Sbobinatura Oncologia
Lezione 1
Epidemiologia dei tumori il cancro è una malattia antica già presente nella preistoria e si sa
che la più frequente causa di tumore è il fumo che porta a tumore della vescica, del polmone,
della laringe, del rene.
Obiettivi dell’epidemiologiaGli obiettivi dell’epidemiologia in ambito oncologico è la
prevenzione dei tumori al fine di mantenere il più possibile lo stato di salute della popolazione.
Inoltre studia come si distribuiscono i tumori a livello geografico, temporale e nella
popolazione valutando l’eziopatogenesi. Altra cosa importante sono anche i programmi di
prevenzione(primaria, secondaria e terziaria)come ad esempio gli screening. Ultimo compito
dell’epidemiologia è quello di valutare i risultati ottenuti in ambito di prevenzione e
l’ottenimento del risultato atteso.
I principali dati che servono a questa disciplina vengono forniti nei seguenti modi:
1. ISTAT(istituto nazionale di statistica)
2. Registri tumori: sono delle strutture che si occupano della registrazione di tutti i casi
di tumore presenti sul territorio che i registri stessi ricoprono
3. Rete sanitaria ospedaliera: attraverso le cartelle cliniche
4. Studi epidemiologici
Per quanto riguarda i registri in Italia c’è una distribuzione molto differente tra Nord, centro
e Sud: NORD 42,5%
CENTRO 25,5%
SUD 16,5%
I registri tumori sono presenti in tutta Europa e l’Italia globalmente è assolutamente ben
collocata come percentuale di registri, è al 2° posto dopo la Gran Bretagna .
DEFINIZIONI
Incidenza numero di nuovi casi di tumori insorti in un anno, è il numero di persone su cui
insorge un nuovo episodio di malattia.
Prevalenzanumero totale dei malati in un dato tempo sulla popolazione completa.
Mortalitànumero di morti per malattia ogni anno
Sopravvivenzala percentuale di vivi affetti da tumore dopo un tot di anni. 1
Ad esempio il tumore della prostata è un tumore a sopravvivenza molto lunga. In questo caso
l’incidenza ha una valore più basso rispetto alla prevalenza perché quest’ultima comprende
nuovi e vecchi malati e sono molto visto che come appena detto, la sopravvivenza è molto lunga.
Nel tumore del polmone invece le due variabili hanno quasi stesso valore perché in questo caso
si sopravvive meno.
Statistiche mondiali nel 2008 ci sono stati 7 milioni e mezzo di morti per tumore nel Mondo.
Il 70% di questi sono avvenuti in paesi a basso- medio sviluppo tecnologico-industriale e il 30%
dei casi erano prevedibili ed evitabili.
Come si possono prevenire i tumori?
Prevenzione primaria perché con essa si agisce prima che il tumore sia presente della persona.
Si agisce diminuendo i fattori di rischio per cui è l’unico modo di prevenzione. La prevenzione
secondaria invece non serve molto a questo scopo poiché quando viene attuata è perché ci
sono già i sintomi di malattia.
I paesi che hanno maggior incidenza annuale di tumori sono i paesi industrializzati, questo non
vuol dire però che le morti avvengono in questi paesi perché abbiamo già visto che il 70% di
morti per tumore si localizzano nei paesi non industrializzati a causa della mancanza di
prevenzione e di cure. La mortalità più elevata in assoluto si rileva in Asia. Ci sono poi paesi,
come Africa e America Latina in cui non c’è grossa differenza tra i valori di incidenza e
mortalità anche se c’è anche da dire che comunque fare indagini in questi paesi è molto
difficile . Ogni stato ha una propria incidenza di tumore: ad esempio in Europa per nella donna
si sviluppano soprattutto in ordine di frequenza il tumore alla mammella, quello al colon retto e
poi quello al polmone mentre nell’uomo troviamo prostata, colon retto e polmone. In Giappone il
tumore più diffuso è quello dello stomaco mentre in Sud Africa nella donna è quello alla
cervice uterina a causa di mancata esecuzione di test di screening(PAP-TEST).
In Italia l’incidenza del tumore al polmone e del mesotelioma sono presenti in percentuali
molto elevate con incidenza maggiore in Nord Italia, specialmente in Lombardia e Piemonte.
Per quanto riguarda il tumore alla mammella siamo a livello intermedio come postazione ma i
valori sono comunque molto elevati. I tumori di fegato e stomaco invece sono a bassa incidenza
e ancora in tumore della prostata è a livello intermedio mentre quello della vescica è molto
diffuso.
In Italia AIOM e AIRTUM, due agenzie di statistica in ambito di incidenza dei tumori, hanno
rilevato nel 2011 360mila nuovi casi di tumori di cui 200mila negli uomini(6 persone ogni 1000)
e 160mila nelle donne. Ogni giorno in Italia nel 2011 è stato diagnosticato un nuovo tumore in
1000 persone.
Tumori più frequenti parlando in generale senza fare distinzione di sesso, il tumore più
frequente è quello del colon retto seguono poi mammella, prostata e polmone. 2
UOMO: in ordine di incidenza prostata, colon retto, polmone, vescica e stomaco.
DONNA: in ordine di incidenza: mammella, colon retto, polmone, utero e stomaco.
Troviamo una frequenza di incidenza anche per fasce d’età oltre che per distinzione di sesso.
Ad esempio la graduatoria dei tumori nell’uomo fatta in precedenza ce l’abbiamo nella
vecchiaia in quanto i tumori sopracitati sono tutte patologie tipiche della vecchiaia,
soprattutto per quanto riguarda la prostata, mentre altre fasce d’età al secondo posto in
graduatoria troviamo il tumore al colon invece che al polmone(50-69 anni). Nei giovani maschi
il primo tumore per incidenza è quello del testicolo e il secondo il melanoma. La graduatoria
viene fatta in un certo modo poiché si basa sulla popolazione italiana che è più che altro
anziana perciò presenta i tumori dell’anzianità.
Il tumore del polmone è ad alta letalità perché è uno di quelli che porta più velocemente alla
morte. Il numero di quelli che sopravvivono è molto contenuto mentre per mammella e
prostata il tasso di sopravvivenza è abbastanza elevato.
Numero di decessi nel 2011 sono morte 124mila persone (3 su 1000), questo vuol dire che in
Italia ogni giorno sono morte circa 500 persone di tumore, la metà dei casi diagnosticati. Le
prime cause di morte sono polmone nell’uomo e mammella nella donna, seguiti da
colon,prostata, stomaco e fegato nell’uomo e colon, polmone, pancreas e stomaco nella donna.
Con più attenzione c’è da osservare che nell’uomo fino ai 49 anni ci sono i tumori dell’encefalo
che sono più diffusi nei giovani mentre nella donna giovane sono in quarta posizione.
Le cause maggiori di mortalità sono quelle per malattia cardiocircolatorie e poi al secondo
posto quelle per tumore.
Confronto Italia-Europa i dati di sopravvivenza che le mettono a confronto ci fanno capire
che in Italia generalmente la sopravvivenza è più alta tranne nei casi di melanoma e tumore del
testicolo. L’incidenza della patologia neoplastica si riscontra più che altro nella vecchiaia.
Incidenza-mortalità è stata considerata una popolazione con fascia di età 0-84 anni dal
1970 al 2010 e si è visto che negli uomini l’incidenza nella giovinezza è minore per poi arrivare
ad avere un picco massimo di incidenza e da li cominciare a scendere. Nella donna invece
l’incidenza va a crescere nel tempo rimanendo sempre più o meno costante fino alla morte.
Per quanto riguarda la mortalità tra nord, centro e sud, al nord il picco c’è stato ma sta
diminuendo col passare degli anni mentre al sud l’incidenza e la mortalità continuano ad
aumentare. Esempi:
Lombardia: diminuzione sostanziale della mortalità anche se si ammalano più persone
Campania: incidenza molto in crescita e mortalità che si assesta dopo un periodo di
rapida crescita.
L’incidenza è maggiore al nord ma in alcuni casi non è così come per il tumore allo stomaco che
trova la sua massima diffusione nel centro Italia. Anche la sopravvivenza tende ad essere 3
maggiore al nord. Il tumore dello stomaco è andato in contro ad una notevole riduzione di
incidenza mentre quello del polmone lo troviamo in considerevole aumento nella donna(ci sono
più donne che fumano e più uomini che smettono). Stanno diminuendo le leucemie, i mielomi e i
tumori della colecisti mentre il melanoma è in crescita specialmente nella popolazione giovane.
Per gli uomini è in diminuzione l’incidenza e la mortalità del tumore alla vescica.
Confronto Italia-USA è stato fatto uno studio che ha indagato la possibilità di ammalarsi
tra 0-84 anni e si è scoperto che in Italia un uomo su 8 ha la possibilità di ammalarsi di tumore
del polmone mentre in USA 1su 9. Per le donne invece quelle che possono ammalarsi in Italia
sempre di tumore al polmone sono 1 su 36 mentre in America 1su 13. Grosse disparità le
troviamo per esempio per quanto riguarda il tumore al fegato ovvero 1 su 31 in Italia e 1 su
105 in USA negli uomini mentre nelle donne i valori sono di 1 su 91 in Italia e 1 su 300 in USA.
Sarcoma di Kaposi è un tumore maligno raro presente specialmente nei pazienti affetti da
HIV e insorge nella vecchiaia.
Per tutti i tumori in Italia l’incidenza è maggiore al Nord-est, come per esempio a Trieste e
sono ad esempio il tumore dell’esofago
Lezione 2
Altri concetti dell’epidemiologia sempre in ambito italiano ci sono da considerare ancora il
tumore della mammella femminile(nell’uomo è raro ma è possibile) e il tumore dell’utero. Per
quanto riguarda il tumore della mammella l’incidenza è in progressivo aumento ma
contemporaneamente la mortalità è in calo anche se molto lentamente. Più complicato è il caso
del tumore dell’utero, in particolare ci sono 2 diversi tumori che possono colpire quest’organo
e sono: tumore del collo dell’utero, tumore della cervice uterina. L’incidenza del collo dell’utero
è in aumento mentre quello della cervice è in diminuzione come lo è anche la mortalità per
entrambi. La riduzione dell’incidenza è imputabile allo screening anche se uno screening è
presente anche per il tumore della mammella ma questo abbiamo visto che è in aumento.
Ovviamente nel momento in cui nasce la possibilità di screening per una certa patologia,
l’incidenza della patologia stessa sarà in aumento proprio perché la popolazione a rischio
comincia ad essere sottoposta a controlli proprio a partire da quel momento( è facile
identificare malate che altrimenti, senza screening, non sarebbero identificate).
Si possono identificare 4 gruppi in ordine di incidenza per quanto riguarda la mammella: il
primo, ovvero quello a cui appartengono il maggior numero di casi, è il Nord America, il secondo
comprende Australia ed Europa Occidentale, il terzo l’America centrale e meridionale più l’Est
Europa e l’ultimo Asia e Africa. Per il tumore della cervice uterina i 4 gruppi sono in ordine
opposto. 4
C’è anche poi il tumore della prostata; ne abbiamo già parlato ma ripetiamo che l’incidenza è in
netto aumento mentre la mortalità è più o meno costante o forse si sta lievemente riducendo.
Questo tumore ovviamente colpisce la popolazione maschile anziana perciò una causa
dell’aumento dell’incidenza sarà ovviamente anche il fatto che l’età media della popolazione
nazionale si alza sempre di più.
Per quanto riguarda i tumori della vescica distinguiamo tra vescica maschile e femminile: per
l’uomo l’incidenza è molto più frequente però è comunque in discesa mentre nella donna questo
tumore aumenta come incidenza mentre la mortalità per entrambi i sessi è stabile. Questo
tumore nel nostro paese ha tassi molto elevati rispetto ad altri paesi del Mondo.
Per quanto riguarda il tumore del fegato c’è da fare sempre una distinzione tra uomo e donna:
il fattore eziologico è più che altro l’epatite. Sia nel sesso maschile che in quello femminile
l’incidenza dopo un periodo di crescita sta diminuendo come anche la mortalità. I tumori
epatici o epatocarcinomi(hanno questo nome solo i tumori che si sviluppano dalle cellule
epatiche e non quelli che si sviluppano invece dalle cellule delle vie biliari) sono estremamente
frequenti in Asia e in Africa
C’è ancora il tumore del pancreas che dai grafici proposti presenta un aumento sia
dell’incidenza che della mortalità sia nell’uomo che nella donna. Questo è uno di quei tumori
altamente letali come anche quello del polmone, dell’esofago, il melanoma e il mesotelioma.
LetalitàCi sono anche altri tipi di grafici ovvero quelli che mostrano la letalità per ogni
tumore trattato in precedenza: in ascissa troviamo il momento in cui è stato diagnosticato il
tumore e in ordinata la percentuale dei sopravvissuti dopo un tot di anni dal momento in cui la
malattia era stata diagnosticata. Se la curva del grafico decresce rapidamente vuol dire che
anche la percentuale dei sopravvissuti è molto diminuita negli anni. Esofago,stomaco, fegato e
polmone sono tumori ad alta letalità. I tumori del colon retto e quelli della prostata
presentano invece una curva che decresce in maniera meno drammatica mentre i melanomi
della donna, i tumori della cervice uterina, i tumori del testicolo e della tiroide tendono ad
essere più facilmente gestibili e curabili come anche il tumore della mammella.
I tumori del colon retto e della mammella si comportano come andamento in modo molto simile
come distribuzione geografica ovvero sono più incidenti nelle zone industrializzate del Mondo.
È importante ricordare che una dieta ricca di grassi può rappresentare un fattore
eziopatogenico per il tumore del colon retto come lo è il fumo per il polmone.
Situazione piemontese per quanto riguarda la mortalità sono stati registrati 238 casi su
100mila di sesso maschile e 169 su 100mila di sesso femminile mentre per quanto riguarda
l’incidenza i casi sono 488 su 100mila uomini e 400 su 100mila donne.
Tumori in età pediatrica tra il 1999 e i primi anni del 2000 i casi registrati sono stati 205
casi su un milione( quasi la metà dei casi riguarda bambini che hanno un’età inferiore ai 4 anni).
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L’oncologia pediatrica è estremamente diversa da quella degli adulti per quanto riguarda i
fattori epidemiologici. I tumori più frequenti dell’infanzia sono leucemie, linfomi, tumori del
sistema nervoso centrale, neuroblastomi, retino blastomi, tumori del rene,tumori dell’osso e
sarcomi: tutti tumori che non riguardano quasi mai gli adulti.
Mesotelioma in piemonte tra l’ultimo decennio degli anni ’90 e il primo degli anni 2000 è
successo che nonostante la gravità di questo tumore l’incidenza sta diminuendo nella
popolazione. A Torino per esempio la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di mesotelioma è del
45% per gli uomini e del 57% per le donne. Su certi tumori influiscono molto le origini e le
abitudini: per il colon retto ad esempio l’incidenza degli immigrati a Torino si sovrappone a
quella dei torinesi di nascita e questo significa che l’incidenza è influenzata dalle abitudini di
vita. Stessa cosa vale per il polmone mentre diversi sono i tumori della pelle esclusi i melanomi.
Incidenza e prevalenza sono dati fondamentali per la programmazione dei servizi diagnostici e
terapeutici, quelli di follow up, per qualsiasi tipo di assistenza e per attività di recupero per i
pazienti con buone condizioni di vita. In poche parole e attraverso questi dati che si stabilisce
il budget da investire, anche in risorse umane e non solo in denaro, per un certo tipo di tumore
in una determinata zona geografica. Comunque la sopravvivenza migliora perché col passare
degli anni aumentano le possibilità di diagnosticare precocemente un tumore come anche
migliorano le capacità mediche per trattare i tumori stessi. Tutto ciò implica che aumenta
però la prevalenza dei tumori( la percentuale di tutti i malati).
Eziologia dei tumori le potenziali cause di insorgenza dei tumori possono essere: prodotti
chimici di produzione industriale, esposizioni professionali, abitudi o agenti biologici. L’AIRC(
agenzia internazione per la ricerca sul cancro) ha stilato una classificazione di rischio per
tutte delle suddette cause eziopatogenetiche dividendo i fattori di rischio in gruppi:
1. Fattori che sono notoriamente cancerogeni: raggi X, fumo, arsenico, helicobacter
pylori(che causa ulcera e tumore allo stomaco), un parassita presente solo in certe
zone come in Africa che si annida nel tratto genito-urinario sviluppando irritazione a
livello delle mucose che si evolve poi in tumore vescicale, il papilloma virus 16 e 18,
radiazioni UV, virus Epstein barr e amianto.
2. Gruppo che si divide ulteriormente in due gruppi: A) che comprende fattori che
probabilmente sono cancerogeni(papilloma virus di ceppi differenti) e B) che
comprende fattori che potenzialmente sono cancerogeni(papillomi, campi magnetici ad
alta intensità).
3. Fattori che non hanno evidenza cancerogena( in passato alcune di queste sostanze si
pensavano cancerogene come il silicone, l’Acyclovir)
Sono 4 le cause principali di tumore: 6
1. Tabacco/fumo: tumori di faringe, laringe, polmone,cavo orale, pancreas, vescica,
stomaco, rene e fegato(80% dei tumori del polmone sono causati dal fumo e
caratterizza il 30% delle morti per tumore)
2. Dieta intesa come abitudini alimentari: tumori del colon retto, mammella(obesità
maggior fattore di rischio), cavo orale, esofago e gola.
3. Infezioni: Hbasg e Hcv(tumore del fegato), papilloma virus(tumore della
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