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Comportamento Alimentare

I soggetti obesi tendono a:

• L’iperfagia ossia abbondante assunzione di calorie

nel corso di 3-4 pasti quotidiani

• Scarso apporto di: carboidrati a lento

assorbimento, proteine e lipidi di origine vegetale,

fibre, verdura e frutta;

• Elevato apporto di: zuccheri a rapido

assorbimento, proteine e lipidi di origine animale.

Soggetti maggiormente a rischio

sono i bambini

• In-take calorico elevato nei primi anni di

vita si associa ad obesità nella seconda

infanzia

• In bimbi obesi c’è un aumento di IGF-I e

una riduzione di GH

• IGF-I stimola la crescita sia della massa

muscolare ma anche di quella adiposa

• GH riduce la lipolisi e favorisce l’accumulo

di grassi

Prevalenza di sovrappeso ed obesità

tra i bambini in età scolastica nel

mondo

45

40

35

(%) 30 33,5

25

Prevalenza 20

15 15 10

10 7

5 8,5 6,2 4

4,8

3 2

1

0 Obese Overweight

RISCHIO DEL PERSISTERE

DELL’OBESITA’ PEDIATRICA IN

ETA’ ADULTA

– 20% a 4 anni di età

– 80% nell’ adolescenza

Guo SS: Am J Clin Nutr. 1999;70:145S-8S.999

Rischio per un bambino

obeso di diventare un

adulto obeso

Età Non obeso Obeso

0-7 anni 6% 20%

7 anni 11% 41%

10-13 anni 17% 80%

L’obesità è un killer

silenzioso

Cause-specific mortality

• Ischemic heart disease and stroke.

• Diabetes and non-neoplastic chronic kidney

disease .

• Neoplastic disease, with the association

between BMI and mortality being significant

for several types of cancer, including liver,

kidney, breast, endometrial, prostate, and

colon.

• Respiratory diseases .

COMPLICANZE DELL’OBESITA’

NELL’ADULTO

• Ipertensione

• Insulino resistenza

• Diabete di tipo 2

• Coronary Heart Disease

• Cancro

• Alterazioni Articolari

• Patologie Polmonari

L’EPIDEMIA DI BAMBINI

SOVRAPPESO

“Ci troviamo di fronte alla

prima generazione di

bambini che potrebbero

vivere molto meno dei loro

genitori come risultato del

loro soprappeso e del

diffondersi del diabete di

tipo 2”

Francine Ratner Kaufman MD

Head division Endocrinology & Metabolism

Children Hospital Los Angeles

IMPATTO DELL’OBESITA’

PEDIATRICA SULLA SALUTE

DELL’ADULTO

• L’obesità in età pediatrica risulta essere il

maggiore fattore di rischio per lo

svilupparsi di complicanze dell’obesità

nell’adulto!

IMPATTO DELL’OBESITA’

PEDIATRICA SULLA SALUTE

DELL’ADULTO

• Aumento di tutte le cause di mortalità in

ambo i sessi

• Aumentato rischio per il cancro del colon

negli uomini

• Aumentato rischio di artrite nelle donne

• Aumentata incidenza di CHD in in ambo i

sessi

• Aumentata mortalità per CHD negli uomini

L’obesità è un killer silenzioso

COMPLICANZE DELL’OBESITA’ NELL’ADULTO

• Ipertensione

• Insulino resistenza

• Diabete di tipo 2

• Coronary Heart Disease

• Cancro

• Alterazioni Articolari

• Patologie Polmonari

• NAFLD (steatosi epatica)

Cause-specific mortality

• Ischemic heart disease and stroke.

• Diabetes and non-neoplastic chronic kidney

disease .

• Neoplastic disease, with the association between

BMI and mortality being significant for several

types of cancer, including liver, kidney, breast,

endometrial, prostate, and colon.

• Respiratory diseases .

L’ obesità aumenta enormemente il

rischio di malattie cardiovascolari

Quali sono i fattori che

aumentano il rischio di

malattie cardiovascolari

nell’obeso?

FATTORI DI RISCHIO PER “MALATTIA CARDIO-

VASCOLARE”

• Ipertensione

• Aumento dei trigliceridi

• Bassa HDL ed alta LDL

• Insulino-Resistanza

• Diabete

ASSOCIAZIONE DI FATTORI DI RISCHIO CON

LA PATOLOGIA VASCOLARE

40

30

% of Aorta

with Fatty

20

Streaks 10

0 0 1 2 3 or 4

Number of Risk Factors

Berenson et al, N Engl J Med 1998

COMPLICANZE DELL’OBESITA’ NELL’ADULTO

• Ipertensione

• Insulino resistenza

• Diabete di tipo 2

• Coronary Heart Disease

• Cancro

• Alterazioni Articolari

• Patologie Polmonari

• NAFLD (steatosi epatica)

L’ obesità causa dislipidemia

(aumento dei grassi nel sangue)

Fegato Aumento dei trigliceridi

Aumento del LDH

Riduzione del HDH

Aumento dell’acido urico Tessuto

adiposo

Il rischio di ipertensione è

aumentato nei soggetti obesi

Obesità e Ipertensione

• I farmaci antiipertensivi hanno minore

efficacia nei soggetti obesi

• Soggetti obesi da lungo tempo anche se

riducono il proprio peso continuano a

presentare un elevato rischio di ipertensione

FATTORI DI RISCHIO PER CVD IN

BAMBINI OBESI

Freeman 1999

– 65% di bambini di 5-10 anni obesi hanno

almeno un fattore di rischio CVD

– 25% di bambini di 5-10 anni obesi hanno 2

o più fattori di rischio

PRESSIONE SISTOLICA PER ETA’ E

BMI

135 < 85th percentile

130 85th-95th percentile

125

120 > 95th percentile

BP-mmHg 115

110

105

100

95

90

85 2-5 6-10 11-15 16-19

Age - Years

Sorof J, Daniels S. Obesity hypertension in children. Hypertension 40:441-55, 2004

DISLIPIDEMIA

• Adolescenti sovrappeso presentano:

– 45% hanno ipercolesterolemia

colesterolo >240mg/dl

– Aumento di 3 volte di LDL >160mg/dl

– Riduzione di 4 volte di HDL <35 mg/dl

Srinivasan Metab 1996;45:235-240.

Obesità e aterosclerosi

Aumento dello spessore intima-media

carotideo IMT in bambini obesi (BMI z

score > 2.5)

* * *

*

L’incremento dell’IMT correla con il relativo

BMI

Prevalenza dell’ Aterosclerosi in

adolescenti:

Autopsy analyses in 15 to 34 y.o. subjects

dead from external causes (n=1300)

50 Adolescenti

con BMI >30

40

(%)

Prevalence 30

20

10

0 >5% Raised >5% Raised >5% Fatty >5% Raised

Lesions Lesions Streaks Lesions

(Thoracic Aorta) (Abdominal Aorta) (Right Coronary Artery)

Perché l’obesità provoca l’insorgenza

di tante patologie che aumentano il

rischio di affezioni cardiovascolari?

Obesità induvce Insulino Resistenza

Fegato

G

l

u Insulina Tessuto

adiposo

Pancreas Muscolo

INSULINO-RESISTENZA

E’ una patologia caratterizzata dalla perdita

della risposta fisiologica all’insulina da parte

dei tessuti periferici, con conseguenti

alterazioni metaboliche ed emodinamiche

Insulina

Recettore dell’insulina

Trasformazione degli adipociti obesi

Obesity-associated intrinsic

mediators of insulin resistance.

Qatanani M , Lazar M A Genes Dev. 2007;21:1443-1455

Recettore dell’insulina

Azioni dell’insulina

• Metabolismo glicidico

• Metabolismo lipidico

• Metabolismo proteico

Azione dell’insulina

Sul metabolismo lipidico:

• Aumenta la sintesi degli acidi grassi

• Inibisce la lipasi diminuendo l’utilizzazione dei

grassi

Trasformazione degli adipociti obesi

Insulino-resistenza causa

dislipidemia

I FFA rilasciati dagli adipociti infiammati ed

insulino-resistenti vanno al fegato dove

vengono utilizzati per la produzione di

trigliceridi con conseguente ipertrigliceridemia

Insulino-resistenza causa

dislipidemia

• Il fegato in condizioni di insulino-resistenza

produce più VLDL mentre presenta una

ridotta capacità di prelevare dal sangue VLDL,

IDL e LDL

• Nel sangue VLDL cede trigliceridi a le LDL

mediante l’azione della CETP (cholesterylester

transfer protein) formando LDL ricche di

trigliceridi

lino-resistenza causa un

Insu amento di LDL

• Le LDL ricche di trigliceridi sono il substrato

delle Lipasi epatiche con la produzione di ldLDL

lino-resistenza causa una riduzione

Insu di HDL

• L’aumento di VLDL favorisce anche il

trasferimento di trigliceridi alle HDL mediato

da CETP che determina la formazione di ldHDL

da parte delle lipasi epatiche

• ldHDL hanno un catabolismo molto più rapido

delle HDL per cui si ha

Di HDL

INSULINO-RESISTENZA E CVD

Insulin Resistance Diabetes Care

Hanley AJ, et al. . 2002;25:1177-1184.

(Click blue background to advance PowerPoint slide)

Azione dell’insulina

• Sul metabolismo dei carboidrati :

• Aumenta l’uptake del glucosio

• Aumenta la sintesi del glicogeno

• Inibisce la gluconeogenesi

• Inibisce la glicogenolisi epatica

Cells damaged by hyperglycemia cannot

downregulate glucose transport rate

Smooth Muscle Cells

cells) 0.5

0.4

Uptake 6

(nmol/min/10 0.3

0.2

2DG 0.1

0 5.5 22

Endothelial Cells

cells) 0.12

0.10

Uptake 6 0.08

(nmol/min/10 0.06

0.04

2DG 0.02

0 5.5 22

Medium glucose (mM) .

Kaiser N, et al. Diabetes. 1993;42:80-89

L’Iperglicemia Aumenta il Potenziale

Elettrochimico Mitocondriale

5 mM glucosio 30 mM glucosio

J Clin Invest. 2001;108:1341-1348

Du X, Giardino I, et al.

I ROS Prodotti dall’Iperglicemia Provocano

danni al DNA

5 mM glucosio

30 mM glucosio

30 mM glucosio

+ vettore

30 mM glucosio

+ UCP-1

30 mM glucosio

+ MnSOD J Clin Invest

Du X, Giardino I, et al. . 2003;112:1049-1057.

DNA damage by ROS induces activation

of poly(ADP-ribose) polymerase which

causes ADP-ribosylation of GAPDH

J Clin Invest

Du X, Giardino I, et al. . 2003;112:1049-1057.

Hyperglycemia-Induced Superoxide Inhibits GAPDH

)

Activity by Modifying GAPDH with Poly(ADP-ribose

180

(nmol/sec/mg/protein) 160

140

activity 120

100

GAPDH 80

60

40

20

0

160

anti[poly(ADP-ribose)/

ribosylation 140

) 120

3

(x10 100

80

GAPDH] 60

GAPDH 40

20

0 5mM 30mM 30mM 30mM 30mM

glucose glucose glucose glucose glucose

+ UCP-1 + Mn-SOD + PARP

Inhibitor

J Clin Invest

Du X, Giardino I, et al. . 2003;112:1049-1057.

Mitochondrial overproduction of superoxide activates

four major pathways of hyperglycemic damage by

inhibiting GAPDH

+ +

NADPH NADP NAD NADH

Glucose Sorbitol Fructose

Polyol pathway

Glucose-6-P GFAT Glucosamine-6-P UDP-GlcNAc

Fructose-6-P Gln Glu Hexosamine pathway

+

NADH NAD a

DHAP -Glycerol-P DAG PKC

Protein kinase C pathway

Glyceraldehyde-3-P

+

NAD Methylglyoxal AGEs

O

GAPDH 2 AGE pathway

NADH

1,3-Diphosphoglycerate Brownlee M. Giardino I., Nature. 2001;414:813-820

Hyperglycemia-induced mitochondrial

overproduction of ROS activates all major

pathways of diabetic cellular damage

Cytoplasm

 Glucose  PARP

 ROS

Mitochondria Nucleus

 GAPDH

  

Polyol PKC Hexosamine

Methylglyoxal

PW flux PW flux

  NFκB

 AGEs

Brownlee M., Giardino I., Nature. 2001;414:813-820

INSULINO-RESISTENZA

Aumentati livelli dell’insulina nel plasma a

digiuno con HbA1c nella norma

– E’ la più comune complicanza metabolica

associata all’obesità.

– Si sviluppa precocemente negli obesi pediatrici

– 60% degli obesi pediatrici hanno insulino-

resistenza

Insulinemia

Valori fisiologici: μU/mol

6-23

0,25-0,96 ng/mol

• Si misura con metodi immunologici che

non sono accurati

Insulinemia

Va sempre misurata insieme a la glicemia a

digiuno o durante l’OGGT:

• Normalmente 1 hr dopo l’inizio di OGGT

l’insulinemia è 100mU/ml e ritorna normale

in 3 hr

• Nell’ IR è aumentata fino a > 50 mU/ml a

digiuno (Diabetedi tipo 2) e non torna nei

valori fisiologici dopo 3 hrs dall’inizio di

OGGT

COME DIAGNOSTICARE IR?

• Un "gold standard“ metodo per valutare

l’IR non è stato chiaramente identificato

• Il metodo più efficace ma meno pratico è

l’esecuzione di “clamp” iperinsulemici

Hyperinsulinemic clamp

technique

• : The plasma insulin concentration is acutely

raised and maintained at 100 muU/ml by a

continuous infusion of insulin.

• The plasma glucose

concentration is held

constant at basal levels

by a variable glucose

infusion.

• . Hyperinsulinemic clamp

technique

• When the steady-state is achieved, the

glucose infusion rate equals glucose

uptake by all the tissues in the body and is

therefore a measure of tissue insulin

sensitivity

COME DIAGNOSTICARE IR?

• I livelli plasmatici di insulina a digiuno

correlano bene con i risultati ottenuti dai

clamp ma non possono essere usati per la

diagnosi di IR

. Indice HOMA (Homeostasis

Model Assessment)

E’ dato dal prodotto della concentrazione

plasmatica dell’insulina espressa in mU/l

per la glicemia a digiuno espressa in

mmol/l diviso il peso corporeo espresso in

gr

HOMA IR= Insulinemia X glicemia/ Kg

HOMA patologico > 2.5

OGTT (Oral Glucose Tollerance

Test)

• Molto più sensibile del FPG ma più

costoso

• 30% di soggetti con FPG negativo hanno

diabete all’OGTT

Chi deve effettuare l’OGTT

test?

• Soggetti obesi, con BMI uguale o superiore a 27, o

con peso pari o superiore al 120% del peso ideale

• Persone con un consanguineo di primo grado che

soffre di diabete

• Le persone che appartengono a etnie ad alto rischio,

come gli afro-americani, gli indiani, gli americani

• Le donne gravide con FG>125mg/dl, o che hanno

partorito bambini di peso superiore a 4 kg

Prova di tolleranza al

glucosio (OGTT)

• Soggetto a digiuno da 10-16 ore

• Non deve svolgere attività fisica

• Dieta nei tre giorni precedenti con un

contenuto di carboidrati non inferiore a

150 gr/ die

• Durante le prova deve restare seduto

senza bere o mangiare

• Prova di tolleranza al glucosio

(OGTT)

Carico orale :

• Adulto 75 gr di glucosio

• Bambino 1.75 g/Kg di peso

• Gravidanza 50 g (screening)

100 g (conferma)

Prelievi a 0’, 30’, 60’, 90’,120’

In gravidanza prelievi a 0’,60’ 120’ 180’

Prova di tolleranza al glucosio

(OGTT)

Fasting plasma glu glicemia a 120’

• IFG 110-125 mg/dl 110-125 mg/d

• IGT <126 mg/dl 140-199 mg/d

l

• Diabetes >126 mg/dl >200 mg/dl

PREDIABETE

E’ una condizione di aumentato rischio a sviluppare

diabete. E’ identificato da:

IFG (Impaired fasting glucose)

Glicemia a Digiuno tra 100-125 mg/dl (5.6-6.9 mmol/l):

O

IGT (Impaired glucose tolerance)

Glicemia dopo 2 ore dall’ OGTT tra 140-199 mg/dl (7.8-

11.0 mmol/l) ADA. I. Classification and Diagnosis. Diabetes Care 2011;34(suppl 1):S13. Table 3.

PREDIABETE

E’ una condizione di aumentato rischio a sviluppare

diabete. E’ identificato da:

IFG (Impaired fasting glucose)

Glicemia a Digiuno tra 100-125 mg/dl (5.6-6.9 mmol/l):

O

IGT (Impaired glucose tolerance)

Glicemia dopo 2 ore dall’ OGTT tra 140-199 mg/dl (7.8-

11.0 mmol/l) O

A1C 5.7-6.4% (International Expert Committee

raccommenda valori tra 6.0 to 6.4 %)

ADA. I. Classification and Diagnosis. Diabetes Care 2011;34(suppl 1):S13. Table 3.

Prediabete

25% dei pazienti con IFG o IGT

svilupperanno diabete entro tre anni

RISULTATI DI LABORATORIO

ASSOCIATI CON IR

• Glucosio

A digiuno 100-125 mg/dl

2-ore post OGTT 140-200 mg/dl

• Trigliceridi> 150 mg/dl

• HDL-colesterolo

Uomini < 40 mg/dl

Donne < 50 mg/dl

• Pressione ematica > 130/85 mmHg

• Adapted from American Association of Clinical Endocrinologists (AACE). (2002).

ALTERATA GLUCO-

TOLLERANZA IN BAMBINI ED

ADOLESCENTI OBESI

40

35

30

25

% of cases IGT

20 diabetes

15

10

5

0 children adolescents

Sinha et al, N Engl J Med, 2002

LA PREVALENZA DI IGT IN

BAMBINI E ADOLESCENTI OBESI

E’ compresa tra il 10 e il 30% in diversi

studi effettuati in diversi paesi

DIABETE DI TIPO 2

• L’aumento della prevalenza e della gravità

dell’obesità pediatrica ha comportato la

comparsa di una nuova patologia pediatrica:

il diabete di tipo 2 Rosenbloom AL Diabetes Care 22:345–354, 1999

• La prevalenza del diabete di tipo 2 nei

bambini e negli adolescenti è aumentata sia

nei paesi sviluppati sia in quelli del terzo

mondo

• Kaufman FR Rev Endocr Metab Disord 4:33– 42,2003

PREVALENZA DEL DIABETE DI

TIPO 2 NELLA POPOLAZIONE

PEDIATRICA OBESA

Diabete di tipo 2

• Iperglicemia

• Insulino-resistenza

• Alterata secrezione dell’insulina

La prevalenza mondiale del

Diabete 2 aumenta con un ritmo

allarmante 300

300

250

people 200 154

143

of 150

Milion 100

50

0 1997 2000 2025

Year Kumanyika et al. Int J Obes 2002

World wide trend of Type 2 Diabetes from 2000 to 2010

Numbers of people with diabetes (in millions) for 2000 and 2010 (top and middle values, respectively), and the percentage increase.

Source : Nature 414, 782 - 787 (2001)


PAGINE

179

PESO

6.68 MB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Medicina di Laboratorio - Microbiologia Clinica sull'obesità. Argomenti: definizione di Obesità e sovrappeso, epidemiologia, valori di riferimento del BMI o indice di massa corporea, rapporto vita-fianchi, circonferenza addominale, obesità androide e ginoide, tessuto adiposo viscerale, adipocitochine, fisiologia e cause dell'obesità, fattori genetici, grelina, leptina, complicanze, terapia


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina di Laboratorio - Microbiologia Clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Sarracino Annalisa.

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