L'opera d'arte e la sua riproduzione
L'opera d'arte è sempre stata riproducibile dagli uomini. Diversa è la situazione per ciò che riguarda la riproduzione tecnica dell'opera d'arte, che si afferma nella storia in diverse ondate (greci - fusione e conio; medioevo - litografia). Con la fotografia, la mano si vide per la prima volta scaricata dalle importanti incombenze artistiche; inoltre, rispetto all'opera autentica e manuale, essa può rilevare aspetti che prima d'ora non erano accessibili attraverso l'uso di particolari procedimenti (ingrandimento, ripresa al rallentatore ecc.).
Quello che viene quindi meno in un'opera d'arte, oggi, è la sua aura: rendere le cose, spazialmente e umanamente, più vicine (come seguire in un pomeriggio d'estate l'effetto del tramonto su una catena montuosa).
Il contesto e la tradizione dell'opera d'arte
Ogni opera d'arte ovviamente si identifica con un contesto e una tradizione (i Greci ad esempio vedevano la statua di Venere come oggetto di culto, ma i monaci medievali vedevano in essa un idolo maledetto). Oggi, con la nascita del primo mezzo di riproduzione veramente rivoluzionario, la fotografia, l'arte avverte l'inizio di una crisi. La funzione artistica viene marginalizzata, mentre la riproducibilità e l'esponibilità aumentano continuamente. Inoltre viene meno anche il valore cultuale dell'opera (con l'unica eccezione del volto dell'uomo, che riesce ancora, tramite le espressioni facciali, a esprimere una sua aura).
Il cinema e la realtà
Per ciò che riguarda il cinema, invece, si assiste ad alcuni particolari fenomeni, ossia uno spettacolo che in passato non sarebbe stato immaginabile (attraverso effetti visivi e sonori) e una rappresentazione della realtà molto più significativa. Oltre a ciò, il cinema è in grado, grazie al primo piano di certi elementi, l'accentuazione di alcuni particolari e la guida geniale dell'obiettivo, di aumentare la comprensione degli elementi costrittivi che affliggono la nostra esistenza, rendendoci partecipi di una qualsiasi storia ed avventura.
La riproducibilità tecnica e il rapporto con le masse
La riproducibilità tecnica dell'opera d'arte modifica il rapporto delle masse con l'arte: infatti, quanto più il significato sociale di un'arte diminuisce, tanto più la critica e la fruizione del pubblico divergono. Il convenzionale viene goduto senza alcuna critica, ciò che è veramente nuovo, invece, viene criticato con ripugnanza.
Si confronti la tela su cui viene proiettato un film con la tela su cui si trova un dipinto: quest'ultima invita l'osservatore alla contemplazione, mentre di fronte al film ciò non è possibile: non appena coglie l'immagine, essa si è già modificata.
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L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica
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