kennymuse
Dizionario di micro-economia
Bene: detto anche merce o servizio.
Prezzo: il costo di un bene.
Prezzo di riserva: il massimo prezzo a cui un individuo è disposto
ad acquistare un certo bene. Ogni individuo ha un suo limite, un suo
prezzo di riserva per un certo bene.
Tasso di scambio: il prezzo può essere espresso attraverso il tasso
di scambio; ad es. il prezzo di un bene è dato dal numero di unità di
oro necessarie per ottenere in cambio 1 unità di quel bene.
Mercato: un mercato esiste ogni qualvolta due o più soggetti sono
disposti ad effettuare uno scambio. Altre definizioni sono:
-‐ Luogo fisico e virtuale in cui si effettuano scambi di
beni/prodotti/servizi.
-‐ L’insieme di beni/prodotti oggetti di scambio che hanno un
prezzo e quantità.
Agenti economici: sono coloro le cui azioni determinano i prezzi e le
quantità dei beni venduti e acquistati sul mercato. Agenti economici
sono:
-‐ Consumatore: colui che acquista beni; il suo obiettivo è
massimizzare la quantità di bene acquistando al prezzo più
basso.
-‐ Produttore: colui che produce beni; il suo obiettivo è
massimizzare il prezzo (di vendita) minimizzando la quantità
di bene venduto.
-‐ Stato: ha diversi ruoli fra cui il “ruolo fiscale” il cui obiettivo è
applicare tassazioni o sussidi modificando il prezzo del bene.
Curva di domanda: curva che pone in relazione la quantità
domandata con il prezzo.
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Teoria della domanda
Paniere: assumendo di far riferimento a 2 beni (x1, x2), un paniere è
la quantità di bene x1 e di bene x2 che il consumatore ha scelto di
acquistare.
Paniere di frontiera: assumendo di far riferimento a 2 beni (x1, x2),
è quel particolare paniere in cui si sceglie di acquistare la quantità
massima, che posso permettermi, di un solo bene (e niente dell’altro).
Vincolo di bilancio: è il vincolo che impone al consumatore di
acquistare un certo paniere rimanendo al di sotto del budget che il
consumatore ha a disposizione o ha intenzione di spendere.
Retta di bilancio: è la rappresentazione grafica del vincolo di
bilancio e corrisponde a quell’insieme di panieri il quale acquisto (di
uno di questi panieri) porta a spendere perfettamente la somma di
danaro che il consumatore si era prefissato di spendere.
Considerazioni sulla retta di bilancio:
1. si fa riferimento a: Dx2/Dx1 = –P1/P2
attraverso diverse nominazioni:
-‐ pendenza della retta di bilancio;
-‐ rapporto dei prezzi;
-‐ saggio di scambio tra i beni nel mercato;
-‐ tasso marginale di sostituzione (MRS);
-‐ costo opportunità relativo al consumo del bene x1;
e indica quanto un consumatore può rinunciare ad un'unità di bene
per comprarne un pò dell'altro.
2. hanno effetto sul vincolo di bilancio e quindi sull’inclinazione della
retta di bilancio le manovre dello stato e cioè:
-‐ tasse globali: tasse da pagare su ogni oggetto sul mercato
(globali); ciò corrisponde ad una diminuzione del reddito;
-‐ tasse: tasse da pagare ad esempio sul prezzo di un singolo
bene;
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-‐ sussidio: un aiuto che viene dato per l’acquisto di un bene;
-‐ razionamento: un limite che viene imposto su un bene; oltre
questo limite di quantità, il bene non può più essere acquistato.
Insieme di bilancio: è tutto quell’insieme di panieri (racchiusi
nell’area tra l’intersezione degli assi e la retta di bilancio) che il
consumatore potrebbe permettersi di acquistare; pertanto l’acquisto
di uno di questi panieri porta a spendere meno denaro di quanto il
consumatore si era prefissato (il consumatore per noi sceglierà
sempre panieri sulla retta di bilancio in quanto facciamo riferimento
all’ipotesi che il consumatore sia non sazio).
Consumatore non sazio: è un’ipotesi la quale suppone che un
consumatore non sia mai stanco dell’acquisto di un certo bene.
Teoria delle preferenze
Questa teoria:
-‐ stabilisce i criteri/preferenze per i quali un consumatore
sceglie un determinato paniere anziché un altro; i panieri sono
quindi comparabili il chè comporta una preferenza o
un’indifferenza fra la scelta di 2 o più panieri.
-‐ modella il comportamento del consumatore attraverso le
funzioni di utilità;
Funzione di utilità, u(x): è una funzione che in base alla quantità di
input di un bene, restituisce come output la soddisfazione del cliente.
Due panieri, quindi, saranno indifferenti per un consumatore se
l’utilità associata a questi panieri è la stessa.
Curve di indifferenza: rappresenta graficamente tutti i panieri che
sono indifferenti per un consumatore e quindi ad utilità costante. Le
curve di indifferenza regolari sono convesse ma possono anche
essere delle rette. Ciò che non può accadere è che siano concave.
Ricapitolando, le curve di indifferenza regolari devono essere:
-‐ decrescenti: affinché il consumatore rimanga sulla stessa curva
di indifferenza una riduzione nella dotazione di un bene deve
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essere compensata dall’aumento della dotazione dell’altro
bene;
-‐ convesse: quanto minore è la dotazione iniziale di un bene,
quanto più il consumatore deve essere compensato in termini
dell’altro bene per rimanere sulla stessa curva di indifferenza.
Tasso marginale di sostituzione associato ai prezzi: si ricava a
partire dalla retta di bilancio e precisamente è la pendenza della retta
di bilancio; la formula è:
MRS = dx2/dx1 = -‐ P1/P2
(Prezzi)
Ciò indica il tasso di scambio o meglio a quante unità di x2 rinuncio
per averne una in più di x1.
Tasso marginale di sostituzione associato all’utilità: si ricava a
partire dalla funzione di utilità; sapendo che quando l’utilità è
costante, la sua derivata è nulla (du = 0), e facendo ricorso alle
derivate parziali, in quanto la funzione di utilità ha 2 variabili (x1 e
x2), otteniamo che:
MRS = dx2/dx1 = -‐ ( δu/δx1) / ( δu/δx2)
(Utilità)
Dove u/δx1 o u/δx2 sono le utilità marginali ovvero
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Nozioni fondamentali, Economia applicata all'ingegneria
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Microeconomia - nozioni generali
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Microeconomia - Nozioni
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Nozioni e Principi