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- sviluppo di nuovi generi;

- nascita di nuove forme di comunicazione (cinema, tv, internet).

Rivoluzioni Tecnologiche:

1. Elettrificazione, diffusione di una rete elettrica che arriva a tutti (Thomas Alva

Edison).

2. Digitalizzazione, trasformazione di un messaggio visivo, scritto o acustico in

codice numerico.

Entrambi hanno bisogno di una rete per la loro distribuzione.

la stampa

1450 -> Guttenberg inventa la stampa a caratteri mobili in Europa.

XX secolo -> industrializzazione della stampa.

Relation, è stato considerato il primo giornale ed era nato in Germania.

Feuilleton Francese, inizio dell’industrializzazione del romanzo (erano anche

settimanali e per fidelizzare il pubblico includevano pezzi di storie che andavano

avanti per settimane).

il libro come prodotto a diffusione di massa

Il processo d’industrializzazione del mercato editoriale nel XX secolo di può

riassumere in 4 concetti:

1. Vendere libri;

2. Usare canali di distribuzione diversificati senza costringere i potenziali nuovi lettori

a rivolgersi alla librerie, molti si sentivano a disagio ad entrare nelle librerie e

nascono nuovi canali di distribuzione come la posta;

3. Fare in modo che libri fossero pubblicizzati e sostenuti da altri mezzi di

comunicazione di massa, nasce la pubblicità in tv o dietro i libri;

4. Promuovere alcuni generi di libro (narrativa) adeguati per un consumo rapido e

diffuso.

Penguin Books è stata la prima casa editrice a realizzare un’edizione tascabile.

Luxury edition books, i libri da tavolino.

spettacoli dal vivo

Con il processo di industrializzazione nasce il tempo libero, perché le persone si

spostano dalle campagne alle città e per occupare il tempo nascono gli spettacoli dal

vivo.

Vaudeville/Burlesque è un’industrializzazione di quello che è un altro teatro, era per

l’élite.

Teatro popolare, aveva una tematica che aveva a che vedere con gli immigrati.

Sport, il Super Bowl negli Stati Uniti era lo sport più visto; gli sport cominciano ad

essere considerati appartenenti alla comunicazione di massa e successivamente

verranno trasmessi in radio e tv.

Concerti Rock, sono considerati prodotti di massa.

cinema

Prime proiezioni pubbliche -> Parigi -> 1895 -> Fratelli Lumière.

Cinema narrativo, Meliés Voyage dans la lune (1902), è considerato il primo film che

racconta una storia dall’inizio alla fine.

Cinema muto, Pastrone Cabiria (1914), Griffith The Birth of a Nation (1915).

Passaggio dal muto al sonoro, Kelly, Donen Singin’ in the rain (1954).

Digitalizzazione del cinema, Lucas, Star Wars I: The Phantom Menace (1999).

diffusione circolare: Radio & TV

1918-1922 (Marconi) la radio si diffonde in tutta Europa e negli Stati Uniti;

1945 dopo la Seconda Guerra Mondiale, la tv diventa un mezzo di comunicazione di

massa.

la radio:

Nasce grazie a Marconi, era un sistema di telegrafia senza fili che inviava messaggi

in codice Morse.

Si comporta come un:

mezzo editoriale -> produce e mette a disposizione del pubblico messaggi diversi;

servizio -> assicura la possibilità di sintonizzarsi a tutte le ore del giorno.

Radio a galena, prima radio di Marconi.

Orson Welles e la trasmissione The War of the Worlds (inizia 1938).

televisione:

Dal 1947 al 1954 aveva acquistato oltre la metà delle case americane.

In Germania le trasmissioni avevano una tecnologia piuttosto fragile.

In Gran Bretagna c’erano circa 23.000 ricevitori.

La TV mantenne una continuità organizzativa con la radio, era dovuto anche a un

fatto tecnico: in quel periodo la maggior parte delle trasmissioni televisive andava in

onda in diretta perché girare in pellicola era costoso.

Poi si diffonde il videoregistratore che permetteva di registrare.

La televisione era diventata un’apparato industriale complesso; il suo prodotto non

erano i programmi ma un palinsesto, una successione di immagini e suoni

programmati mostrati per tutta la giornata.

L’atterraggio sulla Luna fu un grande successo.

Internet & Era del digitale

Web 1.0 ca, 1993-1999;

Web 2.0 1999-oggi.

LEZIONE 2B

Storia di Internet 1962-1995

Le origini di internet si trovano in ARPANET, una rete di computer messa a punto

dalla ARPA (Advanced Research Projects Agency).

ARPA era formata nel 1958 dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti con il

compito di mobilitare risorse di ricerca, dal mondo universitario per costruire la

superiorità tecnologica militare sull’Unione Sovietica in vista del lancio dello Sputnik.

Per costruire una rete di computer interattiva IPTO si appoggiò sul packet-switching,

sviluppata da Baran presso la Rand Corporation.

Una rete packet-switched è una rete di comunicazione digitale che raggruppa tutti i

dati trasmessi (indipendentemente dal contenuto, struttura) in blocchi di misure

chiamati pacchetti.

Baran voleva una rete di comunicazioni decentralizzata e flessibile, per costruire un

sistema di comunicazione militare in grado di sopravvivere ad un attacco nucleare.

Lo step successivo era rendere possibile la connessione di ARPANET con altre reti

di computer.

Per far parlare i computer tra di loro erano necessari protocolli di comunicazioni

standardizzati, questo scopo fu raggiunto con il progetto del transmission control

protocol (TCP).

Il TCP negli anni successivi fu diviso in due parti: aggiungendo un protocollo inter-reti

(inter-network protocol IP), creando il protocollo TCP/IP, la rete opera ancora oggi

così.

Il Dipartimento della Difesa decise di creare una rete separata MILNET, per uso

militare.

ARPANET divenne ARPA-INTERNET ed era dedicata solo alla ricerca.

Privatizzazione di Internet

Nel 1990 ARPANET divenne obsoleta; con la tecnologia delle reti computerizzate nel

dominio pubblico e le telecomunicazioni de-regolarizzate, Internet fu privatizzata.

Il Dipartimento della Difesa aveva deciso di commercializzare Internet attraverso il

finanziamento dei produttori americani di computer per includere il TCP/IP fra i loro

protocolli.

Dall’inizio degli anni 90 alcuni fornitori costruirono le loro reti, internet crebbe

rapidamente come una rete globale di computer e fu possibile grazie alle tecnologie

sviluppate da ARPANET, basate su un’architettura a strati, decentralizzata e ai

protocolli di comunicazione aperti.

La forma che oggi ha Internet, si deve anche ad altre di reti di computer: bulletin

board systems (BBS) movement alla fine degli anni 70.

Due studenti scrissero un programma che chiamarono MODEM permettendo la

trasmissione di dati tra PC; crearono il Computer Bulletin Board System che

permise ai PC di immagazzinare e trasmettere messaggi; crearono questi

programmi in modo che fossero aperti al pubblico.

UNIX è un sistema operativo sviluppato dalla Bell Laboratories che include il suo

codice sorgente e il permesso di modificarlo, si diffuse nei dipartimenti d’informatica

universitari e gli studenti lo manipolavano.

Le reti informatiche nelle università che giravano su UNIX e ARPANET si unirono

per formare Internet.

Un altro grande sviluppo fu l’open source movement con l’intenzione di mantenere

l’accesso a tutta l’informazione.

Quello che ha permesso di rendere Internet accessibile a tutto il mondo è il world

wide web, sviluppato da Barners-Lee.

Definì il software che rende possibile recuperare e condividere informazioni da un

computer a un altro tramite internet: HTTP, HTML e URi (più tardi URL).

Fu creato un programma browser/editor chiamato hypertext system e world wide

web (www).

I 3 principi con cui oggi opera Internet sono:

- una rete de-centralizzata;

- potenza informatica distribuita sui diversi nodi della rete;

- ridondanza delle funzioni nella rete per minimizzare il rischio di scollegamento.

Auto-evoluzione di Internet: formazione della rete attraverso il suo uso

Con Internet si entra in un feedback-loop di apprendimento attraverso la produzione;

la tecnologia si diffonde e allo stesso tempo si migliora.

La rete è il messaggio

Una rete è un insieme di nodi collegati.

Sono reti di informazioni, sostenute da Internet.

Internet è un mezzo di comunicazione che permette la comunicazione tra molti a

molti, in un determinato tempo e a scala globale; siamo in un nuovo mondo delle

comunicazioni, la Galassia Internet.

Internet trasforma la maniera in cui comunichiamo, le nostre vite sono influenzate da

questa tecnologia di comunicazione.

Internet è stato progettato come una tecnologia per una comunicazione libera.

La cultura Internet

La cultura dei prodotti di internet ha dato forma al medium in sé, questi produttori

erano i primi utenti.

Produttori/utenti è riferito a coloro il cui uso della rete genera dei feedback che

influenzano il sistema tecnologico;

Consumatori/utenti sono i destinatari di applicazioni e sistemi, non interagiscono con

lo sviluppo della rete.

La cultura della rete è caratterizzata da una struttura a 4 livelli:

1. la cultura tecno-meritocratica;

2. la cultura hacker;

3. la cultura della comunità virtuale;

4. la cultura d’impresa.

Questi livelli contribuiscono a un’ideologia della libertà che è diffusa in tutto il

mondo della rete.

Open Source Software

È il fattore chiave tecnologico per lo sviluppo della rete.

Castells è dalla parte degli hacker (non si deve pagare per un software, deve essere

migliorato dagli utenti), internet deve mantenersi come open source (accessibile a

tutti).

LEZIONE 3A

Communication Research (ricerca della comunicazione):

Queste teorie studiano i mass media (funzionamento di ogni media) e/o la cultura di

massa.

Prende in considerazione:

- il contesto sociologico, economico, storico;

- una determinata teoria sulla società, su cui si basa;

- il modello comunicativo presentato.

Bullet Theory o Teoria Ipodermica (prima teoria dei media)

Si ha nella prima e seconda guerra mondiale.

Pensa che i messaggi possono manipolare il pubblico e che ogni messaggio emesso

arriva direttamente all’ascoltatore senza mediazione, grazie a questa pallottola e il

pubblico è considerato passivo.

La massa è considerata:

- aggregato omogeneo di individui, non si considerano aspetti personali e psicologici;

- che non si conoscono l’un l’altro, senza possibilità di interazione, è considerato

come insieme alienato di individui e possono essere influenzati perché non c’è

contatto tra di loro;

- non ha tradizione, leadership, codici di comportamento e struttura organizzativa.

Alla base di questa teoria c’è la teoria comportamentista (risposta agli stimoli degli

umani e animali).

Roosevelt - I colloqui del caminetto, una volta che gli Stati Uniti entrano nella

Seconda Guerra mondiale, Roosevelt raccontava ogni sera come stava andando la

guerra contro il Giappone. (il discorso era tramite radio)

Hitler, (il discorso non era tramite radio).

Mussolini, dichiarazione di guerra. (fa un discorso al pubblico).

Il comportamentismo studia il comportamento umano con gli stessi strumenti e

metodologia delle scienze naturali.

Studio del comportamento stimolo-risposta -> ci sono risposte a certi stimoli che

sono incondizionate, come il cane che vede il cibo e sbava.

stimolo -> risposta

Prima teoria della comunicazione - Il modello di Lasswell 1948

È la prima evoluzione della Teoria Ipodermica e si fa delle domande in più (è più un

modello comunicativo)

- chi, l’emittente

- cosa, il messaggio

- attraverso quale canale, di comunicazione (medium)

- a chi (ricevente o pubblico)

- con quale effetto (non si manipola direttamente ma posso raggiungere degli effetti

del pubblico).

Le premesse riguardo i processi di comunicazione

- asimmetrica; la comunicazione di massa è asimmetrica perché non è bidirezionale

(il mezzo di massa ha più potere);

- intenzionale, con un obiettivo specifico;

- il ruolo dell’emittente e destinatario sembrano essere isolati dal contesto sociale

(non si considerano gli effetti del contesto sociale in cui siamo immersi).

Superamento della Teoria Ipodermica

Avviene in 3 direzioni:

- il primo approccio studia i fenomeni psicologici che costituiscono la comunicazione

(teoria delle differenze individuali);

- il secondo approccio, nota che i messaggi dei media non sono ricevuti in maniera

così diretta dal pubblico e ci sono fattori di mediazione tra individui e media (teoria

degli effetti limitati).

- il terzo approccio, fa delle ipotesi sulle relazioni tra individui, società e mass media

(teoria funzionalista).

Approccio sperimentale - empirico o Teoria delle differenze individuali

(Defleur)

Non parla di manipolazione, ma di persuasione, ed è orientato da due tipi di studi:

- il carattere del destinatario (audience);

- l’ottimizzazione nella formulazione del messaggio; come devo presentare il

messaggio e le sue caratteristiche per fare in modo che vengano percepiti

positivamente.

Le caratteristiche psicologiche dell’audience

a. interesse nell’acquisizione dell’informazione;

b. esposizione selettiva, c’è interesse per i messaggi che esprimono opinioni

condivise dalle persone;

c. percezione selettiva;

- “derailment understanding” o decodifica aberrante, decodifico un messaggio a mio

favore ed è possibile che lo capisco male.

- effetto di assimilazione o contrasto; posso sentire o ricordare solo gli argomenti che

vanno d’accorto con i miei valori e dimenticare quelli che vanno contro.

d. memorizzazione selettiva

- bartlett effect, è il contrario dello sleeper effetct.

- sleeper effect, effetto dormente, ricordo un determinato argomento su un certo

tema dopo che passa un po’ di tempo.

Il messaggio deve essere strutturato:

a. credibilità dell’emittente; un messaggio viene recepito in maniera positiva se il

tesimonial è una persona seria;

b. ordine delle argomentazioni;

- primacy effect, meglio gli argomenti iniziali;

- recency effect, meglio gli argomenti finali.

c. completezza delle argomentazioni;

- Meglio presentare entrambe le posizioni su un argomento per persone contro e

persone con un alto livello d’istruzione.

- Meglio presentare solo i pro per chi è già convinto e per persone con un basso

livello d’istruzione.

- È negativa la soppressione di un argomento importante.

d. esplicitazione delle conclusioni, devo decidere se dire tutto o lasciare che sia il

pubblico a trarne le conclusioni.

Il modello tipico a cui si applica questo approccio è la campagna elettorale.

Stimolo -> processi psicologici -> risposta.

Teoria degli effetti limitati (Lazarsfeld)

Non parla di manipolazione o persuasione, ma di influenza.

- studia il rapporto tra comunicazione di massa e contesto sociale.

Secondo Lazarsfeld ci sono 3 modi per conoscere il significato di un messaggio:

- analisi del contenuto;

- caratteristiche degli ascoltatori;

- studi sulle gratificazioni.

Palra di:

- effetti pre-selettivi, ascolto programmi che sono vicini alle mie idee.

- effetti successivi.

-> la radio, inizialmente seleziona il proprio pubblico e successivamente vi esercita

un’influenza.

Il contesto sociale e gli effetti dei media

L’efficacia dei mass media si può analizzare solo dentro al contesto sociale in cui

agiscono.

La loro influenza deriva soprattutto dal sistema sociale che lo circonda.

Two-Step Flow - modello dei leader d’opinione di Lazarsfeld

Leader d’opinione, ricevono informazioni dal media e li trasmettono.

media -> leader -> audience

Teoria Funzionalista (Wright)

L’attenzione si sposta dagli effetti alle funzioni delle comunicazioni di massa.

Si passa a una situazione comunicativa più “normale” della produzione e diffusione

di massaggi di massa.

Nella società, la diffusione dell’informazione svolge due funzioni:

a. avvertire i cittadini se c’è una situazione di pericolo;

b. fornisce gli strumenti per realizzare alcune attività quotidiane istituzionalizzate

nella società.

Ci sono altre funzioni indipendenti dal loro assetto:

c. attribuzione di status e prestigio a persone e gruppi fatti oggetto di attenzione da

parte dei media;

d. attraverso certi studi si è capito che c’è gente che tiene ad essere bene informata.

e. una funzione eticizzante; attraverso certi programmi si possono rafforzare codici

etici all’interno della società.

Disfunzioni:

a. I flussi informativi possono minacciare la struttura della società di massa, se il

flusso informativo fosse fuori controllo è come se desse notizie false.

b. L’eccesso di informazioni può condurre a un ripiegamento sul privato.

c. Il consumo dei mass media può contribuire al conformismo.

d. Essendo parte della struttura economica, possono contribuire a mantenere lo

status quo.

Teoria degli usi e gratificazioni

Fa parte della teoria funzionalistica.

Il ricevente agisce sull’informazione e la usa, diventando parte del processo

comunicativo.

Modello Katz - Gurevitch - Haas (1973)

Identificano 5 classi di bisogni che i media soddisfano:

- cognitivi;

- affettivi-estetici;

- integrativi a livello della personalità;

- integrativi a livello della società;

- di evasione.

Modello Katz - Blumer - Gurevitch (1974)

I bisogni del ricevente come una variabile indipendente dallo studio degli effetti:

- l’audience è considerata come attiva;

- collegare la gratificazione dei bisogni ai mass media dipende spesso dal ricevente;

- i mass media sono in concorrenza con altre forme di gratificazione.

LEZIONE 3B

Logica doppia della rimediazione:

Immediatezza è l’intenzione dei programmatori di cancellare le proprie tracce e di

presentare ciò che si vede nel medium come realtà, (il medium vuole cancellarsi e

ciò che importa è il contenuto, come nell’arte dove si cancella la pennellata e

dobbiamo vedere cosa sta dietro la pittura) ed è trasparenza; dove c’è immediatezza

c’è un’iper-mediazione del medium.

Iper-mediazione, dove c’è iper-mediazione c’è fragmentazione; il medium si

presenta in modo esagerato come nel sito della BBC (dove tutto è incasinato).

Oculus Rift, esempio di immediatezza.

Google Glass, esempio di iper-mediazione.

L’immediatezza può essere promossa anche per mezzo di un coinvolgimento dello

spettatore nell’immagine:

-> c’è interattività attraverso il punto di vista.

Le applicazioni interattive sono raggruppate sotto la categoria hypermedia.

Quando Douglas e Kay inventarono la graphical user interface (GUI) e nominarono

i rettangoli come “windows”, si stavano riferendo alla metafora di Alberti (colui che

ha codificato la geometria).

Lo scopo era di rendere la superficie di queste finestre, un’interfaccia trasparente.

L’interfaccia grafica si connetteva anche con media precedenti come pittura,

scrittura.

Computer graphics, pittura figurativa e fotografia tradizionale cercano di cancellare i

segni dell’azione dell’artista; cercano l’immediatezza.

Hitchcock Scare, può considerarsi come una fotografia classica.

Robert Rauschenberg, c’è ipermediatezza.

L’iper-mediazione esprime la tensione tra uno spazio visivo come mediato e come

uno spazio reale che giace oltre la mediazione.

Nel caso dell’immediazione sto vedendo a.

Nel caso dell’iper-mediazione sto guardando attraverso.

La rimediazione è un media che ne contiene un altro e si presenta migliorato

rispetto l’altro, è una caratteristica essenziale dei new digital media.

Per esempio la tv si è presentata come una radio con le immagini.

Il nuovo medium può rimediare il vecchio cercando di assorbirlo, in modo che le

discontinuità tra i due siano ridotte.

Il vero atto di rimediazione, garantisce che il vecchio medium non possa essere

eliminato completamente.

Riutilizzo

Prendere caratteristiche di un medium e riutilizzare in un altro; come prendere una

storia da un libro e trasferirle in un film.

Marshall McLuhan in Understanding Media, sottolineò che i l contenuto di un

medium è sempre un altro medium (per esempio, la parola scritta è il contenuto della

stampa).

Stava pensando ad una presa in prestito in cui un medium è incorporato o

rappresentato in un altro medium.

La specificità dei media digitali risiede nelle strategie di rimediazione di TV, film,

fotografia.

LEZIONE 4A

Critical Theory (Teoria Critica) - Adorno e Horkheimer

- è una teoria critica della società;

- ha come scopo una ri-organizzazione razionale della società;

- considera la separazione fra individuo e società come risultato della divisione tra

classi.

La critical theory ha l’intenzione di creare una teoria della società che implichi una

riflessione critica sulla sua costruzione.

La critical theory intende penetrare il significato del fenomeno strutturale della

società contemporanea e dell’industrializzazione.

Secondo Marx, la base economica condiziona le sfere della famiglia, religione,

cultura.

L’industria culturale come sistema

Le caratteristiche della produzione industriale:

- serializzazione, come la tv, i giornali, film;

- standardizzazione, impone i gusti alla società e il consumo è deciso dall’industria;

- divisione del lavoro.

C’è la produzione di prodotti culturali come: musica, tv, film.

La comunicazione di massa con messaggi subdoli favorisce l’industria culturale.

Benjamin Walter, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica.

È importate per la riproduzione fotografica e cinematografica.

Dice che l’arte in questo modo, perde la sua aura.

Tecnologia come protesi

Come estensione e miglioramento del corpo umano.

Benjamin parla della macchina fotografica come un’estensione dell’occhio umano, e

ci permette di fissare un momento che un occhio non riesce a vedere; possiamo

conoscere cose che il nostro occhio nudo non potrebbe conoscere.

Marcuse Herbert scrive L’uomo a una dimensione.

Sotto la maschera di una società ultra-razionale e ultra-tecnologica, che si suppone

liberi gli uomini, un modello irrazionale e nascosto domina e controlla ogni individuo.

Il pensiero e il discorso sono ridotti a una dimensione, che fa coincidere la cosa e la

sua funzione, la realtà e l’apparenza.

Sta parlando di una società come spettacolo.

L’individuo nell’epoca della civiltà industriale

- nessuna decisione autonoma -> una adesione a-critica a valori imposti;

- la meccanizzazione non riguarda solo il lavoro;

- il divertimento come evasione.

La qualità del godimento del prodotto culturale

- “distracted consumerism” consumismo distratto (Horkheimer-Adorno 1947),

caratteristica del prodotto di massa e ogni volta c’è meno coinvolgimento dello

spettatore;

- ogni connessione logica che richieda competenze intellettuali viene evitata.

Victor Fleming, Gone with the Wind, l’occhio del regista ci fa vedere solo ciò che

vuole che vediamo.

Sulla musica leggera:

Parla di un tipo di musica prevedibile, senza sorpresa, una musica di svago e di

sfondo.

L’unicità diventa norma -> il genere come cliché

I generi sono forme estetiche che non abbassano la qualità dei prodotti, ma il

problema che vedono gli autori è che diventa un cliché.

I cliché si ripetono fino allo svuotamento del suo significato, come le puntate di CSI

che sono tutte uguali ed è una cosa negativa, perché lo spettatore sa già cosa

succede.

Gli effetti dei media

- dominio psichico tramite messaggi nascosti

-> manipolazione dell’audience attraverso livelli latenti presenti nei messaggi.

Lo stereotipo come strategia di dominio

- gli stereotipi organizzazione e anticipano le esperienze dell’individuo all’interno

della società -> economia dell’apprendimento;

- questa funzione è stata profondamente modificata e persino sovvertita;

- genere come cliché, elimina la curiosità che può esercitare un certo tema.

La stereotipizzazione è uno strumento dell’industria culturale (divisione del contenuto

televisivo per generi).

Michael Bay, Armageddo; si sa quello che succederà.

Teoria Culturologica - Morin

Studia la cultura di massa in modo antropologico e il rapporto tra consumatore e

oggetto di consumo.

C’è una contrapposizione tra:

- standardizzazione produttiva;

- individualizzazione del consumo culturale.

Questa contrapposizione si suora con il:

Sincretismo -> omogeneizzazione della diversità dei contenuti, risolve i problemi di

standardizzazione + individualizzazione “la formula rimpiazza la forma”.

Una delle sue conseguenze è l’omogeneizzazione di informazione e fiction; è

pericoloso perché viene presentata la realtà attraverso i media, come se fosse una

fiction.

Cultural Studies

Il loro interesse è analizzare un processo specifico nelle pratiche sociali:

- dare senso alla realtà;

- la cultura comprende tutte le pratiche sociali;

- comprende i significati e valori, ma anche le pratiche con cui essi sono espressi;

- i mass media sono elementi attivi.

Hanno due applicazioni principali:

- produzioni culturali dei media;

- consumo della comunicazione.

I cultural studies sottolineano la relazione tra sistema culturale, conflitto e controllo

sociale.

La società dello spettacolo - Debord

Merce: è la forma che un prodotto prende quando i mezzi materiali sono organizzati

attraverso lo scambio; quando posso scambiare soldi per una cosa, questa diventa

merce.

Le merci hanno due valori:

- l’uso immediato che soddisfa un bisogno o desiderio (valore d’uso);

- uso come strumento di scambio (valore di scambio).

Le merci sono richieste per il loro carico simbolico (per essere mostrate).

Nella società contemporanea, il valore d’uso perde importanza in confronto al valore

di scambio.

Per Debord, lo spettacolo è l’ultimo stadio della merce, ed è il momento in cui arriva

alla completa occupazione della vita sociale.

Lo spettacolo è la principale produzione delle società capitaliste dove la produzione

è sempre immateriale.

La realtà non è più fatta di cose, ma di immagini di cose, perché tutto ciò che ci

circonda e anche le nostre esperienze, ci giungono con delle immagini.

LEZIONE 4B

Lev Manovich - Il linguaggio dei new media

Emerge un nuovo medium: il metamedium del computer digitale; lo chiama

metamedium perché sta filtrando quasi tutti i media esistenti, come tv, libri, film.

Con la computerizzazione emergono nuove forme culturali (videogiochi) e ridefinisce


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Corso di laurea: Corso di laurea in Design
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KillyEmancipate di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria di Mass Media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Nuova Accademia di Belle Arti - NABA o del prof Galati Gabriela.

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