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PARTE II - CAP. 7

C R

IRCOSTANZE DEL EATO

È solo a partire dall'illuminismo che sorge il problema di una espressa previsione legislativa di quelle

Circostanze del Reato

situazioni che vanno oggi sotto il nome di : cioè elementi che stanno intorno o

accedono ad un reato già perfetto nella sua struttura, e la cui presenza determina soltanto una

modificazione della pena.

Le circostanze sono elementi contingenti, che possono perciò mancare senza che il reato venga meno;

Elemento Essenziale

mentre, se manca un del reato, a far difetto è la stessa figura criminosa. La

Classificazione delle Circostanze può essere operata sotto diverse angolazioni,:

Circostanze Aggravanti : comportano perlopiù un aumento della pena comminata per il reato-

base (variazione quantitativa); ma vi sono dei casi in cui la modifica è qualitativa.

Circostanze Attenuanti : comportano, viceversa, una diminuzione quantitativa della pena

prevista per il reato-base, oppure una modifica qualitativa che va a vantaggio del reo.

Circostanze Comuni (aggravanti o attenuanti): applicabili a un insieme non predeterminato di

reati.

Circostanze Speciali (aggravanti o attenuanti): prevedute dal legislatore soltanto in rapporto a

specifiche figure di reato.

Circostanze Oggettive : concernono "la natura, la specie, i mezzi, l'oggetto, il tempo, il luogo e

ogni altra modalità dell'azione, la gravità del danno una terricolo, ovvero le condizioni o le

qualità personali dell'offeso".

Circostanze Soggettive : riguardano "l'intensità del dolo o il grado della colpa, le condizioni e le

qualità personali del colpevole, o i rapporti tra il colpevole e l'offeso, o che sono inerenti alla

persona del colpevole".

Circostanze Tipiche Circostanze Generiche

e : distinzione che dipende dal grado di

indeterminatezza raggiunto in sede di tipizzazione legislativa delle situazioni assunte ad elementi

circostanziali.

In realtà, per tracciare la distinzione tra circostanze ed elementi costitutivi, non si può prescindere dalla

considerazione della specifica funzione che le circostanze stesse assolvono: esse si limitano a comportare

una modificazione quantitativa (nel massimo o nel minimo) o qualitativa (pena di specie diversa) della

pena edittale prevista per il reato semplice; ma il problema, è appunto quello di verificare quando un

determinato elemento assolva la funzione predetta e non integri, invece, gli stessi elementi costitutivi del

Rapporto di Specialità ipotesi circostanziata ipotesi

reato. Oggi tende a prevalere un tra " " e "

semplice di reato ": nel senso che, la prima deve porsi in relazione di "specie a genere" rispetto alla

seconda, in quanto deve includermi tutti gli elementi con l'aggiunta di uno o più requisiti specializzanti.

Tuttavia, mancando criteri veramente sicuri, si tende a interpretare caso per caso.

52

Criterio di Imputazione delle Circostanze

La disciplina normativa del ha subito di recente una

modifiche in tema di circostanze, sospensione

profonda modifica con la l. n.19/1990 intitolata "

condizionale e destituzione dei pubblici dipendenti "; con questa legge il legislatore ha modificato il

sottoponendo anche le circostanze, e più

precedente modello oggettivo di imputazione,

precisamente quelle Aggravanti, ad un regime di Imputazione Soggettiva : infatti, il nuovo testo

dell'art. 59 stabilisce che "le circostanze che aggravano la pena sono valutate a carico dell'agente

soltanto se da lui conosciute ovvero ignorate per colpa o ritenute inesistenti per errore determinato da

colpa".

Per effetto di questa nuova disciplina dunque, il principio di "nulla poena sine culpa" è stato

legislativamente esteso anche alle circostanze che aggravano la pena; è rimasta invece inalterata

l'imputazione obiettiva delle circostanze attenuanti (che sono già vantaggiose per il reo).

Errore sulla Persona Offesa

Una disciplina particolare è prevista per l'ipotesi di : dispone l'art. 60 del

codice che "nel caso di errore sulla persona offesa dal reato, non sono poste a carico dell'agente le

Aggravanti

circostanze , che riguardano le condizioni più qualità della persona offesa, o i rapporti tra

Attenuanti

offeso e colpevole. Sono invece valutate a suo favore le circostanze , erroneamente supposte,

Tolte Aggravanti, Favore Attenuanti

che concernono le condizioni, le qualità o i rapporti predetti". ( !) -

Così ad esempio, se Tizio ritiene di uccidere un nemico ma, a causa di un errore di percezione, uccide un uomo che in

realtà è suo padre, Tizio non risponderà di parricidio, bensì di omicidio semplice, nonostante sussista di fatto il

-

rapporto di parentela previsto come aggravante dall'articolo 577.

Criteri Aumenti Diminuzioni di pena

Il di applicazione degli o delle non sono sempre uguali;

circostanze a

occorre distinguere in proposito fra :

Efficacia Comune : caratterizzate dal fatto che l'aumento o la diminuzione è dipendente dalla

fino a un terzo

pena ordinaria, nel senso che si effettua una variazione frazionarie ( ) della pena

prevista per il reato semplice.

Efficacia Speciale : quelle che importano un aumento o una diminuzione superiore a un terzo;

l'aumento o la diminuzione per le altre circostanze non opera sulla pena ordinaria del reato, ma

sulla pena stabilita per la circostanza speciale.

Concorso di Circostanze

Si parla di aggravanti e attenuanti quando ad un medesimo fatto di reato

accedono più circostanze; bisogna tuttavia distinguere tra:

Concorso Omogeneo ipotesi nelle quali sono compresenti più circostanze della stessa

:

specie, vale a dire o tutte aggravanti o tutte attenuanti . La disciplina del concorso omogeneo

si differenzia a seconda che si tratti di circostanze a:

o Efficacia Comune : l'aumento o la diminuzione si opera sulla quantità di pena risultante

dall'aumento o dalla diminuzione precedente (sempre salvi i limiti espressamente previsti

dall'Art. 66 che dispone "che se concorrono più circostanze Aggravanti, la pena da

applicare per effetto degli aumenti non può superare il Triplo del Massimo stabilito dalla

legge; in ogni caso, non può eccedere il limite degli anni 30 se si tratta di reclusione, e

degli anni 5 se si tratta di arresto" e ricordando l'Art. 67 che dispone che "nell'ipotesi di

53

concorso di circostanze Attenuanti, la pena da applicare non può essere inferiore a 10

anni se la pena prevista per il delitto è l'Ergastolo, mentre negli altri casi non può essere

inferiore a 1/4".

o Efficacia Speciale : in questo caso dobbiamo distinguere tra:

 Più circostanze Aggravanti circostanza più

: si applica la pena stabilita dalla

grave (ma il giudice può aumentarla).

 Più circostanze Attenuanti pena meno grave

: si applica la stabilita per le

circostanze predette (ma il giudice può diminuirla).

Art. 68: "quando una circostanza aggravante ne comprende in sé un'altra o una

attenuante ne comprende in sé un'altra, è valutata a carico o a favore del

Maggiore

colpevole soltanto la circostanza la quale importa rispettivamente il

Aumento Maggiore Diminuzione

o la di pena".

Concorso Eterogeneo quando ad un medesimo fatto di reato accedono

:

contemporaneamente circostanze Aggravanti e Attenuanti . A norma dell'art. 69, il giudice

Giudizio di Prevalenza Equivalenza

deve procedere a un o tra le circostanze eterogenea, con la

conseguenza di far luogo all'applicazione delle sole circostanze ritenute prevalenti, ovvero della

pena che sarebbe stata inflitta in assenza di circostanze.

Per maggiore completezza, è stato inserito un comma aggiuntivo nel testo dell'art. 69, il quale introduce

Divieto di Prevalenza

precisamente un delle circostanze attenuanti sulle circostanze aggravanti nelle

due seguenti ipotesi:

Nei casi di Recidiva Reiterata di cui all'art. 99;

Nei casi previsti dagli arrt. 111 e 112 Determinazione di reato di persone non

, c.1, n. 4 (

imputabili e non punibili ). Efficacia Comune diminuzione "fino

Come già accennato, le circostanze a comportano un aumento una

a un terzo" della pena che si sarebbe altrimenti inflitta per il reato-base: ciò vuol dire che è affidata alla

discrezionalità del giudice la determinazione del quanto ricompreso tra il minimo (un giorno) e il massimo

(1/3) della variazione di pena prodotta dalle circostanze. Questo momento si aggiunge a quello che il

Commisurazione Giudiziale della Sanzione

giudice tipicamente esercita nella tra il minimo e il

massimo edittale: questa struttura del meccanismo di determinazione della pena in concreto è detta

Struttura Bifasica uno stesso elemento di fatto sia da computare, in

; si deve, pertanto ritenere, che

sede di determinazione della pena, una sola volta .

Catalogo delle Circostanze Aggravanti Comuni

L'Art. 61 contiene il . L'Art. 62 contiene il

Catalogo delle Circostanze Attenuanti Comuni . [pag. 434/448 - Fiandaca].

Attenuanti Generiche

Con l'Art. 62-bis sono state reinserite nel 1944 le , disponendo che "il giudice,

indipendentemente dalle circostanze prevedute nell'art. 62, può prendere in considerazione altre

circostanze diverse, qualora le ritenga tali da giustificare una diminuzione della pena. S sono considerate,

in ogni caso, come una sola circostanza, la quale può anche concorrere con una o più delle circostanze

indicate nel predetto art. 62". 54

Divieto della Doppia Valutazione

Anche qui, come si può intuire, vale il principio del : così, se un valore

attenuante si presta ad essere preso in considerazione (sia come criterio di commisurazione, sia come

circostanza generica), lo si dovrà valutare una volta sola.

Stabilisce il comma secondo dell'articolo 62-bis che "ai fini dell'applicazione del primo comma non si tiene

conto: Dei criteri di cui all'Art. 133, c.1, n.3 (Intensità del Dolo o Grado di Colpa);

Nei casi previsti dall'Art 99 c.4 (Recidiva delitto non colposo);

Nel caso in cui “siano puniti con la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni".

L'obiettivo è quello di precludere al giudice di tenere conto dei criteri di commisurazione giudiziale

che fanno riferimento a Intensità del Dolo e alla Capacità a Delinquere del colpevole.

LA RECIDIVA tre Forme di Recidiva

Disposta dall'art. 99, che prevede :

Recidiva Semplice : consiste nella commissione di un delitto non colposo a seguito della

condanna irrevocabile per un altro delitto non colposo; è indifferente il tempo trascorso dalla

Aumento di pena di 1/3

precedente condanna. Comporta .

Recidiva Aggravata se:

o Il nuovo delitto non colposo è della stessa indole (Recidiva Specifica),

o È stato commesso entro cinque anni dalla condanna precedente (Recidiva

Infraquinquennale),

o È stato realizzato durante dopo l'esecuzione della pena, oppure ancora durante il tempo in

cui il condannato si sottrae volontariamente all'esecuzione della pena stessa.

Aumentata fino a

La recidiva aggravata comporta la possibilità che la pena possa essere

1/2

!

Recidiva Reiterata : se il nuovo delitto non colposo è commesso da chi è già recidivo.

L'Aumento di pena è di

:

o 1/2 Recidiva Semplice

: nel caso di ;

o 2/3 aggravata specifica infraquinquennale

: se la precedente recidiva è o o si riferisce a

delitto non colposo commesso durante o dopo l'esecuzione della pena

un .

Nuova Recidiva Reiterata Obbligatoria : introdotta da una riforma nel comma cinque dell'art.

soggetto recidivo che commette uno

99, prevede una nuova figura di recidiva che si riferisce al

dei delitti indicati nell'art. 407, c. 2, lett. A del codice di procedura penale . La pena "non

può essere inferiore a 1/3 della pena da infliggere per il nuovo delitto".

in nessun caso l'aumento di pena per effetto della recidiva

L'ultimo comma dell'art. 99 dispone che "

può superare il cumulo delle pene risultante dalle condanne precedenti alla commissione del

nuovo delitto non colposo ". 55

PARTE II - CAP. 8

D T

ELITTO ENTATO

Reato Consumato

Si definisce tutte le volte in cui il fatto concreto corrisponde interamente al modello

legale delineato dalla norma incriminatrice in questione.

Delitto Tentato Tentativo l'agente non riesce a

Ricorre la figura del o dei casi invece in cui,

portare a compimento il delitto programmato, ma gli atti parzialmente realizzati sono tali da

esteriorizzare l'intenzione criminosa (diversamente, ci si troverebbe di fronte ad un mero Proposito

Delittuoso, irrilevante.). Prevenire

Il fondamento politico-criminale della punibilità del tentativo è costituito dall'esigenza di

Pericolo dei Bene giuridicamente protetti

l'esposizione al (Teoria Oggettiva). Dal punto di vista

dell'incidenza sul interessi penalmente tutelati, consumazione e tentativo riflettono dunque,

Lesione Effettiva Lesione Potenziale

rispettivamente, la e la del bene oggetto di protezione: proprio in

scia a questo ragionamento troviamo la giustificazione della minore severità del trattamento penale per il

tentativo.

Ciò non deve tuttavia, far cadere nell'equivoco di ritenere che il tentativo sia un "delitto imperfetto":

Delitto Perfetto

considerato dal punto di vista strutturale, il tentativo è al contrario un perché presenta

tutti e tre gli elementi necessari per l'esistenza di un reato (Fatto Tipico, Antigiuridicità, Colpevolezza).

Disciplinato dall'Art. 56, l'aspetto più problematico rimane per questa fattispecie criminosa la definizione

coincidenza con la

dell'inizio dell'attività punibile: la soglia della punibilità sarà raggiunta soltanto in

ma quando?

Messa in Pericolo del bene protetto , Nell'ottocento si tentò di dare una risposta

Atti Preparatori Atti Esecutivi

ispirata alla diversità tra e : risolvere il problema di questa distinzione,

sono stati proposti diversi criteri, ma nessuno in grado di pervenire a risultati applicativi soddisfacenti.

L'esigenza di superare le difficoltà, unita all'intento di assecondare la tendenza del regime fascista a dilatare

per ragioni di controllo politico i confini del tentativo punibile, indussero il legislatore a disciplinare l'art. 56

chi compie atti idonei, diretti in modo Non Equivoco a commettere un delitto,

c.p. come segue: "

risponde di delitto tentato, se l'Azione Non si Compie o l'Evento Non si Verifica ". L'attuale

definizione fa leva sul duplice requisito di:

Idoneità degli Atti l'azione non si compie l'evento non si

: si ha tentativo se " " o se "

verifica ": la duplice previsione allude alla tradizionale contrapposizione tra:

o Tentativo Incompiuto : omicida sorpreso mentre sta per vibrare un colpo di pugnale.

o Tentativo Compiuto : l'evento-morte non si verifica a causa di un errore di mira.

Capacità

Il requisito dell'idoneità a natura Oggettiva, e così inteso richiama l'idea di

Potenziale , Attitudine, Congruità dell'atto compiuto rispetto alla realizzazione del delitto preso

di mira. Si concorda nel ritenere che il parametro di accertamento dell'idoneità consiste in un

Prognosi Postuma

giudizio ex ante e in concreto, c.d. . Si concorda inoltre che questo avvenga

56

Base Totale

su , ovvero per accertare l'idoneità dell'azione, occorre prendere in esame tutte le

circostanze già presenti al momento del fatto, anche se conosciute in un momento successivo.

Univocità degli Atti : "finché lato esterno sarà tale da poter condurre tanto al delitto quanto

ad azione innocente, non avremo che un atto preparatorio, il quale non può imputarsi come

CIT. F. Carrara Ma quando si può dire che un atto è diretto in modo non equivoco

conato" .

a commettere un reato? In proposito si registrano più orientamenti:

Concezione Soggettiva Criterio di Prova

, fa riferimento a un : cioè, l'univocità degli atti

intaccherebbe l'esigenza che, in sede processuale, sia raggiunta la prova del proposito

Aliunde

criminoso; prova desumibile, oltre che dall'atto in sé considerato, anche (c'è dei

precedenti dalla personalità del reo, dall'eventuale confessione ecc.).

Concezione Oggettiva Criterio di Essenza

, fa riferimento a un : cioè, l'univocità va

considerata come una caratteristica oggettiva della condotta, nel senso che gli atti posti in

essere devono in se stessi possedere, riguardati nel contesto in cui sono inseriti, l'attitudine a

denotare il proposito criminoso perseguito.

il tentativo è punibile soltanto se commesso con Dolo

Nel nostro ordinamento penale, ; non è

configurabile invece, nel silenzio della legge, un tentativo Colposo: il che è logico se per tentativo si

intende un atto intenzionalmente diretto ad un risultato, perciò, ipotizzare un tentativo involontario

appare logicamente incongruente. Non può dirsi univoco, né obiettivamente ne soggettivamente, un

comportamento che l'agente realizzi senza attendere a realizzarlo, ma soltanto accettando il rischio della

sua verificazione.

Configurabilità del Tentativo

La concreta nelle varie tipologie delittuose è regolata dall'art. 56:

Non è Ammissibile il tentativo nel :

 Contravvenzioni ,

 Delitti Colposi ,

 Reati Omissivi (si veda la parte IV, cap. 1),

 Delitto Preterintenzionale ,

 Reati Insussistenti

,

 Delitti di Attentato ,

 Delitti a Consumazione Anticipata,

 Reati Abituali .

È Ammissibile il Tentativo :

 Reati Aggravati dall'evento : è ipotizzabile tutte le volte in cui l'evento ulteriore può realizzarsi

indipendentemente dall'esaurimento della condotta vietata.

 Reati Condizionati : la configurazione del tentativo dipende dalle possibilità del verificarsi della

condizione obiettiva di punibilità, indipendentemente dal perfezionarsi della condotta tipica.

 Reati Permanenti : è possibile a condizione che la condotta positiva sia frazionabile.

57 rapporti tra Tentativo e Circostanze

Particolarmente dibattuta e controversa è la questione dei ;

in proposito, si opera una distinzione tra:

Tentativo Circostanziato di Delitto : si ha quando le circostanze si realizzano compiutamente o

soltanto in parte nel contesto della stessa azione tentata.

Tentativo di Delitto Circostanziato : si ha quando un delitto, giunto a consumazione, sarebbe

stato qualificato dalla presenza di una o più circostanze.

DESISTENZA E RECESSO

In alcuni casi a impedire la consumazione del reato non è un ostacolo esterno, ma una iniziativa dello

stesso agente il quale, mutando proposito, recede dall'azione criminosa già intrapresa. Art. 56: "se il

colpevole volontariamente desiste dall'azione, soggiace soltanto alla pena per gli atti compiuti, qualora

Desistenza Volontaria

questi costituiscano di per sé un reato diverso ( ), se volontariamente

impedisce l'evento, soggiace alla pena stabilita per il delitto tentato, diminuita da 1/3 a 1/2 (Recesso

Pentimento operoso

Attivo o )". Teoria del Ponte d'Oro

Nell'ambito della nostra dottrina è ancora ben radicata la : l'ordinamento, al fine

di prevenire l'offesa ai beni giuridici, fa assegnamento sulla promessa di impunità come "controspinta

("al nemico che fugge, ponti doro!")

psicologica" alla spinta criminosa .

Come si può facilmente desumere, per essere efficaci, sia la desistenza che il pentimento operoso devono

Volontariamente

verificarsi .

REATO IMPOSSIBILE

Art. 49 c.2: "la punibilità è esclusa quando, per la inidoneità dell'azione o per la inesistenza dell'oggetto

di essa, è possibile l'evento dannoso o pericoloso"; "il giudice può ordinare che l'imputato prosciolto sia

sottoposto a misura di sicurezza" (nella specie, libertà vigilata).

Molti autori ritengono di potere desumere da questo articolo il Principio di Necessaria Lesività, che funge

da criterio ispiratore per l'intero sistema penale per la Concezione Realistica, per la quale non può esservi

reato, senza una lesione una messa in pericolo effettiva del bene protetto. Questa tesi, per quanto

suggestiva, non regge ad un'attenta verifica. Ragioni Storiche

Per comprendere la vera funzione dell'art. 49, si deve risalire alle che ne hanno

determinato l'introduzione: il legislatore degli anni '30 ha inteso togliere ogni dubbio relativo alla

irrilevanza penale del tentativo assolutamente inidoneo in concreto a mettere in pericolo il bene

protetto: ciò in omaggio a quella concezione secondo cui il pericolo insito nel tentativo deve essere

Possibilità Reale di Offesa

"veramente esistito come fatto", vale a dire come . Da questo punto di

vista, il tentativo esula, in altri termini, quando un fatto astrattamente idoneo, al momento dell'azione, a

raggiungere l'obiettivo criminoso perseguito, non potrebbe in ogni caso sfociare in un delitto consumato

per la presenza di circostanze che ne rendono in concreto impossibile la realizzazione.

Tentativo Inidoneo

I casi di , se non mettono in pericolo del bene protetto, possono tuttavia

assurgere a indici di uno stato di pericolosità sociale della gente; è per questa ragione che il giudice può

Misure di Sicurezza

ordinare la sottoposizione a . 58

PARTE II - CAP. 9

C P

ONCORSO DI ERSONE

Concorso di Persone nel Reato

L'istituto del disciplina i casi nei quali più persone concorrono alla

realizzazione di un medesimo reato. Il fenomeno è sempre più tipico del nostro tempo, anche per effetto

Criminalità Collettiva Organizzata

dell'costante incremento delle forme di o . Il concorso di persone

Eventuale Concorso Necessario

suole essere qualificato , per distinguerlo dalla diversa figura del : ricorre

quando è la stessa fattispecie incriminatrice di parte speciale a richiedere la presenza di più soggetti per

la integrazione del reato (reati di rissa, associazione per delinquere, corruzione).

L'Art. 110 del codice vigente si limita stabilire che "quando più persone concorrono nel medesimo reato,

Pari Titolo

ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita": il che vuol dire che concorre a chi

Rilevanza Causale

apporta un contributo qualsiasi, purché dotato di nell'ambito della realizzazione

distinzione tra compartecipazione Primaria e Secondaria

collettiva del fatto. La , uscita per così dire

dalla "porta" (art. 110), è rientrata attraverso la "finestra", e cioè per il varco aperto dall'Art. 114 dove si

legge: "il giudice, qualora ritenga che l'opera apprestata da talune delle persone che sono concorse nel

reato a norma degli arrt. 110 e 113 abbia avuto minima importanza nella preparazione o nell'esecuzione

del reato, può diminuire la pena". condotte concorsuali "Atipiche"

Per spiegare il fondamento tecnico-giuridico della punibilità di

rispetto alle fattispecie incriminatrici di parte speciale, la dottrina appena ha escogitato diverse teorie:

Teoria della Accessorietà : prevede che la partecipazione criminosa abbia natura accessoria.

Con ciò si vuole dire che la condotta atipica del semplice partecipe non ha rilevanza penale

autonoma, ma la acquista nella misura in cui accede alla condotta principale o tipica dell'autore.

Teoria della Fattispecie Plurisoggettiva Eventuale : tale sarebbe la fattispecie del concorso di

persone, quale fattispecie nuova, autonoma e diversa da quella incriminatrice di parte speciale

modellata sull'autore singolo.

Teoria delle Fattispecie Plurisoggettive Differenziate : è incline a ritenere che dall'incontro

delle norme di parte speciale con le norme sul concorso, non nascerebbe una sola fattispecie

plurisoggettivo eventuale, bensì discenderebbero tante fattispecie plurisoggettivo le

differenziate, quanti sono i soggetti concorrenti; tutte queste avrebbero in comune il medesimo

nucleo di accadimento materiale, massi distinguerebbero per l'atteggiamento psichico e per taluni

aspetti esteriori. la soluzione dei problemi cruciali dell'istituto del concorso di persone

Insomma, e per concludere:

non può essere ricavata da opzioni dogmatiche astratte e aprioristiche .

Requisiti Strutturali

I del concorso di persone nel reato sono:

Pluralità di Agenti

1. : sono necessari e sufficienti almeno due soggetti. L'articolo 112 stabilisce

che "gli aggravamenti di pena da esso stesso previsti si applicano anche se taluno dei partecipi al

fatto non è imputabile o non è punibile". 59

Realizzazione della fattispecie oggettiva di un reato

2. : l'esigenza minima è che siano

almeno realizzati gli estremi oggettivi di un delitto tentato. È del resto desumibile dall'art. 115

(Accordo per commettere un reato- Istigazione)

Contributo di ciascun concorrente alla realizzazione del reato comune

3. :

dobbiamo distinguere tra:

Concorso Materiale

a. : può essere prestato assumendo ruoli di rango diverso. In proposito,

distinguiamo tra:

Autore Coautore

i. e : rispettivamente colui il quale compie gli atti esecutivi del

reato e chi interviene insieme con altri nella fase esecutiva (si pensi a due

assassini).

Ausiliatori Complice

ii. o : rappresentato da quel partecipe che si limita a

apportare un qualsiasi aiuto materiale nella preparazione o nella esecuzione del

reato. Aiuto che deve comunque arrecare un apprezzabile contributo alla

realizzazione del reato.

Concorso Morale Partecipazione Psichica

b. o :

Determinatore

i. : compartecipe che fa sorgere in altri (autore) un proposito

criminoso prima inesistente.

Istigatore

ii. : colui il quale si limita a rafforzare o a eccitare in altri un proposito

criminoso già esistente (si veda Art. 115).

È comunque da escludere che sia sufficiente a integrare la complicità morale l'adesione psichica, sia

Istigazione

pure irriconoscibilmente manifestata a chi esegue il reato. Una particolare forma di è

Agente Provocatore

quella realizzata dal : cioè colui il quale (si tratta non di rado di

appartenenti alla polizia) provoca un delitto al fine di assicurare il colpevole alla giustizia. Esso

non può essere punito , per mancanza di dolo, tutte le volte in cui egli abbia agito con lo scopo di

assicurare i colpevoli alla giustizia e non abbia accettato neppure il rischio della effettiva

consumazione del reato.

Elemento Soggettivo

4. : è costituito da due componenti:

Coscienza Volontà

a. e del fatto criminoso;

Quid Pluris volontà di concorrere con altri alla realizzazione di

b. : rappresentato dalla

un reato comune .

CONTRAVVENZIONI indifferentemente punibili a titolo di dolo o di colpa

Si è già visto come le contravvenzioni siano :

Contravvenzioni Dolose disciplina generale dell'Art. 110

: sono da ricondurre alla .

Contravvenzioni Colpose : l'orientamento prevalente le riconduce anche qui nello stesso articolo.

CIRCOSTANZE AGGRAVANTI

La diversità di ruoli e di parti che per solito caratterizza la concreta fenomenologia della partecipazione

Circostanze Aggravanti e Attenuanti

criminosa, giustifica l'esplicita disciplina di introdotte allo

60

scopo di graduare la pena in funzione dell'effettivo contributo di ciascun soggetto alla realizzazione comune

nell'Art. 112.

L'applicazione delle circostanze aggravanti è obbligatoria .

Aggravamento di Pena

L'art. 112 stabilisce un per:

Se il numero delle persone è di cinque o più

, che sono concorsi nel reato, , salvo che la legge

disponga altrimenti.

Chi ha Promosso Organizzato Diretto

, o la partecipazione al reato.

Chi, nell'esercizio della sua autorità, direzione o vigilanza ha determinato a commettere il

reato persone ad esso soggette .

Chi ha determinato a commettere il reato minore di anni 18 , una persona in stato di

infermità e di deficienza psichica, ovvero si è comunque avvalso degli stessi nella commissione di

un delitto per il quale è previsto l'arresto in flagranza.

Due Nuovi Commi

Sono stati poi introdotti , che dicono, rispettivamente:

pena è aumentata fino alla metà avvalso di persona non imputabile o non

1. La per chi si è

punibile nella commissione di un delitto per il quale è previsto l'arresto in flagranza.

chi ha determinato altri a commettere il reato

2. Se o si avvalso di altri nella commissione del

ne è il Genitore esercente la potestà

delitto , nel caso previsto dal n. 4) del primo comma la

pena è aumentata

pena è aumentata fino alla metà e in quello previsto dal secondo comma la

fino a due terzi .

CIRCOSTANZE ATTENUANTI

L'applicazione delle circostanze attenuanti è facoltativa .

L'Art. 114 ne prevede due:

1. Il giudice può diminuire la pena qualora ritenga che l'opera prestata da "taluno dei concorrenti

Minima Importanza

abbia avuto nella preparazione o nell'esecuzione del reato". La minima

importanza ricorre soltanto quando l'azione del correo può essere facilmente sostituita con l'azione

di altre persone, ovvero con una diversa distribuzione dei compiti.

Minorazione Psichica

2. : è stabilita a favore di "chi è stato determinato commettere il reato o a

cooperare in esso, quando concorrono le condizioni della coercizione esercitata da un soggetto

rivestito di autorità oppure della minoritaria o infermità mentale".

RESPONSABILITÀ PER REATO DIVERSO DA QUELLO

VOLUTO

Art. 116:" qualora il reato commesso sia diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti, anche questi

ne risponde, se l'evento è conseguenza della sua azione od omissione" si aggiunge che "se il reato

Meno Grave

commesso è più grave di quello voluto, la pena è diminuita riguardo a chi volle il reato ".

Responsabilità Oggettiva

L'articolo 116 attribuisce al concorrente , cioè prescindendo dal dolo o dalla

colpa, al proposito di introdurre un trattamento punitivo così rigoroso da disincentivare la realizzazione in

La responsabilità tende tuttavia a orientarsi secondo il modello

concorso di attività criminose. 61

dell'imputazione colposa, pur non integrandone tutti requisiti (non si richiede infatti la prova della

violazione del dovere obiettivo di diligenza).

REATO PROPRIO E MUTAMENTO DEL TITOLO DEL REATO

soggetto estraneo, privo della qualità personale Extraneus possa

Si ipotizza la situazione in cui un ( ),

concorrere alla commissione di un reato realizzabile soltanto da un soggetto qualificato

Concorso nel Reato Proprio

Intraneus

( ): è questa l'ipotesi del . Es. classico è quello del cittadino

comune che istiga un militare alla diserzione. V'è da chiedersi come sia da risolvere il problema

nell'eventualità che l'estraneo ignori la qualifica posseduta dal concorrente. Secondo la comune

interpretazione, proprio a tale situazione fa riferimento l'Art. 117, che dispone "se, per le condizioni con le

qualità personali del colpevole, opere rapporti fra il colpevole l'offeso, motel titolo del reato per taluno di

coloro che vi sono concorsi, anche gli altri rispondono dello stesso reato. Nondimeno, se questo è più

grave, il giudice può, rispetto a coloro per i quali non sussistono le condizioni, le qualità o i rapporti

predetti, diminuire la pena".

VALUTAZIONE CIRCOSTANZE AGGRAVANTI E ATTENUANTI

Art. 118 si limita a stabilire la seguente regola: "le circostanze che aggravano diminuiscono le pene

concernenti i motivi a delinquere, l'intensità del dolo, il grado della colpa e circostanze inerenti alla

persona del colpevole, sono valutate soltanto riguardo alla persona cui si riferiscono". È evidente la

Regola della In estensibilità; tuttavia, le circostanze Diverse da queste o ora menzionate si estendono

automaticamente a tutti i concorrenti Circostanze Attenuanti

nel caso in cui siano ; con riferimento

Circostanze Aggravanti l'art. 59

invece alle , è chiaro nel regolare che esse possono essere applicate

conosciute o conoscibili dal reo

soltanto in quanto , per cui si applicano soltanto ai compartecipi che ne

abbiano avuto conoscenza effettiva o soltanto potenziale.

VALUTAZIONE CIRCOSTANZE DI ESCLUSIONE DELLA PENA

L'Art. 119 distingue a seconda che si tratti di:

Circostanze Oggettive le cause di giustificazione o scriminanti, e si estendono a

: sono tali

tutti i concorrenti (ad es. A provoca ad altri una lesione personale per difendersi da

un'aggressione ingiusta, e B partecipa al fatto fornendo lo strumento lesivo, la situazione

scriminante esimerà dalla responsabilità non solo A ma anche B che lo soccorre).

Cause Soggettive si applicano soltanto ai correi cui personalmente si riferiscono

: (ad es.

l'eventuale vizio di mente dell'esecutore materiale non potrà contagiare il partecipe).

Desistenza Volontaria : presenta modalità di manifestazioni diverse, a secondo del ruolo che egli

assume nella realizzazione collettiva; infatti è evidente che un'eventuale esecutore abbia importanza

totale nella realizzazione di un reato, e la sua desistenza porti alla cessazione del pericolo. Tuttavia il

Complice , spesso ha interamente fornito il proprio apporto ancor prima che la realizzazione collettiva

raggiunga la soglia del tentativo: il partecipe dovrà dunque necessariamente attivarsi per neutralizzare le

Pentimento Operoso attenuante

conseguenze della collaborazione già prestata. Il ha natura di

soggettiva, riferito dunque al singolo nella specie .

62

Concorso Necessario

Come già accennato, ricorre la figura del quando è la stessa disposizione

incriminatrice di parte speciale a richiedere la presenza di più soggetti per l'integrazione del reato. I reati

sono fondamentalmente distinguibili in:

Plurisoggettivi Propri

: contraddistinti dalla circostanza che vengono assoggettati appena tutti i

coagenti (associazione per delinquere, rissa).

Plurisoggettivi Impropri : la norma incriminatrice dichiara punibili soltanto uno o alcuni dei

partecipanti al fatto (corruzione impropria susseguente, usura).

Reati Associativi

Per quanto riguarda il concorso eventuale nei dobbiamo fare riferimento a due

Responsabilità

tipiche situazioni che ci aiutano meglio a comprendere come attribuire la :

 Capi per i Reati-scopo occorrono dei presupposti minimi, da accertare caso per caso in

:

concreto , perché i vertici delle organizzazioni criminose assumono il ruolo di istigatori o di

terminatori dei vari illeciti rientranti nel programma criminoso delle associazioni stesse.

Concorso Esterno verrà disciplinato dall'Art. 110

: , poiché i soggetti non fanno parte integrante di

un'organizzazione criminale in qualità di partecipi interni alla sua struttura, ma intrattengono tuttavia

rapporti di collaborazione con l'organizzazione medesima in modo da contribuire alla sua conservazione o

al suo rafforzamento. 63

PARTE III - CAP. 1

TIPICITÀ

Reato Commissiva Colposo Delitto Colposo

Il terreno nevralgico del è costituito dal , nel cui

comportamenti coscienti e volontari

ambito assumono rilevanza penale non solo , ma anche

comportamenti che non corrispondono al concetto di Azione quale dato sorretto dalla coscienze

volontà come coefficienti psicologici e effettivi (c.d. Colpa Incosciente).

Azione Penalmente Rilevante

Il fatto è che nel campo del delitto colposo vi è finché è possibile muovere

un rimprovero per colpa: detto in breve "azione e colpa stanno e cadono insieme!". Al l'agente sia

Poteri di Controllo doveva e poteva attivare

rimprovera dunque di non aver attivato qui che per

scongiurare l'evento lesivo.

Delitto Colposo contro l'intenzione l'evento, anche se preveduto,

L'Art. 43 definisce il , o , quando “

non è voluto dall'agente, e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia ovvero per

Norme Precauzionali

inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline ". Alla base delle regole di

tendenti a scongiurare i pericoli connessi allo svolgimento delle diverse attività umane, stanno "

esperienza " ricavati da giudizi ripetuti nel tempo sulla pericolosità di determinati comportamenti e sui

Prevedibilità Evitabilità

mezzi più adatti a evitarne le conseguenze: ed .

Un'ulteriore prova della funzione fondante che il criterio della prevedibilità esplicar rispetto al concetto di

Caso Fortuito

colpa penale, la si può ricavare dal , finendo così con il costruire i due concetti come

complementari tra loro. Il Caso Fortuito esclude cioè la colpa proprio perché consiste in un accadimento

imprevedibile, che fuoriesce dal novero di quelli accadimenti preventivamente rappresentabili cui

soltanto possono riferirsi le regole di condotta ha contenuto precauzionale.

Regole Precauzionali

Le richiamate dalle fattispecie colpose hanno:

Fonte Sociale : sono qualifiche normative sociali:

o Negligenza : se la regola di condotta violata prescrive un'attività positiva (controllare la

chiusura del gas prima di andare a dormire).

o Imprudenza : consiste nella trasgressione di una regola di condotta da cui discende

l'obbligo di non realizzare una determinata azione oppure di compierla con modalità

diverse da quelle tenute (non guidare ubriachi).

o Imperizia : consiste in una forma di imprudenza o negligenza qualificata e si riferisce a

attività che esigono particolari conoscenze tecniche (attività medico-chirurgica).

Fonte Giuridica fonte giuridica o scritta

: la delle regole cautelari può anche essere ; a ciò

allude l'art. 43 quando parla di inosservanza di "leggi, regolamenti, ordini o discipline" (Colpa

Specifica).

norme giuridiche a contenuto prudenziale

Le sono, a loro volta, distinguibili in:

64

Norme Rigide : predeterminano in modo assoluto la regola di condotta da osservare (fermi al

rosso del semaforo!).

Norme Elastiche : presuppongono, per essere applicate, che la regola di condotta sia specificata

in base alle circostanze del caso concreto (la distanza di sicurezza dei veicoli va rapportata allo

spazio di frenata).

Contenuto della Regola di Condotta

Il varia a seconda dei casi, e può comportare:

Obbligo di Astensione

: impone al soggetto di astenersi dal compiere una determinata azione,

perché il compierla porterebbe con sé un rischio troppo elevato di realizzazione della fattispecie

colposa.

Obbligo di adottare Misure Cautelari .

Obbligo di Preventiva Informazione .

Obbligo di Controllo sull'operato altrui : dal principio di divisione del lavoro consegue che colui

il quale riveste una posizione gerarchicamente sovraordinata, è anche titolare dell'obbligo di

scegliere con avvedutezza i propri collaboratori, di istruirli e di controllarne l'operato. Mentre i

dipendenti devono, a loro volta, attenersi scrupolosamente alle istruzioni loro impartite.

Ex Ante

Il giudizio di prevedibilità e evitabilità dell'evento deve essere effettuato in base al parametro

Homo Eiusdem Professionis et Condicionis

oggettivo dell'" " (persona scrupolosa che opera secondo i

criteri della prevedibilità e della evitabilità dell'evento). All'interno di una stessa categoria sociale di

Agenti-Modello ogni agente risponderà in base

appartenenza, è individuabile una pluralità di tipi di :

al proprio grado e alle proprie competenze . Tuttavia, l'utilizzazione di agente-modello non impedisce

cenze

in certi casi di individualizzare ulteriormente la misura della diligenza imposta; eventuali Conos

Superiori vengono prese in considerazione nel ricostruire l'obbligo di diligenza da osservare.

limite della Adeguatezza Sociale A

Il giudizio di colpa presuppone che sia oltrepassato un , quello o

Rischio Consentito : vi sono cioè delle attività intrinsecamente pericolose, che vengono tuttavia

consentite in quanto indispensabili un comunque utili alla vita sociale (circolazione automobilistica,

ferroviaria e aerea, attività tecnologicamente complesse, produzione di esplosivi). Un criterio

giuridicamente vincolante di individuazione preventiva dell'area del rischio consentito può essere offerto

Autorizzazioni Amministrative

dal riferimento alle .

Dall'esistenza di un dovere obiettivo di diligenza derivano anche obblighi a contenuto cautelare

Condotta di Terze Persone

relativi alla ?

bisogna distinguere a seconda che la regola, che si assume come

Per rispondere a tale interrogativo

violata, sia :

Disposizione Scritta Trasgredita bisogna accertare se nello scopo perseguito dalla

:

disposizione scritta rientri anche l'impedimento di eventi cagionati dall'azione di terze

persone . 65

Disposizione Generica di Diligenza : a questo riguardo è opportuno distinguere a seconda che la

condotta del terzo dia luogo ad una:

o Responsabilità Colposa : se si presuppone in ciascun individuo capace di intendere di

Autodeterminazione

volere l'attitudine ad una " " responsabile, ne consegue che ognuno

deve evitare soltanto i pericoli scaturenti dalla propria condotta; pertanto non si ha

l'obbligo di impedire comportamenti pericolosi di terze persone altrettanto capaci di scelte

responsabili.

o Responsabilità Dolosa : assumendo che l'azione dolosa è frutto di una libera scelta, vale a

Autoresponsabilità

maggior ragione il principio della ; ciascuno risponderà perciò delle

proprie azioni deliberate in modo libero e responsabile.

Nel reato colposo di evento il risultato lesivo rappresenta la conseguenza della condotta illecita ;

Concretizzazione del Rischio

l'evento deve apparire come una che la norma di condotta violata

nesso di dipendenza tra evento e azione colposa

tendeva a prevenire. L'esistenza di uno specifico

casi-limite nei quali l'evento lesivo è materialmente cagionato dall'agente

sembra dubbia in quei , e

tuttavia si può fondatamente supporre che il medesimo evento si sarebbe verificato anche tenendo la

condotta conforme alla regola di diligenza: secondo una prevalente opinione, imputazione in questi casi

Aumento del Rischio

deve essere effettuata in base al criterio dell' (già visto) cioè, ai fini

dell'affermazione della responsabilità, sarebbe sufficiente accertare che l'inosservanza della regola di

condotta ha determinato "un rilevante aumento del rischio di verificazione dell'evento".

66

PARTE III - CAP. 2

ANTIGIURIDICITÀ

CONSENSO DELL'AVENTE DIRITTO

tende ad escludere

La giurisprudenza prevalente l'efficacia scriminante del consenso dei reati colposi,

Consenso

sulla base del fatto che il "è una manifestazione di volontà dell'avente diritto che aderisce alla

volontà dell'agente diretta a ledere o porre in pericolo un bene disponibile". Questa argomentazione non

vale a dimostrare una sorta di inconciliabilità di principio tra Esimente del consenso e Reato colposo:

dimostra soltanto che la tesi della compatibilità ha una portata pratica assai limitata, considerato lo scarso

numero di reati colposi posti a tutela di interessi disponibili.

D'altra parte, non è neanche vero che non si possa mai consentire alla esposizione a pericolo dello stesso

bene della vita. L'obbligo di non esporre a rischio la vita altrui trova infatti un limite, come già visto, nel

riconoscimento del principio dell'autodeterminazione responsabile.

LEGITTIMA DIFESA è contestata

L'applicabilità della legittima difesa al reato colposo da una parte della giurisprudenza, che fa

leva sul rilievo che la legittima difesa presuppone la volontà di ledere l'aggressore, mentre nel reato

Volontà dell'offesa L'assunto non convince

colposo fa difetto proprio la . perché presuppone una

considerazione troppo meccanica dei dati in gioco: si considera il caso di Tizio il quale, attorniato da alcuni

giovani che stanno per percuoterlo, e stralunar ma e di minaccia; ma i giovani, anziché fuggire, tentano di

disarmarlo per cui, nella colluttazione che ne consegue, parte involontariamente un colpo che uccide uno

degli aggressori.

STATO DI NECESSITÀ

È ammessa stato di necessità

invece la configurabilità dello . Valga questa ipotesi esemplificativa: un

genitore, uscendo con la propria auto da un cortile privato e vedendo il figliolo di pochi anni di età

camminare pericolosamente su un argine, arresta all'improvviso la vettura nel mezzo della strada e procura

così lesioni personali a un motociclista che si scontra con il veicolo imprudentemente abbandonato.

È da precisare che lo stato di necessità ricorre veramente soltanto quando l'azione necessitata viola il

Dovere Obiettivo di Diligenza . 67

PARTE III - CAP. 3

COLPEVOLEZZA

la Colpevolezza funzione di racchiudere i presupposti

Anche nel reato colposo ha la

dell'imputazione soggettiva del fatto al soggetto agente punto di vista Psicologico

. Dal , la colpa

presuppone l'Assenza della Volontà diretta a commettere il fatto: la realizzazione della fattispecie

colposa deve dunque, essere non voluta.

punto di vista Conoscitivo

Dal invece, occorre precisare che non vi è incompatibilità tra colpa e

previsione dell'evento. Si distingue infatti tra:

Colpa Cosciente Colpa con Previsione

o : ipotesi nelle quali l'agente non vuole

commettere il reato, ma si rappresenta l'evento come possibile conseguenza della sua condotta.

Colpa Incosciente : quando il soggetto non si rende conto di potere, con il proprio

comportamento, ledere o porre in pericolo bene giuridici altrui. Questi sono i casi più frequenti.

Doppia Misura del Dovere di Diligenza

Si parla di considerando due momenti di valutazione:

1. Si accerta in sede di tipicità la violazione del dovere obiettivo di diligenza enuclea atto alla

MISURA OGGETTIVA

stregua dell'uomo Eiusdem Condicionis et Professionis. .

2. Il rimprovero di colpevolezza viene fatto dipendere dall'accertamento dell'attitudine del soggetto

che ha in concreto agito ad uniformare il proprio comportamento alla regola di condotta violata:

tale verifica tiene conto del livello individuale di capacità, esperienza e conoscenza del singolo

MISURA SOGGETTIVA

agente. .

Non si può pretendere di tenere conto di tutte le caratteristiche personali dell'agente concreto ,

si finirebbe così con il giustificare ogni azione colposa; ben sì comprende allora, come anche in sede di

personalizzazione del giudizio di colpa debba comunque farsi astrazione da alcune caratteristiche

Soggetto

dell'agente concreto, con la conseguenza di assumere appunto di riferimento può sempre un

Ideale mancanza di rimproverabilità

: perciò, ad esempio, è da ritenere che la colpa venga meno, per

soggettiva dell'automobilista principiante

, in casi come quelli incapace di affrontare una situazione di

dell'anziana metrò

emergenza, o come quello che, ignara del funzionamento automatico delle porte del ,

non impedisce al nipotino di appoggiarsi alle pareti stesse.

Grado della Colpa

L'Art. 113 menziona il . Per stabilire quanto grande sia la colpa, dovrà accertarsi la

misura di divergenza tra la condotta effettivamente tenuta e la condotta che era invece da attendersi in

base alla norma cautelare qui ci si doveva attenere nel caso di specie. In sede di verifica, si avanzerà in

due momenti:

In un primo momento, si tratterà di accertare quanto il comportamento concretamente realizzato

si allontani dallo standard oggettivo della diligenza richiesta;

In un secondo momento, ci si preoccuperà di verificare le cause soggettive che hanno fatto sì che

l'agente concreto non osservasse la misura prescritta di diligenza.

68

L'adesione alla concezione normativa della colpevolezza impone di tener conto, anche sul terreno del reato

Circostanze Anormali Concomitanti

colposo, delle all'agire, la cui presenza è in grado di incidere

sulla esigibilità del comportamento richiesto dall'ordinamento giuridico. Questa esigenza è molto

condivisa anche se le Circostanze Anormali non hanno una loro espressa tipizzazione legislativa: possiamo

caso fortuito forza maggiore 45 costringimento fisico 46

ricondurre alle situazioni di e (art. ) e (art. ),

Circostanze

articoli che si prestano a fornire una conferma della possibile efficacia scusante delle c.d.

Concomitanti

.

Tuttavia, la vera importanza pratica prescinde da questi due articoli : fa riferimento a tutte quelle

capacità psico-fisiche dell'agente

circostanze anomale le quali possono inibire le , senza tuttavia

integrare tutti gli estremi delle circostanze tipizzate; la rilevanza scusante delle situazioni di per turbamento

desumersi dall'Art. 42 nessuno può

ora accennate può, nel nostro ordinamento, c. 1, quando recita: “

essere punito per un'azione o omissione se non la commessa con coscienza e volontà ".

L'art. 113 dispone:

C.1 : "nel delitto colposo, quando l'evento è stato cagionato dalla cooperazione di più persone, ciascuna

di queste soggiace alle pene stabilite per il delitto stesso."

C.2 : "La pena è aumentata per chi ha determinato altri a cooperare nel delitto, quando concorrono le

condizioni stabilite nell'art. 111 e nei numeri 3 e 4 dell'art. 112".

Concorso di Persone nel Reato Colposo

La disposizione disciplina l'istituto del , che lo stesso legislatore

Cooperazione Colposa

definisce . discrimine

Secondo l'orientamento dogmatico affermatosi nell'ambito della dottrina tradizionale, la tra

Cooperazione Colposa Concorso di Cause Autonome

e viene assegnato dall'esistenza o no di

legame psicologico

un tra i diversi soggetti agenti. 69

PARTE IV - CAP. 1

S R - TIPICITÀ

TRUTTURA DEL EATO

Responsabilità per Commissione Principio Solidaristico

La presuppone l'affermarsi di un , che fa

obbligo non tanto al solo di astenersi dal compiere azioni lesive, quanto di intervenire attivandosi per la

salvaguardia di beni altrui posti in pericolo. Divieti che vengono violati da azioni positive

Mentre il diritto penale dell'azione (costituito cioè da )

reprimerebbe la modificazione in peggio di una situazione preesistente, e cioè la lesione di un bene

Comandi di agire in un determinato modo

giuridico, il diritto penale dell'omissione (costituito da )

tenderebbe, invece, a promuovere il progresso e benessere collettivo.

Reati Omissivi

I si suddividono in:

Reati Omissivi Propri o Puri: reati omissivi direttamente configurati come tali dal legislatore

penale.

Reati Omissivi Impropri o Impuri: illeciti omissivi carenti di previsione legislativa espressa e

ricavati dalla conversione di fattispecie create, in origine, per incriminare comportamenti positivi.

REATO OMISSIVO PROPRIO

Situazione Tipica

La figura di illecito in esame è costituita dalla : cioè dall'insieme dei presupposti da cui

scaturisce l'obbligo di attivarsi (es. Art. 593 - Omissione di Soccorso: la situazione tipica = condizione di

pericolo in cui versa il soggetto bisognoso di aiuto). Nel descrivere la situazione tipica, la norma

Fine

incriminatrice indica anche il cui deve tendere il compimento dell'azione comandata (es. art. 593 c. 2:

impone di prestare l'assistenza occorrente, così rinviando alla particolarità dei casi concreti per la

specificazione del tipo di soccorso richiesto). Condotta Omissiva

Altra componente fondamentale della fattispecie in esame è ovviamente la :

Teoria Normativa

ripetendo le parole del Grispigni, e basandoci quindi sulla , possiamo definire

un non compimento, da parte di un soggetto, di una determinata azione, tutto

l'omissione come "

era da attendersi in base a una norma ". Possibilità Materiale di agire

Il compimento dell'azione comandata presuppone che il soggetto abbia la

tale possibilità può essere esclusa sia

nel senso normativamente richiesto: :

Dall'assenza necessarie attitudini psico-fisiche

delle ,

mancanza condizioni esterne indispensabili

Dalla delle per compiere l'azione doverosa.

Pluralità di Soggetti

Inoltre, dove si tratti di doveri di agire che incombono su una , e che non

presuppongono necessariamente un adempimento di tipo personale, l'attivarsi di uno dei co-obbligati fa

venire meno i presupposti della situazione tipica e rende penalmente irrilevante l'omissione di coloro i

quali rimangono successivamente inattivi. 70

REATO OMISSIVO IMPROPRIO

Reato Omissivo Improprio

Il contravviene all'obbligo di impedire il verificarsi di un evento lesivo. Si

tratta, a ben vedere, di una figura di illecito alquanto problematica.

Il codice penale italiano si limita a regolamentare illecito omissivo improprio nella sola parte generale,

Clausola di Equivalenza

mediante la previsione di una dal seguente contenuto: "non impedire un evento,

art. 40 cpv.

che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale accagionarlo" ( ).

Se questa disposizione serve giustificare l'incriminazione di alcuni comportamenti omissivi non

il suo impiego è escluso

espressamente tipizzati nelle fattispecie di parte speciale, ovviamente quando ci

si imbatte in:

 Reati Omissivi Propri .

 Delitti di Mano Propria : cioè quei diritti la cui fattispecie presuppone un atto positivo di carattere

necessariamente personale.

 Reati Abituali . tutte le volte in cui la

Più in generale, la configurabilità mediante omissione è escludere

fattispecie penale pone l'accento su una condotta caratterizzata da note descrittive

necessariamente inerenti ad un comportamento positivo (furto, rapina).

Rapporto di Causalità

Lo stesso fatto che tale clausola sia inserita nella rubrica del " " ci suggerisce che è

applicabile soltanto ai Reati di Evento . Al riguardo è necessario precisare che, occorre scartare dal

novero dei reati di evento quelli caratterizzati da elementi strutturali che possono accedere soltanto ad

una condotta positiva, evidenziandone le caratteristiche fenomeniche o atteggiandosi a modalità

ulteriori che accompagnano l'azione (delitto di truffa). Come specifico campo d'azione della regola

Reati Causali Puri

dell'equivalenza rimane dunque quello dei , cioè quei reati di evento, la cui carica di

disvalore si concentra tutta nella produzione del risultato lesivo, mentre appaiono indifferenti le

specifiche modalità comportamentali che innescano il processo causale. Situazione Tipica

La fattispecie obiettiva del reato omissivo improprio ricomprende innanzitutto la intesa,

anche questa volta, come il complesso dei presupposti di fatto che danno vita ad una situazione di

pericolo per il bene da proteggere e che, pertanto, rendono attuale l'obbligo di attivarsi del garante (es.

bagnino). Condotta Omissiva Mancato

Ulteriori elementi costitutivi della fattispecie omissiva impropria sono la di

Impedimento l'Evento non Impedito Omittente

e . Per attribuire all' la responsabilità per l'evento

occorre, com'è ovvio, dimostrare che esiste una connessione tra evento e condotta omissiva. È altrettanto

Giudizio

ovvio che, nei reati omissivi, per determinare il nesso commissione-evento, si emette dunque un

Ipotetico o Prognostico : l'organo giudicante suppone cioè mentalmente come realizzata l'azione

doverosa premessa e si chiede se, in presenza di essa, l'evento lesivo sarebbe venuto meno. Per effettuare

una simile prognosi, il giudice non si basa solo sulle sue personali conoscenze, ma vengono il suo aiuto i

Sussunzione Sotto Leggi Legge di

criteri di giudizio del modello della . Dopo avere individuato la "

Copertura ", in virtù della quale sia consentito affermare che al verificarsi di certi antecedenti vengono

test di

(generalmente) meno determinate conseguenze, si potrà anche questa volta usare, come "

controllo ", la formula della condicio sine qua non; la quale, riferita all'illecito omissivo improprio, va così

71

l'omissione è causa dell'evento quando non può essere mentalmente sostituita

articolata: "

dall'azione doverosa, senza che l'evento venga meno ".

Trattandosi di un giudizio effettuato in termini ipotetici, non si può pretendere lo stesso rigore esigibile

Nessun cittadino può essere chiamato a

nell'accertamento del nesso causale vero e proprio.

rispondere per il semplice fatto che un suo possibile intervento soccorritore avrebbe scongiurato

la lesione di beni giuridici altrui sacrificata libertà di

: dove ciò si pretendesse, sarebbe gravemente

movimento di ciascuno . Ne deriva allora, il dovere di impedire eventi lesivi a carico di beni altrui non può

Eccezione

che rappresentare un'eccezione: tale si ritiene ammissibile in presenza, appunto, di un

Obbligo Giuridico

" ". Teoria Formale

La nostra dottrina non ha particolarmente approfondito, ma si è limitata a ricordare la

dell'obbligo di impedire l'evento : si tratta di una concezione che inclina a individuare le

situazioni tipiche di obbligo penalmente rilevanti (c.d. Posizioni di Garanzia) in base alla fonte formale

della loro rilevanza giuridica. È stato merito della più recente dottrina italiana che si è occupata

dell'argomento, l'aver dimostrato che la concezione predetta non è in grado di spiegare in modo appagante

perché il diritto penale assimili l'omissione non impeditivo all'azione causale.

Alla base di questo meccanismo di responsabilità, ci sta la necessità, riconosciuto dall'ordinamento, di

assicurare a determinati beni una tutela rafforzata, stante l'incapacità (totale o parziale che sia)

del loro rispettivi titolari a proteggerli adeguatamente : da qui nasce l'attribuzione ad alcuni soggetti,

Garanti

diversi dei rispettivi titolari, della speciale posizione di dell'integrità dei beni che si ha interesse a

salvaguardare. Il principio di equivalenza tra omissione e azione causale presuppone quindi non un

Posizione di Garanzia

semplice obbligo ad attivarsi, ma piuttosto una e confronti del bene protetto:

questa è definibile come uno speciale vincolo di tutela tra un soggetto garante e un bene giuridico,

determinato dall'incapacità del titolare a proteggerlo autonomamente.

Le posizioni di garanzia possono essere inquadrate e classificate in:

Posizione di Protezione : ha per scopo preservare determinati beni giuridici da tutti i pericoli che

possono minacciarne l'integrità, quale che sia la fonte da cui scaturiscono (genitori con i figli).

Posizione di Controllo : ha per scopo neutralizzare determinate fonti di pericolo, in modo da

garantire l'integrità di tutti i beni giuridici che ne possono risultare minacciati (proprietario

dell'edificio che crolla).

Originarie : nascono in capo a determinati soggetti, in considerazione dello specifico ruolo uno

della speciale posizione di volta in volta rivestita.

Derivate : trapassano dal titolare originario al soggetto diverso perlopiù mediante un atto di

trasferimento negoziale (babysitter). Assunzione Volontaria

Obblighi di garanzia penalmente rilevanti possono, altresì, derivare da una

della posizione di garante: si allude all'ipotesi in cui un soggetto svolge spontaneamente compiti di

protezione di certi beni, stante l'incapacità dei relativi titolari di provvedere da soli.

Azione Commissione

La distinzione tra e in molti casi è pacifica, ma può creare dei problemi,

la "componente omissiva" è insita nella Colpa

soprattutto pensando che .

72

PARTE IV - CAP. 2

S R -

TRUTTURA DEL EATO

ANTIGIURIDICITÀ E COLPEVOLEZZA

ANTIGIURIDICITÀ

L'Antigiuridicità esplica nel reato omissivo (non diversamente da quanto avviene nel reato omissivo) la

funzione di "convalidare" l'illiceità indiziata dalla conformità al tipo: dove, se sussiste una causa di

giustificazione, l'omissione tipica non risulta antigiuridica e la punibilità viene meno.

È anche vero che le cause di giustificazione più frequentemente applicate sul terreno di reati di azione non

accedono altrettanto facilmente alla realizzazione di un reato omissivo; tuttavia, è più facile configurare

Stato di Necessità

omissioni giustificate dallo .

COLPEVOLEZZA

Colpevolezza analoga a quella del reato di

La struttura della nei reati omissivi è fondamentalmente

azione

: si accennerà soltanto a quegli aspetti della colpevolezza che nel reato omissivo tendono ad

atteggiarsi in maniera peculiare.

Dolo Omissivo

 : nelle ipotesi omissive proprie, la ricostruzione del dolo risulta complessa, in

quanto caratterizzate dalla assenza non solo di una condotta positiva ma anche di un evento

Fino a che punto è possibile avere la coscienza e volontà di

naturalisticamente percepibile.

omettere, senza conoscere previamente la legge penale che impone di attivarsi in un

Reati Omissivi Propri

determinato modo? Per rispondere è opportuno distinguere i in due

categorie:

o Fattispecie con Situazione Tipica Pregnante : l'obbligo di attivarsi ha per presupposto

una realtà naturalistico-sociale immediatamente percepibile dal soggetto, a prescindere

dalla conoscenza che egli abbia dell'obbligo giuridico di agire (omissione di soccorso).

o Fattispecie con Situazione Tipica Neutra : fattispecie di pura creazione legislativa, vale

a dire illeciti penali che sono tali soltanto per volontà del legislatore, senza che ad essi

preesista un disvalore sociale percepibile o diffuso. In questi casi, il presupposto

dell'obbligo di agire non dice nulla al soggetto, o quantomeno egli non ha ragione di

sospettare l'esistenza di una norma giuridica che vi riconnetta rilevanza (proprietario di

un deposito di carburante).

Reati Omissivi Impropri

Con specifico riguardo ai , rimane da precisare che il dolo abbraccia i

presupposti di fatto della Posizione di Garanzia, rappresentando questa un fondamentale elemento

costitutivo del fatto tipico.

Colpa

 Difetto di Diligenza

: anche la ricostruzione della colpa solleva problemi particolari; il può

riferirsi al mancato riconoscimento della situazione tipica da parte dell’omittente.

L'adempimento presuppone che il soggetto obbligato abbia la

del dovere di diligenza 73

"possibilità di agire" nel senso richiesto possibilità di agire in

; si tratta innanzitutto, di una

Senso Fisico : si esige infatti, che il soggetto sia in grado di dominare i fattori necessari alla

Requisiti della Possibilità di Agire

raggiungimento dello scopo. In sintesi, i sono:

o Conoscenza Riconoscibilità situazione tipica

o della ;

o Possibilità Obiettiva di agire ;

o Conoscenza Riconoscibilità Fine dell'azione doverosa

o del ;

o Conoscenza Riconoscibilità Mezzi Necessari

o dei al raggiungimento del fine

medesimo. capacità Psico-fisiche

Ulteriore indagine sulle dell'omittente concreto va compiuta in un momento

successivo, cioè in sede di Colpevolezza: anche questa volta, sarà di regola però sufficiente accertare

Circostanze Anormali

l'assenza di , capaci di rendere eccezionalmente impossibile anche all'agente-

modello di comportarsi nel modo richiesto.

Reati Omissivi Impropri Dovere di diligenza Obbligo di

Nell'ambito dei è da rilevare che e

impedire l'evento finiscono, nell'ipotesi concreta, col coincidere

, : il garante è tenuto cioè a fare,

per impedire la verificazione di determinati eventi, quanto gli è imposto dall'osservanza delle regole di

diligenza dettate dalla situazione particolare.

Coscienza dell'Illiceità

 Comando

: in questo ambito, equivale alla conoscenza del di

realizzare una determinata azione; tale conoscenza non è però richiedibile ai fini della punibilità,

Divieto

così come non si richiede, nell'ambito dei reati commissivi, la conoscenza del di porre in

essere un'azione conforme al modello delittuoso.

TENTATIVO Tentativo

Mentre è stata generalmente ammessa la possibilità di ipotizzare il riguardo ai reati

Reati Omissivi Puri

commissivi mediante omissione, lo stesso non è avvenuto in relazione ai : il

riconoscimento della configurabilità del tentativo nei delitti omissivi impropri

concorde si spiega

l'opinione negativa circa la

con il fatto che tali delitti strutturalmente si atteggiano a reati di evento;

configurabilità nei delitti propri

, ha principalmente fatto leva sulle rilievo decisivo attribuito

all'argomento dell'essenzialità del termine di adempimento: "se il termine utile per compiere l'azione

prescritta non è scaduto, il non averla posta in essere non implica ancora violazione dell'obbligo, mentre,

se il termine scaduto, il reato è già perfetto".

Tuttavia c'è una recente tendenza ad ammettere il tentativo anche nei reati omissivi propri.

PARTECIPAZIONE CRIMINOSA

Concorso Mediante Omissione

Rispetto al in un reato omissivo, ci si è limitati ad evidenziare che il

ammissibile quando

fenomeno è "più soggetti obbligati decidano, di comune accordo, che ciascuno non

Concorso Mediante Azione

adempierà al suo obbligo di condotta". Si può tuttavia anche configurare un

in un reato omissivo : si ipotizzi che Tizio istighi Caio a non soccorrere una persona in pericolo. In presenza

di tale condizione però, anch'egli può bene assumere direttamente ruolo di autore del delitto di omissione di

soccorso. si può concorrere mediante omissione alla realizzazione di un

Possiamo dunque concludere che "

reato commissiva soltanto condizione che l'emittente sia Il garante dell'impedimento

dell'evento; evento direttamente commesso da terzi soggetti ".

74

PARTE V - CAP. 1

L R O

A ESPONSABILITÀ GGETTIVA

Dolo Colpa normali criteri di imputazione soggettiva di un

Come abbiamo visto, e costituiscono i

fatto al suo autore non esauriscono i criteri di imputazione accolti nel nostro

: essi però

ordinamento .

L'art. 42 infatti, dopo avere stabilito che di un fatto delittuoso si risponde a titolo di dolo o colpa,

la legge determina i casi nei quali l'evento è posto altrimenti a carico della gente,

aggiunge che "

come conseguenza della sua azione o omissione ": con l'avverbio Altrimenti, il legislatore allude ad un

Responsabilità Oggettiva forma di

ulteriore parametro di imputazione, la . È tale cioè, quella

responsabilità in virtù della quale "un determinato evento viene posto a carico dell'autore in

base al solo rapporto di Causalità Materiale ”.

Non poche delle attuali ipotesi di responsabilità oggettiva sono fatte tradizionalmente risalire al vecchio

Qui in re illicita versatur, tenetur etiam pro casu chi determina

principio del " ", cioè del "

un rischio illecito risponde di ogni conseguenza ulteriore ", con esplicito riferimento al

Delitto Preterintenzionale . cozzare contro i principi costituzionali

Tuttavia, la responsabilità oggettiva va a ulteriormente : essa

sarebbe perfettamente costituzionale perché ancorata alla condotta dello stesso soggetto destinatario

Corte Costituzionale 364/88 1085/88

della sanzione; tuttavia la , con due importanti sentenze ( e ) ha più

volte ribadito che: "perché l'art. 27 Cost. sia pienamente rispettato e la responsabilità penale sia

autenticamente personale, è indispensabile che tutti e ciascuno degli elementi che concorrono a

contrassegnare il disvalore della fattispecie, siano soggettivamente collegati all'agente (cioè siano

investiti da dolo o da colpa) ed è altresì indispensabile che tutto ciascuno dei predetti elementi siano allo

stesso agente rimproveravi e cioè anche soggettivamente disapprovarti".

Tentativi di Interpretazione Adeguatrice

Del resto, non sono mancati in relazione ai singoli

tema di Preterintenzione

istituti: così, ad esempio, in , si è sostenuto che la norma costituzionale

consenta già di respingere il tradizionale assunto che la Preterintenzione stessa sia un misto di dolo e

responsabilità oggettiva e di affermare, invece, che esso dia luogo ad un'ipotesi di Dolo misto a Colpa.

Cassazione

La ha affermato principi generali in merito così riassumibili: "la responsabilità per l'evento non

voluto presuppone, oltre al nesso di causalità con la condotta dell'agente, che sia accertata in capo a

quest'ultimo la presenza di un elemento soggettivo costituito da una colpa in concreto, a sua volta

ancorata ad un coefficiente di prevedibilità e di irritabilità dell'evento valutate dal punto di vista di un

razionale agente-modello, il quale si trovi nella concreta situazione dell'agente reale, ed alla stregua di

tutte le circostanze del caso concreto conosciute o conoscibili dall'agente reale medesimo".

Si distinguono casi di: 75

Responsabilità Oggettiva Pura :

Art. 83 - Aberratio Delicti : "se per errore nell'uso dei mezzi di esecuzione del reato, o per

un'altra causa, si cagiona un evento diverso da quello voluto, il colpevole risponde, a titolo di

colpa, dell'evento non voluto, quando il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo".

Art. 116 - Responsabilità del partecipe per reato diverso da quello voluto : "qualora il reato

commesso sia diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti, anche questi ne risponde, se

l'evento è conseguenza della sua azione".

Art. 57 - Reati di Stampa : "salva la responsabilità dell'autore della pubblicazione, e fuori dai

casi di concorso, il Direttore o il Vicedirettore Responsabile, il quale omette di esercitare sul

contenuto del periodico da lui diretto il controllo necessario ad impedire che col mezzo della

pubblicazione siano commessi reati, è punito, a titolo di colpa, se un reato commesso, con la pena

stabilita per tale reato, diminuita in misura non eccedente 1/3". (È controverso se la

responsabilità omissiva del direttore dia luogo a una forma autonoma di responsabilità, oppure a

una ipotesi di concorso colposo nel fatto doloso direttamente commesso dall'autore dell'articolo. È

preferibile la prima tesi).

Responsabilità Oggettiva Mista : esaminiamo i casi principali, a cominciare dalla

Preterintenzione nell'art. 43 c.2 Preterintenzionale oltre

. Secondo la definizione il delitto è " o

l'intenzione , quando dall'azione od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso più grave di quello

voluto dall'agente". Quanto all'evento più grave non voluto, la legge si limita ad affermare che deve essere

non richiede espressamente che sia commesso con Colpa

"conseguenza della condotta", ma : se ne

deduce che l'evento più grave viene accollato sulla base del semplice nesso di causalità materiale e,

Criterio della Responsabilità Oggettiva

dunque, in base al .

ipotesi di preterintenzione

Le nostro ordinamento sono soltanto due:

Omicidio Preterintenzionale : che si realizza quando un soggetto, con atti diretti a percuotere o

ledere, cagiona (involontariamente) la morte di un uomo (articolo 584).

Aborto Preterintenzionale : quando con azioni dirette a provocare lesioni, si cagiona come

effetto non voluto l'interruzione della gravidanza.

DELITTI AGGRAVATI (O QUALIFICATI) DALL'EVENTO

aggravati dall'evento

Si definiscono i reati che "subiscono un aumento di pena per il verificarsi di un

evento ulteriore rispetto ad un fatto-base che già costituisce reato". Questo fenomeno è riscontrabile

Reati Commissivi Dolosi

soprattutto nell'ambito dei (ad es. il reato di avvelenamento di acque o di

sostanze alimentari è punito più gravemente, cioè con l'ergastolo, se dal fatto deriva la morte di qualcuno -

art. 439). Reati Aggravati dall'Evento

Tradizionalmente si distinguono due gruppi di , a seconda che:

Sia indifferente che l'evento aggravante sia voluto o no: delitto di calunnia.

La volontà dell'evento più grave comporti l'applicabilità di una diversa fattispecie penale:

maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli, oppure delitti di abuso di mezzi di correzione o

disciplina. 76

CONDIZIONE OBIETTIVA DI PUNIBILITÀ

Art. 44

: "quando, per la punibilità del reato, la legge richiede il verificarsi di una condizione, il colpevole

risponde del reato, anche se l'evento, da cui dipende il verificarsi della condizione, non è da lui voluto”.

È da ritenere che anche l'attribuzione a titolo puramente oggettivo delle condizioni intrinseche di punibilità finisca con

contrastare con il principio dettato dall'art. 27 Cost Infatti, queste condizioni rientrano certamente

..

nell'ambito degli elementi significativi di fattispecie, e pertanto, in applicazione dei principi fissati dalla

Corte Costituzionale nelle sentenze 364/88 e 1085/88, dovrebbero essere imputabili all’agente almeno a

titolo di colpa. 77

PARTE VI - CAP. 1

C R

ONCORSO DI EATI

Normalmente ad una sola condotta umana corrisponde un solo reato; a più condotte corrispondono più

reati. Può anche accadere, che nei confronti di una medesima condotta confluiscano più norme

Concorso di Reati

incriminatrici: tale confluenza può dare luogo o a un vero e proprio , o a un

Concorso Apparente di Norme .

Concorso Di Reati

Il si distingue in:

Concorso Materiale : quando uno stesso soggetto, con più azioni od omissioni, realizza più reati.

Concorso Formale o ideale: quando uno stesso soggetto commette più reati, con una sola

azione od omissione.

Concorso Apparente Di Norme

Al contrario, la figura del ricorre quando una medesima condotta

soltanto in apparenza risulta riconducibile a più fattispecie incriminatrici, maialata integra un solo reato.

Unità Pluralità

Prima di esaminare meglio il concorso di reati, occorre definire quale sia la distinzione tra e

di Azione carattere unitario duplice requisito

: infatti, per determinare il dell'azione si richiede il di:

Contestualità degli atti ,

Unicità del Fine .

In altri termini, più azioni in senso naturalistico si ricompongono in un'azione giuridicamente unitaria se

unico è lo scopo che le sorregge e se si susseguono nel tempo senza apprezzabile interruzione.

Pertanto, nei:

Reati Colposi : sussiste unità di azione se, nonostante la violazione di più obblighi di diligenza,

l'evento tipico si è verificato una sola volta. Laddove si siano invece verificati più eventi tipici e lo

stesso evento si sia verificato più volte, si tratta di stabilire se l'autore, tra un evento e l'altro,

primo pluralità

fosse o no in grado di adempiere all'obbligo di diligenza; nel caso si avrà " ", nel

secondo unità

" " di azione.

Illeciti Omissivi Impropri : è da ritenere sussista una sola omissione se il garante poteva

impedire i diversi eventi soltanto attivandosi contemporaneamente; si configurano invece diverse

omissioni se, dopo il verificarsi del primo evento, gli altri potevano ancora essere impediti.

Reati Omissivi Propri : si verifica una pluralità di omissioni se l'omittente viola

contemporaneamente più obblighi di condotta, ma i diversi obblighi potevano essere adempiuti

uno dopo l'altro.

CONCORSO MATERIALE

Concorso Materiale

Come abbiamo già accennato, si ha quando un soggetto realizza, con più azioni

Concorso Omogeneo

od omissioni, più violazioni della stessa norma incriminatrice ( ) o di diverse norme

78

Concorso Eterogeneo

incriminatrici ( ).

Al concorso materiale si riferiscono due norme del codice penale:

Art. 71

: ipotesi in cui con una sola sentenza o con un solo decreto si deve pronunciare condanna

per più reati contro la stessa persona; circoscrive la sua applicazione al concorso di reati che:

o Comportano l'ergastolo e di reati che comportano pene detentive temporanee (Art. 72);

o Comportano pene detentive temporanee o pene pecuniarie della stessa specie (Art. 73);

o Comportano pene detentive di specie diversa (Art. 74);

o Comportano pene pecuniarie di specie diversa (Art. 75); altre previste dagli arrt. 76/79.

Art. 80

: ulteriore ipotesi in cui, dopo una sentenza o un decreto di condanna, si deve giudicare la

stessa persona per un altro reato commesso anteriormente e posteriormente alla condanna

medesima, pure quando una persona debbano eseguire le sentenze o più decreti di condanna.

A differenza del codice Zanardelli, il codice Rocco ha voluto rendere più rigoroso il trattamento

Tot Crimina, Tot

sanzionatorio del concorso materiale introducendo il diverso principio del "

Poenae Cumolo Materiale si cumulano le pene previste per ciascuno

" ( ): in base ad esso, cioè,

dei delitti commessi .

CONCORSO FORMALE

Concorso Formale

Anche il si distingue in:

Concorso Omogeneo : in cui la pluralità di violazioni a progetto la stessa disposizione

incriminatrice.

Concorso Eterogeneo : in cui la pluralità di violazioni riguarda diverse disposizioni incriminatrici.

Il concorso formale può aversi, a differenza di quanto si verifica nel reato continuato, sia

riguardo agli illeciti dolosi, sia riguardo agli illeciti colposi .

Per chiarire le condizioni in presenza delle quali una stessa condotta realizza davvero più reati in concorso

formale, è opportuno affrontare separatamente le ipotesi di concorso eterogeneo e concorso omogeneo:

 Nel concorso formale eterogeneo , la confluenza di più fattispecie verso la stessa condotta

Effettiva

deve, perché si configuri un concorso formale eterogeneo, essere : se così non fosse,

perché ad un più attento esame ci si accorge che soltanto una delle norme apparentemente

confluenti esaurisce completamente la valutazione realistica del fatto, si sarebbe in presenza della

diversa ed opposta figura del conflitto Apparente di Norme e, dunque, in presenza di una unicità

di reato.

 Nel concorso formale omogeneo invece, per stabilire se si configuri occorre, verificare quante

Beni

volte una medesima azione violi una stessa disposizione incriminatrice: nel caso di

Personali

altamente , cioè vita, integrità fisica ecc., si configura una pluralità di reati se si ledono

Beni non Personali

soggetti passivi diversi; altrettanto non vale per i (si pensi ad un unico furto

commesso mediante un'unica azione di impossessamento di una cosa appartenente più soggetti

passivi). 79

REATO CONTINUATO - ART.81

Art. 81

: "è punito con la pena che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata sino al

triplo chi, con una sola azione od omissione, viola diverse disposizioni di legge, ovvero commette più

riforma del 1974

violazioni della medesima disposizione di legge." disposizione introdotta con la ,

Cumulo Giuridico

modifica il regime del cumulo materiale, sostituendolo con il regime del :

applicazione della pena prevista per il reato più grave con un aumento

consistente appunto nella

corrispondente non già alla somma delle altre pene, ma ad una quota proporzionale prefissato

dalla legge sino al triplo

(nella specie, ).

L'ultimo comma precisa poi che la pena "non può essere comunque superiore a quella che sarebbe

applicabile sommando le singole pene previste per i reati in concorso".

Violazione più Grave in astratto

La determinazione del concetto di va fatta " "; assai controversa appare

anche, l'applicabilità del cumulo giuridico nei casi in cui i reati commessi siano puniti con Pene Eterogenee.

reati puniti con pene di

Occorre distinguere, per chiarezza, i :

Specie Diversa : la Corte Costituzionale ha avvallato l'orientamento Estensivo, affermando che

non esiste alcuna ragione di principio per non dare massima espansione all'istituto del reato

continuato e ai relativi benefici.

Genere Diverso : cioè di reati puniti con pene Detentive e con pene Pecuniarie; a tal proposito

dell'art. 135 Ragguaglio fra pene pecuniarie

sono prospettabili più soluzioni, tutte alla stregua (

e pene detentive ).

riforma del 2005

Tuttavia la ha aggiunto all'art. 81 "fermi restando i limiti indicati al terzo comma, se i

reati in concorso formale o in continuazione con quello più grave sono commessi da soggetti ai quali sia

stata applicata la Recidiva dell'art. 99 c.4, l'aumento della quantità di pena non può essere comunque

inferiore ad un terzo della pena stabilita per il reato più grave", segnando così un ritorno ingiustificato e il

ragionevole ad un tenore repressivo.

Reato Continuato particolare figura di concorso materiale

L'istituto del rappresenta una ,

tradizionalmente disciplinata autonomamente, in ragione del fatto che la pluralità dei reati commessi dalla

Medesimo Disegno Criminoso

stessa persona, appare emanazione di un " ": ciò dimostrerebbe una

minore riprovevole pizza complessiva e, di conseguenza, giustificherebbe un trattamento penale più mite

Elementi Costitutivi del

che non nei normali casi di concorso materiale dei reati. In sintesi, gli

Reato Continuato sono tre:

Pluralità di Azioni od Omissioni : pluralità di condotta autonoma, che danno luogo ad altrettanti

episodi criminosi.

Pluralità delle Disposizioni di legge Violate : che possono anche non presentare caratteri

fondamentali comuni, e essere del tutto eterogenee tra loro.

Medesimezza del Disegno Criminoso : presuppone, oltre all'elemento intellettivo della

Rappresentazione Anticipata Unicità dello Scopo

, un ulteriore elemento finalistico costituito dalla ; in

altri termini, per aversi reato continuato, occorre che diversi episodi delittuosi costituiscono attuazione di

un preciso e concreto programma diretto alla realizzazione di un obiettivo unitario.

80

PARTE VI - CAP. 2

C A N

ONCORSO PPARENTE DI ORME

In certi casi, il confluire di più norme incriminatrici nei confronti di un medesimo fatto non è reale, ma

Apparente Unicità di Reato

soltanto : così, in luogo di configurarsi un concorso di reati, si ha , essendo

una sola la norma incriminatrice veramente applicabili alle ipotesi di specie. Per indicare questo

Concorso Conflitto Apparente Di Norme

fenomeno si usa l'espressione o .

tizio si impossessa di un oggetto altrui di tenue valore per provvedere ad un

Caso 63 --> " grave ed urgente bisogno ".

Furto comune art. 624

: .

Furto in stato di bisogno art. 626

: .

Presupposti

I del Concorso o conflitto apparente di norme sono due:

Medesima Situazione di Fatto ;

Convergenza di una Pluralità di Norme . Criteri unico

Per identificare i casi di concorso apparente sono stati da tempo congegnati tre , il cui

previsto dal codice è quello di Specialità .

CRITERIO DI SPECIALITÀ

Art. 15

: "quando più leggi penali o più disposizioni della medesima legge penale regolano la stessa

materia, la legge una disposizione di legge speciale deroga alla legge o alla disposizione di legge generale,

salvo che sia altrimenti stabilito".

Il rapporto di specialità tra fattispecie implica che tutti gli elementi costitutivi di una fattispecie

generale speciale

( ) siano contenuti in un'altra fattispecie ( ), la quale ne contiene solo volta di ulteriori

Specializzanti .

Rimane da puntualizzare il significato dell'espressione "stessa materia": secondo l'indirizzo interpretativo, il

concetto farebbe riferimento non solo alle ipotesi nelle quali un medesimo fatto rientra in più norme

incriminatrici, ma anche a quelle in cui un medesimo fatto concreto era riconducibile a due o più figure

Specialità in

criminose, pur se tra le stesse non sussiste in astratto un rapporto di genere a specie:

Concreto . Si pensi ad esempio alla rapporto tra millantato credito e truffa; ponendo al affronto queste

fattispecie astratte, ci si accorge che nessuna delle due implica l'altra. E allora, quale si applica? Sempre

Trattamento più Severo

quella dal . Fattispecie Astratte Senso Univoco

Il rapporto di specialità sussiste soltanto tra e in . Ne

deriva che il concetto di stessa materia, sta semplicemente di indicare il presupposto dell'instaurarsi di un

medesima situazione di fatto

rapporto di specialità tra fattispecie, vale a dire che ricorre una

sostenibile, a prima vista, sotto più norme . 81

PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ

Il principio di sussidiarietà intercorrerebbe tra norme che prevedono stadi o gradi diversi di offesa di un

medesimo bene: in tal modo che l'offesa maggiore assorbe la minore e di conseguenza, l'applicabilità

dell'una norma è subordinata alla non applicazione dell'altra.

In alcuni casi, è lo stesso legislatore ad indicare un rapporto di sussidiarietà tramite l'utilizzo di una

Clausola di Riserva (reato di abuso di ufficio, art. 323).

Sussidiarietà Tacita

Esistono anche casi di (atti contrari alla pubblica decenza e delitto di atti osceni, arrt.

726 e 527).

PRINCIPIO DI ASSORBIMENTO "NE BIS IN IDEM"

Consunzione

Il criterio dell'Assorbimento o della è invocabile per escludere il concorso di reati in tutte

le ipotesi nelle quali la realizzazione di un reato comporta la commissione di un secondo reato, il quale

perciò finisce, ad una valutazione normativo-sociale, con l'apparire assorbito dal primo.

Caratteristiche Essenziali sono che esso: Rapporto di Valore

Non poggia su di un rapporto logico tra norme, ma su di un , in base al quale

l'apprezzamento negativo del fatto concreto a parte tutto già compreso nella norma che prevede il reato più

grave, con la conseguenza che la contemporanea applicazione della norma che prevede il reato meno grave

condurrebbe ad un ingiusto moltiplicarsi di sanzioni;

Unitarietà Normativo-Sociale del fatto

Richiede non la identità naturalistica, bensì la .

Anche qui, la norma Prevalente è quella con il trattamento penale più severo .

PROGRESSIONE CRIMINOSA : fenomeno del susseguirsi di aggressioni di crescente gravità nei

confronti di un medesimo bene.

ANTEFATTO NON PUNIBILE : per indicare quei casi nei quali un reato meno grave costituisce il

mezzo ordinario di realizzazione di un reato più grave.

POSTFATTO NON PUNIBILE : fatto il cui disvalore è da ritenere già incluso in una condotta

precedente che integra un reato più grave.

REATO COMPLESSO Art. 84 le disposizioni sul Concorso di Reati

: - stabilisce che "non si

applicano quando la legge considera come elementi costitutivi, o come circostanze aggravanti di un solo

reato, fatti che costituirebbero, per se stessi, reato".

Reato Complesso

Il , consiste in una unificazione legislativa sotto forma di identico reato di due o più

figure criminose, i corrispettivi elementi costitutivi sono tutti compresi nella figura risultante

dall'unificazione.

Alla figura del reato complesso fanno riferimento alcune norme di disciplina:

Art. 84 c.2

: "qualora la legge, nella determinazione della pena per il reato complesso, si riferisca

alle pene stabilite per i singoli reati che lo costituiscono, non possono essere superati i limiti

massimi indicati negli art. 78 e 79". 82

Art. 131

: "nei casi preveduti dall'art. 84, per il reato complesso si procede sempre d'ufficio, se per

taluno dei reati che nessuno elementi costitutivi o circostanze aggravanti, si deve procedere di

ufficio".

Art. 170

: "La causa estintiva di un reato, che è l'elemento costitutivo o circostanza aggravante di

un reato complesso, non si estende al reato complesso" (no analogia).

83

PARTE VII - CAP. 1

P T SANZIONE

RESUPPOSTI EORICI DELLA

Momento Afflittivo

Il implicito nella pena può essere strumentalizzato per il raggiungimento di fini

diversi, e questi fini, a loro volta, mutano in funzione delle più generali Concezioni della Società e dello

Stato che via via emergono nel corso dell'evoluzione storica. L'evoluzione storico-sociale influisce non

soltanto sugli scopi della pena, ma anche sulle Tecniche.

Sanzione Penale

Il concetto di si estende oggi infatti, fino a ricomprendere la Misura di Sicurezza, cioè

una misura ulteriore che consegue può sempre alla commissione di un reato, ma la cui funzione si

differenzia da quella delle pene in senso stretto.

Sistema del Doppio Binario

Il legislatore del 30 aveva introdotto il , cioè un sistema per il quale si

accanto e in aggiunta alla pena tradizionale inflitta sul presupposto della colpevolezza,

prevede,

una misura di sicurezza , vale a dire una misura fondata sulla pericolosità sociale del reo e finalizzata alla

sua risocializzazione. Pena

Prevenzione Generale Prevenzione Speciale

La funzione di viene affidata dunque alla . Quella di

Misure di Sicurezza

è invece affidata alle .

Il problema relativo al fondamento e alla funzione della pena della collocarsi in una nuova prospettiva in

all'art. 27 c. 3

seguito all'entrata in vigore della Costituzione Repubblicana. Infatti, si dispone "Le pene non

possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del

condannato". Rieducazione

L'idea della Prevenzione Speciale mediante va precisata nel suo significato e nei suoi

limiti; è necessario infatti sottolineare che, un trattamento rieducativo correttamente inteso, presuppone

che il destinatario si renda consapevole del torto commesso ed avverta come giusta e proporzionata la

Principio di Proporzione

sanzione che gli viene inflitta ( ).

In uno stato democratico di diritto, finalizzato al rieducare, può equivalere non a pretendere il pentimento

riattivare il rispetto dei valori

interiore di un delinquente concepito come individuo isolato, bensì a

fondamentali della vita sociale . Tale principio rieducativo può entrare veramente in crisi quando scatta

l'indisponibilità psicologica del reo. Concretizzazioni Legislative del Principio di

È opportuno accennare alle più importanti

Rieducazione iter storico-cronologico

, seguendo un espositivo di tipo :

Ergastolo 1962

: modificato nel , l'art. 176 dispone che "il condannato all'ergastolo può essere

ammesso alla liberazione condizionale quando abbia scontato almeno 26 anni di pena". Nel 1986,

in seguito a una mini riforma, è stato esteso anche agli ergastolani la possibilità di beneficiare

della semilibertà e della liberazione anticipata.

Sospensione Condizionale 1974

: siamo nel , il legislatore estende l'ambito di operatività della

sospensione elevando fino a 2 anni il tetto delle condanne sospendibili e concedendo un secondo

1981

provvedimento di sospensione. Nel lo stesso legislatore subordina la incedibilità del secondo

84

provvedimento di sospensione all'adempimento, da parte del soggetto beneficiario, di alcuni

obblighi specifici di condotta, che devono fungere da stimolo.

Ordinamento Penitenziario 1975

: nel un'importante riforma consiste nella ricezione della

Ideologia del trattamento rieducativo e nella introduzione di Misure Alternative alla detenzione.

Sanzioni Sostitutive 1981

: nel vengono introdotte sanzioni sostitutive delle Pene Detentive

Brevi. Questo perché pene brevi più che rieducative, sono desocializzanti, quasi Criminogene,

("perché infettano i buoni...").

Pena Pecuniaria 1981

: nel viene introdotto un Meccanismo di Commisurazione della pena in

base alle Condizioni Economiche del Reo, più giusta e proporzionata.

Le vicende del nostro sistema sanzionatorio ruotano attorno alle tre fondamentali linee guida che sono le

seguenti.

GARANZIA GENERALE

scopo della pena sia di impedire che vengano commessi in futuro reati

L'idea che è stata fatta

Bentham Feuerbach

oggetto di un'elaborazione in chiave psicologica ad opera di e . Secondo questo

modello psicologico, si presume che l'uomo sia un essere razionale che, prima di agire, soppesa i pro e i

contro della scelta criminale (minaccia della pena come controspinta psicologica alla spinta criminosa).

Questo modello è giustamente però, andate incontro a critiche in tempi recenti. Morale-Pedagogica

Si tende sempre più a sottolineare che la minaccia della pena adempie una funzione

Prevenzione Generale Positiva

o di Orientamento culturale dei consociati, prevalendo la c.d. , alla

Prevenzione generale Negativa.

I concetti fin qui riassunti della teoria della prevenzione generale allargata, ancorché sufficientemente

plausibili, mancano tuttavia di fondamenti scientifici sicuri. La prevenzione generale opera nel triplice

momento di:

Minaccia ,

Inflizione ,

Esecuzione della pena .

RETRIBUZIONE la pena serva a compensare o retribuire il male

L'idea della Retribuzione rappresenta la tesi che

arrecato alla società con l'atto criminoso ; tesi che, a ben vedere, trova le sue radici da un lato nella

concezione cattolica e, dall'altro, nella filosofia idealistica.

Ma non è questo significato che oggi si continua parlare di retribuzione: è ormai punto di vista acquisito che

non è compito di uno Stato di diritto, laico e pluralistico, realizzare la giustizia assoluta; piuttosto, quando

ci si riferisce a qualche cosa

si parla di retribuzione, oggi non alla prospettiva degli scopi della pena, ma

di diverso che presuppone come già risolto il problema del "perché" si debba punire .

Precisamente, l'obiettivo di impedire la commissione di reati non può mai giustificare l'inflizione di sanzioni

esemplari o terroristiche manifestamente sproporzionati alla gravità del reato commesso: in questo senso,

l'idea retributiva implica l'idea di proporzione tra entità della sanzione e gravità dell'offesa recata, tra

85

misura della pena e grado di colpevolezza.

PREVENZIONE SPECIALE

tende ad impedire che chi si è già reso responsabile di un reato

La funzione di Prevenzione Speciale Tecniche

torni a delinquere anche in futuro . Un simile obiettivo può essere perseguito attraverso

Sanzionatorie diverse, come ad esempio:

Neutralizzazione del soggetto tecnica più elementare

: è la , che consiste nella neutralizzazione

del soggetto potenzialmente pericoloso ottenuta grazie all'impiego della coercizione fisica. Questa

può essere ottenuta però, anche attraverso forme di Interdizione Giuridica, che impediscano al reo

di continuare a svolgere attività che hanno occasionar tu la commissione di delitti.

Condizionamento della Personalità del reo tecnica più antica

: la da questo punto di vista

consiste nel perseguire, attraverso la componente afflittiva insita nella punizione, l'emenda

(Redenzione) Morale del delinquente.

Risocializzazione : nei tempi moderni, risulta il criterio-guida.

La progressiva estensione del finalismo rieducativo al campo delle pene in senso stretto, ha finito con il

mettere immediatamente in crisi l'impianto del originare sistema sanzionatorio del c.d. Doppio Binario, in

cui il legislatore del '30 aveva inteso assegnare la funzione di prevenzione speciale esclusivamente alle

misure di sicurezza. In questa prospettiva, la Costituzione, lungi dall'avere legittimato il sistema del cumulo

di pene e misure di sicurezza nei confronti di un medesimo soggetto, ha implicitamente prefigurato un

Sistema Comunistico di Sanzioni: per esso, ad un reato deve corrispondere una sola sanzione orientata in

senso rieducativo. 86

PARTE VII - CAP. 2

L P S S

E ENE IN ENSO TRETTO

Principali Accessorie

Il nostro diritto positivo distingue le pene in ed .

Delitti

Art. 17

: Le pene stabilite per i sono:

Pena di Morte,

Ergastolo,

Reclusione,

Multa. Contravvenzioni

Le pene principali stabilite per le sono:

Arresto,

Ammenda.

Pene Detentive o Restrittive della libertà personale

Art. 18

: sono :

Ergastolo,

Reclusione,

Arresto.

Pene Pecuniarie

Sono :

Multa,

Ammenda. Delitti

Art. 19

: le pene accessorie per i sono:

Interdizione dai Pubblici Uffici,

Interdizione da una Professione o da una Arte,

Interdizione Legale,

Interdizione dagli Uffici Direttivi delle persone giuridiche e delle imprese,

Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione,

Decadenza o Sospensione dell'esercizio della Potestà dei Genitori.

Contravvenzioni

Le pene accessorie per le sono:

Sospensione dell'esercizio di una Professione o di una Arte,

Sospensione dagli Uffici Direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

il catalogo delle pene accessorie non è a numero chiuso

Tuttavia ; sono infatti numerose le ipotesi di

pene accessorie previste in altri settori dell'ordinamento (si pensi all'inabilitazione all'esercizio di impresa

commerciale prevista nella legge fallimentare). 87

Art. 20

: le pene principali sono inflitte dal giudice con sentenza di condanna, e quelle accessorie

conseguono di diritto alla condanna, come effetti penali di essa.

d. Lgs. N. 274/2000

Il ha introdotto due nuove linee principali di applicazione limitata ai soli reati di

competenza del giudice di pace, e cioè:

Detenzione Domiciliare,

Lavoro di Pubblica Utilità.

LE PENE PRINCIPALI

Pena di Morte è oggi assorbita nell'ergastolo abrogata nel 1944

: , è stata e definitivamente nel

1994. Fino a quel momento era prevista per gli illeciti preveduti dalle leggi militari di guerra.

Ergastolo - art. 22

: "La pena dell'ergastolo è perpetua, ed è scontata in uno degli stabilimenti a

ciò destinati, con l'obbligo del lavoro e con l'isolamento notturno. Il condannato all'ergastolo può

essere ammesso al lavoro all'aperto". La l. n. 663/1986 consente che, "ai fini del computo dei vent'anni

di pena e spiata che fanno da presupposto all'ammissibilità al regime di semilibertà, possono venir

detratti 45 giorni per ogni semestre di pena scontata se il condannato partecipa all'opera di

rieducazione". Inoltre, dopo 10 anni sono altresì concedibili permessi-premio per non più di 45 giorni

all'anno.

Reclusione - art. 23

: "la pena della reclusione si estende da 15 giorni a 24 anni, ed è scontata in

uno degli stabilimenti a ciò destinati, con l'obbligo del lavoro e con l'isolamento notturno. Il

condannato alla reclusione, che ha scontato almeno un anno della pena, può essere ammesso al

lavoro all'aperto". I detenuti sono agevolati nei rapporti con il mondo esterno e con la famiglia; il

non inferiore a

lavoro inoltre, non deve avere carattere afflittivo e deve essere remunerato in misura

2/3 delle tariffe sindacali . Cause di Differimento dell'esecuzione della reclusione

Il codice prevede poi alcune ,

distinguendo in:

o Differimento Obbligatorio Donna Incinta

: se l'esecuzione deve avere luogo contro o contro

donna che ha partorito da meno di sei mesi persona affetta da HIV

, o contro una .

o Differimento Facoltativo domanda di grazia condizioni di grave infermità

: in caso di ,

fisica donna ha partorito da più di sei mesi e da meno di un anno e non vi è

e se la

modo di affidare il figlio ad altro che alla madre .

Arresto - art. 25

: "la pena dell'arresto si estende da 5 giorni a 3 anni, ed è scontata in uno degli

stabilimenti a ciò destinati o in sezioni speciali degli stabilimenti di reclusione, con l'obbligo del

lavoro e con l'isolamento notturno. Il condannato all'arresto può essere addetto al lavori anche

diversi da quelli organizzati nello stabilimento, avuto riguardo alle sue attitudini e alle sue precedenti

occupazioni".

Multa - art. 24 : "la pena della multa consiste nel pagamento allo stato di una somma non

inferiore a €5, ne superiore a €5164. Per i delitti determinati da motivo di lucro, se la legge stabilisce

soltanto la pena della reclusione, il giudice può aggiungere la multa da €5 a €2065".

88

relazione alle condizioni economiche del condannato

Il pagamento della multa può avvenire, in ,

Rate Mensili da un minimo di 3 ad un massimo di 30

in . Se non viene eseguita per insolvibilità del

condannato, la pena della multa si converte in una Sanzione di Conversione (libertà controllata e lavoro

sostitutivo).

Ammenda - art. 26

:" la pena dell'ammenda consiste nel pagamento allo stato di una somma non

inferiore a €2 ne superiore a €1032".

Detenzione Domiciliare : "consiste nell'obbligo di rimanere presso la propria abitazione o in

altro luogo di privata dimora ovvero il luogo di cura, assistenza o accoglienza nei giorni di sabato e

domenica, salvo diversa disposizione del giudice o richiesta del condannato di eseguirla

continuativamente. La sua durata non può essere inferiore a 6 giorni nel superiore a 45. Il

condannato non è considerato in stato di detenzione".

Lavoro di Pubblica Utilità : "consiste nella prestazione di attività non retribuita in favore della

collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni

di assistenza sociale o di volontariato. Comporta la prestazione di non più di 6h/sett. Da svolgere con

modalità e tempi che non pregiudichino le esigenze di lavoro, di studio, di famiglia e di salute del

condannato. Se il condannato lo richiede, il giudice può ammetterlo a svolgere il lavoro di pubblica

utilità per un tempo superiore alle sei ore settimanali. La durata della prestazione giornaliera non

può superare le 8h”.

PENE ACCESSORIE PER DELITTI

Interdizione dai Pubblici Uffici - art. 28 : "priva il condannato di:

 Diritto di Elettorato attivo e passivo e di ogni altro diritto politico;

 Ogni Pubblico Ufficio e di ogni incarico, non obbligatorio, di Pubblico Servizio;

 Gradi e Dignità Accademiche, Titoli, Decorazioni e, in genere, di diritti onorifici”.

L'interdizione può essere:

Perpetua

 consegue alla condanna all'ergastolo o alla reclusione per un tempo non

:

inferiore a cinque anni dichiarazione di abitualità o professionalità nel delitto

, alla e

dichiarazione di tendenza a delinquere

alla .

Temporanea

 durata non inferiore ad un anno ne superiore a cinque

: ha una .

condanna per un reato realizzato con abuso dei poteri o con violazione

Consegue alla

dei doveri inerenti alla pubblica funzione un pubblico servizio .

Interdizione da una Professione o da una Arte - art. 30

: si parla di interdizione da una

professione, un'arte, un'industria, un commercio, un mestiere per cui è necessario uno speciale

permesso o autorizzazione o abilitazione o licenza dell'autorità.

Non può avere una durata inferiore ad un mese ne superiore a cinque anni , salvo i casi

espressamente stabiliti dalla legge. Decorso il periodo della pena accessoria, i permessi, le licenze, le

autorizzazioni ecc. possono essere riottenuti.

Interdizione Legale - art 32 il più grave Priva il soggetto della Capacità di Agire

: è . .

pena dell'ergastolo condanna alla reclusione per un

Consegue alla condanna alla , nonché alla

89

tempo non inferiore a cinque anni sospensione

. La condanna produce altresì, durante la pena, la

della potestà dei genitori , salvo che il giudice disponga altrimenti.

Interdizione dagli Uffici Direttivi delle persone giuridiche e delle imprese - art.

32 bis : serve a sanzionare alcune forme di criminalità tipiche dei Colletti Bianchi, e cioè nei confronti

di reati strettamente collegati con l'esercizio di un'attività imprenditoriale.

condanna alla reclusione non inferiore a sei mesi per delitti commessi con

Consegue ad ogni

abuso dei poteri o violazione dei doveri inerenti all'ufficio .

Incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione - art. 32 ter :

"l'incapacità di contrarre con la pubblica amministrazione importa il divieto di concludere contratti

con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio. Essa

non può avere in durata inferiore ad 1 anno di superiore a 3 anni".

consegue alla commissione dei delitti espressamente e tassativamente previsti dalla

Essa

legge , cioè:

 Concussione ,

 Corruzione per Atto d'ufficio ,

 Corruzione per Atto contrario ai Doveri d'ufficio ,

 Corruzione di Persona incaricata di un pubblico servizio ,

 Turbata libertà degli Incanti ,

 Inadempimento di contratti di pubbliche forniture ,

 Frode nelle pubbliche forniture ,

 Associazione per delinquere ,

 Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro ,

 Aggiotaggio ,

 Manovre speculative su merci

,

 Truffa a danno dello Stato o di altro ente pubblico o col pretesto di far esonerare

taluno dal servizio militare .

Decadenza o Sospensione dell'esercizio della Potestà dei Genitori - art. 34

: il

abrogato il riferimento all'autorità maritale riforma

legislatore ha definitivamente eliminata dalla

del diritto di famiglia del 1975 , che ha fissato il diverso principio della parità giuridica dei coniugi.

 Decadenza consegue alla condanna all'ergastolo condanna per determinati

: o alla

delitti moralità pubblica buon costume

, in particolare contro la e il .

 Sospensione condanna alla reclusione per un periodo di tempo non

: consegue alla

inferiore a cinque anni .

PENE ACCESSORIE PER CONTRAVVENZIONI

Sospensione dell'esercizio di una professione o di un'arte - art. 35

.

Sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese - art. 35 bis .

PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA DI CONDANNA

90

Appena Accessoria Comune

Art. 36

: "è prevista come ai diritti e alle contravvenzioni. Deve essere

ordinata dal giudice e viene eseguita mediante la pubblicazione, di regola per estratto e sempre una sola

volta, della sentenza di condanna in uno o più giornali stabiliti dal giudice, ed a spese del condannato.

dell'ergastolo

La sentenza di condanna alla pena , inoltre, è pubblicata mediante affissione nel comune

dove è stata pronunciata, in quello in cui fu commesso il delitto ed in quello in cui il condannato aveva

l'ultima residenza.

LE PENE SOSTITUTIVE

Legge Modifiche n. 689/1981 Sanzioni Sostitutive delle pene

La ha introdotto le

detentive di Breve Durata . Esse sono:

Semidetenzione fino a 2 anni

: misura sostitutiva della pena detentiva .

Comporta:

o Obbligo di trascorrere almeno 10 ore al giorno negli istituti penitenziari;

o Divieto di detenere a qualsiasi titolo armi, munizioni ed esplosivi, anche se è stata concessa la

relativa autorizzazione di polizia;

o Sospensione della patente di guida;

o Ritiro del passaporto, nonché la sospensione della validità, ai fini dell'espatrio, di ogni altro

documento equipollente;

o Obbligo di conservare e di presentare agli organi di polizia ordinanza contenente le prescrizioni

imposte.

Libertà Controllata fino a 1 anno

: è la misura sostitutiva delle pene detentive .

Comporta:

o Divieto di allontanarsi dal comune di residenza, salvo autorizzazione concessa di volta in volta

ed esclusivamente per motivi di lavoro, di studio, di famiglia o di salute;

o L'obbligo di presentarsi almeno una volta al giorno nelle ore fissate compatibilmente con

impegni di lavoro o di studio del condannato, presso il locale ufficio di pubblica sicurezza o, in

mancanza, presso il comando dei carabinieri territorialmente competente;

o Divieto di tenere a qualsiasi titolo armi ecc.;

o Sospensione della patente di guida;

o Ritiro del passaporto ecc.;

o Obbligo di conservare e presentare agli organi di polizia l'ordinanza.

Pena Pecuniaria fino a 6 mesi

: è la sanzione sostitutiva delle pene detentive .

Ragguaglio 1gg

Il tra pena detentiva e misure in esame varia a seconda del tipo di sanzione sostitutiva:

di detenzione = 1gg di semidetenzione = 2gg di libertà controllata = €38,73 di multa o di

ammenda

.

Le sanzioni sostitutive si applicano in presenza di condizioni oggettive e soggettive fissate dalla legge. Le

pene sostitutive possono essere revocate o convertite in caso di inosservanza delle prescrizioni imposte al

condannato. 91

MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE

Servizio Sociale pena detentiva non superiore a tre anni

Affidamento in prova al : il condannato a

può essere affidato al servizio sociale fuori dell'istituto per un periodo uguale a quello della pena da

scontare. Revocato

L'affidamento in prova è qualora il comportamento del soggetto, contrario alla legge quale

L'esito positivo del periodo di

prescrizioni, appare incompatibile con la prosecuzione della prova.

prova Estingue la pena ed ogni altro effetto penale, ma non le pene accessorie le obbligazioni

civili derivanti dal reato .

Affidamento per Tossicodipendenti o Alcoldipendenti

in prova : si applica su domanda

dell'interessato tossicodipendente qualcosa dipendente che abbia incorso un programma di recupero o

che ad esso intenda sottoporsi e deve scontare una condanna entro il limite di 4 anni.

Detenzione Domiciliare Revocata

: la misura è se il comportamento del soggetto, contrario alla

forma speciale

legge o alle prescrizioni, appare incompatibile con la prosecuzione della misura. Una di

soggetti affetti da HIV forma grave di immunodeficienza

detenzione domiciliare riguarda i o da altra

accertata , che hanno in corso o intendono sottoporsi ad un protocollo di cura ed assistenza presso

strutture ospedaliere o universitarie a tal fine preposte.

Semilibertà parziale limitazione della libertà personale, alternata con un

: consiste in una

periodo di libertà ; "il regime di semilibertà consiste nella concessione condannato e all'internato di

trascorrere parte del giorno fuori dall'Istituto per partecipare ad attività lavorative, istruttive o

comunque utili al reinserimento sociale".

Revocata Inidoneo al Trattamento

La semilibertà può essere se il soggetto si dimostra " " oppure

assente dall'Istituto senza giustificato motivo per non più di 12 ore

rimanga .

Liberazione Anticipata : "al condannato a pena detentiva che ha dato prova di partecipazione

all'opera di rieducazione, è concessa, quale riconoscimento di tale partecipazione, fini del suo più efficace

detrazione di 45 giorni per ogni singolo semestre di pena scontata

reinserimento nella società, una .

A tal fine è valutato anche il periodo trascorso in stato di custodia cautelare o di detenzione domiciliare”.

Permessi Premio concedono ai condannati che hanno tenuto regolare condotta e che non

: si

risultano socialmente pericolosi, per consentire loro di coltivare interessi affettivi, culturali o di

lavoro . non può essere superiore a 45 giorni in ciascun anno di espiazione

La durata dei permessi premio .

92

PARTE VII - CAP. 3

L C P

A OMMISURAZIONE DELLA ENA

Commisurazione della Pena Giudice Quantità

Si definisce la "determinazione, da parte del , della Tipo

di pena da infliggere in concreto al reo tra il minimo ed il massimo edittali; come pure, la scelta del

di sanzione da applicare per il reato commesso". Nello scegliere la pena adatta al caso concreto, il giudice

riconosciutogli nell'art. 132

esercita un Potere Discrezionale, che dice "nei limiti fissati dalla legge, il

giudice applica la pena discrezionalmente".

L'Art. 133 soltanto apparentemente indicherebbe criteri di commisurazione della pena capaci divincolare il

potere discrezionale del giudice; infatti, tale disposizione non riesce in realtà a fornire indicazioni univoche

perché fa riferimento a fattori (gravità del reato, capacità a delinquere) che assumono un significato e una

rilevanza diversi, a seconda delle finalità prevalente che l'interprete assegni alla pena in sede

commisurati.

L'Iter Decisionale Criteri di Commisurazione della Pena

prevede diversi :

Criteri Finalisti : il giudice si trova dover scegliere riguardo l'individuazione dei Fini da

raggiungere mediante la irrogazione della pena.

Criteri Fattuali : il giudice deve preoccuparsi di selezionare le circostanze di fatto che

assumono rilevanza alla stregua dei criteri finalisti preventivamente individuati.

Criteri logici : l'ultima fase prevede la valutazione del rispettivo peso degli indici fattuali ai fini

di un giudizio sulla complessiva gravità del reato e di un corrispondente dosaggio della sanzione

fra Min e Max edittali.

Criteri espliciti nell'Art. 133

I sono che recita:

C.1 "nell'esercizio del potere discrezionale indicato nell'articolo precedente, il giudice deve tener conto

Gravità del Reato

della , desunta:

natura, dalla specie, dai mezzi, dall'oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra

Dalla

modalità dell'azione ;

gravità del danno pericolo cagionato alla persona offesa dal reato

Dalla o del ;

intensità del dolo grado della colpa

Dalla o dal ".

Capacità a Delinquere del colpevole

C.2 "il giudice deve tener conto, altresì della ,

desunta:

motivi a delinquere carattere del reo

Dai e dal (movente):

precedenti penali e giudiziari condotta e dalla vita del reo

Dai e, in genere, dalla , antecedenti

al reato;

condotta contemporanea susseguente al reato

Dalla o ;

condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo

Dalle ".

93

Si può concludere dunque, che l'art. 133 "non brilla per cristallina chiarezza". La migliore riprova delle

cattiva riuscita in sede di applicazione

insufficienze di questo articolo è fornita proprio dalla sua

giurisprudenziale : per rinvenire criteri di orientamento non sono meno arbitrari, ma anche capaci di

non resta questo punto che tentare un

avere una qualche efficacia vincolante sul terreno giuridico,

approccio in chiave Costituzionale rifacendoci ancora

ai problemi della commisurazione della pena,

una volta all'art. 27 Cost. ai commi :

C.1. Principio della Responsabilità : una volta che si muove dal presupposto della venuta

nulla poena sine culpa

costituzionalizzazione del principio , coerenza impone di ritenere che il requisito

della colpevolezza debba svolgere una funzione preminente anche nello stadio della commisurazione

della pena.

C.3. Principio di Rieducazione del Condannato : il giudice si deve preoccupare di scegliere una

sanzione idonea sia nel tipo che nella misura a favorire la risocializzazione del reo.

L'articolo 183 bis l. n. 689/1981 contenente Modifiche al Sistema Penale

, introdotto dalla , dispone

che "nella determinazione dell'ammontare della multa o dell'ammenda il giudice deve tener conto, oltre

che dei criteri indicati nell'articolo precedente, anche delle condizioni economiche del reo".

Condizioni Economiche del Reo

Per effetto di questa disposizione, le vengono, dunque, incluse tra

i criteri di commisurazione della pena pecuniaria già all'interno degli spazi edittali.

Il capoverso aggiunge che "il giudice può aumentare la multa e l'ammenda stabilite dalla legge sino al

triplo o diminuirle sino ad un terzo quando, per le condizioni economiche del reo, ritenga che la misura

massima sia inefficace ovvero che la misura minima sia eccessivamente gravosa".

Sostituzione delle Pene Detentive Brevi Misure

Il giudice, sia nella , sia nella applicazione delle

favorire il Reinserimento

Alternative alla Detenzione deve seguire come criterio l'idoneità a

Sociale del condannato . 94

PARTE VII - CAP. 4

V P

ICENDE DELLA UNIBILITÀ

In alcuni casi, il legislatore subordina la punibilità del fatto alla presenza di particolari condizioni, che si

Condizioni

l'art. 44

aggiungono ai tipici elementi costitutivi essenziali del reato. A tal proposito ,

Obiettive di Punibilità , dispone che "quando, per la Punibilità del reato, la legge richiede il

verificarsi di una condizione, il colpevole risponde del reato, anche se l'evento, da cui dipende il

verificarsi della condizione, non è da lui voluto".

Eventi Futuri e Incerti

Le c.o.p. devono consistere in , concomitanti o successivi rispetto alla condotta

non anche "antecedenti"

dell'agente: perché altrimenti si dovrebbe ammettere la possibilità che la

l'art. 158

prescrizione del reato comincia a decorrere ancora prima della sua consumazione; infatti,

stabilisce per i reati condizionati la decorrenza del termine prescrizionale a partire dal momento in cui si

verifica la condizione stessa.

Possiamo distinguere le c.o.p. in:

Intrinseche

: incidono sull'interesse protetto, precisamente nel senso di approfondire una

Risulta quindi necessario il Dolo o la Colpa

lesione già implicata nella commissione del fatto. .

Es . annullamento del matrimonio nell'induzione al matrimonio mediante inganno (interesse

principale: evitare inganni nell'ambito del matrimonio; interesse della c.o.p.: lo stesso).

Estrinseche : nulla aggiungono alla lesione dell'interesse protetto dalla norma incriminatrice,

ma si limitano a riflettere valutazioni di opportunità connesse ad un interesse esterno al profilo

Non è necessario il dolo o la colpa Es

offensivo del reato. . . pubblico scandalo nell'incesto

(interesse principale: evitare rapporti intrafamiliari; interesse della c.o.p.: evitare il turbamento

della collettività).

Titolo VI

Nel del codice Penale sono disciplinate dai:

Capo I Cause di Estinzione del Reato

: .

Capo II Cause di Estinzione della Pena

: .

CAUSE DI ESTINZIONE DEL REATO

Cause Di Estinzione

Le del reato possono essere:

Generali collocate nella parte generale del codice e perciò riferibili a tutti o

: se

comunque ad un gran numero di reati ;

Speciali abili ad uno o più reati determinati e previsti in leggi speciali o nella

: se applic

parte speciale del codice . 95

Condizionate riconducibili alla volontà del soggetto

: , come la sospensione condizionale

della pena;

Incondizionate non riconducibili alla volontà del soggetto

: , come la morte del reo prima

della condanna.

Regole Comuni

Le alle cause di estinzione possono definirsi così:

Hanno Efficacia Personale ,

Dichiarate immediatamente dal Giudice

Devono essere ,

Sottostanno al Principio del Favor Rei nell'ipotesi di concorso proprio cause e istintive.

Le cause generali di estinzione del reato sono:

MORTE DEL REO

Art. 150

: "la morte del reo, avvenuta prima della condanna, estingue il reato".

AMNISTIA PROPRIA

L'amnistia è un provvedimento generale ed astratto, con il quale lo Stato rinuncia a punire un

Art. 151

determinato numero di reati. stabilisce: "l'Amnistia estingue il reato, e, se vi è stata condanna,

fa cessare l'esecuzione della condanna e le pene accessorie".

Il codice prevede nella stessa norma una disciplina unitaria per:

Amnistia Propria : si verifica quando il provvedimento di clemenza giunge prima della

causa estintiva del reato

condanna definitiva, e rappresenta quindi una .

Amnistia Impropria : presuppone la condanna definitiva, e rappresenta quindi una causa di

estinzione della pena . 1992

Per reagire al disinvolto uso dei provvedimenti di amnistia, con la legge costituzionale del è stato

riscritto l'art. 79 Cost ., che dispone: "l'amnistia e indulto sono concessi con legge deliberata a

maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna camera, in ogni suo articolo e nella votazione

finale". La nuova formulazione si preoccupa di specificare che la legge di concessione della dormisti ai

Termine di Efficacia del provvedimento

dell'indulto deve stabilire il , cioè la data entro il quale i

reati devono essere stati commessi per poter usufruire dell'applicazione del beneficio.

Tempus Commissi Delicti

Il canone del , che serve a determinare l'applicabilità dell'amnistia ad un

determinato, singolo delitto, si atteggia diversamente a seconda del tipo di reato preso in considerazione:

Reato Consumato : si fa riferimento al momento della realizzazione della condotta o della

verificazione dell'evento ovvero del mancato compimento dell'azione dovuta nel caso di

omissione.

Delitto Tentato : si considera il momento in cui si sono realizzati gli atti idonei

inequivocabilmente diretti a commettere il delitto.

Reato Permanente : è controverso se debba prendersi in considerazione il momento in cui cessa

la permanenza, oppure quello antecedente in cui il reo da vita all'azione illecita.

96

Reato Continuato : le singole violazioni di legge riacquistano la loro autonomia e quindi hanno un

proprio tempo, da individuare secondo la regola generale.

Reato sottoposto condizione di punibilità : si fa riferimento al tempo di verificazione della

stessa.

Concorso di Reati : l'amnistia si applica ai singoli reati per i quali è concessa.

La legge che contiene l'atto di clemenza deve indicare i Reati Amnistiati L'ultimo comma

.

dell'art. 151 stabilisce che "l'amnistia non è applicabile, salva diversa volontà legislativa, nel caso in cui il

soggetto autore del reato astrattamente ricompreso nel provvedimento sia stato dichiarato dal giudice

Recidivo Aggravato e Reiterato”.

L'amnistia è Rinunciabile .

REMISSIONE DELLA QUERELA

Art. 152 - Remissione della Querela

PRESCRIZIONE

Prescrizione del Reato

La è una causa estintiva costituita dal decorso del tempo senza che alla

commissione del reato sego una sentenza di condanna irrevocabile. Per alcuni reati è in ogni caso stabilita

Imprescrittibilità pena dell'ergastolo

la , cioè a quelli per i quali è prevista la , in considerazione della loro

gravità.

L'Art. 157

, riammodernato, essenzialmente dispone che:

Il criterio della pena massima edittale di ciascun reato, e contemporaneamente introduce una

non inferiore a sei anni Delitto non

soglia minima inderogabile di tempo se si tratta di e

inferiore a quattro anni Contravvenzione

se si tratta di , ancorché puniti con la sola pena

pecuniaria.

Se dal momento della commissione del reato, il tempo necessario prescrivere, elimina la rilevanza

diminuzione di pena per le circostanze attenuanti dell'aumento delle circostanze

della e

aggravanti . Recidivi

Tuttavia c'è una specifica eccezione per i : nei casi in cui la recidiva opera come circostanza

aumento della pena superiore ad 1/3

aggravante speciale, con un , occorre calcolare ai fini della

prescrizione anche questo un ulteriore aumento.

raddoppio degli ordinari tempi di prescrizione per alcune tipologie

Il comma 6 prevede un

di illeciti penali espressamente indicati (ipotesi di responsabilità colposa caratterizzate da

un'accentuata carica lesiva nei confronti di beni importanti quali la pubblica incolumità e la vita, il

riguardo alla criminalità organizzata).

Decorrenza del termine all'Art. 158

Sulla della prescrizione il codice stabilisce regole precise:

Reato Consumato dal giorno della consumazione

: il termine decorre .

Reato Tentato dal giorno in cui è cessata l'attività del colpevole

: .

97

Reato Permanente dal giorno in cui è cessata la permanenza

: .

Reato Continuato si applica la regolamentazione atomistica di un comune concorso di

:

reati

. Sospeso

Il corso della prescrizione può essere nei casi di:

Autorizzazione a procedere;

Questioni deferite ad altro giudizio;

Sospensione del procedimento o del processo penale per ragioni di impedimento delle parti e dei

difensori oppure su richiesta dell'imputato o del suo difensore.

Interrotta

La prescrizione può essere per le seguenti cause:

Sentenza o Decreto di condanna non irrevocabili;

Ordinanza che applica misure cautelari personali e quella di convalida del fermo dell'arresto;

Interrogatorio reso davanti al pubblico ministero o al giudice;

Invito a presentarsi al pubblico ministero per rendere l'interrogatorio;

Provvedimento del giudice di fissazione dell'udienza in camera di consiglio per la decisione sulla

richiesta di archiviazione;

Richiesta di rinvio giudizio;

Decreto di fissazione dell'udienza preliminare;

Ordinanza che dispone il giudizio abbreviato;

Decreto di fissazione dell'udienza della decisione sulla richiesta di applicazione della pena;

Presentazione o citazione per il giudizio direttissimo;

Decreto che dispone il giudizio immediato;

Decreto che dispone il giudizio e decreto di citazione a giudizio.

OBLAZIONE NELLE CONTRAVVENZIONI

Oblazione

Il codice penale vigente prevede due forme di :

Oblazione Comune - Art. 162 dispone che: "nelle contravvenzioni, per le quali la legge

stabilisce la sola pena dell'ammenda, il contravventore è ammesso a pagare, prima dell'apertura

del dibattimento, ovvero prima del decreto di condanna, una somma corrispondente alla terza

parte del massimo della pena stabilita della legge per la contravvenzione commessa, oltre le

spese del procedimento".

Il pagamento estingue il reato.

Oblazione Speciale - Art. 162 bis Pena

: da un lato è prevista per le contravvenzioni punite con la

Alternativa dell'arresto o dell'ammenda e, dall'altro, deve essere applicata

Discrezionalmente dal Giudice .

La somma di denaro, che contravventore potrà essere ammesso a pagare, è pari alla metà del

massimo dell'ammenda prevista, oltre alle spese del procedimento.

Presentata la domanda di oblazione (che a differenza di quella relativa all'oblazione comune può

essere riproposta sino all'inizio della discussione finale del dibattimento di primo grado), il giudice

98

può mettere il contravventore all'oblazione stessa se non ricorrono alcune ipotesi di esclusione

(Recidiva Reiterata o Abitualità).

SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA

Introdotta nel 1904 motivata con l'esigenza di sottrarre all'ambiente del carcere "chi

in Italia e

mai ne abbia varcato le soglie e di curare in siffatta guisa le emenda del colpevole" . Svolge una

Prevenzione Speciale

generica funzione di fondata sulla presunzione di sufficienza della sola pronuncia

di condanna e sulla minaccia della sua futura esecuzione.

intervento riformistico del 2004

L'ultimo ha ulteriormente contribuito a snaturare l'Istituto per

raggiungere specifici obiettivi di politica criminale.

Presupposti di Applicazione

I sono due:

pena detentiva pena pecuniaria che congiunta

Una sentenza di condanna a , ovvero una , sola o

a pena detentiva, non superi un "Determinato Limite" non superiore a 2 anni

( );

Prognosi Favorevole

Una sulla personalità del condannato.

Al "determinato limite" fanno eccezione:

o Minore degli anni 18 3 anni

: ,

o Giovani Adulti 2 anni e 6 mesi

(compresi tra 18 e 21 anni): .

o Ultrasettantenni 2 anni 6 mesi

: .

Se la pena concretamente inflitta non supera tali limiti, il giudice concederà la sospensione condizionale

della pena qualora presuma che il colpevole si "asterrà dal commettere ulteriori reati". Tale giudizio di

non pericolosità del condannato consente di considerare, ai fini della prevenzione speciale, sufficiente la

sola sentenza di condanna e non anche la sua esecuzione. Condizioni

La sospensione condizionale non può tuttavia essere concessa in presenza di alcune

Ostative , cioè a chi:

Ha riportato una precedente condanna a pena detentiva per delitto, anche se è intervenuta la

riabilitazione;

Delinquente o contravventore Abituale;

Delinquenti o contravventori Professionali;

È stata inflitta, in aggiunta alla pena, una misura di sicurezza personale perché persone che la

legge Presume socialmente pericolosa.

Seconda Concessione

È inoltre possibile la della sospensione condizionale: ricorre nelle ipotesi in cui il

giudice, nell'infliggere una nuova condanna, dia una pena che, cumulata con la precedente condanna per

delitto, non superi i limiti dell'art. 163. La seconda concessione deve essere subordinata all'adempimento

di almeno uno degli obblighi risarcitori più sopra e numerati.

Revocata di Diritto se, nei termini durante i quali la condanna rimane

La sospensione condizionale è

sospesa, il condannato : 99

Commette un Delitto ovvero una Contravvenzione della "stessa indole" , per cui venga

inflitta una pena detentiva, o non adempie agli obblighi imposti;

Riporti un'altra condanna per un Delitto Anteriormente Commesso a pene che, cumulate

quelle precedentemente sospese, superino i limiti stabiliti dall'art. 163.

Effetti sospende la pena principale per il

Quanto agli , la concessione della sospensione condizionale

periodo di anni 5, se la condanna è per Delitto di anni 2, se la condanna è per

, e

Contravvenzione .

Se nei termini stabiliti il condannato non commette un delitto ovvero una contravvenzione della stessa

Estinto

indole ed adempiere agli obblighi imposti, il reato è .

PERDONO GIUDIZIALE PER I MINORI DEGLI ANNI DICIOTTO

dall'art. 169

I presupposti di applicazione del perdono giudiziale sono fissati , e sono:

non abbia compiuto i 18, ma abbia

Che il colpevole, al tempo della commissione del reato

compiuto i 14 anni ;

non sia stato già condannato a pena detentiva per delitto

Che , anche se è intervenuta

né che sia stato dichiarato Delinquente o Contravventore Abituale o

riabilitazione,

Professionale ; pena detentiva non

Che il tribunale dei minorenni ritenga di poter applicare in concreto, una

superiore a 2 anni, ovvero una Pena Pecuniaria non superiore a €1.549,37 ;

Che il giudice presuma che il colpevole si

, avuto riguardo alle circostanze indicate nell'art. 133,

"asterrà dal commettere ulteriori reati" .

È possibile la concessione del perdono giudiziale non solo quando il minore abbia commesso un reato,

Più Reati

ma anche qualora abbia commesso , siano questi legati uno dal vincolo della continuazione. Con il

Estinto

passaggio in giudicato della sentenza che concede il perdono, il reato è . La concessione del

perdono è sempre Incondizionata e Irrevocabile.

Con la legge di riforma del processo penale minorile, sono stati introdotti a tutela del minore che

due nuovi istituti

delinquere, :

Non luogo a procedere per irrilevanza del fatto : nei casi di "tenuità del fatto e

occasionalità del comportamento"; il pubblico ministero, quando ritenga che l'ulteriore corso del

procedimento pregiudichi le "esigenze educative del minorenne", è tenuto richiedere all'organo

giudicante sentenza di non luogo a procedere. Questo Istituto opera in presenza di tre Condizioni:

o Tenuità del Fatto ,

o Occasionalità del Comportamento ,

o Pregiudizi educativo derivante dall'ulteriore corso del processo .

Sospensione del processo con messa alla prova : viene disposta dal giudice quando

ritiene di dover valutare la personalità del minorenne all'esito di una prova, nel corso della quale

egli stesso viene affidato ai servizi minorili dell'amministrazione della giustizia per lo

svolgimento, anche in collaborazione con i servizi sociali, delle opportune attività di osservazione,

trattamento e sostegno. 100

All'accertamento dell'esito positivo della prova, segue poi la dichiarazione giudiziale di Estinzione

del Reato. CAUSE DI ESTINZIONE DELLA PENA

Secondo un criterio tradizionale distinzione, mentre le cause di estinzione del reato incidono direttamente

le case distinzione dell'appena operano invece soltanto su una pena

sul potere punitivo dello Stato,

concretamente inflitta al soggetto con una sentenza di condanna . Esse infatti presuppongono

Sentenza Irrevocabile di Condanna

l'esistenza di una e non aggrediscono il reato nella sua intera

dimensione giuridica, il quale anzi continua produrre tutti gli effetti che può ancora esplicare.

Le cause di estinzione della pena sono:

MORTE DEL REO DOPO LA CONDANNA

Art. 171

: "la morte del reo, avvenuta dopo la condanna, estingue la pena". La morte non fa venire meno

però le obbligazioni civili nascenti dal reato, ne estingue la Confisca.

AMNISTIA IMPROPRIA

Art. 151

: "l'Amnistia (...), se vi è stata condanna, fa cessare l'esecuzione della condanna e le pene

accessorie".

A differenza dell'amnistia propria, questa forma di amnistia presuppone una sentenza di condanna

definitiva ed irrevocabile, passato cioè in giudicato.

L'amnistia impropria far cessare l'esecuzione delle pene principali, delle pene accessorie e delle misure di

sicurezza diverse dalla confisca. Permangono invece, tutti gli altri effetti della condanna.

PRESCRIZIONE DELLA PENA

Il decorso del tempo influisce non soltanto sul reato, ma anche sulla pena inflitta con sentenza passata in

La ragione di questo istituto è identica a quella della prescrizione del reato

giudicato. . Secondo gli

arrt. 172 e 173 , il decorso del tempo estingue solo la pena di:

Reclusione termine del decorso pari al doppio della pena inflitta con il provvedimento

:

di condanna

. Se però:

o Raddoppio = tempo inferiore a 10 anni 10 anni

: estinzione in .

o Raddoppio supera 30 anni scadenza dei trent'anni

: estinzione avviene alla .

Multa termine di 10 anni

: . Se congiuntamente alla reclusione è inflitta la pena della multa, per

l'estinzione dell'una e dell'altra si ha riguardo esclusivamente al decorso del tempo necessario per

la maturazione dell'estinzione della reclusione.

Arresto e Ammenda termine di 5 anni

: . Se insieme alla pena dell'arresto è inflitta la pena

dell'ammenda, per l'estinzione di entrambe sia riguardo esclusivamente al decorso del termine

stabilito per l'arresto.

Concorso di Reati ciascuno di essi

: per l'estinzione della pena sia riguardo a , anche se le pene

sono state inflitte con la medesima sentenza di condanna.

101

Termine

Il di estinzione decorre "dal giorno in cui la condanna divenuta irrevocabile o zero dal giorno in

cui il condannato sia sottratto volontariamente all'esecuzione già iniziata della pena" (art. 172).

L'estinzione della pena della reclusione della multa non ha luogo "se si tratta di Recidivi o di

Delinquenti Abituali, Professionali o per Tendenza, ovvero se il condannato, durante il tempo necessario

per l'estinzione della pena, riporta una Condanna alla reclusione per un delitto della Stessa Indole".

La prescrizione è Rinunciabile .

INDULTO

Art. 174 espressione di un potere di clemenza

: è un provvedimento di carattere generale, , che

"condona in tutto o in parte la pena, ovvero la commuta in una pena di specie diversa, ma dello stesso

maggioranza dei 2/3 dei componenti di

genere". Anche l'indulto viene concesso con legge deliberata a

ciascuna Camera

.

Bisogna distinguere tra:

Indulto Proprio interviene nella fase esecutiva rispetto ad una sentenza

: il condono

irrevocabile di condanna ;

Indulto Improprio applicato al momento della sentenza dal giudice

: il condono è della

cognizione.

L'indulto limita i suoi effetti alle pene principali e non estingue me le pene accessorie gli effetti penali della

condanna, salvo che il decreto disponga altrimenti. Di solito, è limitato ad una determinata quantità di

Condizioni Obblighi

pena, sia detentiva che pecuniaria. Può essere inoltre sottoposto a o a .

GRAZIA

Art. 174

: "condona, in tutto o in parte, la pena inflitta, la commuta in un'altra specie di pena stabilita

dalla legge. Non estingue le pene accessorie, salvo che il decreto disponga diversamente, e neppure gli

altri effetti penali della condanna". Presidente della Repubblica

La grazia è un provvedimento di esclusiva prerogativa del e non necessita di

legge di concessione.

Può estinguere in tutto in parte la pena principale : la maggiore minore ampiezza di effetti dipende

dalla valutazione discrezionale dell'organo competente a concederla.

NON MENZIONE DELLA CONDANNA NEL CERTIFICATO DEL

CASELLARIO GIUDIZIALE

Art. 175

: "evita che la condanna sia resa nota ai privati che richiedono i certificati del casellario

giudiziale, non per ragioni di diritto elettorale".

La non menzione pertanto, solo in "senso improprio" può essere considerata una causa di estinzione della

pena: essa piuttosto comporta una semplice limitazione degli effetti della condanna. La concessione del

Presupposti

Valutazione discrezionale del Giudice

beneficio e rimessa alla . I della non menzione

della condanna sono fissate dall'art. 175 e sono:

Prima Condanna

Che si tratti della ; 102

pena detentiva non superiore ai 2 anni una pena

Che con la condanna si inflitta una

pecuniaria non superiore a €516 congiuntamente una pena detentiva non

, ovvero

superiore a 2 anni ed una pena pecuniaria che, convertita e cumulata, priverebbe

complessivamente il condannato della libertà personale per un tempo non superiore a 30

mesi

; Meritevole del Beneficio

Che il giudice considera il condannato , avuto riguardo della gravità del

reato e alla capacità a delinquere.

Revocato di Diritto se il condannato commette successivamente un

L'ordine di non menzione è

altro delitto. La revoca può intervenire in ogni tempo .

LIBERAZIONE CONDIZIONALE

Art. 176

: "il condannato a pena detentiva che, durante il tempo di esecuzione della pena, abbia tenuto

un comportamento tale da far ritenere sicuro il suo ravvedimento, può essere ammesso alla liberazione

condizionale, se ha scontato almeno 30 mesi e comunque almeno Metà della pena inflittagli, qualora il

rimanente della pena non superi i 5 anni. Se si tratta di Recidivo, nei casi preveduti dall'art. 99, il

condannato, per essere ammesso alla liberazione condizionale, deve avere scontato almeno 4 anni di

pena e non meno di 3/4 della pena inflittagli. Il condannato all'ergastolo può essere ammesso alla

liberazione quando abbia scontato almeno 26 anni di pena. La concessione della liberazione condizionale

è subordinata all'adempimento delle obbligazioni civili derivanti dal reato, salvo che il condannato

dimostri di trovarsi nell'impossibilità di adempiere".

Presupposti

I di Applicazione sono quindi:

scontato un Minimo di pena

Che il condannato abbia ;

pena residua non superi i 5 anni

Che la ;

condannato abbia tenuto un

Che il , durante il tempo dell'esecuzione della pena,

comportamento tale da far ritenere sicuro il ravvedimento ;

abbia adempiuto alle obbligazioni civili

Che (salvo dimostri l'impossibilità dell'adempimento);

non abbia già usufruito del beneficio per la medesima pena

Che il condannato .

competenza del Tribunale di Sorveglianza

La concessione della liberazione condizionale è affidata alla ,

Effetti Immediati

e produce i seguenti :

Cessazione dello Stato di Detenzione ;

Sospensione della Misura di Sicurezza ;

Applicazione della misura di sicurezza della Libertà Vigilata , trasformata oggi in Libertà

Vigilata assistita dal servizio sociale.

Revocata se, durante il periodo di libertà condizionale, il liberato

La liberazione condizionale viene

commette un delitto una contravvenzione della stessa indole, ovvero trasgredisce gli obblighi

inerenti alla libertà vigilata . 103

RIABILITAZIONE

La riabilitazione svolge la funzione di reintegrare il condannato, che abbia o già scontato la pena l'art.

principale, nella posizione giuridica goduta fino alla pronuncia della sentenza di condanna. Dispone

178 che "la riabilitazione estingue le pene accessorie e ogni altro effetto penale della condanna, salvo

che la legge disponga altrimenti". il riabilitato riacquisisce la capacità giuridica

Con l'estinzione delle pene accessorie degli effetti penali,

perduta a seguito della condanna e viene rimesso in condizione di svolgere la sua normale

attività nella società . Condizioni art. 179

La riabilitazione viene concessa in presenza delle seguenti ( ):

decorsi 3 anni dal giorno in quella pena principale è stata eseguita o si è in altro

Che siano

modo estinta 7 per i Recidivi 10 per i Delinquenti Abituali Professionali per Tendenza

( , , o );

Prove Effettive e Costanti di buona condotta

Che il condannato, abbia dato durante il periodo

di tempo indicato;

Che non sia stato sottoposto a misure di sicurezza , tranne che si tratti di espulsione dello

straniero dallo Stato o di confisca, ovvero che il provvedimento sia stato revocato;

Che abbia adempiuto le Obbligazioni Civili derivanti dal reato , salvo che dimostri di trovarsi

nell'impossibilità di adempierle. Diritto del

In presenza di queste condizioni, la riabilitazione costituisce un vero e proprio

Condannato .

Art. 180 Se il Riabilitato commette entro sette anni un Diritto Non Colposo, per il quale si è

: "

inflitta la Pena della Reclusione per un tempo non inferiore a tre anni od un'altra pena più grave,

la sentenza di riabilitazione è Revocata di Diritto ".

104

PARTE VII - CAP. 5

M S

ISURE DI ICUREZZA

Misure di Sicurezza Detentive

L'Introduzione delle viene di solito considerata una delle più

significative novità della codificazione del 1903.

Destinatari

Il delle misure di sicurezza sono:

Soggetti Imputabili : socialmente pericolosi.

Soggetti Semi-Imputabili

,

Soggetti Non Imputabili .

prime due Cumulativamente

Alle categorie di soggetti le misure si applicano alla pena (doppio-

terza Modo Esclusivo

binario); alla si applicano in .

Principio di Legalità Divieto di Retroattività

Le misure di sicurezza sono sottoposte al e al :

l'art. 199

rispettivamente, c.p. disciplina "nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza che non

25 Cost

siano espressamente stabilite dalla legge e fuori dai casi della legge stessa preveduti" e l'art. .

l'Art.

ribadisce "nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge";

200 c.p. poi dice "Le misure di sicurezza sono regolate dalla legge in vigore al tempo della loro

applicazione e se la legge del tempo in cui deve eseguirsi la misura di sicurezza è diversa, si applica la

legge in vigore al tempo dell'esecuzione". due Presupposti

L'applicazione delle misure di sicurezza è subordinata all'esistenza di :

Presupposto Oggettivo Reato

: la commissione di un fatto previsto dalla legge come ;

Presupposto Soggettivo Pericolosità Sociale del soggetto

: .

l'art. 202

In proposito stabilisce precisamente che "le misure di sicurezza possono essere applicate

soltanto alle persone socialmente pericolose, le quali abbiano commesso un fatto preveduto dalla legge

come reato". due Eccezioni Tassativamente Stabilite

Questo principio fondamentale subisce però, :

Art. 49 Reato Impossibile

: il giudice può applicare una misura di sicurezza sia nell'ipotesi del ;

Art. 115 Accordo Criminoso

: sia nel caso di non eseguito o Istigazione commettere un delitto, se

l'istigazione non viene accolta.

Quasi-Reato

Sono queste le ipotesi di , cioè un'azione che, pur non avendo carattere di reato, si

manifesta in modo talmente prossimo al reato da permettere di riconoscere in essa un indizio sicuro di

pericolosità sociale.

L'art. 203 afferma che "agli effetti della legge penale, e socialmente pericolosa la persona, anche se non

imputabile e non punibile, la quale ha commesso taluno dei fatti indicati nell'articolo precedente,

quando probabile che commetta nuovi fatti preveduti dalla legge come reati". Oggi si concorda nel

105


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (GENOVA, IMPERIA)
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher acca46 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Peccioli Annamaria.

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