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L'Iliade e l'Odissea

Poema epico

Il poema epico narra le gesta storiche o leggendarie di un eroe o di un popolo.

  • Mythos: l’epica è la narrazione in versi di un racconto di un passato glorioso di guerre e di avventure.
  • È la prima forma narrativa trasmessa oralmente dai poeti-cantori (aedi) con accompagnamento musicale.
  • Epos: il termine "epica" viene dal greco antico e significa "parola", quindi "narrazione", "racconto".

Confronti con tradizione letteraria

I poemi epici aprono la tradizione epica occidentale. Inaugurano i due modelli dell’assedio e del ritorno (la sistole dell’Iliade e la diastole dell’Odissea) che domineranno la nostra letteratura. Senza l’Odissea non ci sarebbe letteratura romanzesca in occidente.

Confronti tra i poemi

Pathos: l’Iliade è intrisa di sentimento luttuoso, drammatico, agonistico. L’Odissea è dedita all’ethos: un continuo ripetersi di riconoscimenti; la scelta di Ulisse di vivere da mortale - rifiutando l’immortalità di Calipso - godendosi la senescenza lungamente sofferta e meritata.

Entrambi i poemi narrano di una sola azione: l’ira di Achille nell’Iliade e il ritorno di Ulisse, il nostos, nell’Odissea.

Omero introduce nell’Odissea le parti mancanti della guerra di Troia, facendone dell’Iliade l’epilogo. Come nell’Iliade, così anche per l’Odissea, Omero inizia la narrazione in momento media res, cioè un momento cruciale della vicenda decennale. Si tratta di una introduzione in una vicenda già cominciata da molto tempo; stratagemma narrativo che cattura l’attenzione del lettore. La tecnica si avvale di una scomposizione dei piani narrativi, di analessi e prolessi che costruiscono come un puzzle l’intreccio, la trama narrativa.

Nei due poemi la narrazione si svolge su due piani: quello degli uomini e quello degli dei. Dei che intervengono sul divenire della vicenda secondo simpatie o antipatie, così che non si intravede un senso di giustizia superiore.

Parole greche

  • Pathos (letteralmente "soffrire", "emozionarsi") è la parte irrazionale che regola l’animo umano, contrapposta al logos (che significa scegliere) che è la parte razionale.
  • Ethos - vuol dire "carattere" o "temperamento".

Iliade

Poema della forza: L’Iliade, datata al IX secolo a.C., è il poema della forza, dell’eroismo guerriero; eroismo che non è soltanto potenza e destrezza negli scontri, ma è desiderio di gloria, di lasciare memoria di sé ai posteri.

Struttura

Omero non racconta la guerra di Troia dall’inizio alla fine; pone come inizio della vicenda il turbamento di coscienza di un personaggio (Crise indignato dalla profanazione del tempio di Apollo e dal rapimento di Criseide da parte di Agamennone), per poi procedere in cerchi concentrici sempre più ampi, fino a inglobare nel suo complesso il dramma della guerra. Non si parla delle cause della guerra, né se ne racconta la fine, ma il poema viene recuperato da spunti e accenni di richiamo e dalle parole dei personaggi. Narra gli ultimi 51 giorni dei 10 anni della guerra di Troia. È una narrazione intrisa di pathos e l’argomento portante è l’ira di Achille (Achille si ritira nella sua tenda in odio ad Agamennone).

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/02 Lingua e letteratura greca

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