L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità meccanica
La traduzione francese del 1936
Note:
- L'unica versione pubblicata quando Benjamin era ancora in vita.
- La sua importanza è dovuta all'opera di taglio effettuata, contro il volere dell'autore che dovette rassegnarsi, per motivi politici (il capitolo introduttivo fu mutilato per via del suo orientamento politico).
La riproduzione dell'opera d'arte
L'opera d'arte è da sempre stata riprodotta:
- Per la sua diffusione
- Per creare dei falsi
Ma la riproduzione meccanizzata rappresenta una novità:
- La litografia: permette all'arte grafica di piazzare sul mercato le sue produzioni in modo molto più massivo e sotto forma di creazioni sempre nuove.
- La fotografia: i più importanti doveri artistici passano dalla mano all'occhio, così la riproduzione si ritrova accelerata.
- La riproduzione sonora: prende come oggetto opere del passato.
Autenticità
Nonostante le novità, anche per la più perfetta riproduzione meccanizzata fa sempre difetto un fattore: l’hic et nunc dell’originale che forma il contenuto della nozione di autenticità: l’oggetto come qualcosa che rimane identico a se stesso.
Di certo i componenti dell'autenticità sono negati anche nella riproduzione manuale, la quale, però, è pur sempre portatrice di tutta la sua autorità. Autorità che nella riproduzione meccanizzata viene a mancare.
La riproduzione meccanizzata:
- Si afferma con maggiore indipendenza dalla riproduzione manuale (es. la fotografia può, grazie alla potenza dello strumento, rivelare degli aspetti dell’originale altrimenti impercettibili).
- Assicura l’ubiquità all’originale.
Così, l'autenticità, basata sulla materialità, si vede rimessa in questione dalla riproduzione, da cui si è ritirata ogni materialità.
L'aura
Ciò che dell’opera d’arte deperisce nell’epoca della sua riproduzione meccanizzata è la sua aura. La tecnica della riproduzione svincola la cosa riprodotta dal dominio della tradizione e permette così alla riproduzione di offrirsi in qualunque circostanza allo spettatore attualizzandola.
Cosa è l’aura? Una singolare trama di tempo e spazio. Il decadimento dell’aura è dovuto:
- All’accentuata presa di coscienza delle masse
- All’intensità crescente dei loro movimenti
In poche parole, la massa rivendica che il mondo le sia reso più accessibile, affermando così il bisogno di prendere possesso immediato dell’oggetto (e la risposta è la riproduzione, appunto). E sottrarre l’oggetto alla sua aura porta a standardizzare ciò che è unico.
Unicità e tradizione
L’unicità dell’opera d’arte fa tutt’uno con la sua integrazione nella tradizione. E anche se la tradizione è di per sé mutevole (statua di Venere oggetto di culto per i sacerdoti greci vs la stessa statua idolo malefico per i chierici cristiani), essa apparirà sempre e comunque in tutto il suo carattere di unicità, ovvero nella sua aura.
Ora, il valore unico dell’opera d’arte autentica ha la sua base nel rituale. Ed è sempre stato così fino al momento della decisiva scossa data dalla riproducibilità meccanica: L’opera d’arte riprodotta diviene la riproduzione di un’opera d’arte già destinata alla riproducibilità, all’interno di quella che è una funzione sociale dell’arte rovesciata rispetto al passato: al suo fondamento rituale si sostituisce un fondamento politico!
La storia dell'arte
Potremmo rappresentare la storia dell’arte come l’opposizione tra due poli dell’opera stessa:
- Il suo valore rituale: la produzione artistica ha inizio con prodotti al servizio della magia, la cui importanza sta nel fatto stesso di esistere, non di essere vedute (importante sarebbe tutt’al più che a vedere questa immagine fossero gli spiriti).
- Valore rituale e valore espositivo: con l’emancipazione dei diversi procedimenti artistici dal seno del rituale, per l’opera d’arte si moltiplicano le occasioni di essere esposta.
- Più valore espositivo: con i differenti metodi di riproduzione dell’opera, il suo carattere di disponibilità si è accresciuto. L’arte ai giorni nostri, per il peso assoluto del suo valore di esposizione, diviene una creazione con funzioni interamente nuove!
Es. nella fotografia il valore d’esposizione inizia a respingere su tutta la linea il valore rituale. Non però che questo ceda senza lottare; e lo fa attraverso il volto umano: il culto del ricordo delle persone amate offre un ultimo rifugio al senso rituale dell’opera d’arte (alla sua aura).
Ciò che è importante per la considerazione dialettica è questo:
- L’arte preistorica impegna l’uomo al massimo grado possibile, ne rappresenta cioè il sacrificio.
- L’arte moderna impegna l’uomo al minimo, l’uomo prende le distanze dalla natura per iniziarsi ad un’arte che è in primis un gioco.
Perfettibilità e eternità
La maggior parte delle produzioni dei Greci era unica e irriproducibile, ragion per cui le opere dovevano essere fatte tutte per l’eternità. La nostra arte sta invece agli antipodi:
Es. attraverso il film è divenuta decisiva.
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