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Appunti di Elementi di organizzazione professionale per l'esame della professoressa Schillaci. E' bene conoscere qualcosa sulla medicina legale in un tipo di lavoro come quello dell'infermiere e del medico. Danno, colpa ed errore sono spesso all'ordine del giorno e sono sempre più le denunce fatte dalle persone assistite al personale.

Esame di Elementi di organizzazione professionale docente Prof. D. Schillaci

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ESTRATTO DOCUMENTO

Infanticidio = uccisione del neonato ad opera della madre, con modificazioni del comportamento

correlati al parto o in generale alla gravidanza.

È un reato con delle particolarità speciali: l’autore del reato è una figura precisa, ovvero la madre,

gli autori-collaboratori rispondono di omicidio volontario, l’infanticidio è attenuato, in quanto si

riconosce alla madre che ci possono essere situazioni particolari di stravolgimento mentale o

situazioni di pericolo che la madre avverte con la nascita che ne possono modificare il

comportamento nell’immediatezza del parto.

Lesioni personali: volontarie o colpose.

Le colpose sono solite degli inicdenti stradali. Legate a imperizia, negligenza e imprudenza.

Le personali hanno loro suddivisione basata su dati generali, come giorni di malattia.

IL CERTIFICATO MEDICO

Contiene le caratteristiche della cartella clinica, è un suo fratello minore.

È una relazione scritta che contiene informazioni tecniche (sanitarie) e dati che possono avere

rilevanza giuridica.

Deve contenere fatti obiettivi tecnicamente rilevabili.

La falsità ideologica e materiale sono reati.

L’errore non lo è!

DOCUMENTAZIONE SANITARIA e CARTELLA CLINICA

NB. Solo in ambito penale il consulente ha accesso alla documentazione clinica di un altro luogo di

cura. Altrimenti no.

-Accertamento necroscopico è la diagnosi-prognosi, insomma quello che ha la persona.

VEDI SLIDE

L’interpretazione di cartella clinica è diverse per struttura accreditata privata e privata pura, ovvero

tra pubblico e privato.

La documentazione clinica è equiparabile all’atto pubblico, quindi per dimostrare che il contenuto

della sede pubblica è stata modificato, si deve procedere alla querela di falso.

La cartella clinica ha due ruoli: assistenziale e medico-legale.

Falso ideologico: scrivere qualcosa che non è mai avvenuta.

Falso materiale: modifica di una parte originariamente vera. Magari ci si è accorti di aver fatto

semplicemente un errore nello scritto e non lo si è fatto fisicamente, ma non lo si è modificato

correttamente su carta e quindi risulta come se fosse stato fatto anche se effettivamente non è

così.

…almeno alla fine del turno annotare le azioni che sono state fatte!

Le cartelle dovrebbero essere archiviate per tutti gli anni in cui la persona è ancora in vita, per

legge almeno 40 anni. Se ho il microfilm anche per sempre, non ho l’obbligo di distruggerle. Posso

decidere a seconda delle mie esigenze di spazio se ho solo il cartaceo, in quanto non riesco a

garantire la corretta archiviazione delle documentazioni più nuove.

Per quanto riguarda le lastre, è vero che clinicamente dopo 10 anni non hanno più un senso

perché maagri sbiadiscono, ma visto che la cartella ha anche un ruolo medico-LEGALE vanno

conservate per questo punto di vista.

Se il pz, durante il ricovero, vuole far vedere il contenuto della propria documentazione clinica ad

un altro specialista da un’altra sede, siccome è suo diritto scegliere da chi farsi curare, si accetta e

si dà a questo una relazione del contenuto. Io non posso impedire una second opinion.

Si parla con il medico della richiesta, lo si scrive in cartella e si consegna al pz la relazione.

Richiesta copia della cartella clinica - in essa bisogna scrivere la richiesta del pz degente di avere

una copia di essa.

Il pz non deve obbedire al medico, ma fare una scelta, che deve essere rispettata.

Se il pz richiede esito di un referto, sicuramente prima gli si spiega a grandi linee quale è l’esito

dell’esame, quindi inizia il processo di informazione circa la terapia, oppure si “perde tempo”

dicendo di volersi consultare prima con uno specialista…ma sto benedetto referto viene dato???

VEDI SLIDE

L’errore sanitario è un evento avverso. Qualsiasi cosa che modifica l’atteso rispetto al trattamento

o all’intervento.

La colpa professionale è un’altra cosa. Esempio somministrare un flacone rispetto un altro perché

di aspetto simile, quindi mancata accuratezza prima della somministrazione.

Un nearmiss è un evento che è stato vicino a verificarsi come evento avverso ma non è capitato.

Esempio: avvicinarsi al letto del pz con flacone in mano, e accorgersi poco prima di

somministrarglielo che è quello sbagliato.

Quando il pz non ha avuto conseguenze di alcun tipo, quindi nulle, si è fatto un errore ma non è

colpa. Esempio: somministrare fisiologica rispetto un integratore di Sali….

Se si provoca morte del pz o aumento della degenza o aggravarsi della malattia è altra storia e si

parla di conseguenze quindi di colpa.

Se si provoca male di vivere temporaneo perché magari si è fatta diagnosi di neoplasia maligna e

invece dopo si è scoperta essere benigna, si è fatto un danno.

Esiste un quid economico per la sofferenza che la persona ha dovuto sopportare seppur

temporanea; questo in quanto non si ha elementi per giudicare se è vero o meno che la persona

ha avuto un malessere generale, ma il buon senso mi dice che ha ragione il pz.

IL RAPPORTO CON IL PAZIENTE

Nello stato di necessità scelgo io per il pz che non è in grado.

Il pz ha un limite nell’atto di disposizione del proprio corpo, nel senso che non può andare da un

chirurgo e dirgli di amputare un dito perché è di moda paradossalmente.

Bisogna garantire l’integrità della persona e le sue funzioni…

Le uniche accezioni sono la donazione di rene e di una parte di fegato, ma se un pz ha il volere

che gli sia amputato un dito perché gli dà fastidio, non si considera l’idea!

Se un pz vuole andare all’estero a farsi curare, può farlo ma non deve chiedere il rimborso al SSN.

Si informi prima delle modalità di cura del paese dove va.

TSO

Sia la contenzione farmacologica che fisica, limitano non solo la libertà della persona ma anche la

sua dignità.

Questi trattamenti devono essere considerati sporadici nella nostra attività.

Nel caso in cui la persona è agli arresti domiciliari, la sua tutela è sotto l’Autorità giudiziaria e

comunque la sua libertà è già limitata.

Le vaccinazioni obbligatorie nascono per la tutela della collettività e alcune sono obbligatorie per il

bambino in età scolastica.

Se la persona necessita di TSO per più di una settimana, serve un altro permesso.

LEGGI SPECIALI

La legge 194 nasce come tutela della maternità e istituzione dei consultori. È la legge per

l’interruzione della gravidanza.

Parla del diritto della persona di scegliere e tutela anche il diritto della donna di non fare lavori

pericolosi durante la gravidanza.

Si ha suddivisione in tempi gestazionali: prima e dopo dei 90 giorni e possibilità di vita autonoma

del feto.

Si sottolinea la libertà dell’individuo donna; è una legge prettamente femminile, il maschio non ha

un ruolo.

Dopo i 90 giorni la libertà di scelta c’è sempre ma la donna deve portare con se delle motivazioni

serie, come ad esempio patologie che possono compromettere l’integrità psichica.

Non è quindi la malformazione del feto che mi fa avere accesso all’aborto, ma il rischio psichico

della madre.

La possibilità di interrompere la gravidanza rimane per tutta la gestazione se vi sono pericoli di vita

per la donna, perché è motivazione terapeutica.

Se il feto ha possibilità di vita autonoma extrauterina, si interrompe solo se ci sono pericoli per la

donna.

Quando è il limite per la vita autonoma? Non esiste un giorno preciso, ma per ora in letteratura si

ha limite di 20-21 settimane, che però non è ancora accettato, quindi si può parlare di 22

settimane.

Per il prelievo di organi, tessuti e cellule e per i trapianti serve ovviamente la morte cerebrale

della persona.

NB. Ogni sentenza riguarda quel caso di quella persona, non valgono per tutti i casi simili che

accadono.

La finalità del sopralluogo giudiziario è entrare in casa e capire da dove cominciare, e non è

facile.

Il medico legale interviene esclusivamente quando le persone sono decedute.

Se è entrato personale sanitario che non si preoccupa di preservare le tracce per cercare di

salvare la persona, il medico legale ne deve tenere conto perché le tracce sono state modificate

involontariamente.

Descrivere cosa si trova nell’abitazione senza interpretazione.

Le opzioni da considerare quando si trova una persona sono: morte naturale, suicidio, omicidio e

incidente (la natura accidentale è quando per esempio una persona cade, sbatte la testa su uno

spigolo e muore…).

Prima di abbandonare un luogo si fa il repertamento, ovvero la raccolta di impronte digitali…

Con sopralluogo, repertamento ed autopsia si ricostruisce la storia dei fatti che ha portato alla

morte della persona.

La traumatologia forense (lesività in generale) tratta situazioni che provocano alterazioni

dell’organismo sia anatomiche che funzionali. Si parla sia di morti che di vivi.

NB. Il vetro è un mezzo tagliente, non nasce per offendere come le armi.

Ha caratteristiche da punta e taglio.

-L’energia balistica è ciò che usa proiettili e materiale esplosivo.

I mezzi asfissiogeni sono mezzi che provocano asfissia meccanica.

-Energia radiante e fotica riguardano la luce.

-L’energia chimica comprende lesioni da caustici (il contatto determina modificazione della cute) e

l’ingestione di acidi…


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AUTORE

EriKa!

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher EriKa! di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Elementi di organizzazione professionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Schillaci Daniela.

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