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L’alimentazione è importante, negli animali da produzione per la qualità e la quantità delle produzioni.

Inizialmente il bisogno era quello di produrre tanto, mentre ora si è giunti alla necessità di avere prodotti

di qualità (D.O.P.; I.G.P.)in seguito all’influenza di quello che mangiamo sulla nostra salute, quindi se da un

lato cerchiamo di ottenere tanti prodotti dall’altro si ricerca l’adeguato apporto di sostanze utili.

Alimenti Nutraceutici : alimenti che non solo apportano proteine, ma anche qualcosa di funzionale più.

Bisogna cercare di vedere l’alimentazione come un mezzo, non solo per far star bene l’animale, ma anche

per darci prodotti migliori.

Abbiamo sia animali da produzione che animali da vita;

ALIMENTAZIONE

L’alimentazione degli animali da reddito riveste particolare importanza per tutte le sue ripercussioni sui

risultati produttivi che qualitativi ottenuti. Le funzioni dell’alimentazione sono:

• Sanità degli animali: l’alimentazione corretta mi porterà animali sani

• Sanità e qualità degli alimenti prodotti dagli animali e usati dall’uomo : gli animali sani producono di

Come per es. il latte può essere con + grasso o meno grasso e con l’alimentazione posso aumentare

più e di qualità migliore.

la quantità di grasso del latte e di conseguenza la qualità del latte.

• Economicità degli alimenti utilizzati: si deve cercare di fare razionamenti che permettano di coprire

tutte le esigenze degli animali con costi contenuti. Le spese di alimentazione sono quelle che incidono

di più sul costo di produzione, nella gestione degli animali da produzione, raggiungendo anche il 50-

60% delle spese . Esistono stalle di 1000 capi e risparmiare anche solo 1 euro a capo vuol dire

risparmiare 1000 euro al giorno

• Coerenza con sistemi e i cicli di allevamento : un’alimentazione deve essere adatta al tipo di animale e

anche al tipo di allevamento che attuo estensivo, intensivo, al pascolo…, per cui con il razionamento

dovrò andare a rispettare quelli che sono i vincoli delle varie tipologie di allevamento adottato.

• Compatibilità con l’ambiente: l’allevamento animale è uno dei maggiori responsabili

dell’inquinamento, sia per quanto riguarda l’effetto serra (CO ,CH ) e anche per eventuali deiezioni (es

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quando nell’Adriatico ci fu produzione eccessiva di alghe, essei derivavano da un’eccessiva produzione

di deiezioni suine che defluivano nel Po, le cui acque non erano adeguatamente depurate,

determinando un incremento di azoto nel mare. L’elevata liberazione di azoto derivava da un eccesso di

proteine nella dieta determinando , inquinamento ambientale. E’ importante lo smaltimento dei

residui della preparazione dell’alimento. Una razione non corretta può portare ad aumento di

inquinamento ambientale. )

• Benessere animale: vi è una normativa che prevede il mantenimento di determinati parametri,

controllati dalle USL o i Veterinari.

Ci troveremo a confrontarci con animali di diverse specie, o anche della stessa specie ma in momenti

diversi della loro vita, oppure animali con funzioni differenti; quindi avranno fabbisogni differenti gli

uni dagli altri.

La fase più delicata è quella di Accrescimento (cucciolo, vitello: animale piccolo)

Alimentazione→studio specifico degli alimenti e dei metodi di somministrazione

Nutrizione→ parte fisiologica e destino metabolico dell’alimento una volta digerito ovvero l’utilizzo dei

principi nutritivi degli alimenti

Gli obbiettivi per avere il massimo rendimento economico

✓ Capire i meccanismi nutrizionali

✓ Adeguare l’alimentazione (alimenti e tecnica di somministrazione)

Per avere 50 L di latte nella Vacca da latte, per la performance del cavallo da corsa, per evitare Carenze

, inoltre gli

Alimentari (minori resistenze alle malattie) animali perfettamente nutriti sono più sani.

Un altro aspetto importante da tenere sotto controllo è, non solo il tipo di attività metabolica dell’ animale,

ma anche il tipo di produzione; non esiste mai un alimento che da solo mi possa essere sufficiente a coprire

tutto il fabbisogno dell’animale, in nessuna fase della vita di questo, per nessun tipo di produzione.

È importante la

- Conoscenza degli alimenti→ composizione chimica

- Tipo di produzione: i fabbisogni dell’animale adeguati poi al tipo di produzione

Es: per quanto riguarda la produzione di carne, c’è un’estrema variabilità nell’animale da accrescimento; Ci sono delle variazioni basilari; il

materiale principale di deposito è il Glicogeno(1% del peso corporeo), che viene usato come fonte di energia immediata, sotto stimolo

dell’adrenalina, quindi risulta immediatamente disponibile; I componenti principali della carne sono le proteine e i grassi (oltre l’acqua che

è circa il 70-75% in 1kg) L’acqua è maggiore negli animali giovani e viene sostituita gradualmente dal grasso, via via che l’animale cresce;

le proteine rimangono pressoché invariate, ma cresce la quantità di Grasso a scapito dell’acqua. Per questo dovrò fare una razione

diversa, in un animale da accrescimento giovane(più proteine e Sali minerali per favorire la produzione di muscoli e ossa) rispetto ad un

adulto; vicino al momento della macellazione aumento la quota energetica della razione in modo da aumentare la quota di grasso nella

carne(grasso intramuscolare-quella per la marezzatura) dell’animale adulto: Finissaggio

Il valore energetico della mia razione sarà diverso: è più difficile far mettere su 1kg di peso vivo in un animale adulto che non in uno

giovane; quindi nel primo caso avrò un costo energetico più elevato nel primo caso che non nel secondo. Per questo è importante seguire

con la razione la differenza del prodotto che voglio ottenere

Io potrei alimentare il cavallo solo con la paglia, Ha un valore nutritivo molto scarso. Quindi se do la paglia ad un cavallo da corsa, alla fine

anche se il cavallo si nutre di paglia, non avrò un rendimento adeguato da parte del cavallo.

Se noi vogliamo produrre latte x es. dovremmo tener conto prima di tutto delle esigenze dell’animale x vivere (fabbisogno di

mantenimento), e poi dovremmo fornire una ulteriore quota di alimento x quanto riguarda la produzione dell’animale (fabbisogno di

produzione). Per animali in mantenimento dobbiamo fornire carboidrati, lipidi, proteine, acqua, vitamine e minerali.

Variabilità composizione degli Alimenti vs la Composizione dell’Organismo:

- Carboidrati, che possono essere depositati sotto forma di glicogeno, ma il resto servirà come fornitore

di energia , sono circa l’1% del corpo animale.

- Grasso va al posto dell’H O. Il corpo animale contiene 75% di acqua in un animale giovane, ma quando

2

cresce si va ad avere un contenuto in acqua più basso, circa il 65% , è aumentata la quota di grasso.

- Proteine all’aumentare del Grasso rimangono le stesse in assoluto pur diminuendo in %.

- L’H O diminuisce anche in valore assoluto.

2

Se raziono un vitello di 6 mesi, questo razionamento sarà diverso da un razionamento di un vitello di 1 anno, perché la composizione della

carne che io produco a 6 mesi o ad 1 anno è diversa. Quella ad 1 anno sarà più ricca di grasso, avrà meno acqua, anche se le proteine

saranno più o meno le stesse. Avrò però un valore energetico superiore: un kg di carne adulta dal punto di vista del valore energetico del

kg di carne ha un valore superiore, perché il grasso, che ha un valore energetico superiore tra tutti i principi nutritivi, è contenuto in

maniera maggiore nell’animale più adulto rispetto a quello più giovane. Mi costerà anche di più produrre 1 kg di carne nell’animale adulto

piuttosto che in quello giovane.

VALUTAZIONE CHIMICA E DIETETICA DEGLI ALIMENTI

➔ Composizione Chimica e Dietetica degli alimenti: un campione viene mandato in lab, otteniamo le

analisi di routine che ci danno l’umidità, pg, lg, fg, ei, ceneri, calcio, fosforo ecc … per legge deve

esistere una tabella dove sono ripostati i valori nutrizionali

➔ Digeribilità: devo sapere quanto di questo alimento viene digerito dall’animale, intendendo per

“digerito” quanto di questo alimento viene trattenuto e non eliminato con le feci. Valutato in vivo e in

vitro. Di solitito è il 60%= quota di digeribilità per la paglia invece è circa il 40%.

. = digeribilità dell’alimento in %

100 g di alimento e 40 g ne ritrovo nelle feci vuol dire che solo 60 g sono stati trattenuti dall’organismo, il resto viene eliminato.

La degradabilità mi misura quanto tempo viene degradato un alimento, esistono degli amidi che sono più

o meno degradabili, devo tener conto di questo quando faccio la mia razione. Insieme all’energia devo

fornire ai batteri del rumine, proteine, e quindi devo fornire azoto

➔ Valore Biologico: vd dopo

➔ Contenuto Vitamine e Minerali: sono sostanze fondamentali per il metabolismo dell’animale: le

vitamine intervengono in tanti processi dello sviluppo della vita, i minerali sono molto importanti

partecipando a determinate reazioni. Da notare che l’essiccamento porta via una gran quantità di vit,

un esempio è dato

va saputo quant’è la quota di una vitamina in un alimento. Talvolta ci sono delle sinergie,

dalla Vit.D e dal Ca2+( per ottenere un giusto accrescimento dell’animale vanno somministrate giuste quantità di Ca2+ e di Vit.D.

fieno ha poca vitamina A; i minerali dipenderanno dal tipo di terreno su cui è stato coltivato l’alimento, perché questo preleva

Il

minerali durante l’accrescimento nel terreno

➔ Appetibilità: necessaria per far mangiare l’alimento al nostro animale, ne consegue che certi alimenti

sono aromatizzati, tramite l’aggiunta di sostante dette Appetibilizzanti, che facilitano l’ingestione. In

certi momenti della vita degli animali, es nelle bovine in lattazione, quando questa mangia poco, va

massimizzata la capacità di ingestione per cercare di farla mangiare il più possibile

➔ Conservabilità: ci sono alimenti che devono essere consumati subito, altri che devono permanere per

più tempo, esistono metodi che permettono all’alimento di resistere al tempo, es. la Fienagione.

➔ Azione Dietetica: alimenti ricchi di fibra , che facilita il transito intestinale in quanto è inutilizzabile dai

monogastrici, oppure con ridotto tenore di zucchero, alimenti per cani obesi o con diabete.

ANALISI CHIMICA DI UN ALIMENTO

Composizione qualitativa degli organismi viventi. Ogni alimento è

costituito da sostanza organica ed inorganica.

Si definisce sostanza secca: proteine, grassi, ceneri carboidrati,

ovvero ottenuta dopo l’allontanamento dell’acqua.

Latte: H O 87% , Sostanza Secca: Proteine 3.2% ,Grassi 3.5%, Ceneri(vitamine,

2

minerali) circa 2% ,Carboidrati: Lattosio circa 5%

Latte di Cagna: 10% Proteine, 3% Lattosio, 10%Grasso, 75% H O

2

Per stabilire l’analisi chimica di un alimento, la sua composizione

qualitativa, porto in lab l’alimento e posso operare in vari modi,

richiedendo l’analisi della sostanza secca e della sostanza

inorganica (ceneri: complesso di minerali, il campione viene

incenerito, la quota si ottiene dalla combustione di tutto il nostro

campione sono le ceneri, l’incenerimento viene effettuato con la

muffola per incenerimento)

In azienda si produce il foraggio, sia come fieno sia come insilato e mangimi (granella di mais etc) siccome

vanno utilizzati per tutto l’anno, conviene fare dei campioni, mandarli in laboratori di analisi in maniera tale

da avere dati reali sulla composizione effettiva e in modo da poterlo razionare bene

ACQUA O UMIDITA’ maggiore è la sua quota minore è la sua conservabilità: con l’essiccamento si

conserva meglio l’alimento (es. Fienagione). Mi rappresenta il tenore di umidità, che viene stabilito

tramite:

Metodo dell’introduzione in stufa con pesate successive (essicazione in stufa): si fanno 2 pesate

successive a distanza di 20 min una dall'altra

a. Prendo un campione

b. Inserisco il campione in Stufa ( arriva a 100° quindi non incenerisce)

c. La temperatura è minima tra 60-80° può arrivare a 100 in funzione della quantità di analisi che devo

fare su quel campione, uno solo o più, circa x un certo periodo,

d. Peso il campione.

e. Lo rimetto in stufa, lo tengo un certo

f. Peso

Ripeto questa operazione finché tutta l’acqua è evaporato ovvero quando fra 2 pesate successive non c’è

più differenza, (a distanza una dall’altra di 20 minuti). Il rimanente dell’evaporazione di acqua è definito

S.S= sostanza secca.

Le tabelle possono essere espresse o sull’alimento tal quale (TQ, comprensivo anche di acqua) o sulla S.S.

Per passare da

a. SS a TQ: TQ x 0.20 (se la SS è il 20%). Per cui sulla SS è + concentrato

b. SS a TQ: SS/ 0.20.

Altri metodi più veloci ma meno precisi:

- NIR (infrarossi)

- Metodo Elettrolitico (misura la conducibilità elettrica).

CARBOIDRATI O IDRATI DI CARBONIO Formano il gruppo di composti organici più diffusi della biosfera,

poiché costituiscono in media i ¾ della S.S. dei vegetali. Sono utilizzati dagli organismi animali

prevalentemente per scopi energetici e per la formazione di riserve nutritive adipose.

La Denominazione Chimica Ufficiale è quella di Glucidi, la cui composizione bruta può essere in generale

rappresentata dalla formula C H O . Importanti per la nutrizione sono gli zuccheri, soprattutto l’amido e il

n 2n n

cellulosio.

Valore energetico: 1 gr carboidrati = 4,1 Kcal

Si possono dividere in 3 grosse categorie in base al numero di monomeri:

❖ monosi: si ripartiscono a seconda del numero di atomi di carbonio

• triosi

• tetrosi

• pentosi → xilosio → componente di legno e fibra (foraggi grossolani), si ottiene per idrolisi prolungata

a caldo dal legno, dalle paglie

• esosi: più importanti per la chimica della nutrizione

o Fruttosio→ allo stato libero si ritrova nella frutta e nel miele

o Glucosio → esiste in soluzione acquosa nelle 2 forme piraniche α e β, fra loro in equilibrio. Si trova in

tutti i tessuti vegetali verdi, nella frutta, nel sangue e nei tessuti animali. E’ lo zucchero trasformante:

può essere a rendimento maggiore (trasformato In glicogeno) o a rendimento minore (trasformato in

grassi). Un eccessivo uso porta a risposta insulinemica

o Galattosio→ solo nel lattosio, non si ritrova allo stato libero, ma solo come componente del lattosio

e di alcuni polisaccaridi complessi. Entra nell’organismo in combinazione con una base azotata e con

acidi grassi (?)

❖ biosi o disaccaridi:

o saccarosio → glucosio + fruttosio(glucopiranosio-α e fruttofuranosio-β) legati fra loro mediante i

gruppi glucosidici: è lo zucchero della canna e della barbabietola, e si trova anche in molte altre

piante (carote, carrube, mais, sorghi). Non ha proprietà riducenti, viene scisso per idrolisi acida o

mediante l’azione di un enzima contenuto nel succo intestinale.

o maltosio → glucosio + glucosio (glucopiranosio α e β) è uno zucchero riduttore, di scarso potere

dolcificante, contenuto nel malto di orzo o nei semi in germinazione. Si ottiene dall’amido per azione

idrolitica di un enzima (diastasi), mediante idrolisi acida od enzimatica (maltasi del succo intestinale o

del lievito di birra) si scinde in 2 molecole di glucosio (glucopiranosio) dei 2 isomeri α e β.

o lattosio → glucosio + galattosio, è lo zucchero del latte ed ha proprietà riducenti. E’ composto da una

molecola di α glucosio e da una di β galattosio, che si liberano mediante idrolisi acida od enzimatica.

Per fermentazione batterica dà origine ad acido lattico. Le sue funzioni nutritive sono varie e

complesse: nell’intestino promuove lo sviluppo di una flora acidofila che si oppone ai fenomeni

putrefattivi, ed inoltre favorisce l’assorbimento del calcio e del fosforo.

o cellobiosio → glucosio + glucosio (glucopiranosio β), si ottiene dalla fermentazione batterica della

cellulosa. È riducente .

❖ poliosi o polisaccaridi:

• pentosani → polisaccaridi che per idrolisi danno i pentosi (xilosio)

• esosani:

o amido → il più importante carboidrato alimentare, costituente la sostanza nutritiva di riserva più

diffusa delle piante, conservato negli amiloplasti specialmente nei semi e frutti. E’ sottoposto ad

idrolisi graduale, dando origine prima a sostanze ad alto peso molecolare che formano soluzioni

colloidali, le destrine, quindi a maltosio e glucosio (glucopiranosio α ).

Si divide in base al tipo di struttura in amilosio (15-20% amido dei cereali, solubile in acqua fredda,

idrolizzabile rapidamente in Maltosio,) e amilopectina (80-85% amido dei cereali, si scioglie solo in

acqua calda, dando luogo ad una soluzione colloidale o salda); i diversi rapporti tra amilosio e

amilopectina inducono una diversa digeribilità nel ruminale. Ciascun cereale ha un amido particolare

che ha una degradabilità diversa: il riso soffiato per l’alimentazione del cane è già precotto perché una

cottura scinde i legami tra amilosio e amilopectina.

o →

inulina tuberi composite (dalia e carciofi), delle quali costituisce un polisaccaride di riserva. E’ un

polifruttosiude: circa 30 molecole di fruttosio

o glicogeno → carboidrato di deposito negli animali (struttura simile all'amido)

o cellulosa → polisaccaride complesso formato dall’unione di molecole di β-glucosio u

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/18 Nutrizione e alimentazione animale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elyb1998 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Nutrizione e alimentazione animale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Gatta Domenico.
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