PROUST: A LA RECHERCHE DU TEMPS PERDU
- DU COTE DE CHEZ SWANN-
Il libro fu inizialmente rifiutato (es. da Gide, follia raccontare un risveglio in 30pag.un scuserà).
1913 Primo libro ed. Grasset conquista il pubblico e il Nobel. Secondo tomo ed. Gallimar. Secondo
Jeunet il periodo di riferimento è il 1870 – primi del ‘900, ma non sono importanti le date.
(Questo è un periodo fervido. 1922 Ulisse di Joyce, 1916 Il Processo di Kafka, 1907 Les
Demoiselles d’Avignon, dadaismo, poi surrealismo, musica dodecafonica, 1905 teoria relatività
Einstein, aerei, telefono, conoscienze…)
La Recherche è enorme: è un romanzo-saggio in sette libri, circa 3100 pagine.
E’ la collezione francese più importante del mondo.Sintassi e densità del pensiero uniche.
Romanzo in quanto è racconto, storia.L'Ottocento è il secolo di maturazione del romanzo in
Europa. C'è anche nel 700, ma è agli inizi. Prima solo la poesia, i poemi sono considerati alta
letteratura. I romanzi iniziano poi ad essere un genere non ben definito fino al trionfo europeo in
Italia, Francia, Russia, Gran Bretagna e Germania.
Qui confluiscono tre tipi di romanzo:
- Tradizione del Romanzo realistico: racconta della vita reale con precisazioni verosimili e
l'autore non appare (oggettività degli eventi).
Ci sono classi sociali mai considerate prima, ossia a quelle medio-basse, quindi si è più vicini alla
gente comune.
- Tradizione del Romanzo di analisi: predilige descrizioni di fatti interni all'animo; scava nella
psicologia dei personaggi (più influente nel romanzo moderno).
Rousseau autore illustre (ritorno alla natura/uomo corrotto) nelle Confessioni svela il suo animo
nudo, racconta aspetti della sua sessualità (sadismo, masochismo…).
Constant Benjamin Adolphe storia di un uomo con l'amante più grande di lui. All'inizio è
innamorato folle ma lei si ritrae, poi lui scopre di annoiarsi e l'amore diventa pietà per lei che ora lo
ama alla follia. Lui continua comunque a credere che si tratti di amore(ci si vergogna di dirlo a se
stessi, eppure questo succede: i sentimenti hanno relazioni fini e sofisticate).
Nella letteratura classica non esistono questi aspetti; tutto, anche i sentimenti sono perfettamente
chiari e definiti.
- Tradizione della Prosa lirica: più vicina alla poesia. Proust è come Chateaubriand, pieno di
lirismo, sentimento e raffinatezza stilistica.
Saggio nel senso di trattato, esposizione di un'idea.
a) si occupa di critica letteraria, pittorica, musicale… tutte le discipline artistiche, e per ogni
disciplina artistica prende in esame un'artista specifico e rappresentativo.
b) si occupa di “come scrivere un romanzo”. Considerazioni .
c) filosofia dell'esistenza. Questa è una ricca parte della Recherche. È tra i “maestri”.
Tra i filosofi riprende Schopenhauer, “pessimista”, Bergson, parente di Proust, questione del
tempo (=> non c'è un passato/un presente/un futuro, non ci sono compartimenti stagni, c'è
continuità, “ durata permanente”, siamo sempre immersi nelle tre cose insieme e il “non essere-
futuro” ci occupa costantemente. Pensiamo meno al presente perché lo viviamo.).
Tra i letterati riprende La Roche Foucault: aforismi, visione dura della vita “ non c'è disgrazia di un
amico, sentendo la quale non proviamo segreto senso di compiacimento”. C'è del vero perché i
sentimenti non sono SOLO come li immaginiamo; anche nell'amore c'è antagonismo e rancore.
ROMANZO-SAGGIO: commistione di storie/sentimenti/idee
VITA DI PROUST
Fine 1800, forte distinzione sociale tra nascente borghesia e aristocrazia.
Famiglia borghese ricca. Tipica mentalità borghese di impegno costante nel lavoro.
Padre, Adrien, medico professore universitario. Madre,Jeanne, figlia di un agente di cambio .
Robert, fratello, medico. Marcel: altezza media, pallido, occhi grandi, osservatore, voce melodiosa,
raffinato.
La sua classe sociale lo voleva impegnato nel lavoro, ma voleva scrivere e non lavorò mai, con
disappunto dei suoi. Quando gli facevano fare piccoli lavoretti, li faceva male apposta.
Soffriva di nevrosi, ipocondriaco. Studia diritto, poi lascia e studia lettere. Disprezzato dalla
famiglia per il suo essere fannullone; passava il tempo nei salotti mentre il fratello più piccolo
studia e diventa medico come il padre. Offre pranzi al Ritz agli amici, a Place Vendome e mentre
loro mangiavano di tutto, lui se ne stava in un angoletto con una mela.
1903 muore il padre. 1905 muore la madre. Erano molto legati; rimane chiuso in casa a lungo, come
assorbito da una sua “malattia” dormiva di giorno, era sveglio di notte, poi cerca una cura per il
“sonno” in una clinica psichiatrica a Lancourt del dott. Sollier, ma le sue abitudini non cambiano. Lì
non segue i consigli dei medici, riceve gente come fosse in casa sua e quando ritorna a casa è più
malato di prima; continuerà a vivere di notte.
Ritorna e ora finalmente si sente libero di vivere la sua sessualità, infatti la sua omosessualità era
uno scandalo inaccettabile (novella giovanile: una ragazza omosessuale(=lui) è scoperta in flagrante
dalla madre e si suicida).
Alfredo Agostinelli è il suo solo grande amore; in una lezione di volo cade in mare in Costa Azzurra
e muore.
Poi inizia a scrivere e scriveva a letto anche perché spesso era malato e aveva l'asma. Soffriva il
freddo -al matrimonio del fratello si mette sette cappotti e cotone tra il collo e il colletto della
camicia-.
Ambiva ad entrare nell'aristocrazia.
- idea di avanzamento sociale per essere più in alto dei familiari
-è una sorta di mondo fiabesco per lui, mentre la borghesia è volgare. Ed è l'aristocrazia che in
quanto fiaba lo avvicinava alla vocazione letteraria. Gli sembra completamente inavvicinabile ma
nella realtà lo era meno di quanto lui credesse, infatti c'era contaminazione tra le classi e lui ci
entrerà in contatto attraverso un compagno di scuola, figlio di Bizet, che frequentava l'ambiente
DI COSA PARLA LA RECHERCHE:
“ possiamo scrivere bene solo di ciò che ci appartiene, il resto non lo possiamo scrivere”
Manzoni-Promessi Sposi: è persuaso della malvagità del mondo, ritrova la fede religiosa: Dio
es:
aiuta il mondo e anche gli uomini cattivi sono aiutati da Dio. Racconta di cose sue, altrimenti
avrebbe fallito.
Michelangelo compone scene di grande potenza e violenza. Non potrebbe trasmettere lo stesso con
cose esili e trasparenti perché racconta della miseria dell'uomo e della grandezza di Cristo, il suo
amore per il corpo maschile e il senso di peccato per la sua omosessualità.
( Platone: scrivere = segni = parole su cartarispettando un sistema esprimiamo il nostro pensiero.
Prima di scrivere il pensiero a una forma vaga, poi diventa precisa e non è mai quella che avremmo
dato originariamente. Il pensiero scritto fa capire qualcosa in più rispetto al pensiero pensato. Con
dei segni costruiamo qualcosa)
Proust non scrive un’ autobiografia.
Scopre che la sua vita era fatta di niente.
Non valeva la pena fare una biografia, e produce il più importante libro della modernità al
mondo scrivendo di cose piccole ingrandendole, raccontando le cose in grande e trovando in
queste il significato della propria esistenza (il giardino meraviglioso di Swann è un piccolo
orticello! 300 pagine sulla difficoltà di dormire…)
La nostra vita ci appartiene, ma può essere solo un punto di partenza per narrare dello scoprire il
senso profondo delle cose. A LA RECHERCHE DU TEMPS PERDU
Tempo PERDUTO tempo sprecato
tempo che non torna, passato
E’ IL SUO TEMPO VISSUTO
L’UOMO
SIAMO FATTI DI TEMPO, di chi abbiamo incontrato, di chi abbiamo amato, gli amici avuti, i
libri letti…...= VITA
IL TEMPO = CERCARE LA NOSTRA VITA, RITROVARLA
CERCARE
à la recherche = facciamolo,incitamento
Per una parte della critica la Recherche è l'apprendistato di un Dio perché dimostra che ritrovando
questo tempo si può imparare a vivere, infatti alla fine il tempo è ritrovato.
RICERCA - implica peripezie e tensione, e questo è il clima del romanzo.
WAGNER
Nella sua Recherche, Proust a in mente un'altra ricerca, celebrata nella musica di Wagner (“ genio
malefico”, “ ha ammalato la musica” per Nietsche) nel Parsifal, ovvero la ricerca del Santo Graal
(coppa del sangue di Cristo morente raccolto da San Giuseppe di Animatea; si favoleggia che
ritrovarlo sarebbe stato salvifico, si narra della ricerca dei cavalieri della Tavola Rotonda. Nelle
leggende si raccontano menzogne le une nelle altre, cambiano anche nel tempo -oggi per esempio si
evidenziano gli aspetti negativi del Risorgimento- quasi tutto quello che sentiamo della storia è
adulterato, si mitizza.Sono falsificazioni, ma contano per dare un'idea del clima culturale, emotivo).
Parsifal è un cavaliere della Tavola Rotonda. Arriva più vicino all'obiettivo, ma è timido, c'è
rispetto per la sacralità. Wagner riprende l'etimologia indiana dove Parsifal significa “il puro folle”
e solo i puri possono accedere al sublime.
Proust è wagneriano (nella Ricerca è evidente, ma non nel primo libro). Poi lo avversò.
Ama Wagner per:
- il senso del fato
-sensualità trascinante
-intelligenza; è un intellettuale
Cercare dà emozione, ecco in cosa riprende il Parsifal, ma il NARRATORE non è puro come
Parsifal e non è nemmeno Proust (ovviamente è Proust, nel senso che raccoglie il suo punto di
vista), ma N. non è omosessuale / da giudizi di valore, ha idee precise della realtà / è una spugna (=
impuro) guarda, vede, assorbe tutto.
LA RICERCA E’ DIFFICILE, CI SONO OSTACOLI – GLI IDOLI-
Idoli negativi perché sostituti di Dio (bisogno dell'uomo moderno) = simulacri di sacralità, hanno
forma di sacralità, ma non lo sono. Sono fatti di finto oro e soprattutto nella seconda parte del XX
secolo la letteratura è piena di idoli (es. lo spettacolo ). Il bisogno di Dio viene costruito ovunque,
anche per buonafede idiota.
Eppure sono importanti, noi non siamo fatti di sola ragione e gli idoli infatti non sono ragione. Noi
amiamo l'amore e scegliamo una persona che può essere adatta all'amore, dunque le persone sono
come strumenti. Abbiamo bisogno di idoli. (Pirandello: ci sono due parti della vita, in una si sta
male perché ci si illude, nell'altra non ci si vuole più illudere, ma questo è il peggio che poteva
succedere)
Idoli mondani, snobismo = fascino della mondanità e del successo come vizio. Lo snobismo
diventa idolo (snob= origine scandinava= uomo rozzo/calzolaio, usato nell'università inglese per chi
veniva dal di fuori, non raffinato= non della comunità.
Due tipi di snobismo in proust (by Tuckery, Vanity Fair)…e tutti e 2 sono il male.
- di chi aspira a far parte di una classe “superiore” alla sua e ne imita gli atteggiamenti….
- di chi sta in una classe alta ma vuole nasconderlo e ostenta povertà economica e preferisce
“frequentare serve”(Swann) dice di non avere denaro, conduce una vita semplice.
Proust riteneva pregiata la società aristocratica per arrivismo e ambizione, i salotti e la mondanità
sono un mondo fatuo.
Il male è la dissimilazione, cioè rifiutare la propria natura, un'apparenza da rifuggire. Lo snobismo e
l'ostentazione sono atteggiamenti falsi e vengono condannati. Chi passa la sua vita inseguendo
questo idolo non può scrivere. La vita interiore dell'artista vede negare gli idoli quindi le apparenze.
Nell'arte ciò è particolarmente grave perché l'artista ha bisogno di provare fallimento e dolore.” I
veri libri sono figli di oscurità e silenzio” Proust.
Aristotele:” Grammatica”insegnare a nominare le cose trattare col mondo circostante
Platone: il mondo è finito e quello vero è su…
Due indirizzi di pensiero. Proust a un pensiero ossessivo che lo avvicina a Platone, ossia” andare
contro le apparenze”,” questo è un mondo finito”
Idolo dell'amore = l'amore è una terribile menzogna che avvolge la vita (già altri nell'800 , come
Stendhal De l’amour : amore cumulo di falsità). Si attribuiscono virtù fantastiche a persone che non
valgono nulla. Dopo, quando ci si disinnamora, l’ingannevole fermento cade e si vedono tutti i
difetti. E Swann dirà che si perdono i migliori anni della vita “per una persona che non è nemmeno
il mio tipo”.
Falsità dell'amore: esaltazione; si pensa di possedere l'amato/a quando invece "non si possiede mai
nulla"; il colloquio è difficilissimo perché capita di convincersi di amare delle persone e si tenta i
tutti i modi di farsele piacere perché ce le abbiamo.
Non scrive chi è innamorato. Non si servono due padroni e il N. ritarda il viaggio a
Swann
Venezia per l'arte per amore. Quando partirà sarà attratto dai piaceri ma se ne va perché è necessario
l'ascetismo.
Proust descrive sé stesso, il punto di vista delle amate non è mai spiegato. La concezione dell’amore
è solipsistica, il fatto che l’altro ami è accidentale. L’amato è strumento della nostra fantasia
amorosa e ci serviamo di lui.
L’amante non può capire l’evoluzione sentimentale dell’amato e se l’ultimo se ne va il primo non è
in grado di prevederlo perché l’oggetto “lo ami ma non lo vedi”.
MALATTIA
Proust era malato di una malattia nervosa che iniziò con l'asma (primo attacco a nove anni il
secondo a 18 -Dante e Beatrice-) . Allora la medicina non era di alto livello. L'asma può avere
motivazioni psicosomatiche. La malattia in genere è anche derivazione di problemi psicologici.
Questa malattia lo porterà alla morte, ma non volle farsi curare, voleva morire e non si fece visitare
continuando a lavorare alla Recherche.
P. non tratta l'asma in modo Romantico. Lo afflisse profondamente inducendolo a capovolgere la
sua vita. Lui era convinto di non respirare, di avere l'asma, per questo non volle più andare nella
villa in campagna a Illiers (=Combray, (dove scorre la Loira =Vivonne)) avendo paura che la natura
in fiore gli provocasse peggioramenti. Non voleva neanche sentire la parola fiore (per questo non
andò mai a Firenze). Andava al mare a Cabour (=Balbec) in Normandia.
Non ha viaggiato molto; viveva a casa, dove per non sentire rumori mentre lavorava di notte, ha
foderato la stanza di feltro. Si chiuse sempre più in un bozzolo.
La malattia ha svantaggi, ma anche vantaggi perché richiama le persone che vogliamo vicino a noi
= attenzione degli altri, e per mettere di levarsi di torno chi non vogliamo, essendo una scusa,
un'arma di ricatto.
In Proust, il primo effetto prodotto fu un allargamento della vista interiore . L'uomo, anche il
malato, cerca di compensare le sue lacune; non guardando fuori si guarda dentro di sé. Tanti
rifugiandosi in se stessi combattono contro i propri fantasmi (Kierkegaard: “ chi non vuol
combattere la realtà deve combattere contro i fantasmi”).
E imparò a guardare i dettagli
, anche tralasciando il contesto. Questo succede quando si comincia a
star male perché in effetti il contesto è ciò che ci fissa alla realtà (il narratore dice che in un quadro
di Vermer, Paese con Canale, c'è un piccolo pezzetto di muro giallo che è modello della vita per
un'artista essendo un dettaglio).
Più ci avviciniamo a un oggetto vedendo i dettagli, più perdiamo l'oggetto nel suo insieme.
La malattia determina l'attenzione al dettaglio (cioè alla vita vera) della Recherche, dove la vista
interiore risulta allargata COMBRAY
Il vero nome è Illiers (proust cita la sua vita cambiando a volte i nomi). Oggi in omaggio a proust è
chiamato Illiers-Combray. È un paese sconvolgentemente silenzioso. Proust lo trasfigura.
Da piccolo, con i suoi faceva di solito due passeggiate; una dal lato del paese Méseglise ( è
Méreglise) che non raggiungono mai, essendo esso lontano; ciò che importa è la passeggiata. Su
questa strada c'è la casa di Swann. Di qui il nome del primo libro.
L'altra strada si snoda in un paesaggio fluviale e va dalla parte del castello di antichi nobili: i
Guermantes. Di qui il nome del terzo libro della Recherche.
Queste due strade, che si prendono uscendo da due parti differenti della casa di N. sono una
metafora di due condizioni sociali opposte, proprio come le strade: da una parte la borghesia,
dall'altra l'aristocrazia.
Alla fine della Recherche Gilberte, la figlia di Swann, chiederà di andare a Méseglise passando per
Guermantes, perché in effetti le strade sono collegate. Questa è una scena cruciale: quello che per
tutta la vita pensiamo essere in un certo modo, scopriamo che in realtà non lo è: nulla è come
appare e questa è la morale della Recherche. (Un amico donnaiolo si scopre omosessuale e
misogino…)
I tomo Du cot&e
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Letteratura francese - vita e opere di Voltaire - Appunti
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Letteratura francese - vita e opere di Montesquieu
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Appunti (in francese) di Pierre Michon (vita, opere, analisi completa Vite minuscole) - Letteratura francese
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