Montesquieu (1689-1755)
Il consigliere del Parlamento
Charles de Secondat, barone di Montesquieu, nasce a Brède, vicino a Bordeaux, da una famiglia di magistrati appartenenti all'antica aristocrazia francese. È educato dagli Oratoriani e compie poi gli studi di diritto a Parigi. Nel 1714 è consigliere del Parlamento di Bordeaux. Appena due anni dopo, in seguito alla morte di uno zio, eredita sia la carica di presidente sia il titolo di barone di Montesquieu. Pur continuando ad esercitare la sua carica pubblica, non trascura di coltivare le proprie passioni: la filosofia della storia, la fisica, la letteratura.
Pubblicate anonime nel 1721, ad Amsterdam, Le Lettere Persiane rivelano il suo sguardo critico, la sua arguzia, il suo spirito di osservazione e, non ultimo, il suo talento artistico. Il successo dell'opera è notevole, ma nel 1722 ne è proibita la diffusione.
Il letterato viaggiatore
Nel 1721 Montesquieu vende la sua carica di magistrato e, come molti altri letterati del suo tempo, viaggia. Dal 1728 al 1731 percorre quasi tutta l'Europa, osservando e descrivendo i costumi, le istituzioni, le società che va via via incontrando. L'Inghilterra, in particolare, gli pare un modello di moderazione e giustizia istituzionale, per la separazione dei poteri realizzata in quella monarchia. Montesquieu reputa ideale l'equilibrio raggiunto in terra anglosassone tra potere monarchico e istituzioni democratiche.
Filosofo della storia
Ritornato in Francia, si ritira nel suo castello. Nel 1734 pubblica Le Considerazioni sulle cause della grandezza dei romani e della loro decadenza, un'opera in cui, in contraddizione con la tradizionale visione provvidenzialistica e metafisica della storia, usa come metodo di studio l'analisi delle cause naturali e umane che rendono prospero uno stato e utili le leggi e le istituzioni.
Ispirandosi a Machiavelli e alle teorie del sensismo inglese, l'autore si misura con i grandi temi della filosofia della storia, in un'altra opera che l'avrebbe reso celebre: Lo Spirito delle Leggi. Proibito in Francia, il trattato viene pubblicato a Ginevra nel 1748. Negli ultimi anni di vita, Montesquieu è costretto ad impegnarsi in una ferma difesa del suo capolavoro.
Le Lettere persiane (1721)
L'opera comprende 161 lettere scritte da giovani persiani immaginari, Usbek, Rica e Rhedi, che viaggiano in Europa e soggiornano per un lungo periodo in Francia, tra il 1712 e il 1720, scambiando con i loro amici e familiari orientali una ricca corrispondenza. Un primo contatto con la caotica vita europea suscita il loro stupore. Essi iniziano quindi ad analizzare i rapporti sociali, gli usi e i costumi che osservano.
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