Teoria e metodo dei mass media
Lezione 1A
Media è l’abbreviazione di mass media. I mass media sono organi di stampa o mezzi audiovisivi (cinema, radio, televisione) che trasmettono un messaggio da un organo a più persone. I new media sono mezzi di comunicazione che utilizzano tecnologie informatiche e telematiche, e la loro caratteristica è che sono interattivi e multimediali. Mass medium è il singolare di mass media e viene utilizzato quando ci si riferisce a un singolo mezzo di comunicazione di massa. Medium nell’arte è il materiale usato dall’artista per creare l’opera; è anche colui che sta in mezzo ed è una persona in grado di far comunicare uno spirito con una persona vivente.
Marshall McLuhan
È stato il primo a teorizzare sui mezzi di comunicazione di massa. “Il medium è il messaggio”, per lui non importa il contenuto che un medium trasmette, ma gli importa la forma (come comunica) e ogni medium condiziona le persone.
Clement Greenberg
È stato un teorico che ha spinto l’Espressionismo Astratto nel dopoguerra. “Le possibilità intrinseche del medium”, il medium non deve veicolare dei messaggi, la pittura è colore, bidimensionalità e forma, non ci deve essere un messaggio espresso dalla pittura e non ci deve essere niente di figurativo (Pollock, Kline). Fa coincidere ogni medium (letteratura e pittura) con i suoi aspetti materiali, il medium deve seguire quello che è (la pittura deve essere solo forma e colore, non deve essere rappresentativa).
Arthur Danto
Il medium non è il messaggio ma la forma data al messaggio. Per la rappresentazione mimetica il medium deve essere invisibile; questa è la teoria della trasparenza (opposta a quella di Greenberg) e implica una riduzione dell’opera d’arte al suo contenuto. Nella teoria dell’opacità un’opera d’arte è solamente il materiale di cui è stata fatta, ma il medium non può essere identificato con la materia.
Rosalind Krauss
Per lui il medium è il supporto tecnico (materialità) più le convenzioni con cui opera ogni genere o che articola o lavora su quel supporto. Non si può far coincidere il tema con il contenuto (il medium non è il colore, o il suono nel caso della radio, ma il supporto materiale più le convenzioni estetiche e formali). Turrnell, Cam White è un cubo di luce che non ha materialità. Sonfist, Time Landscape of New York City la materia è la natura e ha fatto una ricerca sulle specie vegetali e ha ricreato una specie di ecosistema.
L'obsolescenza del medium
Un esempio sono gli iPhone o le macchine fotografiche.
Walter Benjamin
Parla dell’obsolescenza del medium, come i medium che non vengono più utilizzati dalla massa (come le diapositive che hanno avuto successo negli anni 70) e con il ritorno di Instagram e di tutti i filtri.
Vilém Flusser
È stato un teorico della fotografia, dice che noi siamo schiavi dei nostri dispositivi. Non parla di dispositivi ma di apparecchi.
Michel Foucault
Ha scritto sui meccanismi di potere, manicomio, follia ed è interessato a questi meccanismi, il dispositivo è un insieme di rapporti e relazioni di potere come le istituzioni. Il dispositivo (formazione) in un periodo storico ha dovuto rispondere a delle esigenze.
Giorgio Agamben
Riprende il concetto di dispositivo di Foucault, vuole andare oltre e tutto ciò che non è essere vivente è dispositivo. Dice che siamo orientati e catturati dai dispositivi, succede per ogni nuovo dispositivo.
Ortoleva
La comunicazione di massa vuole dire far giungere uno stesso messaggio a una grande quantità di persone che non si trovano tutte nello stesso luogo.
Narrowcasting
È una trasmissione ristretta ed è il modello di comunicazione di internet basato su un meccanismo di divulgazione e fruizione frammentata dei contenuti; raggiunge meno persone ma solo quelle interessate, si rivolge a un determinato target; si hanno notizie in tempo reale.
Broadcasting
Le notizie vengono divulgate senza differenziazione.
Prosumer
È una parola composta da: producer+consumer, è indipendente dall’economia principale (utente più attivo nel processo delle fasi di creazione, produzione, distribuzione e consumo); indica anche nicchia di mercato nella fotografia e video relativa a prodotti in una fascia intermedia (tra modelli professionali e amatoriali).
Interattivo
Consente uno scambio di informazioni tra un sistema di elaborazione e l’operatore.
Interattività
È la possibilità per un utente di:
- Ottenere un’azione dal dispositivo che usa;
- Intervenire sul servizio che riceve a distanza (banca dati, telesorveglianza).
Ci sono due tipi di interazione:
- Tra utente e apparecchio;
- Tra utente e fornitore del servizio.
Lezione 1B
Analogico dispositivo che tratta grandezze continue che rappresentano le variabili del sistema da studiare. Digitale apparecchiature che trattano grandezze discrete o i metodi e tecniche che trasformano grandezze continue in discrete. Digitalizzare significa convertire una grandezza fisica in numeri (come scannerizzare una fotografia, converto una grandezza continua in discreta). Il cinema è un esempio di continuo e discreto, per vedere il movimento nella pellicola si ha bisogno di continuità; i fotogrammi singoli possono essere considerati delle unità discrete. La digitalizzazione si divide in due fasi: campionamento (o sampling) e quantificazione. Il campionamento trasforma i dati continui in discontinui (discreti), i dati vengono campionati a intervalli regolari (pixel), la frequenza di campionamento è la risoluzione, poi ogni campione viene quantificato, cioè gli viene attribuito un valore numerico.
Virtuale è una realtà virtuale, tipo l’Oculus Rift. Le parti mobili che compongono una macchina sono anche componenti virtuali. Questi movimenti e illusioni ci portano nel mondo del virtuale. Kinetic il volume è creato dal movimento del cavo, genera un corpo che non esiste. Anémic Cinéma è un film con una spirale che gira e genera delle illusioni, dà l’idea di un tunnel. Vibrations métalliques con il vento si muovono i pali e c’è un effetto ottico con le strisce dietro (c’è sia movimento reale che virtuale); interattività con lo spettatore. Cuervas effetto che dà fastidio agli occhi. Six Circles movimento meccanico che fa ruotare i cerchi.
Lezione 2A
Con lo sviluppo dei mass media si è sviluppata l’industrializzazione della cultura. Il processo comprende:
- Un processo di tecnicizzazione, in cui le tecniche e le tecnologie si sviluppano in modo che continuino senza problemi;
- Un processo di progressiva formazione di mercati, se la tecnologia è nuova anche il mercato è nuovo e deve nascere il pubblico;
- Uno sviluppo economico e organizzativo, la formazione di imprese di produzione culturale, se voglio produrre dei prodotti devono esserci delle imprese che li producano costantemente.
La storia della cultura di massa si divide in 3 fasi:
- Primo periodo 1880-1925 (diffusione di reti elettriche);
- Secondo periodo 1925-1975 (diffusione di radio e tv);
- Terzo periodo 1975-oggi (diffusione del digitale).
Fenomeni relazionati:
- Aumento della produzione e del pubblico, si producono più spettacoli per più persone;
- Sviluppo di nuovi generi;
- Nascita di nuove forme di comunicazione (cinema, tv, internet).
Rivoluzioni tecnologiche
- Elettrificazione, diffusione di una rete elettrica che arriva a tutti (Thomas Alva Edison).
- Digitalizzazione, trasformazione di un messaggio visivo, scritto o acustico in codice numerico.
Entrambi hanno bisogno di una rete per la loro distribuzione.
La stampa
1450 -> Guttenberg inventa la stampa a caratteri mobili in Europa. XX secolo -> industrializzazione della stampa. Relation, è stato considerato il primo giornale ed era nato in Germania. Feuilleton Francese, inizio dell’industrializzazione del romanzo (erano anche settimanali e per fidelizzare il pubblico includevano pezzi di storie che andavano avanti per settimane).
Il libro come prodotto a diffusione di massa
Il processo d’industrializzazione del mercato editoriale nel XX secolo di può riassumere in 4 concetti:
- Vendere libri;
- Usare canali di distribuzione diversificati senza costringere i potenziali nuovi lettori a rivolgersi alla librerie, molti si sentivano a disagio ad entrare nelle librerie e nascono nuovi canali di distribuzione come la posta;
- Fare in modo che libri fossero pubblicizzati e sostenuti da altri mezzi di comunicazione di massa, nasce la pubblicità in tv o dietro i libri;
- Promuovere alcuni generi di libro (narrativa) adeguati per un consumo rapido e diffuso.
Penguin Books è stata la prima casa editrice a realizzare un’edizione tascabile. Luxury edition books, i libri da tavolino.
Spettacoli dal vivo
Con il processo di industrializzazione nasce il tempo libero, perché le persone si spostano dalle campagne alle città e per occupare il tempo nascono gli spettacoli dal vivo.
Vaudeville/Burlesque
È un’industrializzazione di quello che è un altro teatro, era per l’élite. Teatro popolare, aveva una tematica che aveva a che vedere con gli immigrati. Sport, il Super Bowl negli Stati Uniti era lo sport più visto; gli sport cominciano ad essere considerati appartenenti alla comunicazione di massa e successivamente verranno trasmessi in radio e tv. Concerti Rock, sono considerati prodotti di massa.
Cinema
Prime proiezioni pubbliche -> Parigi -> 1895 -> Fratelli Lumière. Cinema narrativo, Méliès Voyage dans la lune (1902), è considerato il primo film che racconta una storia dall’inizio alla fine. Cinema muto, Pastore Cabiria (1914), Griffith The Birth of a Nation (1915). Passaggio dal muto al sonoro, Kelly, Donen Singin’ in the rain (1954). Digitalizzazione del cinema, Lucas, Star Wars I: The Phantom Menace (1999).
Diffusione circolare: Radio & TV
1918-1922 (Marconi) la radio si diffonde in tutta Europa e negli Stati Uniti; 1945 dopo la Seconda Guerra Mondiale, la tv diventa un mezzo di comunicazione di massa.
La radio
Nasce grazie a Marconi, era un sistema di telegrafia senza fili che inviava messaggi in codice Morse. Si comporta come un:
- Mezzo editoriale -> produce e mette a disposizione del pubblico messaggi diversi;
- Servizio -> assicura la possibilità di sintonizzarsi a tutte le ore del giorno.
Radio a galena, prima radio di Marconi. Orson Welles e la trasmissione The War of the Worlds (inizia 1938).
Televisione
Dal 1947 al 1954 aveva acquistato oltre la metà delle case americane. In Germania le trasmissioni avevano una tecnologia piuttosto fragile. In Gran Bretagna c’erano circa 23.000 ricevitori. La TV mantenne una continuità organizzativa con la radio, era dovuto anche a un fatto tecnico: in quel periodo la maggior parte delle trasmissioni televisive andava in onda in diretta perché girare in pellicola era costoso. Poi si diffonde il videoregistratore che permetteva di registrare. La televisione era diventata un apparato industriale complesso; il suo prodotto non erano i programmi ma un palinsesto, una successione di immagini e suoni programmati mostrati per tutta la giornata. L’atterraggio sulla Luna fu un grande successo.
Internet & Era del digitale
Web 1.0 ca, 1993-1999; Web 2.0 1999-oggi.
Lezione 2B
Storia di Internet 1962-1995
Le origini di internet si trovano in ARPANET, una rete di computer messa a punto dalla ARPA (Advanced Research Projects Agency). ARPA era formata nel 1958 dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti con il compito di mobilitare risorse di ricerca, dal mondo universitario per costruire la superiorità tecnologica militare sull’Unione Sovietica in vista del lancio dello Sputnik. Per costruire una rete di computer interattiva IPTO si appoggiò sul packet-switching, sviluppata da Baran presso la Rand Corporation. Una rete packet-switched è una rete di comunicazione digitale che raggruppa tutti i dati trasmessi (indipendentemente dal contenuto, struttura) in blocchi di misure chiamati pacchetti. Baran voleva una rete di comunicazioni decentralizzata e flessibile, per costruire un sistema di comunicazione militare in grado di sopravvivere ad un attacco nucleare. Lo step successivo era rendere possibile la connessione di ARPANET con altre reti di computer. Per far parlare i computer tra di loro erano necessari protocolli di comunicazioni standardizzati, questo scopo fu raggiunto con il progetto del transmission control protocol (TCP). Il TCP negli anni successivi fu diviso in due parti: aggiungendo un protocollo inter-reti (inter-network protocol IP), creando il protocollo TCP/IP, la rete opera ancora oggi così. Il Dipartimento della Difesa decise di creare una rete separata MILNET, per uso militare. ARPANET divenne ARPA-INTERNET ed era dedicata solo alla ricerca.
Privatizzazione di Internet
Nel 1990 ARPANET divenne obsoleta; con la tecnologia delle reti computerizzate nel dominio pubblico e le telecomunicazioni de-regolarizzate, Internet fu privatizzata. Il Dipartimento della Difesa aveva deciso di commercializzare Internet attraverso il finanziamento dei produttori americani di computer per includere il TCP/IP fra i loro protocolli. Dall’inizio degli anni 90 alcuni fornitori costruirono le loro reti, internet crebbe rapidamente come una rete globale di computer e fu possibile grazie alle tecnologie sviluppate da ARPANET, basate su un’architettura a strati, decentralizzata e ai protocolli di comunicazione aperti. La forma che oggi ha Internet, si deve anche ad altre di reti di computer: bulletin board systems (BBS) movement alla fine degli anni 70. Due studenti scrissero un programma che chiamarono MODEM permettendo la trasmissione di dati tra PC; crearono il Computer Bulletin Board System che permise ai PC di immagazzinare e trasmettere messaggi; crearono questi programmi in modo che fossero aperti al pubblico. UNIX è un sistema operativo sviluppato dalla Bell Laboratories che include il suo codice sorgente e il permesso di modificarlo, si diffuse nei dipartimenti d’informatica universitari e gli studenti lo manipolavano. Le reti informatiche nelle università che giravano su UNIX e ARPANET si unirono per formare Internet. Un altro grande sviluppo fu l’open source movement con l’intenzione di mantenere l’accesso a tutta l’informazione. Quello che ha permesso di rendere Internet accessibile a tutto il mondo è il worldwide web, sviluppato da Barners-Lee. Definì il software che rende possibile recuperare e condividere informazioni da un computer a un altro.
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Nozioni sulle reti
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Diritto costituzionale - nozioni generali
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Economia aziendale - nozioni fondamentali
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Geologia applicata - nozioni generali