Pseudomonas
Pseudomonas sono dei bacilli, gram -, aerobi non fermentanti, mobili e si distinguono dagli enterobatteri perché sono citocromo ossidasi positivi. Sono saprofiti ambientali delle acque e degli ambienti umidi e dei vegetali in decomposizione. Il batterio ha scarsissime esigenze e grande adattabilità nutrizionale, ha una grande resistenza nei confronti di agenti chimici (disinfettanti) e antibiotici, cresce a temperature comprese fra -7 e +42°C, ha una grande capacità di aderire. Per tutte queste caratteristiche è il maggiore contaminante ospedaliero come lo Staphylococcus aureus.
In ambiente ospedaliero è presente nei lavandini, toilettes, pavimenti e strofinacci, ma anche su strumenti per cura come macchine per dialisi o per la respirazione assistita, cateteri, endoscopi: quindi può colonizzare facilmente la cute, le vie respiratorie e quelle gastrointestinali dei pazienti. La colonizzazione può evolvere in infezione a causa nei pazienti immunodepressi (anziani, chemioterapici..), in pazienti sottoposti a terapia antibiotica prolungata, nei pazienti sottoposti a respirazione assistita o nei pazienti affetti da malattie croniche come la fibrosi cistica. Il batterio causa frequentemente infezioni polmonari, infezioni urinarie, infezioni di ferite o della pelle o dei tessuti molli, infezioni dell’orecchio esterno e medio, infezioni oculari, batteriemie o endocarditi, enteriti.
Fattori di patogenicità
- Fattori di adesività come capsula e fimbrie
- LPS che causa febbre, ipotensione e coagulazione intravasale disseminata
- Piocianina che provoca la formazione di radicali ossidanti ed è di colore blu, per cui rende blu le colonie di Pseudomonas in coltura
- Ramnolisina che inibisce le cilia dell’albero respiratorio
- Esotossina A ed S che bloccano la sintesi proteica
- Elastasi (che causa lesioni emorragiche al polmone), proteasi e fosfolipasi C che lisa i globuli rossi
Diagnosi
La diagnosi può essere effettuata su qualsiasi campione biologico e viene effettuata mediante semina su terreni di coltura, come i terreni comuni, o terreni al sangue, o terreni selettivi quali il Cetrimide o il McConkey. Successivamente si effettua l’esame batterioscopico e si vede che sono bastoncelli Gram -, ossidasi +, e le colonie in coltura sono di colore Blu e di odore dolciastro di frutta. Quando ci si è accertati che si tratta di Pseudomonas aeruginosa si procede a effettuare l’antibiogramma per capire a quale antibiotico il batterio è sensibile.
Yersinia
Tre specie interessano l’uomo, ossia la Y. pestis che è immobile, e la Y. enterocolitica e Y. pseudotuberculosis che sono mobili fra 22 e 28°C.
Yersinia pestis
È un coccobacillo gram neg, capsulato, immobile, non fermentante il lattosio, non emolitico, cresce su terreni arricchiti e forma colonie colorate in coltura. Alla temperatura compresa fra 0°C e 28°C il batterio non è virulento (come accade nella pulce), mentre alla temperatura compresa fra 28°C e 43°C il batterio è virulento (come accade nel mammifero).
La Yersinia pestis viene diffusa attraverso la pulce e causa infezioni ad andamento endemico-epidemico tipicamente fra i roditori; occasionalmente la pulce può pungere l’uomo ed iniettare al suo interno la Y. pestis.
Fattori di patogenicità
- Antigeni di superficie (come l’antigene capsulare, l’antigene proteico e lipoproteico) che sono espressi a temperatura maggiore di 28°C e hanno attività antifagocitaria
- Produzione della tossina murina che blocca la riduzione del citocromo C nei mitocondri
- Assorbimento dei pigmenti eminici
- Produzione dell’endotossina
Patogenesi
La pulce punge il ratto e quando ha provocato epidemie e morte dei ratti va a pungere l’uomo: quando punge l’uomo rigurgita nella ferita le Yersinie che però non sono virulenti (perché prodotte a 28°C nella pulce) e vengono drenate dalla linfa per essere fagocitate o dai granulociti neutrofili che sono in grado di eliminare il batterio o dai monociti che però sono inefficienti nell’eliminazione del batterio: la Y. pestis così si replica all’interno dei monociti e, siccome si replica a 37°C, diventa virulenta e non è più fagocitabile. In seguito i linfonodi regionali si infiammano e si ingrossano, formando bubboni in sede ascellare, cervicale e inguinale. Attraverso la linfa, dai linfonodi regionali, la Y. pestis infetta milza, fegato, meningi e polmoni causando polmoniti che sono mortali al 90% in 24h e trasmissibili uomo-uomo per via aerogena.
Yersinia enterocolitica
È un patogeno intestinale degli animali domestici e selvatici e viene trasmesso all’uomo per via oro-fecale mediante consumo di cibi o bevande contaminate. Esso provoca o gastroenteriti, caratterizzate da febbre, dolori addominali, diarrea che può cronicizzare fino ad un anno, o linfoadeniti caratterizzate da rigonfiamento dei linfonodi mesenterici e pseudoappendicite nei giovani.
Yersinia pseudotuberculosis
È un patogeno intestinale dei roditori, animali selvatici ecc. nei quali causa sintomi simili a quelli della tubercolosi e viene trasmesso all’uomo per via oro-fecale mediante consumo di cibi e bevande contaminate. La sintomatologia è simile a quella della Y. enterocolitica (pseudoappendiciti), ma di solito manca la diarrea.
Diagnosi di laboratorio
I campioni richiesti per la diagnosi sono: aspirato dei bubboni, pus, espettorato, feci, alimenti e sangue. Essi sono seminati prima su di un terreno di trasporto e poi seminati su terreni selettivi come il Terreno CIN su cui cresce la Y. enterocolitica, il terreno + Emina su cui cresce la Y. pestis formando colonie di colore nero perché la Y. pestis assorbe l’emina, e il terreno + Rosso Congo su cui cresce la Y. pseudotuberculosis, ma cresce anche la Y. pestis, la quale forma colonie nere perché assorbe il rosso congo ed attorno alla Y. pestis si formano degli aloni dovuti al fatto che essa produce delle tossine in grado di inibire la crescita della Y. pseudotuberculosis. Successivamente si può fare l’esame batterioscopico come la colorazione di Gram oppure l’esame sierologico in cui si ricercano gli anticorpi nel siero contro la Yersinia.
Neisseria
Sono diplococchi, gram neg a chicco di caffè, aerobi, ossidasi e catalisi positivi, immobili, asporigeni e capsulati/acapsulati. Sono batteri fragili nell’ambiente, infatti temono essicamento, luce, cambiamenti di pH e temperatura. L’unico serbatoio dell’infezione è l’uomo e le specie patogene per l’uomo sono la N. meningitidis (detto anche meingococco) che colonizza la faringe e la N. gonorrhoeae (detto anche gonococco) che colonizza le vie genitourinarie: esiste un vaccino per il meningococco ma non per il gonococco.
Fattori di patogenicità
- Fimbrie per il gonococco e servono per l’adesività alle pareti delle vie urinarie
- Capsula per il meningococco
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