Obiettivi e Strumenti di Vigilanza
- bancario/creditizio
- assicurativo/previdenziale
Obiettivi stabilità ed efficienza (sono obiettivi finali, non si può rinunciare). è in modo particolare eff. allocativo e operativo. sia livello singola istituz. che ad ist. finanziari.
legati de un trade-off: ad es. se c'è molta stabilità bisogna aspettarsi di trovare ist. ineff. Se l'eff. è ricreata all'estremo invece saranno espulse le ist. ineff. ma compensarono nella stabilità.
C'è un grande divario tra gli obiettivi finali e gli strumenti adottati dalle autorità; ci sono quindi anche degli obiettivi intermedi, che riflettono solo quelli finali e sono più facilmente influenzabili degli strumenti. Si parla dunque delle caratteristiche di mercato (gli stim.), in adattamento alle causi di mercato), quindi domanda e strutt. offerta (la parte sopra della finestra, in quanto bisogna guardare rincuni dei bisogni che voglio soddisfare). Quindi si ottiene alla cassetta concensiriale) relazioni peculiarizzazione (regolamentazione, fattori peculiarizzazione), anche queste è una caratteristica strutturale), gradi di concorrenza che esprime le forme di mercato (caratt. strutt.), forme di traspiano, condizione di entruste e eutotene (banine), anche queste una caratt. strutt.).
OBIETTIVI E STRUMENTI DI VIGILANZA
AMBITI:
- bancario/creditizio
- assicurativo/previdenziale
Obiettivi:
stabilità ed efficienza
somigliano agli obiettivi finali e quindi influenzano in modo particolare gli istituti eff. allocativo e operativo.
Legati da un trade-off: ad es. se c'è molta stabilità bisogna aspettarsi di trovare istituti ineff.
Se l'eff. è ricercata all'estremo invece saranno esclusi gli istituti ineff. con conseguenze nella stabilità.
C'è un grande divario tra gli obiettivi finali e gli strumenti adottati dalle autorità: ci sono quindi anche degli obiettivi intermedi che riflettono solo quelli finali e sono più facilmente influenzabili degli strumenti.
Si parla dunque delle caratteristiche di mercato (gli strumenti adottati alle cause di mercato), quindi domanda e offerta. Non parte sempre dalla fine, in quanto bisogna guardare la dinamica dei bisogni che voglio soddisfare, che si attiengono alla condotta concorrenziale, condizioni preliminari, fattori preliminari, anche questo è una caratteristica strutturale, grado di concorrenza che esprime le forme di mercato (caratteristica strutturale, influenzano trasparenza), condizioni di entrata e uscita (barriere, anche queste una caratteristica strutturale).
VARIABILI STRUTTURALI
FONDAMENTALI
DOMANDAOFFERTA
COMBINAZIONI DI ENTRATA/USCITA
- PREZZO
- COMPETENZE
- PRODOTTO
- PROMOZIONE
- PERSONALE
PERFORMANCE (RISULTATI)
parlendo di condotta concur. Abbiamo già trattato la CONCORRENZA, obiettivo di vigilanza (intermedi). Per questo riguardo la trasparenza e le CORRETTEZZA DEI COMPORTAMENTI un certo grado di informazione conferisce sulla cond. conc. aiuto a definire anche questo c.d di vigilanza come sistematico.
Strumenti
modellini in 4 aree del sistema finanziario:
- Vigilanza strutturali: si esercita un'influenza direttasulle condot. risk. di mercati "regolando", dandoinizio al processo visto in precedenza (tutti - condotta- risultati -> stabilità ed efficienza). Si lavora direttamente sull'offerta e sull'entrata/uscita dei mercati ((autonomiasu, licenze, ...). Abbiamo esempi di interventi volti a influenre i business (il mercato del leasing) e le attività se: indiverse aree geografiche c'è un'azione che rifluisce fondamentalmentele esclusioni) , oltre poi alla definizione dei requisiti degliObiettivi di Vigilanza
OBIETTIVI DI VIGILANZA
FINALI
- STABILITÀ
- EFFICIENZA
- INTERMEDI
- CONCORR.
- TRASPARENZA E CORRETTEZZA
incarichi delle banche (possono ad es. essere o non essere imprese
italiane o estere, che hanno o no un divieto verso le stesse banche, ...)
Le vigilanze istituzionale fu principalmente funzionale (autorizzativa di tipo formale)
all'arrivo delle Comunitarie Direttive (1). L'ufficio autonormativo
della Banca d'Italia era frutto istitutio.
hanno sottolineato che la filosofia dei giudici sia
invece si andava bene allora (truffe autorizzative),
obbliga dunque abbassare persone di legittimità oggettiva.
L'evoluzione teorica dell'avelin di Mercato ha caratterizzato le
vigilanze tutti tanto quanto le direttive comunitarie. Da
questo punto di vista teorico i mercati controllabili erano dato
un diritto colpe al contesto statuario conforme risultati.
Un terzo "silenzio" e stato rappresentato da molti intermediari (3)
regolamentalizzati quindi l'offerte era note in parte controllata.
Ora l'unico controllo istituzionale e rimasti il controllo regli
statoriali (sempre con le spade di manuale di entità di legittimità
UE). (1);(2);(3);"silenzio"
- Vigilanza prudenziale: cioè si propone al contenimento del
rischio: carattere nel dare regole incidendo direttamente
sulle condotte controversiali, entratando il passaggio delle
istituzioni (infatti l'autorità del controllo reca più poi
influenzare questi rettime).
DENSA non le norme sull'obbligazione patrimoniale,
affermando oli coeff. patrimoniali che devrisserie cambiaio
nore i comportamenti, adi es.: CAPITALE (PROPIO)
ATTIVO (tutto cio che determino
di più vigilie la solveniere),
a ponderato per il rischio
(+ rischio => - attività)
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Economia degli intermediari finanziari - Obiettivi e strumenti della vigilanza
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