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Markers tumorali

I markers tumorali sono sostanze qualitativamente o quantitativamente rilevabili che hanno una connessione causale o probabilistica con le neoplasie maligne. Essi possono essere:

  • Genetici (oncogeni e loro prodotti)
  • Citoplasmatici, metabolici e di differenziamento (enzimi, poliamine, antigeni oncofetali,...)
  • Di superficie (glicoproteine, fibronectina e antigeni tumore-associati)

Antigeni tumore associati

Gli antigeni tumore associati (TAA) in realtà non sono antigeni per il portatore di tumore ma lo sono per l’animale immunizzato che fornisce l’anticorpo per il loro riconoscimento.

Antigene carcinoembrionale (CEA)

L’antigene carcinoembrionale (CEA) è una glicoproteina i cui valori normali sono inferiori ai 5 ng/ml. I suoi livelli sono elevati soprattutto nei carcinomi del colon-retto e in neoplasie di origine endodermica riguardanti il tratto gastro-enterico e le ghiandole annesse, il distretto uro-genitale, l’apparato respiratorio e la ghiandola mammaria. L’utilità del CEA come marker diagnostico tumorale è però limitata dal fatto che la positività a questo marcatore si ha anche in patologie non neoplastiche quali malattie infiammatorie dell’intestino, pancreatiti, gastriti, bronchite cronica dei fumatori. Va inoltre detto che alcune neoplasie del colon non sintetizzano questo antigene e che spesso, in condizioni neoplastiche, esso non raggiunge livelli patologici probabilmente per la ridotta vascolarizzazione locale e per le piccole dimensioni del tumore.

Per i limiti esposti si evince che l’antigene carcinoembrionale è più utile per valutare la persistenza di residui tumorali dopo interventi chirurgici, recidive o metastasi. Infatti valori elevati persistenti dopo intervento chirurgico sono segno di malattia residua. Gli innalzamenti del CEA nella malattia loco-regionale residua o recidivante sono meno frequenti e meno cospicui rispetto a quelli delle metastasi a distanza. La presenza di metastasi è evidenziata se dopo una fase di negativizzazione post-operatoria, indipendentemente dai livelli preoperatori, si osserva la comparsa di abnormi e crescenti concentrazioni di CEA. Le metastasi che più frequentemente determinano valori elevati sono quelle epatiche.

Alfa feto proteina (AFP)

L’alfa feto proteina (AFP) è una glicoproteina normalmente sintetizzata durante la vita fetale dal fegato, dal sacco vitellino e, in scarsa quantità, dall’epitelio intestinale. La sua produzione nell’adulto è associata alla proliferazione di epatociti normali o trasformati (epatocarcinomi) o di cellule immature con caratteristiche simili a quelle del sacco vitellino che la producono nel corso della vita fetale. Cause di rigenerazione epatica che determinano aumenti di AFP sono:

  • Rigenerazione epatica
  • Epatocarcinomi
  • Proliferazione di cellule immature
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Scienze mediche MED/06 Oncologia medica

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