Università degli Studi di Foggia
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e
Protesi Dentaria
Presidente: Prof. Lorenzo Lo Muzio
SOCIETA’ ITALIANA DI PATOLOGIA E MEDICINA ORALE
Presidente: Prof. Lorenzo Lo Muzio
Lesioni e condizioni potenzialmente cancerose.
Leucoplachia ed Eritroplachia
Prof. Lorenzo Lo Muzio
Precancerosi
Per lesioni/condizioni precancerose o potenzialmente cancerose del cavo
orale si intendono formazioni di natura epiteliale, che con una certa
frequenza, maggiore o minore, possono andare incontro a degenerazione
maligna.
Condizioni potenzial. cancerose Lesioni potenzial.cancerose
• •
Fibrosi sottomucosa Leucoplachie
• •
Sifilide Leucoplachia candidosica
• •
Sideropenia Eritroplachia
• •
Epidermolisi bollosa distrofica Leucoeritroplachia
• •
Achantosis nigricans maligna Displasia lichenoide
• •
Xeroderma pigmentosum Cheilite attinica
• •
Lupus eritematoso Displasie non altrimenti classificabili
• Lichen orale
• Discheratosi congenita
• Leucoplachia verrucosa proliferativa
Pindborg JJ, Reichart PA, Smith CJ, van der Waal I
Histological Typing of Cancer and Precancer of the Oral
Mucosa. 2° ed. WHO, Springer, 1997
Condizioni potenzialmente cancerose
Condizioni generalizzate associate ad un significativo
aumento del rischio di ammalare di cancro:
• fibrosi sottomucosa
• glossite atrofica luetica
• disfagia sideropenica
• epidermolisi bollosa distrofica
• acanthosis nigricans maligna
• xeroderma pigmentato
• lupus eritematosus discoide
• lichen planus
• discheratosi congenita WHO, 1997
Condizione potenzialmente
cancerosa
Nella Condizione potenzial-
mente cancerosa è tutta la
mucosa orale che è a rischio di
trasformazione maligna ed è
quindi il portatore rispetto al non
portatore che è
“a rischo”
significativamente
Lesione precancerosa o
potenzialmente cancerosa
Nella Lesione precancerosa o
potenzialmente cancerosa è
solo la parte affetta della
mucosa orale che è
“a
significativamente
rischio” di trasformazione
maligna Condizioni potenzialmente cancerose
Condizioni generalizzate associate ad un significativo
aumento del rischio di ammalare di cancro:
• fibrosi sottomucosa
• glossite atrofica luetica
• disfagia sideropenica
• epidermolisi bollosa distrofica
• acanthosis nigricans maligna
• xeroderma pigmentato
• lupus eritematosus discoide
• lichen planus
• discheratosi congenita WHO, 1997
Fibrosi orale sottomucosa
E’ una condizione cronica di fibrosi della
mucosa orale, faringea ed esofagea dovuta
a deficit di vit. B, uso di peperoncino
piccante, noce di betel, tabacco.
Sulla mucosa compare un intenso bruciore
seguito da eruzione vescicolare e
successive ulcerazioni, con abbondante
salivazione o xerostomia, processi
cicatriziali con trisma, la mucosa è pallida,
sottile e può trasformarsi.
(in India il 40-50% dei carcinomi è legato
alla fibrosi che si trasforma nel 23% negli
uomini e nel 35% nelle donne)
Fibrosi orale
sottomucosa
Istologicamente si notano una
fibrosi diffusa e una
ialinizzazione dello stroma
sub-epiteliale con scarse
cellule fibroblastiche.
Glossite atrofica luetica
E’ una condizione cronica di atrofia
della mucosa linguale dovuta alla
sifilide secondaria.
Sulla mucosa compare una lesione
leucoplasica di superficie e margini
irregolari: istologicamente è
caratterizzata da ipercheratosi, acantosi,
infiltrato flogistico cronico con
plasmacellule, cellule giganti,
endoarterite delle piccole arterie >
10-30% evolve in carcinoma orale.
(azione diretta??? Farmaci
impiegati???) infiltrato flogistico cronico con plasmacellule
perivascolare
Disfagia sideropenica
E’ un’anemia
associata ad sideropenica con
atrofia delle mucose, specialmente del dorso
della lingua con perdita delle papille,
superficie liscia, arrossata. Se associata con
disfagia si parla di Paterson-Kelly o Plumber-
Vinson Syndrome (intensa disfagia dolorosa +
atrofia della mucosa della lingua o lingua di Hunter +
atrofia della mucosa gastrica con anacloridria e anemia
. Colpisce soggetti anziani,
da carenza di ferro)
donne e soggetti malnutriti.
Clinicamente i pazienti lamentano un
bruciore soprattutto sulla superficie linguale
all’alimentazione,
con difficoltà sono
possibili una candidosi secondaria e la
comparsa di carcinoma gastrico-esofageo e
della mucosa orale.
Epidermolisi bollosa
distrofica
E’ una malattia ereditaria caratterizzata
da trasmissione autosomica dominante
e recessiva.
Su cute e mucose si formano bolle e
successivamente processi atrofici e
cicatriziali su cui si sviluppano
carcinomi squamosi.
Acantosis nigricans maligna
E’ una condizione che si presenta negli
adulti associata a neoplasie degli organi
interni (adenocarcinoma gastrico, linfoma
di Hodgkin, carcinoma a cellule
squamose).
Clinicamente si presenta con delle lesioni
verrucose o papillomatose multiple su cute
e/o mucose.
Xeroderma pigmentoso
E’ una rara malattia ereditaria a
trasmissione autosomica recessiva e
dovuta ad un difetto del meccanismo
di riparazione del DNA dopo
esposizione ai raggi ultravioletti
(compare nel 1-3° anno di vita).
La cute appare secca, atrofica, rugosa,
eritematosa, con teleangectasie,
squame, cicatrici, cheratosi, cheilite
attinica: il 50% dei pazienti sviluppa
carcinomi a cellule basali, carcinomi a
cellule squamose, melanomi su cute
fotoesposta e su labbro inferiore.
Lupus eritematosus
discoide
E’ una condizione infiammatoria
cronica su base autoimmune che si
presenta con papule, noduli, chiazze
violacee a livello cutaneo,
desquamazione e marcata
ipercheratosi follicolare.
A livello orale nel 15-20% dei casi si
un’area
ha la comparsa di
centralmente atrofica, di colorito
rosso, ben delimitata, circondata da un
bordo rialzato, da cui si irradiano delle
strie biancastre: nello 0.5% dei casi
può andare incontro a trasformazione
maligna.
Discheratosi congenita
E’ una condizione trasmessa ereditariamente
che si presenta con iperpigmentazione
cutanea, teleangectasie, distrofia ungueale,
iperidrosi, formazione di bolle, blefarite,
ectropion anemia aplastica.
A livello orale si hanno aggregati o vescicole
ricorrenti che si rompono residuando
ulcerazioni con atrofia della mucosa e
successiva comparsa di leucoplachia e
carcinoma. Lesioni precancerose o
potenzialmente cancerose del cavo orale
(Classificazione clinica)
“A morphologically altered tissue in which cancer is more
likely to occur than in its apparently normal counterpart.”
Pindborg JJ, Reichart PA, Smith CJ, van der Waal I
Histological Typing of Cancer and Precancer of the Oral Mucosa. 2° ed.
WHO, Springer, 1997
Neoplasie maligne e lesioni
potenzialmente cancerosi
Nel 16-62% dei casi il carcinoma orale è preceduto o coesiste con
una lesione non neoplastica, definita precancerosi o potenzialmente
cancerosa, caratterizzata da una alterazione degli aspetti cito-
istologici della componente epiteliale. Scully C: Oral precancer: preventive
and medical approaches to
management. Eur J Cancer B Oral
Oncol 1995, 31B(1):16-26.
Schepman K, der Meij E, Smeele L,
der Waal I: Concomitant leukoplakia
in patients with oral squamous cell
carcinoma. Oral Dis 1999, 5(3):206-
209.
Le lesioni potenzialmente
cancerose QUALE E’ L’ASPETTO
sono CLINICO ?
dei precursori epiteliali del
carcinoma orale Lesioni potenzialmente cancerose
• Leucoplachie
• •
solo bianche Leucoplachia candidosica
(Leucoplachia) •
• Eritroplachia
miste (
Leucoplachia non omog.) •
• Leucoeritroplachia
solo rosse (Eritroplachia) • Displasia lichenoide
• Cheilite attinica
• Displasie non altrimenti classificabili
Lesioni potenzialmente cancerose
BIANCHE o BIANCHE e ROSSE
Leucoplachie
LEUCOPLACHIA
E’ una lesione che si presenta SINE
CAUSA come chiazza bianca che
non può essere asportata e che non è
ascrivibile ad altre patologie.
Tale lesione presuppone pertanto
un’alterazione dell’epitelio
intrinseca
che non si manifesta in risposta ad
uno stimolo esterno ma
autonomamente, probabilmente in
conseguenza ad una alterazione
dell’espressione dell’epitelio.
genica Axell T, Pindborg JJ, Smith CJ, van der Waal I.
Oral white lesions with special reference to precancerous and tobacco-
related lesions: conclusions of an international symposium held in
Uppsala, Sweden, May 18-21 1994. International Collaborative Group
on Oral White Lesions.
J Oral Pathol Med. 1996;25:49-54
Leucoplachia idiopatica
E’ una diagnosi esclusivamente
clinica, anche se, come risulta dalla
definizione, al termine leucoplachia
non corrisponde un ben definito
aspetto clinico, ma è possibile
osservare aspetti diversi, varianti da
una semplice macchia o placca
uniformemente bianca sino ad
aspetti verrucosi o disomogenei
Axell T, Pindborg JJ, Smith CJ, van der Waal I.
Oral white lesions with special reference to precancerous and
tobacco- related lesions: conclusions of an international
symposium held in Uppsala, Sweden, May 18-21 1994.
International Collaborative Group on Oral White Lesions.
J Oral Pathol Med. 1996;25:49-54
Epidemiologia
I più recenti studi effettuati in
Europa e negli Stati Uniti
riportano una prevalenza
compresa tra lo 0.2% ed il 5%
con una predilezione per il sesso
maschile ed un'età di insorgenza
normalmente superiore ai 40
anni.
Lodi G et al: The Cochrane Library,
Issue 4. Oxford: Update Software,
2002. LEUCOPLACHIA
DATI EPIDEMIOLOGICI
• l’85%
Costituisce delle lesioni potenzialmente cancerose
• È la più frequente lesione cronica della mucosa orale
• Costituisce il 3% delle lesioni orali in popolazione bianca
• Colpisce soggetti di sesso maschile: 70%
LEUCOPLACHIA
DATI EPIDEMIOLOGICI
L’80% delle leucoplachie interessa:
Lingua, Vermiglio, Pavimento
LEUCOPLACHIA
DATI EPIDEMIOLOGICI
L’80% delle leucoplachie
interessa: Lingua, Vermiglio,
Pavimento, il 20% le altre sedi.
ETIOLOGIA
Fattori di rischio per la leucoplachia
FUMO:
Il 70-90% dei pazienti con leucoplachia presentano storia di
fumo.
Le lesioni scompaiono (nel 58% dei casi) o regrediscono
parzialmente entro 1 anno dalla cessazione del fumo
Roed-Petersen B.
Effect on oral leukoplakia of reducing or ceasing tobacco smoking.
Acta Dermato-Venereol 62:164-167, 1982.
LEUCOPLACHIA
CLINICA
È una lesione cronica con comparsa
di una placca mucosa di colorito
bianco-perlaceo, a superficie liscia
o granulosa, di consistenza duro-
elastica, indolore.
Può diventare, in caso di
trasformazione, fissurata o
vegetante, con alone periferico
iperemico, aumentata consistenza
ed infiltrazione in profondità.
Leucoplachie
Varianti Cliniche
In realtà alla leucoplachia non
corrisponde un ben definito
aspetto clinico, ma è possibile
osservare aspetti diversi,
varianti da una semplice
macchia o placca
uniformemente bianca sino ad
aspetti verrucosi o
disomogenei
omogenee disomogenee
Pindborg JJ et al. Histological Typing of Cancer and Precancer of the Oral Mucosa.
2° ed. WHO, Springer, 1997
Leucoplachia
omogenea
Caratterizzata da un aspetto
omogeneo ed un colore bianco
uniformemente distribuito:
• piana
• corrugata
• plicata
• a pietra pomice
Basso rischio di
trasformazione maligna
(1-7%) Scheifele C, Reichart PA.
Is there a natural limit of the transformation rate of oral leukoplakia?
Oral Oncol. 2003 Jul;39(5):470-5..
Leucoplachia
omogenea
Sintomatologia
Asintomatica, solo a
“presenza
volte senso di
lesione”
della
Basso rischio di
trasformazione maligna
(1-7%)
Leucoplachia
non omogenea
Il bianco tende a frammentarsi in
isole di diversa grandezza,
rilevatezza ed intensità, ed è
frammisto ad aree di colore rosso o
ad erosioni:
• nodulare (16-36% trasform.)
• verrucosa (4-15% trasform.)
• ulcerata (1-10% trasform.)
• leucoeritroplachia (28% trasform.)
Alto rischio di
trasformazione
maligna
Pindborg J.J.:Europe AgainstCancer 1994
Leucoplachia
non omogenea
Sintomatologia
“presenza
Senso di della
lesione” oppure bruciore
al contatto con i cibi,
anche se sovente
asintomatica Prof. Gandolfo, Torino
Leucoplachia
Istologia
Ipercheratosi
Para/ortocheratosi Ognuno di questi aspetti può
Acantosi prevalere
Papillomatosi
Iperplasia basale Lesione
In circa il 10% dei casi è presente displasia: potenzialmente
cancerosa
DISPLASIA
Anomalia qualitativa della crescita e
della differenziazione cellulare, che si
manifesta con modifiche della forma,
dimensione ed organizzazione della
cellula.
È un processo di dedifferenziazione
progressiva, per cui cominciano a
proliferare elementi non del tutto
differenziati o poco differenziati come
le cellule basali e si assiste ad una
progressiva sostituzione delle cellule
superficiali con cellule aventi le
caratteristiche delle cellule basali.
LEUCOPLACHIA
ISTOLOGIA
• Leucoplachia senza o con lieve displasia
(la possibilità di degenerazione è nulla)
• Leucoplachia con displasia moderata
(la possibilità di degenerazione è ridotta)
• Leucoplachia con displasia grave
(elevate possibilità di degenerazione)
displasia moderata: 4-11% trasformazione
displasia severa: 20-35% trasformazione
Leucoplachia
Aspetto Istologico
Alla leucoplachia non
corrisponde un ben definito
quadro istologico, ma è
possibile osservare aspetti
microscopici diversi, varianti da
una semplice ipercheratosi sino
alla displasia grave ed al
carcinoma in situ
Axell T, Pindborg JJ, Smith CJ, van der Waal I.
Oral white lesions with special reference to precancerous and tobacco- related
lesions: conclusions of an international symposium held in Uppsala, Sweden,
May 18-21 1994. International Collaborative Group on Oral White Lesions.
J Oral Pathol Med. 1996;25:49-54
Leucoplachia e carcinoma orale
un’incidenza
I vari studi riportano della trasformazione della leucoplachia
dall’1
in carcinoma orale che varia al 17% (con un valore medio del 4-5%).
Autore Anno Paese N. casi Periodo % OSCC
Pindborg et al. 1968 Danimarca 248 3.9 4.4
Silverman e Rosin 1968 USA 117 1-11 6.0
Kramer 1970 UK 187 - 4.8
Mehta 1972 India 117 10 0.9
Silverman et al. 1976 India 4762 2 0.13
Banoczy 1977 Ungheria 670 9.8 6.0
Silverman et al. 1984 USA 257 7.2 17.5
Lind 1987 Norvegia 157 9.3 8.9
Schepman et al. 1998 Olanda 166 2.5 12.0
Scheifele C, Reichart PA.
Is there a natural limit of the transformation rate of oral leukoplakia?
Oral Oncol 2003;39:470-475.
Leucoplachia e carcinoma
30% carcinomi sono adiacenti a leucoplachia
15% carcinomi coesistono con leucoplachie a distanza
Bouquot JE, Weiland LH, Kurland LT.
Leukoplakia and carcinoma in situ synchronously
associated with invasive oral/pharyngeal carcinoma
in Rochester, Minnesota, 1935-1984.
Oral Surg Oral Med Oral Pathol 65:199-207, 1988.
50% carcinomi sono associati o preceduti da leucoplachie
Schepman K, der Meij E, Smeele L, van der Waal I.
Concomitant leukoplakia in patients with oral
squamous cell carcinoma.
Oral Dis. 1999; 5:206-9.
Precancerosi
Per lesioni/condizioni precancerose o potenzialmente cancerose del cavo
orale si intendono formazioni di natura epiteliale, che con una certa
frequenza, maggiore o minore, possono andare incontro a degenerazione
maligna.
Condizioni potenzial. cancerose Lesioni potenzial.cancerose
• •
Fibrosi sottomucosa Leucoplachie
• •
Sifilide Leucoplachia candidosica
• •
Sideropenia Eritroplachia
• •
Epidermolisi bollosa distrofica Leucoeritroplachia
• •
Achantosis nigricans maligna Displasia lichenoide
• •
Xeroderma pigmentosum Cheilite attinica
• •
Lupus eritematoso Displasie non altrimenti classificabili
• Lichen
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Odontostomatologia - Fratture ossa mascellari
-
Otorinolaringoiatria e odontostomatologia
-
Otorinolaringoiatria e odontostomatologia – Trauma maxillofacciale
-
Organi di senso - Schemi odontostomatologia