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Nutraceutici e Farmaci della Prevenzione Cardiovascolare (2021/2022)

Nutraceutici e Farmaci della Prevenzione Cardiovascolare

Prevenzione cardiovascolare

Le malattie ischemiche coronariche e le malattie cerebrovascolari rimangono la prima causa di

morte in Europa.

Le Linee Guida delle società europee di cardiologia e di aterosclerosi ci ricordano che le malattie

cardio cerebrovascolari, soprattutto quelle su base aterosclerotica, sono responsabili di oltre 4

milioni di morti in Europa all’anno. Muoiono più donne che uomini poiché, anche se il rischio

cardiovascolare è maggiore negli uomini, un fattore di rischio è l’età e le donne vivono di più degli

uomini. Infatti, prima dei 65 anni la morte per malattie cardio cerebrovascolari è più comune nei

maschi.

La mortalità cardio cerebrovascolare in Europa vede una distribuzione variabile tra i vari paesi

europei, ciò signi ca che ci sono paesi in cui il numero di morti per malattia cardio

cerebrovascolare è maggiore e paesi in cui è minore. Il gra co si riferisce alla mortalità per

heart disease),

ischemia coronarica (ischemic quindi del solo distretto cardiaco. La media europea

è del 37%, poi ci sono paesi in cui la mortalità è decisamente maggiore e paesi in cui è minore.

Generalmente, il gradiente è da nord a sud, quindi il nord ha una mortalità maggiore e il sud

minore. 1

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DEFINIZIONI

MALATTIE CARDIO CEREBROVASCOLARI

Le

sono un gruppo di patologie cui fanno parte le

malattie ischemiche coronariche, come l'infarto

del miocardio instabile, malattie

e l'angina e le

cerebrovascolari, come l’ictus. Un’altra malattia

cardio cerebrovascolare è l’arteriopatia

periferica.

MALATTIA ISCHEMICA CORONARICA

La è la

malattia delle arterie che irrorano il cuore, ossia

coronarie. del miocardio

le L’infarto è dovuto

all’ostruzione di una di queste arterie, ossia

un’ischemia. Coronarie

sbilancio tra la richiesta di ossigeno di un’organo e l’o erta di ossigeno.

Un’ISCHEMIA è uno

Esempio: il cuore necessita di ossigeno per svolgere le sue funzioni (contrattilità, frequenza, etc.),

l’o erta di ossigeno è il usso di sangue portato dalle coronarie. Quando c’è uno sbilanciamento

tra o erta e richiesta si ha una condizione di ischemia.

SINDROME CORONARICA ACUTA di una delle coronarie

La consiste nell’occlusione (arterie)

che irrorano il cuore, determinando uno sbilanciamento tra necessità e o erta di ossigeno

angina instabile infarto del miocardio.

(ischemia). La sindrome coronarica acuta comprende: e Il

sintomo dell’ischemia dolore toracico, si

è il che nel caso della sindrome coronarica acuta,

presenta a riposo. In queste situazione si deve intervenire rapidamente poiché l’ischemia

impedisce la corretta irrorazione dell’organo che sta a valle dell’occlusione.

STABILE ma il dolore toracico compare solo sotto sforzo.

L’ANGINA è un’ischemia Questa

condizione può essere trattata farmacologicamente.

Causa delle malattie cardiovascolari cosa accade

Questa immagine mostra

durante una sindrome coronarica

acuta. trombo,

Si forma un che può

essere occlusivo (ossia chiude il vaso),

impedendo quindi il usso sanguigno.

Ecco che la porzione di organo che sta a

valle dell’occlusione, ossia dove si è

formato il trombo, non sarà correttamente

irrorato, ciò signi ca che l’organo può

andare in contro a necrosi. Per questo

motivo nella sindrome coronarica acuta

l’intervento deve essere il più precoce

possibile. 2

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TROMBO forma patologica del coagulo,

Il è una è quindi costituito dai suoi stessi componenti:

network di brina associato ad un aggregato

un (prodotto del processo di coagulazione)

piastrinico. Spesso ci sono anche altre cellule del sangue, come i globuli rossi, quindi si parla di

trombo rosso. rottura/ ssurazione di una placca ateromasica.

Il trombo origina dalla La placca ateromasica

che si rompe porta ad una fuoriuscita di materiale trombogeno e, quindi, alla formazione del

trombo. Non tutte le placche ateromasiche si rompono, alcune rimangono nel vaso per tutta la

vita senza rompersi, quindi senza causare l’evento. L’aterosclerosi, ossia il fenomeno di

condizione patologica asintomatica.

formazione della placca, è una La placca ateromasica non

dà alcun sintomo, no a quando si rompe provocando l’evento con il sintomo. Quindi esistono

placca stabile placca instabile,

due tipi di placche: la e la ossia la placca che più facilmente

darà origine ad un evento cardio cerebrovascolare. La placca instabile presenta delle speci che

caratteristiche che la distinguono da quella stabile:

• cappuccio broso sottile;

• deposito lipidico molto consistente, in particolare, di colesterolo;

• importante componente in ammatoria.

Placca stabile e placca instabile

processo di

Questa immagine mostra il

formazione della placca ateromatosa.

Dura molti anni, vede la formazione delle

prime strie lipidiche, che possono poi

evolvere nell’ateroma, no a diventare

placca prona alla rottura. L’aterosclerosi

processo di formazione della

è il

placca ateromatosa. cardio

L’evento

cerebrovascolare è causato da una

trombosi, ossia rottura di una placca con

uscita di materiale trombogeno che va ad

occludere un vaso. A seconda della

localizzazione del vaso si avrà: la

sindrome coronarica acuta, l’angina

stabile, l’ictus (stroke).

La formazione della placca ateromatosa impiega decadi, mentre la rottura solo dei secondi (è un

evento imprevedibile, improvviso). 3

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ARTERIOSCLEROSI tutte le forme di indurimento, ispessimento e

Con il termine si identi cano

perdita di elasticità della parete arteriosa, quali l'aterosclerosi, l'arteriolosclerosi e la sclerosi calci ca

di Mönckeberg. formazione di ateromi

L'ATEROSCLEROSI è caratterizzata dalla (placche di materiale lipidico, proteico

nelle arterie muscolari di grande e medio calibro e in quelle

e broso) (coronarie, carotidi e femorali)

elastiche come l'aorta o l'arteria polmonare.

Processo di formazione della placca ateromatosa usso ematico non

L'aterosclerosi colpisce preferenzialmente alcune aree dell'albero arterioso. Un

laminare o turbolento (es. nei punti di diramazione dell'albero arterioso) provoca disfunzione endoteliale

inibisce la produzione endoteliale di ossido nitrico,

e molecola a spiccata azione vasodilatatrice e

stimola sintetizzare molecole di adesione,

antin ammatoria. Inoltre, tale usso le cellule endoteliali a

che reclutano le cellule in ammatorie e si legano a esse.

fattori di rischio per l'aterosclerosi

Anche i (es. dislipidemia, diabete, fumo di sigaretta, ipertensione),

stress ossidativo (es. radicali superossido), angiotensina II, infezioni e in ammazioni sistemiche

inibiscono la produzione di ossido nitrico stimolano la sintesi di molecole di adesione, citochine

e

proin ammatorie, proteine chemiotattiche e fattori di vasocostrizione; i meccanismi esatti sono

legame di monociti e linfociti T all'endotelio, migrazione

sconosciuti. L'e etto nale è il la loro verso

spazio sottoendoteliale l'avvio e il mantenimento di una risposta in ammatoria vascolare

lo e

locale. monociti si trasformano in macrofagi. lipidi circolanti,

A livello subendoteliale i Anche i specialmente il

colesterolo delle lipoproteine a bassa densità (LDL) e il colesterolo delle lipoproteine a densità molto

si legano alle cellule endoteliali ossidate

bassa (VLDL), e vengono a livello subendoteliale. La

trasformazione dei macrofagi in cellule schiumose

captazione dei lipidi ossidati e la ricche di lipidi

strie lipidiche.

provocano le tipiche lesioni aterosclerotiche precoci dette

macrofagi citochine proin ammatorie reclutano le cellule muscolari lisce

I elaborano che migrate

attraggono i macrofagi e ne stimolano ulteriormente la crescita.

dalla media, Vari fattori promuovono

replicazione delle cellule muscolari lisce aumentano la sintesi della matrice extracellulare

la e

densa. placca brosa subendoteliale con cappuccio broso,

Ne risulta una costituita da cellule

muscolari lisce intimali circondate da tessuto connettivo e lipidi intra ed extracellulari. Un processo simile

alla formazione del tessuto osseo causa la calci cazione all'interno della placca. placca

La causa delle malattie cardiovascolari è l’ischemia che a sua volta è causata dalla

aterosclerotica, che si forma nel tempo all’interno delle arterie. La placca aterosclerotica è costituita da:

cellule muscolari lisce, lipidi intra ed extra cellulari macrofagi tessuto connettivo

(colesterolo), e

placca stabile

( brina), all’esterno. La placca può essere stabile o instabile. La può regredire, restare

causare stenosi

stabile o accrescersi lentamente nell'arco di molti decenni no a o occlusione, quindi

placca instabile erosione spontanea, rottura,

un’ischemia. La può andare in contro a dando origine ad

coagulo

un (o trombo), che causa quindi un’ischemia (senza alcun segnale e molto rapidamente). La

placca è più prona alla rottura quando ricca di colesterolo.

⇨ L’aterosclerosi è asintomatica, lo diventa quando si ha la rottura della placca aterosclerotica oppure

quando la placca ha dimensioni così elevate da occludere l’arteria. In seguito ad uno di questi due eventi

si può avere: la sindrome coronarica acuta, l’angina stabile, l’ictus e l’arteriopatia periferica.

TECNICHE CHE CONSENTONO DI VEDERE LE ARTERIE

a coronogra ca o coronarogra a →

✓Angiogra tramite l’iniezione di un liquido di contrasto

riduzione dell’area del lume vasale causata dalla presenza di placche

si determina la

ateromatose. stenosi,

Il restringimento causato dalla placca aterosclerotica è chiamato che

può essere clinicamente non signi cativo, se

la riduzione dell’area del lume vasale è

inferiore al 70%, mentre è clinicamente

signi cativo, se la riduzione dell’area del lume

vasale è superiore al 70%. Questa tecnica

non dà informazioni riguardo la tipologia di

placca (stabile o instabile) e le pareti del

vaso, ma solo riguardo il lume del vaso, che

può essere di pari dimensioni sia per placche

piccole che per le placche importanti, in

funzione dell’area totale del lume del vaso.

Questa è la tecnica più utilizzata. 4

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Tecnica ultrasonogra a intravascolare →

✓ (IVUS) tramite l’utilizzo di un catetere si entra

quantità della placca ateromatosa.

all’interno del vaso e si determina la Questa tecnica

permette di misurare l’area del vaso e l’area del lume, quindi per sottrazione l’area della

placca. Questa tecnica però è invasiva.

ultrasonogra ca dell’ispessimento delle carotidi →

✓Misura tramite un’ecogra a si misura

del complesso medio intimale del vaso Intimal Media Thickness),

l’ispessimento (IMT =

ricavando una misura quantitativa e qualitativa delle pareti del vaso (carotidi, vasi esterni

dell’ispessimento del complesso

molto grossi del collo). È dimostrato che all’aumentare

medio intimale del vaso aumenta il rischio di un evento cardio cerebrovascolare. Questa

tecnica non è invasiva, quindi si può condurre anche su popolazioni a basso rischio, a

di erenza della coronarogra a e IVUS (si propone a pazienti ad alto rischio di evento). 5

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Prevenzione cardio cerebrovascolare

strategie terapeutiche di intervento

Le per le malattie cardio cerebrovascolari sono di due tipi:

trattamento della condizione acuta interventi messi in atto quando il soggetto ha

1. l’evento cardiovascolare (non ne parleremo);

prevenzione cardiovascolare trattamento cronico il cui obiettivo è quello di

2. prevenire l’evento cardiovascolare. La prevenzione cardiovascolare è di due tipi:

• prevenzione primaria soggetti che non hanno ancora avuto eventi

→ attuata su

cardio cerebrovascolari;

• prevenzione secondaria soggetti che hanno già avuto un evento

→ attuata su

cardio cerebrovascolare e, per questo motivo, gli interventi devono essere più

aggressivi. È importante la distinzione tra prevenzione primaria e secondaria perché il

soggetto che ha già avuto un evento cardio cerebrovascolare ha un rischio molto

elevato di avere un secondo evento. Un soggetto che ha già avuto un evento, a parità

di tutte le altre caratteristiche, ha un rischio doppio di avere un secondo evento,

rispetto a chi non ne ha ancora avuti.

IN COSA CONSISTE LA PREVENZIONE

modi care lo stile di vita,

Per prima cosa si deve fondamentale per tutti i soggetti, sia

dislipidemici, diabetici, ipertesi che soggetti senza alcuna patologia. Lo stile di vita viene

corretta dieta sico.

modi cato attraverso una e l’esercizio La dieta e l’esercizio sico sono

importanti sia in prevenzione primaria che secondaria. farmaci

La prevenzione cardiovascolare può consistere anche nella somministrazione di o

nutraceutici, che intervengono correggendo i fattori di rischio.

La mortalità cardiovascolare, a partire dagli anni ’70, è andata diminuendo, grazie a tanti

interventi, tra i quali c’è stata la de nizione dei fattori di rischio.

⇨ La prevenzione cardio cerebrovascolare consiste nella correzione dei fattori di rischio.

FATTORI DI RISCHIO CARDIO CEREBROVASCOLARE

FATTORI DI RISCHIO qualcosa di misurabile che aumenta la possibilità per un

I sono

individuo di andare in contro ad un problema di salute, che però non è una garanzia del

veri carsi della malattia. caratteristiche

Le dei fattori di rischio sono:

• essere molto associato al problema di salute;

• deve esserci una dose risposta (es. aumenta il colesterolo aumenta il rischio di malattia

cardio cerebrovascolare);

• deve esserci temporalità, ossia il fattore di rischio deve venire prima della malattia;

• deve esserci consistenza dell’evidenza, ossia dati a supporto;

• deve esserci una plausibilità biologica (es. colesterolo come fattore di rischio delle malattie

cardio cerebrovascolari la placca instabile, quella più prona alla rottura, è ricca di deposito

lipidico. Il lipide che si deposita è il colesterolo e quindi vi è plausibilità biologica);

• ci deve essere una sperimentazione clinica che dimostri che questa correlazione esiste

veramente. Se un fattore di rischio causa una malattia cardio cerebrovascolare, si deve

anche dimostrare che se si corregge il fattore di rischio con un intervento, per esempio,

terapeutico, si riduce la malattia cardio cerebrovascolare.

Esempio: l’ipercolesterolemia è un fattore di rischio

appurato per le malattie cardio cerebrovascolari. Il gra co

mostra la relazione tra i livelli di colesterolo totale (asse

delle x) e l’incidenza e frequenza di malattia coronarica

ischemica (asse delle y). Si può notare un aumento chiaro

sia dell’incidenza che della frequenza delle malattie cardio

cerebrovascolari all’aumentare dei livelli di colesterolo.

Non basta questo però, c’è anche plausibilità biologica: il

colesterolo è il lipide che va a depositarsi nella placca

ateromatosa. Quando la quantità di colesterolo depositato

è elevata, la placca diviene instabile, quindi più prona alla

rottura. Il colesterolo che arriva alla placca deriva dal

plasma, che lo contiene all’interno delle lipoproteine

circolanti, quindi si devono ridurre le lipoproteine circolanti

per ridurre l’in usso di colesterolo alla placca. Esiste 6

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anche un processo di e usso di colesterolo dalla placca, sono in grado di farlo le HDL, ma è

poco rilevante. Inoltre, ci sono studi che dimostrano che se si riduce il colesterolo con un farmaco

si riducono gli eventi. Quindi, l’ipercolesterolemia ha tutte le caratteristiche di un fattore di rischio

per le malattie cardio cerebrovascolari.

I fattori di rischio cardio cerebrovascolare possono essere: fattori non modi cabili, su cui non si

può intervenire, e fattori modi cabili, su cui si può intervenire.

fattori di rischio cardio cerebrovascolare non modi cabili

I sono:

• età → principale fattore di rischio (all’aumentare dell’età aumenta il rischio);

• genere → il genere femminile ha minore rischio in età fertile, dopo la menopausa vi è una

minor di erenza tra uomini e donne;

• storia personale di malattie cardio cerebrovascolari → se un soggetto ha già avuto un

evento cardio cerebrovascolare ha un maggiore rischio che se ne veri chi un secondo;

• storia familiare di malattie cardio cerebrovascolari → il gra co sottostante sull’asse delle

y presenta il rischio dell’evento. Se un soggetto ha i genitori che non hanno avuto eventi ha

un determinato rischio (1) che si veri chi un evento cardiovascolare; se ha un genitore che ha

avuto un evento in età avanzata

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Laura-G di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Nutraceutici e farmaci nella prevenzione cardiovascolare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Calabresi Laura.
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