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Omero - appunti

Appunti di letteratura greca su Omero basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Boitani dell’università degli Studi Ca' Foscari Venezia - Unive, facoltà di lettere e filosofia, Corso di laurea magistrale in filologia e letteratura italiana. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Letteratura greca docente Prof. P. Boitani

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ILIADE

Poema della forza

L’Iliade, datata al IX secolo a.C., è il poema della forza, dell’eroismo guerriero; eroismo

che non è soltanto potenza e destrezza negli scontri, ma è desiderio di gloria, di

lasciare memoria di se ai posteri.

Struttura

Omero non racconta la guerra di Troia dall’inizio alla fine; pone come inizio della

vicenda il turbamento di coscienza di un personaggio (Crise indignato dalla

profanazione del tempio di Apollo e dal rapimento di Criseide da parte di

Agamennone), per poi procedere in cerchi concentrici sempre più ampi, fino a

inglobare nel suo complesso il dramma della guerra. Non si parla delle cause della

guerra, ne se ne racconta la fine, ma il poema viene recuperato da spunti e accenni di

richiamo e dalle parole dei personaggi.

Narra gli ultimi 51 giorni dei 10 anni della guerra di Troia. È una narrazione intrisa di

pathos e l’argomento portante è l’ira di Achille (Achille si ritira nella sua tenda in

odio ad Agamennone che gli ha portato via Briseide). Lo stile narrativo è maestoso.

Attorno all’ira si narrano le ariste, ovvero le prodezze dei guerrieri, e le teomachie, le

Atena Era Apollo, Ares Poseidone

battaglie degli dei con e a favore dei Greci e e dalla

parte dei Troiani. Zeus ha come prediletto Ettore e se fosse per lui lo salverebbe, ma il

Fato Bilancia

destino di Ettore è già segnato dal (Zeus pesa il destino di Ettore sulla

d’Oro). Vi sono inoltre semidei.

L’andamento delle vicende di guerra narrate nel poema è a U. I greci sono inizialmente

incalzati dai troiani fino al raggiungere degli ultimi alle navi greche, che assieme

all’uccisione di Patroclo - che accelera l’incombere tragico del poema - segnano il

vertice: il senso della battaglia si inverte con l’ingresso in guerra di Achille.

Il Fato

Letteralmente dal latino “ciò che è stato detto”. Ogni essere umano nasce con un

disegno preordinato; un disegno individuale e non collettivo. Tutta la guerra di Troia è

opera del fato, e i protagonisti ne sono consapevoli della sua incontrollabilità.

Kleos e vittoria

Nonostante la consapevolezza della morte, gli eroi si espongono senza alcuna

ethos

esitazione ai rischi della battaglia. Questo , che governa quasi tutti i casi - ad

esclusione di Paride che preferisce starsene al sicuro a giacere nel talamo con Elena -

kleos

è riassumibile in una parola: , ovvero la gloria, l’unico rimedio alla morte.

Perendo in battaglia si ottiene il ricordo dei posteri, la gloria eterna . La gloria dipende

dal valore dimostrato in battaglia: se il guerriero che viene vinto mostra di non essere

kleos. kleos

codardo conquista una piccola o grande Insieme alla vittoria e a si

acquisivano anche molti beni materiali.

Le pause

Sono quei momenti del poema in cui l’azione è sospesa, in cui il divenire incessante e

tragico lascia spazio all’emergere dell’essere uomo:

Ettore fugge nel duello con Achille. Quella fuga e quell’inseguimento sono un sogno: in

sogno non si riesce a raggiungere il fuggitivo; non riesce uno a fuggire e l’altro a

raggiungere. Ettore viene spronato da Atena ad affrontare il pericolo, la quale aveva

preso le sembianze di Deifobo.

Gli avi di Troia ammirano sullecinta la bellezza di Elena, simile a Dea, ma maledetta

poiché è causa della guerra, ma la soavità di quella vista contiene le spiegazioni della

battaglia. La bellezza per i greci è un valore importante. Omero muove verso

l’eternità.

Ettore abbandona il campo di battaglia e raggiunge per esortare la madre Ecuba e le

matrone ad offrire sacrifici ad Atena in modo tale che plachi la sua ira. Qui si verifica

l’incontro tra Ettore e la moglie Andromaca. Lei lo rimprovera piangendo di non aver

compassione di lei e del figlio Astianatte; lo incita a non combattere. Ma Ettore non

può perdere il proprio onore, pur nutrendo pietà per la moglie e il figlio; Ettore è

pathos.

incerto, ma non può sfuggire al destino. L’episodio è patetico, basato sul La

moglie Andromaca piange la morte presentita di Ettore. La scena è inoltre rivolta al

futuro, che riguarda Astianatte.

Glauco e Diomede, sul punto di affrontarsi in duello si interrogano l’un l’altro sulla

propria stirpe. Decidono di non combattersi perché sono legati da un antico vincolo di

ospitalità fra i propri avi. La guerra conosce il rispetto di leggi umane. L’etica persiste

anche difronte alla forza di guerrieri.

Priamo giunge a riscattare il corpo di Ettore. Achille e Priamo consumano assieme un

pasto e trovano ammirazione reciproca della loro bellezza. Il divenire dell’universo è

sospeso.

I troiani guidati da Ettore giungono quasi alle navi achee. Achille, esortato alla guerra,

si rifiuta di combattere per l’offesa recatagli. Arriva la notte e la battaglia si arresta.

Ettore ordina che giungano vettovaglie da Troia e accendono fuochi per cucinare e per

far luce. Omero introduce a questo punto una similitudine tra i fuochi

dell’accampamento e le stelle nel cielo: una quantità immensa di stelle radunate

attorno alla luna. Il pastore sorride alla volta celeste, continua Omero. La figura del

pastore, che gioisce al panorama, introduce una concezione proto-estetica (chiamata

ora sublimità).

Il metapoema

Sul quadro di Achille forgiato da Efesto figurano due città, una in pace e armonia,

l’altra in guerra e sotto assedio. Omero fornisce una chiave di lettura al suo poema,

caratterizza la guerra lasciando spazio a queste “pause” che esprimono l’opposto.

Elena tesse un grande manto sul quale ricama la guerra di Troia.


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5 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in filologia e letteratura italiana
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DavideLettere di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura greca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ca' Foscari Venezia - Unive o del prof Boitani Pietro.

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