Che materia stai cercando?

Oftalmologia – Distacco retina Appunti scolastici Premium

Appunti di Oftalmologia Distacco retina. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Il distacco di retina è il distacco della parte neurosensoriale della retina dall’epitelio pigmentato e NON è il distacco del neuro epitelio dalla coroide. Quindi il distacco... Vedi di più

Esame di Oftalmologia docente Prof. G. Ferreri

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

1. Distacco da trazione : per es., retinopatia proliferante nel diabete; retinopatie

traumatiche; retinopatia del prematuro.

Il corpo vitreo ha dei punti di adesione particolarmente intensa in alcuni distretti che

sono la parte periferica della retina, la papilla e la macula quindi delle trazioni

esercitate a quello livello possono creare delle rotture retiniche.

È vero che il distacco regmatogeno è, per certi versi, un pò trazionale ma in realtà la

differenza sta nel fatto che: mentre nel distacco regmatogeno abbiamo una retrazione

del vitro parafisiologica su una struttura di retina alterata e quindi si crea rottura perché

la retina è già colpita per i fatti suoi, nel distacco trazionale noi abbiamo

un’organizzazione vitraeale patologica che crea una forte trazione a livello di una retina

anche sana.

Queste sono in genere le membrane fibroproliferative vitreali che possono verificarsi

per esempio in corso di retinopatia diabetica proliferante o in corso di retinopatia del

prematuro e sono tutte condizioni che portano ad una fibroplasia vitreale che può

creare delle trazioni a livello del vitreo come la retinopatia proliferante, le malattie a

cellule falciformi, tutte condizioni di ipossia perché il problema è che lo stimolo ipossico

crea una neoangiogenesi di vasi che non hanno più le caratteristiche dei vasi retinici

ma hanno un’estrema tendenza alla rottura e quindi una estrema liberazione di cellule

dal torrente ematico al distretto vitreale e sotto questo stimolo si ha una proliferazione

di fibroblasti che determina un’organizzazione del tessuto vitreale e quindi la

formazione di questi tralci fibrosi.

La retinopatia del prematuro è conseguente all’iperossigenazione che apportiamo a

questi neonati (che hanno bisogno di una maggiore stimolazione per permettere un

buon sviluppo dei polmoni). Però l’iperossigenazione dà un fortissimo stimolo di

vasospasmo quindi ipossigenazione e di conseguenza stimolo alla proliferazione.

Distacco essudativo : cioè si forma un essudato che solleva la retina. Si hanno nelle

2. retinopatie associate a: ipertensione (anche pre-eclampsia), discrasie ematiche,

collagenopatie, tumori endo-oculari (es. melanomi della coroide e di retino blastomi),

uveopatie.

Un caso particolare è quello della “corioretinopatia sierosa centrale“che è un distacco

retinico limitato alla zona centrale della retina -ovvero alla macula- che è in qualche

modo reversibile; però in alcuni casi può dare delle compromissioni della qualità visiva

poiché distrugge l’architettura a livello della macula.

La corioretinopatia sierosa centrale è particolare anche da un punto di vista diagnostico

perché la fluorangiografia dimostra l’accumulo del colorante (la fluoresceina) negli strati

sottoretinici centrali.

Anche i tumori come il retino blastoma possono creare un distacco di retina perché

sono riccamente vascolarizzati e producono un’essudazione e quindi il distacco di

retina.

3 Fattori di rischio

Distacco posteriore del vitreo: è una condizione che nell’adulto si può considerare

 parafisiologica. Il distacco posteriore di vitreo è legato alla presenza di liquido nella

cavità vitreale e ovviamente maggiore è il distacco, maggiore è la quantità di

liquido, maggiore è la possibilità che si crei un distacco di retina.

Patologie della retina periferica che sono frequenti ma non di esclusivo

 appannaggio dei miopi

Interventi chirurgici che creano una destabilizzazione della gelatina vitreale (anche

 interventi di cataratta per esempio)

Traumi con perforazione accidentale della sclera

 Importanti infiammazioni endoculari oculari come un’importante uveite

 Uso dei miotici una volta venivano usati diffusamente nel trattamento del glaucoma

 ma oggi molto di meno però l’uso dei miotici, creando appunto una miosi e quindi

un avanzamento della radice del vitreo e quindi dell’ora serrata, porta allo

stiramento della retina e in retine sottili possono crearsi rotture.

Un’altra forma che può raramente condurre al distacco di retina è la retinoschisi: in

questo caso il liquido si accumula all’interno del neuro epitelio formando delle cisti e quindi

non è proprio tra neuro epitelio ed epitelio pigmentato ma è proprio all’interno del

neuroepitelio. Se queste cisti si approfondano, possono arrivare a livello dell’epitelio

pigmentato determinando il distacco.

Esistono dei quadri sindromici legati soprattutto a delle malformazioni che possono

predisporre al distacco di retina e sono in genere delle forme di degenerazione congenita

delle fibre che a delle zone di aderenza particolarmente aderenti per cui si crea un

meccanismo trazionale.

Questi sono dei frammenti come nella condizione delle sindrome di Marfan in quella di

Enlher Danlos che sono delle forme legate a patologie mal formative del collagene.

Sintomi e Segni:

il dolore non è mai presente.

I sintomi prodromici sono rappresentati dalla comparsa di

miodesopsie, cioè il paziente riferisce di vedere le “mosche volanti” dovute alla

1. degenerazione del vitreo;

fotopsie: il paziente riferisce di vedere dei lampi, dovute a stimolazioni meccaniche

2. dei fotocettori per trazione vitreo-retinica.

Nella sindrome conclamata compare lo scotoma assoluto a margini netti: il paziente vede

una macchia nera fissa che riferisce spesso come una "tenda" nel campo visivo. Se ad es.

il distacco è temporale superiore lo scotoma sarà visto dal lato nasale inferiore.

Se è interessata la macula, l'acuità visiva centrale si riduce drasticamente e si ha

metamorfopsia, cioè le immagini si vedono deformate.

Diagnosi strumentale:

4

la diagnosi viene fatta fondamentalmente con l’oftalmoscopia quando i mezzi diottrici

ovvero cornea e cristallino sono trasparenti, altrimenti si può ricorrere ad indagini quali

l’ecografia. Infatti quando il vitreo è torbido non riusciamo a vedere bene la zona delle

rotture e non riusciamo a vedere bene se il vitreo è distaccato ed allora con l’ecografia

siamo certi del distacco di retina.

Più raramente è necessario ricorrere ad immagini quali il campo visivo o la fluorangiografia

come nella corioretinopatia sierosa centrale.

L’oftalmoscopia può essere diretta o indiretta. Generalmente si fa una oftalmoscopia

indiretta nel caso di sospetto di distacco di retina perché possiamo vedere le strutture più

periferiche della retina e quindi abbiamo bisogno dell’interposizione di una lente.

L'oftalmoscopia può mostrare eventuali irregolarità retiniche e un sollevamento retinico

bolloso con vasi sanguigni meno evidenti.

La Candela ha detto che:

il riflesso rosso del fondo è sostituito da uno grigiastro;

1. si vedono delle pieghe biancastre retiniche che oscillano coi movimenti dell’occhio

2. se il distacco è regmatogeno si vedono le soluzioni di continuo della retina (fori,

3. lacerazioni a ferro di cavallo, ecc)

si vedono anche i vasi retinici tortuosi, scuri, che oscillano insieme alla retina

4. sollevata. L'oftalmoscopia indiretta, compresa l'indentazione sclerale, può essere

necessaria per l'osservazione di rotture periferiche e di distacco di retina.

Evoluzione:

la prognosi peggiore si ha quando la rottura della retina interessa la sua metà superiore;

infatti il liquido che si infiltra, per gravità tende a spostarsi in basso e a scollare l’intera

retina per cui si và verso il distacco totale di retina.

Nelle rotture della metà inferiore della retina invece, il distacco può anche autolimitarsi.

Conseguenze:

i fotocettori, privati della normale nutrizione da parte della corio capillare vanno in contro a

degenerazione in 1-4mesi.

TERAPIA

Per ridurre al minimo i danni per l'occhio il trattamento deve essere il più precoce

possibile.

La prevenzione del distacco di retina è essenziale. Essa si basa su visite periodiche,

soprattutto in presenza di sintomi e nei soggetti miopi che presentano un ulteriore fattore

di rischio; l’esame del fondo dell’occhio può rilevare la presenza di rotture o aree di

debolezza del tessuto retinico, che talora impongono un trattamento laser. Questo è

mirato a circondare la zona a rischio con tante piccole bruciature atte a creare uno

sbarramento della lesione, cioè a rinforzare la retina attorno alla rottura, prima che il

liquido passi dietro la retina scollandola.

5


PAGINE

7

PESO

51.73 KB

AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Oftalmologia Distacco retina. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Il distacco di retina è il distacco della parte neurosensoriale della retina dall’epitelio pigmentato e NON è il distacco del neuro epitelio dalla coroide. Quindi il distacco di retina è un distacco intra-retinico...ecc.


DETTAGLI
Esame: Oftalmologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Oftalmologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Ferreri Giuseppe.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Oftalmologia

Oftalmologia – Strabismo
Appunto
Oftalmologia – Anatomia dell'occhio
Appunto
Oftalmologia – Ametropie
Appunto
Oftalmologia – Patologia vascolare retinica
Appunto