I tumori: cause di morte e definizioni
I tumori sono la terza causa di morte nei paesi più sviluppati, preceduti da malattie cardiovascolari e incidenti stradali. Nei paesi in via di sviluppo, invece, i tumori sono preceduti da malattie infettive e cardiovascolari. In Italia, la probabilità di ammalarsi di tumore è di 1 su 2 nei maschi e 1 su 2,6 nelle femmine, con 1 su 5 che muore di tumore. La forma tumorale che maggiormente colpisce la popolazione italiana è il cancro al polmone, seguito dal cancro al colon retto, allo stomaco e alla mammella.
Neoplasia: definizione e differenze
Definizione di neoplasia
La neoplasia è una crescita di tessuto relativamente autonoma e progressiva con una certa somiglianza ai precursori tessutali, le cui alterazioni sono ereditabili dalle cellule figlie. In altre parole, è una crescita di tessuto come risultato di un’alterata omeostasi, dovuta ad alterazioni di geni coinvolti nel:
- Controllo della proliferazione.
- Controllo della morte cellulare.
- Controllo del differenziamento.
- Controllo della stabilità del genoma. La variazione del numero di cromosomi dipende dall’alterazione di meccanismi di regolazione della mitosi e del controllo di modificazione del DNA. Nelle cellule tumorali, il numero di cromosomi aumenta (50-60).
La neoplasia si distingue dalle crescite reversibili, che possono essere:
- Iperplasia fisiologica: aumento della proliferazione come risposta adattativa a richieste funzionali straordinarie. Ad esempio, amplificazione del compartimento eritropoietico midollare ad alta quota, per compensare la riduzione della pressione parziale dell'ossigeno; la presenza degli estrogeni (stimolo ormonale) durante il ciclo mestruale induce iperplasia alla mucosa dell’endometrio, e alla ghiandola mammaria durante l’allattamento.
- Iperplasia patologica: aumento della proliferazione come risposta reattiva ad insulti persistenti. Ad esempio, callo in seguito ad irritazione cronica della cute.
L’iperplasia, sia fisiologica che patologica, è un aumento numerico entro i limiti consentiti dai meccanismi di controllo della moltiplicazione cellulare (variazione proliferativa controllata). È un aumento reversibile e non progressivo.
Ipertrofia e adattamenti cellulari
Ipertrofia è l'aumento del volume cellulare in seguito a uno stimolo meccanico. Ad esempio, l’ipertensione comporta un maggiore pompaggio di sangue che induce ipertrofia cardiaca, mentre l’attività fisica stimola l’ipertrofia della muscolatura scheletrica. Tutti questi fenomeni sono adattamenti cellulari a determinate condizioni. La rimozione dello stimolo ormonale o meccanico fa regredire il fenomeno; mentre, nel caso della neoplasia, la rimozione dello stimolo non riduce la crescita cellulare a causa di un’alterazione genetica, indotta dall’esterno, nella cellula, che sarà ereditata dalle cellule figlie. Quindi, la neoplasia è una malattia genetica, ma non ereditaria.
Metaplasia
La metaplasia è un meccanismo di adattamento in cui i tessuti si difendono da stimoli nocivi. La metaplasia più comune è il carcinoma a cellule pavimentose stratificate (nel tratto respiratorio), in cui l’epitelio cilindrico delle vie aeree superiori è distrutto da uno stimolo cronico come il fumo di sigaretta. In questo modo, le cellule staminali presenti nell’epitelio portano alla formazione di cellule con una struttura diversa. Quindi c'è il passaggio da epitelio cilindrico ciliato dell’albero bronchiale monostratificato ad epitelio pavimentoso pluristratificato (squamoso) non ciliato che è più resistente, ma perde funzionalità poiché, essendo privo di ciglia, non può eliminare le sostanze tossiche. I tumori polmonari derivanti dal fumo nascono nei punti di giunzione tra epitelio squamoso ed epitelio cilindrico; si pensa che le cellule staminali presenti nell’epitelio subiscano alterazioni genetiche da parte di alcuni elementi tossici del fumo.
Tumori benigni e maligni
Tumori benigni
Tumori benigni sono localizzati (non provocano metastasi) e non infiltrano il tessuto normale. Sono circoscritti, capsulati e differenziati. Producono danni rilevanti solo per compressione od ostruzione di strutture anatomiche importanti (ad es. il tumore delle meningi, il tumore all’intestino) o, quando hanno capacità secernente, a causa della grande quantità di sostanza prodotta (ad es. insulinoma, tumore pancreas che può dare gravi crisi ipoglicemiche). I tumori benigni sono istologicamente e citologicamente simili ai tessuti d’origine. Il fibroadenoma è un tumore benigno ed è capsulato. La rimozione del tumore benigno è totale cosicché la probabilità di una successiva insorgenza è bassa.
Tumori maligni
Tumori maligni sono invasivi, cioè infiltrano i tessuti normali.