuzione lineare di carica
generalizziamo ora al caso di distribuzioni continue di carica
ci riferiremo ora a densita’ di carica e useremo il calcolo infinitesimale per
determinare il campo prodotto da alcune distribuzioni continue caratteristiche
elemento di carica dq in ds
dq = λds
all’elemento dq compete un elemento di campo dE
1 dq 1 λds 1 λds
dE = = =
2 2 2 2
4π� r 4π� r 4π� R + z
0 0 0
θ
dE forma un angolo con l’asse della distribuzione
dE tutti contributi nella stessa direzione di uguale intensita’
//
dE contributi uguali ed opposti a 2 a 2
T
distribuzione lineare di carica
z z
cosθ = = 1
r 2 2
(z + R ) 2
zλ
dEcosθ = ds
3
2 2
4π� (z + R ) 2
0
sommo ora su tutti i contributi dq (=λds), ovvero per s che va da 0 a 2πR
� � 2πR
zλ zλ(2πR)
E = dEcosθ = ds =
3 3
2 2 2 2
4π� (z + R ) 4π� (z + R )
2 2
0
0 0
cioe’ la carica totale nell’anelllo, posso scrivere E come:
λ2πR = q 1 q
qz z>>R ∼
E 2
E = 4π� z
0
3
2 2
4π� (z + R ) 2
0 z = 0 E = 0
Quindi, in generale:
energia potenziale del dipolo elettrico in un campo E
+ dipende dal suo orientamento nel campo
p E
+ sara’ minima quando ed sono allineati
+ e’ simile ad un pendolo (ad una molla)
θ=90°
definiamo U = 0 se
0
θ
per ogni posso calcolare U(θ). come ?
ΔU
considero = L
ma un dipolo in un campo ha un momento meccanico. θ
Il lavoro sara’ dunque quello corrispondente ad una rotazione dal momento
della forza agente � � � �
� θ θ θ
−L − −L
− − −
U = = τ dθ
U =
= = pEsinθ
τ dθ =
L = τ dθ o o o
90 90 90
�
−pEcosθ −� ·
U (θ) = = p E
θ θ
quando un dipolo ruota da a , il campo E svolge un lavoro sul dipolo pari:
i f
L = -ΔU = -(U - U )
f i
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dS = dA (stessa cosa) superficie gaussiana cilindrica,
raggio R immersa in un campo
E
elettrico uniforme
asse del cilindro parallelo al
campo Φ
quanto vale il flusso di E
attraverso la superficie ?
� � � �
� � � � � � � �
· · · ·
φ = E d A = E d A + E d A + E d A
a b c
� � �
� � o
· −E −EA
E d A = E(cos180 )dA = dA =
a
� �
� � o
·
E d A = E(cos0 )dA = EA
c
� �
� � o
·
E d A = E(cos90 )dA = 0
b
La legge di Gauss mette in relazione il flusso del campo elettrico attraverso una
superficie chiusa con la carica contenuta in essa.
Ɛ0
Essendo: 2
dS = 4πr (perché area della superficie della sfera)
simmetria cilindrica φ = EAcosθ = E(2πrh)cos0 = E(2πrh)
q = λh
int
� E(2πrh) = λh
0 λ
E = 2π� r
0
simmetria piana σ
sottile lamina isolante di densita’
� � �
·
� E d A = q
0 int
� (EA + EA) = σA
0 σ
E = 2� 0
2 piastre conduttrici
caso (a) e (b): le 2 piastre, lontane, una con carica +σ e l’altra con carica -σ
1 1
caso (c): le 2 piastre sono sufficientemente vicine. le cariche di una piastra migrano per
effetto dell’induzione causata dalla carica opposta sull’altra piastra, cosi’ il campo tra le 2
piastre sara’: 2σ σ
1 1
E = =
2� �
0 0
simmetria sferica
teoremi del guscio conduttore:
+ il campo elettrico esterno di un guscio carico conduttore e’ analogo al campo generato da
altrettanta carica concentrata nel centro
+ il campo elettrico all’interno di un guscio conduttore carico e’ nullo
dal teorema di gauss: 1 q
S1 (r>R) E = 2
4π� r
0
E =0
S2 (r<R)
simmetria sferica - distribuzione uniforme di carica
caso A: semplice, sfruttiamo il risultato precedente
caso B: 1) la carica esterna contribuisce con E=0
(risultato precedente su S1), il campo sulla
superficie dipendera’ solo dalla carica interna
2) la carica interna q’ e’ pari a
q’:q = V’:V (se la distribuzione e’ uniforme)
3
4 3
� r
πr
q �
3 q = q
= 3
R
4 3
q πR
3 3
1 r q
{} (r < R)
E = q = r
3 2 3
4π� R r 4π� R
0 0
1 q
E = (r > R)
2
4π� r
0
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Il generatore di forza elettromotrice è un dispositivo in grado di convertire energia
di altra specie in energia elettrica, applicando una differenza di potenziale ai capi di
un conduttore.
Se il generatore è in equilibrio e non è attraversato da corrente, la f.e.m. è pari alla
d.d.p. esistente fra i morsetti.
Si chiama superficie equipotenziale il luogo dei punti dello spazio in cui il potenziale
elettrico assume lo stesso identico valore: 1
V(r)= 4Ɛ
Se la carica è positiva abbiamo delle superfici equipotenziali con centro nella carica.
Tali superfici sono sempre perpendicolari alla linea di campo elettrico che passa per
quel punto, quindi:
se il campo è radiale le superfici sono circonferenze
se il campo è uniforme le superfici sono piani paralleli tra di loro e
perpendicolari alle linee parallele del campo
Se le cariche sono in numero maggiore la forma della superficie dipende dalla forma
del campo rispettando sempre la condizione di perpendicolarità.
Come calcolare U conoscendo E
Calcolare il lavoro L svolto da E su una carica di prova positiva tra una configurazione
ΔV
iniziale e una finale. sara’ infine pari a -L/q � �
� F = q E
·
dL = F d�
s
� ·
dL = q E d�
s
� f � ·
L = q E d�
s
�
i f �
− − ·
V V = E d�
s
f i i
� f �
− ·
V = E d�
s
se V = V (∞) = 0
i i
casi specifici potenziale di una carica puntiforme
spostiamo una carica q da un punto P a distanza infinita
0
� ·
E d�
s = Ecosθ ds = Eds
→
(ds dr)
� ∞
− −
V V = Edr
f i R
1 q
E = 2
4π� r
0 � �
� ∞
∞
q 1 q 1 1 q
− − −
0 V = dr = =
2
4π� r 4π� r 4π� R
0 0 0
R R
1 q
V (r) = 4π� r
0
In generale:
potenziale di un dipolo � �
−q
1 q
V = V + V = + =
−
+ 4π� r r −
0 +
� �
−
q r r
− +
4π� r r −
0 +
r - r ~ dcosθ
- +
r r ~ r 2
- +
� �
q dcosθ q pcosθ −q
1 q
V = =
V = V + V + =
−
+ 2 2
4π� r r
4π� r
0 0 −
0 +
� �
−
q r r
− +
4π� r r −
0 +
dipoli indotti
Abbiamo visto il caso di dipoli permanenti come le molecole d’acqua:
la distribuzione della nuvola elettronica e’ tale da sbilanciare spazialmente la carica
nella molecole: risulta un momento di dipolo non nullo. non polare
In generale: se mettiamo pero’ un atomo o una molecola in un campo
elettrico intenso, questo puo’ modificare la distribuzione spaziali degli elettroni,
parliamo di momento di dipolo indotto
Ci sono due casi:
distribuzione di carica lineare
disco carico
In conclusione:
Ma in ogni punto dell’asse del disco, il potenziale è:
potenziale per un conduttore carico isolato
in un conduttore con carica in eccesso, questa si distribuisce sulla superficie
tutti i punti sono equipotenziali sia internamente che esternamente
la proprieta’ vale anche per conduttori cavi
� f �
− − ·
V V = E d�
s = 0 V = V
f i f i
i (E = 0)
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E’ un dispositivo in grado di immagazzinare la carica elettrica. È costituito in linea di
principio da due conduttori isolati e posti a distanza finita, detti armature. Caricando
i due conduttori con carica opposta, si forma tra di essi un campo elettrico, e si
produce quindi una differenza di potenziale.
Il condensatore come elemento circuitale
• Il simbolo del condensatore è il seguente:
• Se una corrente I giunge sull’armatura positiva del condensatore, allora in un
intervallo di tempo ∆t la carica aumenta di una quantità ∆Q=I ∆t.
• Una corrente uguale porterà via una quantità di carica uguale ed opposta dall’altra
armatura.
• Si dice comunemente che nel condensatore “scorre corrente” anche se in realtà
tra le due armature non si ha un reale movimento di cariche.
Costante relativa
dielettrica
• La presenza di un materiale tra le armature di un condensatore ne aumenta la
capacità di un fattore (numero puro) εr detto costante dielettrica relativa che
dipende dalla caratteristica del materiale.
• Valori comuni della costante dielettrica relativa sono compresi tra 2 e 10 (carta,
olio, gomma, mica, vetro porcellana...) ma ad esempio l’acqua presenta un valore di
81 e per altri materiali come ad esempio gli ossidi di titanio si riescono a raggiungere
valori compresi tra 100 e 200.
• In presenza di campi elettrici intensi, però, si possono creare scintille tra le
armature in grado di struggere i condensatori. Il minimo campo in grado di produrre
una scintilla è detto rigidità dielettrica e vale tipicamente qualche decina di kV/mm
condensatore piano consideriamo la superficie gaussiana
in figura
q = � EA
0
� �
f d
V = Eds = E ds = Ed
i 0
q � A
0
C = =
V d −12 2 2
· · →
� = 8, 85 10 C /N m F/m
0 � = 8, 85 pF/m
0
condensatore cilindrico 2 cilindri lunghi L, coassiali, di raggio a e b
scelgo una superficie gaussiana chiusa una cilindrica di
raggio r
q = � EA = � E(2πrL)
0 0
q
E = 2π� rL
0
� �
+ a
q dr q b
−
V = Eds = = ln( )
2π� L r 2π� L a
0 0
− b
L
C = 2π� 0 ln(b/a)
densita’ di energia
u = energia/unita’ di volume
2
U CV
u = =
Ad 2Ad q � A
0
C = =
per un condensatore piano V d
1 V 1
cioe’
2 2
u = � ( ) u = � E
0 0
2 d 2
se esiste un campo elettrico E in un certo punto dello spazio e’ associata a quel punto una
certa quantita’ di energia
ELETTROSTATICA
+ Carica Elettrica
+ Campi Elettrici
+ Legge di Gauss
+ Potenziale Elettrico
+ Capacita’
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